venerdì 18 giugno 2010

Ex-forno comunale - Si procede a stralci e solo sull'ex-palazzo SS. Giovanni (ex-carceri)

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Fidenza, giugno 2010 - Non ha avuto il benestare della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio delle province di Parma e Piacenza il progetto esecutivo per il recupero dell’edificio ex San Giovanni e sono stati richieste ulteriori indagini preliminari relativamente ad alcuni elementi edilizi e architettonici: corpo scale, porticato, cornicione, collocazione ascensore, copertura e altri.
L’amministrazione comunale di Fidenza ha quindi deciso di procedere alla esecuzione dei lavori per un primo stralcio consistente nelle seguenti opere:
1. sgombero dei locali da tutti le suppellettili presenti e disinfestazione dei locali per la elevata presenza di guano;
2. asportazione di porzioni di intonaco e pavimenti per esaminare le varie fasi storiche del fabbricato e decidere di conseguenza quale debba essere il progetto definitivo;
3. verifica e ricostruzione grafica della rete fognaria esistente;
4. indagine su murature, cornicione, copertura, vano scala e ogni altro elemento di pregio architettonico.
A queste opere preliminari, che comporteranno una spesa di 25 mila euro circa, provvederà l’Acer, come disposto dalla delibera della giunta comunale n. 120 del 9 giugno 2010.
Siamo comunque ben lontani da quel progetto complessivo di recupero dell’intero edificio comprendente l’ex-palazzo San Giovanni, l’ex-forno comunale, l’ex-sala «Guido Rossa» e le strutture improprie che collegano queste strutture all’ex Palazzo Littorio, noto ai più come ex sede del liceo classico.
A questo proposito, la delibera n. 112 del 28 maggio 2010 stabiliva il 30 giugno 2010 come nuovo termine per un accordo con il soggetto attuatore. Si tratta di un ulteriore rinvio che rafforza l’impressione che questo intervento, sbandierato da due amministrazioni di segno opposto, sia viziato da lacune tecniche e formali. Oltre che da una cronica mancanza di idee.

giovedì 17 giugno 2010

L'albergo "di gomma" a Fidenza ovest

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In margine alla "DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 114 del 01 Giugno 2010"

Giugno 2010 - L'iniziale autorizzazione prevedeva un insediamento di natura commerciale/direzionale avente una superficie lorda massima realizzabile di 2.750 mq. ed un insediamento a destinazione ricettiva di competenza della società Pinguino s.r.l., avente una superficie massima realizzabile di 1.500 mq..

A costruzione praticamente completata nelle parti strutturali la PINGUINO s.r.l. ha richiesto un ampliamento delle capacità ricettive del nuovo albergo che intende realizzare portandolo a raggiungere 107 posti letto, con conseguente richiesta di aumento di 1.000 mq. della superficie motivando la richiesta con il fatto che le nuove dimensioni portano la struttura alberghiera a qualificarsi come albergo del tipo “business hotel”.
Nella delibera si precisa che: "Tale maggiore capacità edificatoria viene principalmente realizzata nel rispetto della sagoma dell’edificio oggi costruito (fatto salvo il tamponamento vetrato all’ultimo piano per la sala riunioni) con la chiusura delle superfici a logge e terrazze, senza prevedere quindi modificazioni all’ingombro planivolumetrico della costruzione."

mercoledì 16 giugno 2010

lunedì 14 giugno 2010

Il sottopasso di Via Mascagni condizionerà il PSC

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Procede l'urbanizzazione disordinata della vasta area a nord della ferrovia sino all'autostrada. Alcuni tasselli li ha posti la precedente amministrazione e sono le strutture commerciali di San Michele Campagna cui si aggiungeranno la Città del Gusto, il nuovo Ipermercato Coop e chissà cos'altro, il ponte di Sigerico, omaggio allo spreco, ora monumento inutilizzato ed irraggiungibile dalla città e lo svincolo intermedio della tangenziale completato ma altrettanto irraggiungibile dalla città. 
Sono in procinto di decollare le realizzazioni della nuova amministrazione, finora dichiarate, e sono il grattacielo di Via Marconi ed il campo fotovoltaico su terreno agricolo oltre allo storico progetto di raddoppio del parcheggio a fianco del Cimitero. 
Alla fine il trapezio interessato da vecchie o nuove realizzazioni coprirà un'area delle dimensioni dell'attuale città dormitorio. Tutto questo non sulla base di un nuovo piano (PSC) ma di provvedimenti ad hoc in massima parte sollecitati da privati. 
A saldare il vecchio ed il nuovo un sottopasso che alla fine penalizzerà il centro senza alcuna contropartita. L'individuazione di Via Mascagni viene da lontano ed era stata osteggiata dagli abitanti del vicino quartiere residenziale, ma ormai è stata acriticamente sposata dalla nuova amministrazione. 
Apparentemente dovrebbe semplicemente permettere la semplificazione del traffico che attualmente trova nel sottopasso ferroviario uno storico collo di bottiglia. In verità se osserviamo bene la mappa il tunnel richiamerà altre opere stradali quali il raccordo rapido con lo svincolo intermedio della tangenziale e con l'outlet e le altre vicine strutture commerciali , visto poi che si vuol procedere ad urbanizzare completamente Via Marconi anche questa strada verrà allargata. 
A questo punto se qualcosa rimane di agricolo sarà anacronistico e facilmente spazzato via in quanto non "eco compatibile" con il restante territorio. Molto ci sarebbe da dire ma oggi il pericolo maggiore è che tutto questo venga via via realizzato prima della redazione del PSC e quindi operando per episodi nel solito peggiore dei modi.

domenica 13 giugno 2010

Botta e risposta tra sordi su Piazza Grandi

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Giugno 2010 - Sull'onda del successo della Notte Rosa i commercianti di Piazza Grandi si sentono emarginati dalle iniziative del centro e ricordano che la situazione ha la sua origine dalla cementificazione della piazza. Lamentano poi lo stato della piazza dal punto di vista della manutenzione del verde e di alcuni elementi architettonici. Tutto questo in articolo sul quotidiano L'Informazione. La prima immediata domanda è: ma ci sono ancora esercizi commerciali in Piazza Grandi o più in generale nella zona Duomo? La risposta è no, quindi probabilmente la protesta è nata altrove: commercianti dell'ultimo tratto di Via Cavour? In questo caso ha ragione l'assessore Merli che risponde dallo stesso giornale: organizzatevi senza aspettare che altri supplisca alla vostra mancanza d'iniziativa. Se così non fosse resta una gelateria e alcuni bar all'inizio di Via Abate Zani. Non dimentichiamo poi lo stretto passaggio ad ostacoli che funziona da imbuto per tutto il traffico pedonale e ciclistico verso il centro per i residenti della zona ovest della città.
Resta il problema di Piazza Grandi e qui il rilievo alla piazza abbandonata al lento o rapido degrado è legittimo. A parte la ridicola fontana mai seriamente attivata abbiamo la fetta di Pozzone che più che memoria storica è un luogo malsano, abbiamo delle pile di ponte di varie epoche che perdono via via i pezzi, abbiamo altri elementi, alcuni interessanti altri posticci, che ormai è difficile distinguere. Prima o poi occorrerà ripensare Piazza Grandi, ridefinendole il ruolo ed apportando di conseguenza le necessarie modifiche

lunedì 7 giugno 2010

Chi sponsorizza chi?

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Il Comune sponsorizza Figurella o Figurella sponsorizza il Comune? O si sponsorizzano a vicenda? Il dilemma, che potrebbe anche diventare un "trilemma", se lo pone un mio caro amico rilevando poi che "l'accostamento non è fra i migliori". Su quest'ultima osservazione non ho dubbi, ma, visti i tempi, non mi sorprendo. Insomma più che figurella questa è una figuraccia anche se qualcuno potrebbe dire che le casse sono vuote ed ancora una volta si è dovuto ricorrere a qualche sponsor privato interessato. Insomma una spesa scaricata su un "soggetto attuatore", anche se del tutto anomalo, come da dieci anni stiamo facendo per abbellire le nostre piazze e vie del centro e mezzo centro. Questa volta almeno non ci siamo rivolti ad Unieco o al soggetto attuatore de "I Gigliatti". Ma, signori miei, dignità e rispetto sono una cosa diversa.



sabato 5 giugno 2010

Palazzo Arzaghi

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A due anni di distanza dall'ultima "pulitura" erbe e piante ritornano ad infestare il cortile del palazzzo dopo le piogge primaverili. I danni alla struttura di ques'ultime non risulta siano ancora stati accertati. In attesa di azioni concrete che possani in qualche modo sbloccare la situazione di stallo attuale conseguente anche al fatto che il palazzo è di proprietà privata, abbiamo avviato un'azione preliminare di sensibilizzazione. Aderendo alla campagna del FAI (Fondo per l'ambiente italiano) chiamata I Luoghi del Cuore è stato segnalato appunto Palazzo Arzaghi. Si tratta di un modesto inizio che invitiamo a sostenere con altre adesioni (segnalazioni). Si tratta semplicemente di andare sulla pagina http://www.iluoghidelcuore.it/arzaghi ed aderire, senza altre implicazioni tranne quelle di rito: nome, cognome indirizzo email, che non vengono comunque pubblicizzate. Chi ha un profilo facebook può anche aderire al gruppo "Amici di Palazzo Arzaghi" .

mercoledì 2 giugno 2010

Nella rotatoria di Cabriolo la precedenza non sempre è per chi viene da sinistra

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"Contrordine compagno" ed il consigliere Montanari obbedisce menando il can per l'aia. Ecco il suo nuovo intervento:
"Sono esterrefatto dalla passione con cui il consigliere regionale Villani si sta occupando delle dichiarazioni che ho rilasciato al momento del mio sopralluogo presso la rotatoria di Cabriolo. Questo interesse insistente nel cavillare su ogni singola parola da me pronunciata in quell'occasione mi parrebbe ridicolo, se non fosse soltanto un chiaro metodo per alzare i toni dello scontro politico e depistare i cittadini dai problemi reali di Fidenza. 

martedì 1 giugno 2010

Il quartiere I Gigliati e l'interpellanza del Consigliere Cerri

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Se si esclude la parte residenziale in parte costruita, quella che doveva essere la "porta di Fidenza" resta sulla carta e la carta resta nei cassetti.
Per i parmigiani la porta di Fidenza resta tuttora Coduro, anzi, la rotatoria di Coduro, visto che la vecchia frazione di Coduro è una presenza anacronistica in un contesto d'asfalto e cemento. 
In Consiglio Comunale di questa situazione ne ha parlato il Consigliere Cerri, ma solo per inciso in quanto il problema vero della sua interrogazione era il promesso e mancato trasferimento a Castione del gruppo cinofilo attualmente posizionato in un'area de I Gigliati destinata ad accogliere un "parco urbano di pianticelle autoctone".
L'esaustiva risposta dell'assessore non ha detto nulla della situazione de I Gigliati limitandosi a confermare che il trasferimento del gruppo cinofilo si farà, con soldi del Comune e non dell'ente attuatore del complesso I Gigliati.
Precisa poi con dovizia di particolari modalità e tempi di realizzazione a stralci del progetto omettendo il particolare che in realtà l'area di destinazione non era ancora stata acquistata.
Un pasticco verbale che fa da sponda a quello reale.
Per fortuna che il fallimento dell'impresa assegnataria dei lavori ha permesso di trovare un capro espiatorio. Tanto lineare il discorso che il Consigliere Cerri ha fatto finta di far finta di capire, ma lui le cose le sa bene.