giovedì 30 settembre 2010

Il povero mercato di Borgo

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«Il povero mercato di Borgo», così il Plateretti titolava il capitolo dedicato all’economia locale nel suo volume Borgo San Donnino 1802. Si trattava di un mercato di beni di sussistenza che soffriva dell’emarginazione della città in rapporto alla capitale, Parma, la quale esercitava di fatto una specie di monopolio forzoso. Il titolo è attuale anche oggi, ma le cause sono decisamente diverse e lo scenario non è così drammatico.

venerdì 24 settembre 2010

Fidenza: il fotovoltaico su suolo agricolo in Consiglio Comunale

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L'approvazione definitiva dell'installazione di una  piattaforma fotovoltaica nella campagna di Rimale, già in ordine del giorno del Consiglio comunale del 28 luglio 2010 ma poi rinviata, è avvenuta nel Consiglio Comunale del 21 settembre 2010. Il motivo del rinvio si era reso necessario, stando a quanto spiegato dall'arch. Alberto Gilioli, per ridefinire gli accordi col proprietario. La rinegoziazione ha comportato un aggravio per il comune in termini di convenienza ma non in misura tale da alterare i risultati della gara, risulterebbe quindi ancora un margine di maggior convenienza rispetto alle offerte degli altri concorrenti. La prassi adottata ha di fatto concesso ad un responsabile tecnico un potere discrezionale di manovra ulteriore che non ci convince.  L'onere aggiunto per il Comune deriva dal riconoscimento al proprietario del fondo agricolo del diminuito valore sulla residua parte del fondo stesso. Dalla vicenda apparentemente amministrativa emerge tuttavia un ulteriore dato importante che non è certamente amministrativo: oltre ai 25.000 mq  dell'area direttamente interessata all'impianto ulteriori 37.000 mq di area diventano a limitato o nullo utilizzo agricolo. Questo per ammissione dello stesso arch. Alberto Gilioli nel corso della sua "illustrazione" sui motivi che hanno portato alla rinegoziazione. 

Alla fine il tutto è stato approvato grazie ai voti della maggioranza che tuttavia deve prendere atto dell'uscita dall'aula consiliare, al momento del voto, del consigliere Daniele Aiello.
All'opposizione il solo Consigliere Giuseppe Cerri (lista civica) ha dato voto contrario. L'altra "opposizione" si è fatta viva con il Consigliere Francesco Ghisoni che, prima di rientrare tranquillamente nei ranghi ed astenersi insieme agli altri del PD, ha ribadito alcuni concetti generali già espressi da Cerri senza poi arrivare ad alcuna autonoma determinazione. Insomma chi sperava un "contrordine compagno" dettato dalla coscienza ecologista dei consiglieri PD è rimasto deluso.   
Ultima annotazione, per questa operazione non è stato richiesto il parere Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio. Non inganni il numero degli enti coinvolti e citati dall'architetto nella seconda parte dell'intervento: remavano tutti nella stessa direzione obbligata.
Alla pagina http://fidenza.ponziettore.it/fotovoltaico.html i filmati dei  vari interventi




lunedì 20 settembre 2010

Dal sito nazionale di Italia Nostra

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Rassegna stampa

17-09-2010
CANTIERI APERTI E MAI DECOLLATI: ECCO LA MAPPA
Dall’Ospedale Vecchio a Piazza della Stazione, Palazzo Arzaghi, Villa Panini e l’ex forno
da “Gazzetta di Parma” (del 17.09.2010 – pag. 39)

giovedì 16 settembre 2010

martedì 14 settembre 2010

La planimetria del Duomo di Fidenza: scuola ed Italia Nostra.

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La planimetria del Duomo di Fidenza che qui presentiamo, è frutto di un lavoro di gruppo eseguito dalla “terza A" e dalla “quarta B» della sezione “geometri" dell'Istituto Tecnico ”L. Paciolo" di Fidenza, guidato dal prof. Alberto Allegri, nell'anno scolastico 1972-73. Il prof. Allegri, membro della sezione fidentina di Italia Nostra, ha portato gli studenti a contatto di un insigne monumento del romanico emiliano per una verifica e presa di coscienza.
L'esperienza nuova e complessa ha lasciato nell'animo degli studenti più sensibili una certa soddisfazione: «sotto la guida del prof. Alberto abbiamo fatto un lavoro che francamente ci sembra più che soddisfacente .... " scrive Giordano F.  

lunedì 13 settembre 2010

Fidenza graffiti

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Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul mio post I graffiti di Via Marconi: "vogliamo più spazi per esprimerci...per poter dipingere... anche per evitare che i soliti vandali continuino a scrivere sulle case del centro della città".

sabato 11 settembre 2010

Fidenza: Piazza Verdi e l'ingresso all'ex-palazzo SS. Giovanni

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I lavori preliminari nell'ex-palazzo delle ex-carceri, che poi è quel che resta dell'antico complesso conventuale SS. Giovanni, effettuati nel luglio scorso hanno individuato la vecchia porta d'ingresso del palazzo stesso. Oggi l'ingresso insiste su Via Bacchini mentre anticamente l'ingresso insisteva direttamente sull'attuale Piazza Verdi. Questo elemento nuovo, che dovrà essere opportunamente valorizzato, richiede la revisione del progetto generale di rifacimento della piazza, ma principalmente comporterà la completa revisione del progetto, gestito da Acer, relativo agli previsti alloggi che s'intedevano ottenere dalla ristrutturazione interna di Palazzo SS. Giovanni. Ulteriori problemi in questo senso derivano dai dati emersi recentemente relativamente allo stato dei locali interrati ed ai connessi problemi di umidità. Quest'ultima in effetti è a sua volta legata agli strati sottostanti il palazzo interessati in antico da passaggio di una canalizzazione che, partendo dal rio Venzola, alimentava la fossa attorno alla Rocca passando a fianco del palazzo comunale (Via Amendola). Tutto questo, in un paese normale, comporterebbe la revisione della destinazione del palazzo delle ex-carceri.  Dobbiamo prender atto ormai che tutto il processo di "riqualificazione" dell'isolato, compreso l'ex-forno comunale ed eventualmente il Palazzo Littorio, debba essere rimeditato.

mercoledì 8 settembre 2010

Italia Nostra a Fidenza dal 1966

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In una piazza del Duomo affollata come non mai i fidentini partecipano all'assemblea indetta dal movimento fidentino di Italia Nostra sul problema del restauro dei bassorilievi del duomo. Siamo nel 1969 ad un anno dalla fondazione della sezione di Fidenza formalizzata nel 1968.
L'articolo che riproponiamo è stato pubblicato nel gennaio 1973 su PROPOSTA, la rivista della sezione fidentina di Italia Nostra. L'articolo ripercorre i primi quattro anni di attività al servizio della città e del suo patrimonio artistico e storico. La rivista fu attiva tra il 1973 ed il 1976, il comitato di redazione era composta da Amos Aimi, Giuseppe Bertini, Bruno Colombi, Marzio dell'Acqua, Giovanni Godi, Maria Parente, Guglielmo Ponzi.  



"La Sezione fidentina di «Italia nostra» nasce di diritto nel dicembre 1968. Già era viva un anno prima come gruppo affiatato e coraggioso. Fu di questo primo periodo giovanile, il risanamento della chiesa pericolante e abbandonata di S. Faustino (sec. XIII-XIV),con l'aiuto di volontari romani e tedeschi.
Il 1969 vide la sezione concentrare tutto il suo impegno per i bassorilievi antelamici della Cattedrale (sec. XII-XIII), che si stanno rapidamente rovinando. Affrontò subito con decisione il problema importante e grave della salvaguardia dei valori artistici più preziosi della città.
Estese la sua sensibilizzazione alle scuole; preparò sul piazzale della Cattedrale una grande assemblea popolare. Il 22 giugno la città si riversò tutta davanti al Duomo. Fu una sera memorabile. I fantasmi delle antiche glorie comunali parvero riprendere vita nell'anima del popolo lì presente, in ascolto e in ricerca di risposte ai suoi interrogativi drammatici sull'invecchiamento e sulla morte dell'arenaria medioevale.
E davanti al Duomo, proprio come su il pulpito più bello offerto dal tempo, relatori di fama nazionale si avvicendarono per trattare il problema del restauro degli antichi bassorilievi. Quell'esperimento così esaltante, fu tra i primi fatti in Italia.
Nel 1970 la sezione estese il suo programma di lavoro al consol1damento e allo scoprimento della facciata della Chiesa di S. Giorgio. Costruita nel Trecento dai nobili Cavalieri del Borgo, espressione raffinata di quell'epoca d'oro, si trovava in completo abbandono tra le macerie dell'ultima guerra. Staccate le sovrastrutture del portale settecentesco, ritornò alla luce la traccia dell'antica abside gotica e con essa una splendida lunetta affrescata. L'affresco raffigura S. Giorgio in atto di colpire il drago accanto ad una dama impaurita. L'affresco fu subito strappato a cura della Soprintendenza; venne restaurato ed esposto a Parma nella mostra di «Arte in Emilia 4».
Ritornò così ad essere ammirata una espressione di rara bellezza della civiltà artistica viscontea, rimasta nella nostra zona. Venne messo alla luce l'arco trionfale dell'abside e sulla volta di questo arco si rinvennero serie di affreschi raffiguranti gli evangelisti.
La Sezione ormai maturata da esperienze così vitali, porta nel 1971 la sua azione sul territorio che forma il comprensorio di Fidenza, allacciando rapporti con le sue associazioni culturali.
Nasce così spontanea la proposta di un convegno che si tenne a Soragna, gentilmente ospitato dal Principe Bonifazio Meli Lupi nella sua splendida Rocca. Il convegno presieduto dalla stessa Soprintendente dott. Quintavalle, fu introdotto dal Principe in ordine alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale della «Bassa Parmense».
Così la sezione aveva in pochi anni ritrovato il suo vero cammino a livello comprensoriale, perché i suoi valori che ama tanto appassionatamente hanno preso l'avvio e sono maturati nel suo comprensorio: il contesto, il polmone vitale da cui fu, ed è ancora, ossigenata."

lunedì 6 settembre 2010

Fidenza: ai Nuovi Terragli hanno staccato i contatori?

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6 settembre 2010 - Mentre il piazzale della stazione attende la nuova pavimentazione è ormai praticamente sistemata la parte pertinenziale est. Il risultato è una piazza vera e propria cui i vecchi palazzi rivolgono la parte posteriore. D'altra parte questi spazi aperti coprono il parcheggio privato dei Nuovi Terragli quindi il loro destino a verde è segnato: nessun albero.
Al confine con le case popolari di Via Oberdan troviamo poi il lungo locale predisposto per circa trenta contatatori razionalmente allineati, mancono però i contatori. Abbiamo potuto appurare che questo è dovuto alla mancanza di alloggi occupati e non a qualche deprecabile omissione da parte dell'ente preposto e tantomeno alla morosità dei condomini.