domenica 30 maggio 2010

Nella rotatoria di Cabriolo la precedenza è per chi viene da sinistra

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Prima si discuteva per farla e son passati vent'anni o più, ora si discute per come si è fatto l'appalto. Come andrà a finire?
Ad accendere i fuochi ci ha pensato il dottor Enrico Montanari, consigliere e leader dell'opposizione PD, che pre-inaugurando la rotatoria esterna le sue perplessità circa la correttezza dell'assegnazione dei lavori alla ditta UNIECO. Affermazione grave ma che pone molti interrogativi che vanno oltre questo episodio e che andrebbero chiariti. Sappiamo dell'invadenza della UNIECO e delle cooperative, in qualche modo ad essa legate, nei lavori di edilizia sia abitativa che commerciale e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali. La compartecipazione Comune-UNIECO ha assunto aspetti in cui era difficile distinguere il ruolo dell'ente e quello dell'impresa: bollettini ripresi sul sito comunale spesso mostravano i due loghi, diigenti ed impiegati tenici erano attivi a dare anticipazioni sulla stampa di giornali sociali.

sabato 29 maggio 2010

Salsomaggiore: costituita la sezione locale di Italia Nostra

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29 maggio 2010 - Si ha notizia della costituzione a Salsomaggiore Terme della sezione  locale di Italia Nostra. Le competenze della sezione si estendono anche al vicino Comune di Pellegrino. Il gruppo premotore della nuova sezione in precedenza riferiva alla sezione di Fiorenzuola D'Arda, ma già aveva intrapreso numerose iniziative in ambito locale. Già ora la sezione può mettere in cassaforte un primo successo avendo ottenuto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici il vincolo al complesso della Bertanella (vedi immagine sotto) come meglio spiegato nell'articolo apparso ieri sulla Gazzetta di Parma.


venerdì 28 maggio 2010

PSC: i primi passi

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Fidenza, Psc e dirigenti parla il sindaco Cantini

La giunta sta lavorando alla definizione del nuovo piano strutturale e già nei primi mesi dell'anno prossimo qualche idea potrebbe essere presentata ai cittadini
L'attesa per il primo PSC targato centrodestra nella storia di Fidenza è quasi finita. La giunta guidata da Mario Cantini sta lavorando alla definizione del nuovo progetto e già nei primi mesi dell'anno prossimo qualche idea potrebbe essere presentata ai cittadini. «L'ufficio - sostiene il primo cittadino - sta continuando la costruzione del Quadro Conoscitivo ed all'inizio del prossimo anno avvieremo un confronto più ampio all'interno e all'esterno della struttura comunale per una sua conoscenza e condivisione». La giunta precedente, quella di centrosinistra targata Giuseppe Cerri, proprio sullo strumento urbanistico si spaccò in due, subito dopo aver fatto un bando.

Venzuola: un rivo destinato a sparire

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Ad un mese esatto del primo intervento sul verde arboreo lungo in rivo Venzuola si è proceduto alla totale pulitura di quanto rimasto lungo le sponde del rivo stesso. Non sono mancate le perplessità dei residenti. 
Quello che sta morendo è tutto l'ecosistema particolare modellato dall'acqua di rivi e canali che presentava modesti ma gradevoli dislivelli. 
Le costruzioni dei quartieri a sud, pomposamente chiamati non più coree ma Navigatori ed Europa, la cementificazione degli orti sociali, la prossima costruzione di una centrale a biomasse con il conseguente traffico aggiuntivo non lasciano speranze. 
Fidenza, unico e grande quartiere, svilupperà periferie sino ai piedi delle colline, dove troverà già alcuni avamposti quali il Villaggio del Sole. In questa situazione la copertura di quel che rimane dei rivi e canali sarà inevitabile, le campagne contro la zanzara tigre e le operazioni programmate come riqualificazione del verde sono finalizzate a questo unico obiettivo. 
L'una a giustificare risanamenti l'altra a sgomberare il terreni da scomode testimonianze.
Ai cittadini il tutto viene somministrato in dosi progressive e sempre più massicce. Periodicamente viene pubblicizzata la tutela del territorio, quella del paesaggio e del verde, della incomprensibile eco-compatibilità delle scelte, ma è solo per prender fiato e tornare ad operare in direzione opposta.

giovedì 27 maggio 2010

Palazzo Arzaghi è su Facebook ed è segnalato nel censimento "I Luoghi del Cuore" del FAI

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E' attivo su Facebook il gruppo Amici di Palazzo Arzaghi,  se possiedi un profilo Facebook  e riconosci a questo luogo importante per la nostra città puoi aderire al gruppo.
Il palazzo è stato segnalato nel censimento 2010 "I Luoghi del Cuore" gestito da FAI, Fondo Ambiente Italiano. Sei invitato ad aderire con analoga segnalazione, clicca qui,  Palazzo Arzaghi.

mercoledì 26 maggio 2010

PSC: chi sta dormendo (opposizioni, associazioni, blogs e cittadini) si svegli.

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Uno strumento come il PSC (Piano Strutturale Comunale) è importante e strategico per il futuro di tutti i cittadini e non può essere deciso unicamente dai tecnici e dagli amministratori. Riguarda ognuno di noi e per questo è importante essere informati e coinvolti nelle diverse fasi di approvazione e attuazione del PSC, sia come singoli, sia come appartenenti ad associazioni.
Il processo di pianificazione ed il percorso per che dar vita al PSC dovrà coinvolgere cittadini e associazioni in assemblee ed incontri tematici su ambiente, mobilità, ed altri aspetti nelle diverse fasi di attuazione fino alla sua approvazione definitiva.
L’informazione dovrà costituire il primo passo della partecipazione ed i documenti, la cartografia e altri materiali illustrativi del PSC dovranno essere reperibili oltre che nei modi tradizionali anche on line.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC), strumento di pianificazione urbanistica ha come scopo quello di promuovere:
• lo sviluppo economico, sociale e culturale della popolazione;
• il miglioramento della qualità della vita;
• l’uso consapevole e appropriato delle risorse non rinnovabili.
Il PSC dovrà poi indicare gli orientamenti generali che guideranno lo sviluppo urbanistico della nostra città nei prossimi anni.

martedì 25 maggio 2010

Sorprese in zona "Nuovi Terragli"

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L'impegno per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini trova posto in ogni programma elettorale e di mandato che si rispetti o meno. Quale politicante suicida potrebbe dire il contrario? Appunto quello suicida. Nella realtà tuttavia le cose si complicano, le disposizioni devono tener conto di tanti elementi contingenti ed imprevisti, l'importante è agire tempestivamente. In quest'ottica di tempestività si colloca l'avviso che informa i passanti della possibile caduta di neve. L'avviso alle nostre latitudini prettamente invernale è posizionato nella piazzetta dei Terragli. Dalle cessioni rugginose del fil di ferro si può facilmente dedurre che è stato apposto nella stagione giusta. Non credo riferisca alla possibilità di una normale o imprevista nevicata, ma a qualche diverso effetto neve probabilmente dovuto ai fabbricati sovrastanti ciò rimanda ad un fattore tecnico od architettonico.
Dal ben fare al mal fare bastano pochi metri dove la sicurezza non può essere garantita da un semplice avviso, ci vogliono barriere ed il compito è più difficile, se risolto male si hanno soluzioni controproducenti. D'altra parte lo stretto interstizio tra gli edifici non è certo il meglio anche e se, per l'intimità che assicura, rimanda all'ottocentesco "vicolo delle merde" nelle vicinanze di Palazzo Arzaghi.
Volendo poi proseguire verso la stazione ci si infila in un corto passaggio protetto. Una scritta sulla pareti eloquente nel significato contrasta con le fredde geometrie architettoniche e nel contempo si pone come alternativa al messaggio fallico implicito nelle torri. Altri mi suggerisce che la trovata non sia che un richiamo, praticamente un messaggio di pubblicità occulta, non concordo tanto più che li accanto alcune luci di negozio sfitto ripropongono una ricca cartellonistica di ben altra natura.
Tralascio il motorino parcheggiato che eventualmente potrà interessare gli attenti vigili della Terre Verdiane e che dimostra ancora una volta che l'architettura fa quel che può, ma la funzionalità di una soluzione architettonica dipende anche da altre cose. Ebbene tutto questo in una cinquantina di metri quadri più servizi al piano terra del grande complesso.

lunedì 24 maggio 2010

La manutenzione dei palazzi: l'erba su Palazzo delle Orsoline

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Alcune immagini  scattate dal giardinetto extracomunitario hanno colto una rondine o due in volo, ma evidenziano la presenza di flora spontanea sul tetto dell'edificio, analoghe segnalazioni riguardano la Chiesa di San Pietro. Se da un lato la presenza della flora ci ricorda che anche la natura ritiene di avere ancora qualche diritto sulle opere dell'uomo dall'altro alto in questi casi non ha scelto il posto migliore per esternare la sua presenza. In altre parole: una buona manutenzione degli edifici è sempre consigliabile

sabato 22 maggio 2010

Ex-palazzo Bellotti: si riprendono i lavori

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Il completamento del palazzo ex-Bellotti

21 maggio 2010 - i lavori da tempo sospesi sono ripresi e, vista la serietà della impresa che si si è assunta l'onere di completarli, verrà posto rimedio allo stato di questa zona di Fidenza che dura ormai da circa dieci anni. Sono state rimosse dalla parte di Via Romagnosi le impalcature e probabilmente verranno sostituite, per alcuni giorni quindi abbiamo la possibilità di vedere ed avere un'idea di come sarà il nuovo palazzo. E' da dire che conserva sul lato Romagnosi l'idea di leggera curvatura che caratterizzava il Borgo, l'altezza di parte dell'edificio si raccorda con le altezze dell'edificio confinante che con quella delle costruzioni preesistenti rimosse. Già visibile la galleria di collegamento tra Via Romagnosi e Piazza Duomo. Per quanto riguarda l'intervento nel suo complesso resta pur sempre il rammarico che qualcosa di meglio poteva e doveva essere fatto.

martedì 18 maggio 2010

Fotovoltaico: quando al danno si aggiunge la beffa.

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Un invito da far circolare è pubblicato sul sito della Provincia relativamente al fotovoltaico. L'argomento è: "Le linee guida per il fotovoltaico a terra". Probabile che qualcosa di utile riusciremo ad ascoltarlo nell'incontro previsto per domani 19 maggio. Già possiamo farcene un concetto leggendo l'invito, ecco le principali linee guida:
  • mantenere le aree verdi,
  • utilizzare materiali prefabbricati,
  • ridurre i tempi di esecuzione,
  • smaltire correttamente gli imballaggi,
  • non usare diserbanti
Potremmo aggiungere qualcosa senza essere scurrili? Caro assessore le indicazioni stanno a metà tra l'ovvio ed il faceto, l'unica cosa vera è che il fotovoltaico sui terreni liberi verrà fatto e, in provincia di Parma ha un padrino che è  l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani.

Soluzioni per i Terragli (quelli nuovi) cercasi.

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Le cose sembrano ormai complicarsi sempre di più. Un investimento sbagliato, anche se a spese dei cittadini, non si aggiusta con scelte pasticciate o pannicelli caldi, e tantomeno non serve far finta di niente, il problema c'è e va risolto. Gli spazi che il Comune e le partecipate hanno acquistato per evitare che FIDENTIA affondi non sembrano appetibili sul mercato immobiliare ormai saturo di proposte per immobili già costruiti, in costruzione o da costruire. Quindi non resta che tenerli o regalarli. Scartiamo il regalo, che solleverebbe il bilancio comunale di oneri futuri, in quanto per vari motivi, compreso quello burocratico, è irrealizzabile. Innescherebbe inoltre anche un effetto "cricca" che verrebbe pilotato da fuori. Una proposta realizzabile sarebbe quella di destinare questi spazi ad alloggi di edilizia popolare e ceduti all'ACER. Il beneficio reale potrebbe essere quello ad esempio di non dover costruire sull'area di Via Ariosto e destinare ad altro questo spazio. C'è il rischio che questa situazione, se non ben gestita o eccessivamente spinta, porti nel tempo a creare in questa zona un effetto "quartiere Scampia", ma questa è un'altra storia, siamo a Fidenza dove gli asini volano.

lunedì 17 maggio 2010

Ex forno comunale: ultimi 15 giorni per decidere

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"L’amministrazione Comunale,  alla luce degli approfondimenti in corso sull’iter amministrativo per l’attuazione dello stralcio “A” del piano particolareggiato sull’isolato dell’ex forno comunale ed in considerazione dell’estrema rilevanza e strategicità che l’attuazione degli interventi riveste nelle politiche di recupero e riqualificazione dell’area centrale della città, intende differire il termine del 30 aprile 2010 fissato con delibera giunta comunale n. 18 del 28 gennaio 2010 al 31 maggio 2010. In tal modo  si avrà il tempo per effettuare un adeguato confronto con tutti i soggetti interessati sulle tematiche in queste mesi poste all’attenzione dell’Amministrazione che hanno peraltro portato il Comune ad acquisire specifico parere legale sull’argomento"
A questa premessa ha fatto seguito la decisione della Giunta Comunale,  "con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano", che ha deliberato:
-   Di  differire il termine del 30 aprile 2010 fissato con delibera giunta comunale n. 18 del 28 gennaio 2010 al 31 maggio 2010.
-   Di dare mandato al settore UTC-Assetto del territorio di trasmettere questa deliberazione al soggetto attuatore dell’intervento.
Viene quindi da pensare che a fine mese il nodo verrà sciolto e sapremo il futuro della storica area. In effetti il differimento di un solo mese farebbe pensare ad una soluzione in linea, salvo qualche dettaglio, con quanto in precedenza preannunciato senza alcun stravolgimento del progetto illustrato nell'incontro del mese scorso. Ciò porta a concludere che il soggetto attuatori sia sempre l'impresa Montanari e quindi un'impresa cittadina di qualità.
Manca nella delibera accenno al parere della Commissione per la Qualità  architettonica ed il Paesaggio,che come sappiamo è puramente consultivo e non vincolante, ma che, in questo caso, sarebbe più che opportuno.
La delibera porta il numero 91  ed è del    29 Aprile 2010. Nell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 19 maggio prossimo l'argomento non appare.

venerdì 14 maggio 2010

Quella pasticciata pavimentazione di Via Abate Zani

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"L’intervento di fornitura e posa della pavimentazione in masselli autobloccanti sarà invece gestito direttamente da un soggetto associativo privato che si è offerto di finanziare parte dell’opera.." in questa frase prelevata dal sito del Comune dice tutto sui motivi per cui con cadenza anche semestrale la via, pavimentata con autobloccanti di arredo urbano) necessita qualcosa di più di una ordinaria manutenzione. Nello stesso documento si ribadisce che "L’intervento di fornitura e posa della pavimentazione in masselli autobloccanti sarà invece gestito direttamente dal soggetto associativo di cui si è come accennato in precedenza che si è offerto di finanziare parte dell’opera."
Le cose sono andate storte e già nell'agosto 2007, precisamente il 13 agosto, il Comune dichiarava: " Nel quadro del “Progetto Ulisse: strade nuove”, la settimana prossima inizieranno i lavori di ripristino della pavimentazione di via Zani. L’intervento, reso necessario a causa dei problemi di non corretta posa dei masselli autobloccanti, è a totale carico di Assobeton, il soggetto privato sponsor del progetto stesso.
L’amministrazione comunale di Fidenza, che ha appoggiato il progetto condividendone l’obiettivo di incrementare l’utilizzo dei masselli autobloccanti nelle pavimentazioni stradali, ha chiesto che l’intervento sia risolutivo delle problematiche."
Questo intervento non ebbe il risultato sperato tanto che fu ripreso più volte sino ad arrivare ad oggi in cui il Comune è costretto a prendere il seguente provvedimento "al fine di ripristinare le adeguate condizioni di sicurezza e decoro della pavimentazione, a partire da mercoledì 12 maggio inizieranno gli interventi di ripristino su tutta la via. Una prima fase dei lavori prevede l’indagine sulle cause che hanno determinato gli ammaloramenti e a tal fine si procederà alla rimozione delle parti in cui sono presenti maggiori problematicità e all’esecuzione, mediante laboratorio certificato, delle prove di carico su piastra per accertare le motivazioni del dissesto e verificare se lo stesso, oltre che alle condizioni ambientali dei mesi scorsi, sia da ricondurre anche a problemi specifici di sottofondo, di cedimenti dei sottoservizi o di posa della pavimentazione."
Il provvedimento ci sembra opportuno, ma tutta la vicenda è indicativa di innegabili leggerezze nell'affidamento e nei controlli in corso lavori relativamente alle opere eseguiti sfruttando il sistema di finanziare i lavori pubblici col sistema della contropartita alla concessione di permessi o all'affidamento di lavori pubblici sulla base di stime dei valori gonfiate. Questo sistema, che permette, nel caso degli appalti, di dirottare all'ente locale, finanziamenti pubblici purtroppo è diventato norma, non solo Fidenza. In questa situazione diventa fondamentale l'assoluta indipendenza degli uffici tecnici comunali dal sistema imprenditoriale privato e da quello delle cooperative di costruzione (codice etico). Via Abate Zani

lunedì 10 maggio 2010

Palazzo Panini 10 maggio 2010

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Il terreno delle sorprese

Alcuni giorni senza passare ed ecco che l'area di Villa Panini cambia aspetto. Dopo i narcisi i tulipani, ora materiale inerte nero per un spessore di più di venti centimetri i circa metà dell'area, asportazione di terreno e livellamento nell'altra metà. Nessuna indicazione circa permessi di cantiere od altro come di consueto. Sul lato opposto di Viale della Vittoria del macchinario, un cumulo di ghiaia e alcuni cavalletti stradali predisposti per una eventuale chiusura dell'accesso a Viale della Vittoria. Foglietti spiegano trattarsi provvedimento per asfaltatura stradale prevista prima il 5 e 6 di maggio poi il 10 ed 11 maggio e probabilmente ancora rinviata. Non ho trovato nessun avviso sul sito del comune per la chiusura della via e tantomeno dell'autorizzazione ai lavori effettuati entro l'area privata di Villa Panini. Quest'ultima cosa come la mancata esposizione delle prescritte indicazioni di cantiere stà diventando frequente o forse è solo  mia impressione?

mercoledì 5 maggio 2010

5 maggio 2010, l'inaugurazione del tunnel

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Alle parole misurate del Sindaco mario Cantini fanno seguito poi gli altri interventi trionfalistici sul futuro della città ed infine la benedizione. Il tutto avviene in una zona di servizio ben dentro al tunnel visto che il sole anche questa volta non si è fatto vedere:
«Il sottopasso era un’opera attesa da tempo, che, riattivando la viabilità, riunisce finalmente la città rimasta divisa in due. Nei prossimi mesi terremo monitorata la circolazione e siamo pronti ad apportare eventuali modifiche. Ora possiamo puntare la nostra attenzione sulla ricomposizione della sovrastante nuova piazza della Stazione e avviare, così, il completamento di una zona strategica della città», ha detto il sindaco Mario Cantini. Il resoconto completo è sul sito del comune.