martedì 26 maggio 2009

Intervista su Fidenza ed il suo territorio

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Il territorio nell'intervista di Diario di Fidenza al candidato alla provincia Marco Cavallini

5) Un recente studio provinciale ha evidenziato come il consumo di suolo, a causa di sempre più espansive politiche urbanistiche, sta assumendo proporzioni preoccupanti. Cosa può essere fatto secondo te per frenare questa tendenza?

Ti rispondo con una domanda: mi risulta che ci siano moltissimi appartamenti sfitti, che motivi ci sono per continuare a costruire nuove abitazioni?


6) Cosa pensi della costruzione delle Torri nel piazzale della stazione a Fidenza?

Da borghigiano del sasso aldilà di ogni ideale politico penso che sia stata una scelta sbagliatissima, che ha cambiato la viabilità della città a fini privati, ha esteticamente peggiorato il centro storico e non ha concretamente portato nessun vantaggio alla cittadinanza.
Da questa situazione e dall'episodio della distruzione di Villa Panini ho visto sorgere una grande e giustificata indignazione nell'opinione pubblica fidentina.

Come già sai sono molto favorevole all'utilizzo intelligente di internet e in questo momento in cui si cerca di cancellare l'informazione seria dai mass-media tradizionali è emersa anche a Fidenza la voglia di fare informazione senza controlli da parte di chi gestisce il potere con la costruzione di alcuni blog e siti che fanno le pulci all'amministrazione pubblica nell'interesse dei cittadini, tra questi sicuramente emerge il vostro ottimo Diario di Fidenza e l'altrettanto interessante sito Ponziettore.it, per non dimenticare la Nave Corsara che malgrado alcune cadute di stile ha cercato di raccontare le scelte di chi ci amministra senza peli sulla lingua diventando senz'altro un ottimo pungolo per i nostri amministratori e ultimamente è nato anche PiazzaFidenza di cui apprezzo la funzione ma non la scelta dell'anonimato di chi vi scrive, in quanto rimango sempre convinto che è giusto esporsi anche a costo di farsi prendere a calci la macchina (mi successe tre anni fa, n.d.r.).
Non è un caso che i due grossi partiti italiani stiano cercando sia l'uno che l'altro di fare passare leggi "censoree" contro l'informazione libera presente su internet, evidentemente "fastidiosa" e che soltanto Di Pietro e i suoi "seguaci" lo utilizzino veramente a fini informativi.


7) E riguardo l'abbattimento di Palazzo Panini sempre a Fidenza?

Anche qui ti rispondo da borghigiano e non conosco le motivazioni di questa scelta che comunque giudico malissimo, anche perché ero presente a Fidenza insieme a pochi altri nei giorni del "fattaccio" per cui rimasi molto negativamente impressionato dagli eventi di quel torrido giorno di agosto, così tanto da pensare che ci fosse sotto qualcosa di non chiaro (e per una volta nella vita sono convinto di aver fatto parte della maggioranza!). Penso che i palazzi storici vadano ristrutturati a meno che le loro condizioni siano talmente compromesse da rendere assolutamente impossibile una "semplice" ristrutturazione. Ti faccio presente che io purtroppo non ho mai potuto vedere la Rocca di Fidenza, mentre finché campo mi dovrò "gustare" le due torri! So che esistono altri palazzi e ville fidentine a rischio e se mi sarà possibile dire la mia, farò il possibile per impedirne l'abbattimento. Ancora oggi ricordo che un politico fidentino dopo il blocco dei lavori chiese scusa all'imprenditore mentre a mio parere avrebbe dovuto chiedere scusa a tutta la cittadinanza per il blocco di Via Gramsci durato circa un mese e che ha sconvolto ancor di più la già precaria viabilità fidentina. Nel tentativo di difendere questa scelta ho notato solo l'arroganza del potere e non certo l'amore verso la nostra cittadina.

lunedì 18 maggio 2009

I candidati sindaco si confrontano

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Commento all'articolo apparso su La Gazzetta di Parma il17 maggio 2009

Con sfumature diverse i candidati sono cauti, troppo cauti: la paura di perdere voti prevale sulla ricerca di consensi e poi ci sono, ci saranno, equilibri da rispettare e, l'ultima amministrazione ne è la dimostrazione, le poltrone e gli assessorati non li assegna il sindaco. Questo spiega la compattezza degli schieramenti fin dalla prima tornata elettorale che, nel caso della sinistra non si è raggiunta su un programma, che ancora non c'è, ma sul nome del candidato.
In questa situazione solo i più addentro alla politica possono capire i bizantinismi elettorali ma la loro chiave di lettura non sempre è per la città.
Tentiamo di valutare partendo da alcuni temi importanti:
1- rispetto del territorio: la tangenziale sud è dato per scontato che si farà, che sia indispensabile per la viabilità è dato per scontato ma non lo è, ci sono alternative? non vale la pena di pensarci in barba al PSC da predisporre?.
2- rispetto del territorio: il Polo di Bastelli. Il candidato Giuseppe Cerri implicitamente lo accantona, il candidato Mario Cantini in altre occasioni è stato critico, il candidato sindaco Enrico Montanari deve dichiararsi visto che nella sua composita coalizione c'è chi rifiuta il progetto ma anche chi lo ha promosso ed ha comprato, con soldi pubblici, un Premio per sostenerlo.
3- piano di sviluppo comunale: tutti ne riconoscono l'importanza, e che altro potevano fare?, e promettono di far partecipare i cittadini alle scelte. Resta da conoscere con quali strumenti verrà gestita la partecipazione: in modo formale e contraddittorio come la defunta Agenda 21? ascoltando separatamente i portatori di interessi per ottenerne il consenso mediandone gli appetiti? attraverso un ascolto buonista della cittadinanza per poi spacciare le scelte come condivise? Sia il candidato Mario Cantini che il candidato Enrico Montanari dichiarano di assumersi l'assessorato all'urbanistica, Il candidato Giuseppe Cerri deve esprimersi. Il candidato Enrico Montanari dovrebbe tuttavia dirci qualcosa di più visto che il principale partito che lo sostiene è responsabile insieme all'attuale UTC, emanazione di una certa sinistra, dell'insensata politica urbanistica degli ultimi dieci anni (o sessanta?). Una parola del candidato sindaco Enrico Montanari sul passato forse è opportuna per capire il futuro. Su quanto dice i candidato sindaco Giuseppe Cerri mi permetto di dissentire, mi riferisco, con riferimento al PSC, alla frase: Non si è però rimasti fermi: avevamo dato agli uffici interni l'incarico di un'indagine, conoscitiva, con risorse ingenti messe a disposizione, cosa ha prodotto questa operazione oltre allo svuotamento della cassa comunale con l'affidamento di incarichi sospetti?
E qui finisce senza grosse novità il confronto tra i candidati sindaci se non fosse per una inaspettata sortita del candidato sindaco Enrico Montanari che dice: Lancerò una proposta: un parcheggio sotterraneo nella piazza del mercato, a servizio del centro. Proposta che viene precisata il giorno successivo con un comunicato elettorale (vedi sotto) in cui dopo alcune promesse elettorali si dice: in pieno centro, attueremo come previsto anche il parcheggio interrato al Foro Boario, e realizzeremo in collaborazione con i privati anche un parcheggio sotterraneo nell'area del Mercato, nella parte sul del centro città. Questo garantirà più opportunità di accesso al centro, da qualsiasi parte si provenga, e minor intasamento delle nostre strade.
In poche parole verrà distrutto non solo un luogo simbolo della città, che il candidato sindaco non dimostra di non conoscere, ma anche uno l'unico spazio verde rimasto in una città dai giardini fioriti.
E' la politica della carota, un'ora di parcheggio gratis nelle righe blu, destinate a sparire, e un parcheggio a pagamento al posto di un parco esistente, al diavolo la partecipazione quando basta ascoltare il partito del cemento.

giovedì 14 maggio 2009

Le case popolari di Via Ariosto verso l'abbattimento

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Un video di denuncia della politica di malurbanismi in atto a Fidenza per l'insipienza degli amministratori e la loro subordinazione ai costruttori.

mercoledì 13 maggio 2009

Piani urbanistici: edificabilità.

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Piani urbanistici: edificabilità. Il Consiglio di Stato ribadisce: il piano la da, il piano puo toglierla



Con buona pace di quanti cianciano di "diritti edificatori" attribuiti dai piani urbanistici e non revocabili senza pagare [e aggiungiamo noi anche di quelle forze politiche che ripetono "non eravamo in maggioranza quando si è fatto il piano regolatore" ma c'erano quando si potevano fare varianti "riduttive" - mai fatte - anzichè quelle "creative" N.d.R.]. Una nota, e il testo della sentenza 2418/2009.

lunedì 4 maggio 2009

Tangenziale sud di Fidenza

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La risposta del Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli alla lettera aperta di Italia Nostra di Fidenza

venerdì 1 maggio 2009

Abbattimento delle case popolari di via Ariosto

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Tra la curiosità di poche persone giovedì mattina 30 aprile 2009 è stato posizionato il demolitore. Tutto è pronto per l'ultimo atto delle gloriose case popolari che faranno spazio all'ennesimo fabbricato polifunzionale di una città sempre più "bella" e sempre più anonima. Se apprezziamo questo cammino possiamo dormire sonni tranquilli, i nostri cari ex-amministratori nella tema di non essere eletti hanno già assicurato ad imprese e cooperative edili malefatte urbanistiche i cui effetti si vedranno nei prossimi due anni. A dormire veramente tranquilli saranno quindi le imprese e le cooperative edili, vere padrone della città, con tanti saluti a Cantini e Montanari, candidati sindaci in alternativa all'ex-sindaco Cerri.


Tornando alle "Case Nuove" ricordiamo che si tratta di circa cinquanta appartamenti di edilizia popolare che necessitavano di una riqualificazione, senz'altro costosa. Questa operazione era tuttavia in contrasto con l'insensata politica perseguita in questi anni che ha portato ad inserire soluzioni abitative agevolate nei palazzi storici con vincolo a favore dei concessionari di 99 anni!


Ricordiamo infine che questo è stato possibile grazie al voto di giunta del 31 gennaio 2008 di CERRI GIUSEPPE, Sindaco, ANTONINI PAOLO, Vice Sindaco, e degli assessori VARANI SERGIO, BORRERI ROMUALDO, MAMBRIANI ENRICO, MASSARI ANDREA, VANICELLI DAVIDE e GANDOLFI STEFANO che, guarda caso, hanno offerto in questi ultimi mesi uno spettacolo di spazzatura politica e mediatica.