mercoledì 26 novembre 2008

I lavori a Palazzo Arzaghi

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Sono durati due giorni i lavori della ditta Grandedil srl di Nonantola (MO) presso il Palazzo Arzaghi.  L'intervento non ha comunque riguardato le coperture dell'edificio, che versano tuttora in pessimo stato, e le protezioni alle luci di finestre ed ingressi. 

giovedì 20 novembre 2008

Palazzo Arzaghi: lavori in corso

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Alcuni muratori o manovali della ditta Grandedil srl di Nonantola (MO) hanno iniziato a lavori di pulizia e di puntellaggio di zone compromesse. Non  sono esposti cartelli o avvisi e tantomeno indicazioni circa il committente, l'impresa ed il tecnico incaricati, il personale utilizzato e la natura dell'intervento.Sino al 1998 l'edificio risultava di proprietà della società SISTEMA S.C.A.R.L. di Campogalliano (MO) che dopo tale data è stata incorporata dalla COOPERATIVA DI COSTRUZIONI di Modena controllata dalla LEGACOOP di Modena.

mercoledì 19 novembre 2008

sabato 15 novembre 2008

Palazzo Arzaghi

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Il documento di denuncia dello stato di degrado ripreso in data odierna dalla "Gazzetta di Parma"
La denuncia di Italia Nostra non deve essere lasciata cadere per questo monumento che i fidentini non vogliono perdere. Si sollecita pertanto la Soprintendenza ai beni artistici ed ambientali ad uscire allo scoperto prima che il palazzo, a rischio di crollo, sia fagocitato dalla speculazione creando un nuovo caso Panini.

martedì 11 novembre 2008

L’Ausl ha venduto l’ex ospedale

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Nel 2007 era stato tolto il vincolo sulla struttura della Soprintenza e pertanto verranno costruiti anche appartamenti

Il comunicato stampa

Fidenza: l'ex ospedale ha un nuovo proprietario

Il 5 novembre si è concluso l'iter dell'alienazione con la firma del rogito. La Pacchiosi drill spa è il nuovo proprietario 7 milioni e 911 mila euro il costo dell'operazione

L’iter per l’alienazione dell’ex ospedale di Fidenza dell’AUSL si è concluso.

Maria Lazzarato, direttore generale dell’azienda sanitaria e Vanna Bini, con procura dell’amministratore unico della Pacchiosi drill spa di Sissa, hanno firmato il rogito il 5 novembre, davanti al notaio Bernardo Borri di Parma.

Valore della transazione: 7 milioni e 911 mila euro.

“Un’operazione impegnativa – commenta Maria Lazzarato – ma che dimostra come anche per le alienazioni di un bene pubblico, caratterizzate da numerose regole, a garanzia di trasparenza dell’azione amministrativa e tempi lunghi, rispetto a quelli previsti  per le trattative private, si possano raggiungere risultati importanti. Fondamentale – continua la Lazzarato – la sinergia con il Comune di Fidenza e la continua attenzione al problema che hanno fatto si che l’alienazione si concludesse, anche con un prezzo superiore al livello di base d’asta. I fondi acquisiti con la vendita – conclude il direttore generale - vanno a copertura parziale dei costi sostenuti per la costruzione del nuovo ospedale di Vaio”.

Questi gli aspetti salienti dell’iter della vendita.

Dicembre 2003: la Provincia approva il piano particolareggiato, per la trasformazione dell’ex complesso ospedaliero in uffici, attività commerciali e residenze.

Marzo 2004: Prima asta per la vendita al pubblico incanto bandita dall’AUSL: asta deserta.

Aprile 2005: Seconda asta per la vendita al pubblico incanto bandita dall’AUSL: asta deserta

Dicembre 2006: l’AUSL, a seguito di manifestazioni d’interesse all’acquisto da parte di privati, avvia, come previsto dal Regolamento per l’alienazione del patrimonio aziendale, una trattativa finalizzata alla vendita del complesso.

Settembre 2007: la trattativa non si conclude positivamente e si  chiude, anche alla luce del fatto che, nel contempo, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello avanzato dall’Azienda contro la sentenza emessa dal TAR – Sezione di Parma – relativamente all’edificio denominato “Collegio dell’Angelo” posto all’interno dell’ex complesso ospedaliero. L’edificio, infatti, era stato assoggettato al vincolo previsto dal Decreto Legislativo 29.10.1999, n. 490 e pertanto la Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali dell’Emilia Romagna ne aveva autorizzato la vendita, subordinando la stessa a prescrizioni inerenti non solo i caratteri architettonici, ma anche le destinazioni d’uso realizzabili all’interno dell’edificio stesso, nel quale erano consentite solo strutture ricettive di tipo socio – assistenziale, sanitario, residenziale speciale (alloggi protetti, assistiti e per anziani) o funzioni direzionali di pertinenza di soggetti pubblici. Limitatamente alle prescrizioni inerenti le destinazioni d’uso autorizzabili, l’Azienda aveva avanzato ricorso al TAR, che aveva parzialmente accolto l’istanza consentendo la realizzazione nell’edificio di attività direzionali private. L’Azienda ha quindi presentato ricorso al Consiglio di Stato, che ha disposto l’annullamento dell’atto prescrittivo emesso dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali ed ha permesso così la realizzazione nel fabbricato anche di residenze private, prima non consentite.

Settembre 2007: a fronte delle nuove destinazioni d’uso realizzabili nell’edificio “Collegio dell’Angelo”, l’Azienda ha determinato il nuovo valore di vendita dell’ex complesso Ospedaliero in € 7.896.000,00, ridefinendo nel contempo le modalità di pagamento del corrispettivo, che potrà essere versato in modo rateizzato in 24 mesi dalla data di stipula del rogito definitivo di compravendita.

Ottobre 2007: approvato il bando per l’esperimento dell’asta per la vendita dell’ex complesso ospedaliero.

Novembre 2007: l’asta viene aggiudicata alla Ditta Pacchiosi drill spa di Sissa.

Luglio 2008: stipula del primo rogito, sottoposto a condizione sospensiva e invio alla Soprintendenza.

Novembre 2008: stipula del rogito definitivo.

Ex-oratorio e cinema Cristallo

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Il futuro del Cinema Cristallo è legato alla volontà di conservazione, oltremodo auspicabile, dell'unico spazio-cinema urbano ancora in funzione. L'area dell'ex-oratorio è invece sicuramente destinata a soccombere alla frenetica ondata di speculazione edilizia che si è abbattuta sulla città in questo periodo di fine mandato dell'attuale amministrazione comunale. 
Per questo complesso l'importante è trovare una soluzione che conservi intatto l'attuale prospetto su via Bacchini operando tuttavia su ingressi e finestrature.