domenica 28 novembre 2010

Come costruire una megastruttura in totale franchigia urbanistica

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Fidenza - Area ex-Pinguino
Una costruzione mastodontica e decisamente superiore a quanto previsto dalla concessione edilizia, le varianti al progetto realizzate prima della loro approvazione, uno maxisconto di oltre 500 mila euro nella determinazione del contributo aggiuntivo da inserire nell'Accordo di Programma da stipulare tra il Comune ed il soggetto attuatore (Pinguino s.r.l.) questo , oltre agli oneri comunali dovuti, come in qualsiasi altro intervento.
Difficile pensare a condizioni più favorevoli per un costruttore. Difficile pensare che un’amministrazione comunale e i suoi tecnici possano tollerarle.
Eppure, il colpetto è riuscito in pieno ai realizzatori dell’intervento urbanistico sull’area ex pinguino, 9mila metri quadri lungo la via emilia, in direzione Fiorenzuola, dove un tempo sorgevano albergo e panificio. A certificare la sostanziale inesistenza di controlli e autorizzazioni da parte del Comune di Fidenza sono stati due membri della    Conferenza dei servizi, che si è riunita il 15 settembre per autorizzare una variante al progetto. Al verbale è stato  allegato un  documento firmato  dai due membri presenti della Commissione per la Qualità Architettonica e per il Paesaggio che “rilevava l'inconsistenza delle decisioni a prendere in quanto le opere erano già state eseguite”. In parole povere, i due, in un sussulto d’orgoglio, dicevano: ma che senso ha esprimere un parere , visto che dobbiamo autorizzare un intervento che è già stato fatto?
D’altronde, questa sembra essere la caratteristica principale di questo ennesimo intervento edilizio a Fidenza. La struttura ex Pinguino doveva essere alta al massimo 11 metri e mezzo, ha raggiunto invece i cinque piani, cioè 23 metri. L’albergo doveva avere quattordici camere al pian terreno, meno ai piani superiori, perché la pianta originale avrebbe dovuto essere sostanzialemte rispettata. Invece, tutti e cinque i piani si sviluppano allo stesso modo e sono già state realizzate le finestre di camere che nessuno ha ancora autorizzato. Lo stesso vale per un secondo edificio, già previsto nei cartelli di cantiere ma non nelle carte del comune. D’altronde, già al momento di scavare le fondamenta e di impiantare i piloni di sostegno, erano già adeguati all’evoluzione, teoricamente imprevista, su  cinque piani. Non c’è stato alcun bisogno di rinforzarli.
Come se ci fosse un regista capace di dettare i tempi della costruzione e di garantire il superamento degli ostacoli burocratici.
Un regista piuttosto autorevole, pare. Visto che sugli oneri di urbanizzazione il Comune è parso quanto meno di manica larga nei confronti dei proprietari del Pinguino: rapportando i valori ad altri comparti simili, per l’aumento di mille metri quadrati di superficie lorda approvato nella variante del 1 giugno 2010, avrebbero dovuto pagare dai 400 agli 800 mila euro. Il comune di fidenza, che come tutti glii enti locali non naviga certo nell’oro, si è accontentato di un contributo di 165 mila euro. Un ottimo sconto, visto da una parte. Un mucchio di soldi in meno da spendere per i cittadini, visto dall’altra.
Confronto realizzato/autorizzato

sabato 27 novembre 2010

Fidenza e l'acqua

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Il Sindaco mario Cantini e L'Assessore Giovanni Carancini

Che Borgo San Donnino fosse una città urbanisticamente modellata dall’acqua lo dicono anche le mappe dello scorso secolo.
Il rapporto tra città e acque è comunque mutato nel tempo sino ad arrivare ai giorni nostri in cui di acqua se ne può parlare ma solo in termini di acqua delle fontane o di acqua da bere.

mercoledì 24 novembre 2010

Quartiere Europa: convivere con l'alta tensione

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Il quartiere Europa è in una fase avanzata di costruzione per quanto riguarda la parte residenziale, alcune opere di pertinenza comunale sono a diversi livelli di realizzazione ma il progetto generale del quartiere è ormai visibile. Le perplessità a suo tempo da noi formulate restano confermate ed emergono altre criticità. Ci riferiamo ormai all'aspetto urbanistico essendo quello ambientale completamente distrutto. 
Gli orti sociali sono a regime ma contrariamente a quello che si può pensare in materia di orti, la cementificazione ha riguardato anche questa porzione di terreno che si presenta con dei colorati parallelepipedi tra gli appezzamenti Il colore attenua l'impressione cimiteriale dell'insieme.

La centrale di cogenerazione che tanto aveva preoccupato gli ambientalisti è in fase di ritardata attuazione, fatto lo scavo sono iniziate le iniezioni di cemento ed il terreno fertile rimosso è accumulato presso il cantiere. Il ritardo ha tuttavia comportato che il progredire delle tecnologie di risparmio energetico hanno consentito ai furbi del quartiere, alcuni promotori del progetto stesso, di svincolarsi e farsi il proprio impianto autonomo. Sempre nel frattempo tutte le chiacchiere relative all'utilizzo di legno vergine o altre fonti non apparentemente inquinanti è stato abbandonato e l'impianto non sarà altro che una ingombrante e costosa costruzione funzionante a gas metano. Completamente tradite le premesse che ne avevano suggerito la costruzione, rimane solo la premessa vera: quella di consentire lavoro e profitto alla solita impresa costruttrice. Cose di altra amministrazione? Contentino ad una fazione di partito? Architetto da riverire e parcella da assicurare?

La vera spina al fianco del quartiere ecologicamente avanzato è tuttavia la mancata realizzazione dell'interramento della linea di alta tensione ENEL, il quartiere è infatti interessato a questo problema. I tentativi di arrivare ad una soluzione non hanno sortito l'effetto desiderato ed il quartiere si appresta ad avere un permesso di abilità provvisorio in spregio alle regole che il comune adotta normalmente in questi casi. E' il caso di ricordare che, in casi come questi, la responsabilità penale per accertati danni alla salute degli abitanti, è del Sindaco.

Bilancio di previsione 2011: assemblea pubblica

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L'assemblea pubblica aperta a enti, associazioni e a tutti i cittadini di oggi 24 novembre si è risolta, per completa assenza di pubblico, in una conferenza stampa. Per l'amministrazione erano presenti il Sindaco Mario Cantini, il Vice Sindaco Stefano Tanzi ed gli assessori Marilena Pinazzini e Giuseppe Comerci. Già dall'introduzione si capisce che il bilancio si riproporrà nei termini del precedente: impegnativo, stretto (nelle possibiltà di  spesa) e difficile, centrato alla copertura delle spese indifferibili con particolare riguerdo a quelle rivolte alla persona.
Il Vice sindaco richiama l'attenzione sull'incertezza previsionale connessa ai provvedimenti legislativi  in corso di approvazione come la Legge Finanziaria. Dal lato delle entrate è prevista una drastico riduzione dei proventi da urbanizzazione che dovrebbero assestarsi sotto alla cifra di un milione e cinquecentomila euro. In precedenza ammontavano a quattro milioni. La riduzione di questa fonte di entrate limiterà i lavori pubblici, la scelta è di privilegiare la viabilità e di portare a compimento quei lavori incompiuti che da anni fanno di Fidenza una città provvisoria.
L'indebitamento ha raggiunto un livello che non può ulteriormente incrementato pertanto, conclude il Sindaco, si spenderanno i soldi che si hanno. 


domenica 21 novembre 2010

La Festa degli Alberi tra piantumazione e "pattumazione"

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Gli alberi che c'erano

Oggi, anche in Italia, l'ufficialità delle date ci consegna la "Festa degli alberi" ed assessori improvvisandosi ambientalisti, guideranno quelli della scuola d'obbligo a scoprire i segreti del mondo vegetale. L'iniziativa di Fidenza, che come sempre è all'avanguardia, prevede che le nuove pianticelle saranno dedicate ai nuovi nati del corrente anno e dei prossimi due. La conta quindi degli alberi messi a dimora ci fornirà anche dati demografici utili per le proiezioni del PSC.

sabato 20 novembre 2010

La Fidenza che "avevamo governato bene"

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L'immagine del piazzale della stazione è quanto di meglio si possa produrre per illustrare la "Fidenza che avevamo governato bene". Non sono certo le auto parcheggiate in posti non consentiti che attira la nostra attenzione ma lo squallore di questa piazza da anni cantiere. Le dichiarazioni verbali di ripresa dei lavori buttate li in qualche occasione non trovano riscontro nei fatti. Per  quanto riguarda invece gli aspetti più propriamente privati, specie se le opere insistono su aree precedentemente pubbliche, il progetto si va completando.   E così oggi possiamo ammirare il capolavoro della rampa di uscita (o di ingresso?) delle autorimesse sotterranee con l'elegante curva, con aiuola verde, che immette comodamente nella viabilità cittadina e qui il caos è di rigore. Il resto della piazza è inguardabile e la latitanza dei soggetti attuatori non può che essere coperta da solide connivenze tecnico-politiche. Colpa di chi? Fidentia, Unieco, Cooperativa Di Vittorio, Ufficio Tecnico Comunale, vecchi amministratori e chi altro? I cittadini hanno già pagato e continueranno a pagare visto il livello di indebitamento del bilancio comunale. Credo sia venuto il momento di rivedere i rapporti tra i cosiddetti "soggetti attuatori" e la città tenendo presente che gli stessi hanno in corso altri affari con il comune, condomini nell'area dell'istituto professionale di Via Malpeli ad esempio, e che si stanno già muovendo per portare altri attacchi alla città, sia a nord verso l'autostrada e sia sui terreni che guardano il nuovo ospedale. Basterà la trasparenza nel percorso del PSC che molte parti chiedono a fermarli?

venerdì 19 novembre 2010

Il fotovoltaico su suolo agricolo: la regione ci ripensa

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Approvata risoluzione dei Verdi per regolamentare l'installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione presentata dalla consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo e sottoscritta da numerosi altri per impegnare la Giunta a predisporre al più presto una norma che regolamenti la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra.
"La risoluzione - spiega soddisfatta la consigliera Meo - è stata approvata con il voto favorevole di tutti i gruppi, sia di maggioranza sia di opposizione. Ciò è molto importante perché evidenzia quanto l'occupazione di suolo agricolo da parte dei grossi impianti fotovoltaici sia considerato un problema da parte di tutte le forze politiche."

Fidenza: la proposta commerciale del centro 4

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Nuove proposte di percorso

Cruda realtà
A due passi dalla piazza
La galleria di Fidenza

mercoledì 17 novembre 2010

Fidenza: la proposta commerciale del centro 3

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«Il povero mercato di Borgo», così il Plateretti titolava il capitolo dedicato all’economia locale nel suo volume Borgo San Donnino 1802. Si trattava di un mercato di beni di sussistenza che soffriva dell’emarginazione della città in rapporto alla capitale, Parma, la quale esercitava di fatto una specie di monopolio forzoso. Il titolo è attuale anche oggi, ma le cause sono decisamente diverse e lo scenario non è così drammatico.

Fidenza: la proposta commerciale del centro 2

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Aperture domenicali: massima libertà di scelta.
"Non credo infine, che il problema dei commercianti che operano all’interno della cerchia urbana sia “come organizzarsi la sacrosanta vita famigliare”, credo che, come tante altre categorie che già operano tutte le domeniche e giorni festivi, sappiano organizzarsi anche più di altri la propria vita privata e famigliare.
I problemi a cui dar risposta sono di ben altro tipo. Tra pochi giorni come partito, ufficializzeremo alcune proposte per rilanciare l’area commerciale del centro cittadino, proposte che avranno come obiettivo quello di agevolare gli esercenti cittadini a essere anche loro “competitivi” e “alternativi” rispetto alle grandi realtà esempio tra tutti, il vicinissimo Outlet. Proposte come ad esempio potrebbero essere a mio avviso, l’apertura serale in un giorno della settimana, attività promozionali volte a promuovere alcuni prodotti locali, e iniziative di ogni genere volte a fare dello shopping cittadino, anche un momento di aggregazione."       
I bei tempi andati della domenica in famiglia
"Auspico che il malcontento dei commercianti, le lamentele dei sindacati e le nostre costanti pressioni a tutela dei cittadini lavoratori di Fidenza possano spingere il sindaco e la Giunta a riconsiderare la questione, ponendo in particolare un'occhio di riguardo sulle conseguenze nefaste che l'abolizione della festività domenicale possono avere sull'istituto famigliare, la cui tutela dovrebbe essere un punto fermo per ogni iniziativa amministrativa. A mio parere, con la delibera sulle aperture “non stop” viene a mancare quella salvaguardia di uno spazio privato, dedicabile alla famiglia, a cui ogni lavoratore avrebbe diritto."            

martedì 16 novembre 2010

Fidenza: la proposta commerciale del centro

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Idee di qua e di là


SUL COMMERCIO, LE PROPOSTE DI "LIBERAMENTE LIBERALE"
"Noi crediamo che la concorrenza sia un elemento essenziale per distillare il meglio dal rapporto tra  commerciante e cittadino acquirente, dunque non demonizziamo i centri commerciali, semmai rileviamo che il Centro Storico fino ad oggi non è stato in grado di rispondere alla concorrenza dei supermercati Coop, Conad e SMA e del  Village. Le attività commerciali del centro non sono state capaci, e qui le organizzazioni di categoria hanno le loro colpe,  di mettere in moto un circuito virtuoso,  attivando  offerte qualitativamente migliori ed esclusive, magari facendo si che  un'occasione di shopping  diventi anche momento di aggregazione, musica e di accrescimento culturale. E poi,  favorire e sostenere l'apertura, almeno una volta la settimana dei negozi e di attività promozionali che valorizzino la merce e i percorsi commerciali in sintonia con il nostro territorio e le qualità inimitabili dell’habitat del Centro Storico"     >>> Leggi tutto>>>


IL COMMERCIO A FIDENZA MUORE!!!
BASTA PROCLAMI, OCCORRONO I FATTI!!!
"Le recenti proteste dei commercianti del centro di Fidenza mettono in evidenza un fenomeno di cui tutta la cittadinanza è a conoscenza, ma di cui nessuno vuole occuparsi veramente:
i negozi chiudono, il centro storico muore.
Tale drammatico evento è il prodotto di una politica del commercio miope e negligente, che da un lato favorisce l’insediamento di grosse catene di distribuzione alla periferia della città, dall’altro non  adotta adeguate contromisure per impedire l’inevitabile spopolamento del centro storico.
Noi di Sinistra Ecologia e Libertà di Fidenza riteniamo che si debba correre immediatamente ai ripari, senza indugiare oltre, e prospettare soluzioni concrete.
Continuare a fare altisonanti proclami senza sostanziali interventi,  aggrava ulteriormente la già precaria situazione di moltissimi esercenti il piccolo commercio ed evidenzia una colpevole negligenza"    >>>leggi tutto>>>

venerdì 12 novembre 2010

Il sopralluogo a Palazzo Arzaghi

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PALAZZO ARZAGHI: PREVISTA LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO DI LAVORO
Sarà coordinato dal Comune e riunirà proprietà e Soprintendenza per definire un progetto di recupero dell’immobile

"Fidenza, 12 novembre 2010 – Si è svolto stamani un sopralluogo a Palazzo Arzaghi, alla presenza dell’arch. Madoni, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni culturali e il Paesaggio, dell’arch. Alberto Gilioli, dirigente del Settore Assetto del territorio del Comune di Fidenza, e della proprietà, Cooperativa di Costruzioni con sede a Modena, affiancata da tecnici strutturisti e dal rappresentante dell’impresa incaricata di eseguire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del fabbricato.
Pur prendendo atto che rispetto all’ultimo sopralluogo non vi è stato un evidente peggioramento delle strutture, peraltro monitorate mensilmente dalla Cooperativa di Costruzioni, si è ritenuto opportuno procedere al potenziamento della puntellatura nei punti di maggior criticità. Allo scopo la Cooperativa produrrà alla Soprintendenza la comunicazione di intervento urgente, indicando le modalità di messa in sicurezza e la data di possibile termine dei lavori.
La Soprintendenza si è dichiarata disponibile ad effettuare i propri adempimenti in tempi stretti, mentre la società ha richiamato la necessità di procedere celermente alla definizione di un progetto di recupero dell’immobile che sia il risultato di un giusto contemperamento tra l’esigenza di salvaguardia del bene protetto e l’aspetto altrettanto importante e concreto della sua sostenibilità economica.
E’ prevista, già da lunedì prossimo, 15 novembre, la costituzione di un tavolo di lavoro coordinato dal Comune, con la proprietà e la Soprintendenza."

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Il sopralluogo ha avuto luogo confermando le perplessità circa lo stato di salute dell'edificio, perplessità rilevabili ed evidenti anche da una sommaria ispezione esterna. Un effettivo recupero è comunque legato alla celerità nel predisporre un progetto fattibile e sostenibile. L'istituzione di un tavolo di lavoro e la disponibilità della proprietà  sono elementi che possono accellerare la ricerca di una non facile soluzione. Altro, e forse più importante, fattore positivo in questa faccenda è la dimostrazione d'interesse del Sindaco Cantini.

giovedì 11 novembre 2010

Fidenza - Area archeologica di Piazza Grandi, passerella fuori uso

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Dopo sei anni la passerella di Piazza Grandi che segue la traccia del ponte medievale partendo dalla Porta di San Donnino è stata chiusa per motivi di sicurezza che riguardano la parte in legno della struttura. Nella sua vita è il secondo intervento di sostituzione dell'assito, operazione ormai preventivabile ogni tre anni a motivo anche di usi impropri. E' in grado di sopportare il solo passaggio dei pedoni e se propriamente utilizzata potrebbe necessitare di interventi di manutenzione meno frequenti.

PSC: va di moda il "cosa fatta capo ha".

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«Cosa fatta, capo ha. Si usa quando si vuol tagliar corto in una discussione o per indicare che una decisione, buona o cattiva, è sempre meglio d’un lungo e logorante temporeggiamento, poiché una cosa, una volta fatta, si impone, non può essere annullata, raggiunge l’effetto per il quale è compiuta. Usatissima ancora senza la coda esplicativa è assai antica e si vuole pronunciata da Mosca dei Lamberti. La tradizione vuole che la divisione dei fiorentini in guelfi e ghibellini sia nata dall’offesa fatta da Buondelmonte dei Buondelmonti agli Amidei, della quale famiglia aveva promesso di sposare una ragazza, ma poi, ripensandoci, si era unito a una dei Donati. In un conciliabolo gli Amidei discussero di come vendicarsi di questa ingiuria, senza che nessuno osasse sostenere la decisione di uccidere l’offensore: "E benché alcuni discorressero i mali che da quella cosa dovessero seguire, il Mosca Lamberti disse, che chi pensava assai cose, non ne concludeva mai alcuna, dicendo quella trita e nota sentenza: Cosa fatta, capo ha".» (Carlo Lapucci, Dizionario dei modi di dire della lingua italiana.)


Con due articoli on line,  pubblicati in questi giorni da "il Giornale di Fidenza",  si ritorna a parlare di PSC dal punto di vista di coloro che chiedono  una maggiore  partecipazione ai processi decisionali. Il primo è una intervista all'architetto  fidentino Luca Rigoni, il secondo, di Diego Bonelli,,  commenta e ripropone stralci dell'intervista. Dunque, ecco il punto,  Rigoni, a domanda risponde:  “Ribadire che si deve partecipare con consapevolezza al processo pianificatorio è più che mai necessario, perché è in gioco il domani di questa popolazione e del suo territorio di riferimento. Il rimorso retroattivo arriva purtroppo sempre in ritardo e non è mai privo di demagogia” “Non possiamo lamentarci dell’urbanizzazione scriteriata della nostra fascia agricola precollinare, e, nella fattispecie, mi riferisco soprattutto a Villa Ferro, solo quando il quartiere è stato terminato. Era invece necessario opporsi nel 1996, al momento della stesura di quello che allora si chiamava PRG, ossia Piano Regolatore; allo stesso modo, la tutela di Villa Panini avrebbe dovuto essere preoccupazione della cittadinanza, della Soprintendenza e di Italia Nostra ben prima che le regole fossero già fissate e che il mercato le applicasse. Queste stesse considerazioni si possono poi applicare ad altre realtà spesso sulla bocca dei fidentini, come le famigerate torri dei Nuovi Terragli o la Solveko”. 


Per parte nostra abbiamo già scritto in questo blog come la pensiamo.    
Prima cosa: svincolarsi dal simulacro del "partecipazionismo", una sorta di meccanismo assemblearistico pochissimo partecipato, che, ai tempi dell'ultima giunta di centro-sinistra,  ha avuto il suo massimo splendore (c'era addirittura una delega assessorile "alla partecipazione"). Risultato? Tra rotonde, abbondanti e isolati quartieri periferici, cantieri interminabili,  Nuovi Terragli e vecchie speculazioni andate a buon fine,  il risultato è sotto gli occhi  di tutti,  dimostrando nei fatti  la "bontà" -si fa per dire-  del metodo.   Dunque,  questione di metodo. Noi crediamo  occorra ridare, senza pregiudizi ideologici, anche al singolo l'opportunità di intervenire nei processi formativi delle scelte  (le decisioni sono  di competenza degli eletti in Consiglio comunale e del Sindaco, che ci mette la faccia)  avendo la consapevolezza che le scelte nascono e si alimentano dei contenuti della cultura del proprio tempo; dunque,  mai definitive -chiavi in mano-  ma sempre parziali;  ed è questa parzialità l'evento più avanzato della coscienza collettiva. Il resto sono chiacchiere dietro cui, alle volte, si nascondono privatissimi interessi speculativi, spacciati per interesse pubblico.
No, ad ognuno le sue responsabilità. Gli architetti, non devono fare i politici. Come ricordava Massimiliano Fuksas in una intervista a "la Repubblica" dell'anno scorso, "la politica ai politici. Gli architetti  si occupano di ben altre cose, di abbellimento formale, di decoro...",  insomma, visto che la responsabilità è politica, sta ai politici ascoltare,  capire la città e i suoi problemi, tenendo conto delle opinioni di tutti,  sapendosi accontentare di creare le premesse per uno sviluppo  (no, noi non siamo quelli dello sviluppo zero)  i cui frutti verranno solo con il tempo.
Ma come si fa a tener conto della volontà dei cittadini? "Prima ancora che nella bocca, la democrazia sta nelle orecchie" scriveva il filosofo Guido Calogero. Naturalmente, perché qualcuno ascolti, bisogna bene che qualcuno parli: questione di metodo. Le assemblee, le riunioni dovrebbero diventare una conversazione organizzata che si svolge, di volta in volta, su un dato argomento e dove è possibile ad ognuno esprimere la propria opinione, nei limiti di tempo compatibili col diritto di ogni altro ad esporre  la propria. Poi, ad ognuno le sue responsabilità, entra in gioco la politica. Per il centro-destra, oggi, fare politica significa selezionare, scegliere, assumersi delle responsabilità, dare delle risposte, in altre parole, governare avendo il senso strategico  dell'immaginare la Fidenza del 2020,  non solo quella dell'abitare, ma anche di una qualità urbana che tenga conto di uno sviluppo, una volta si diceva "sostenibile",  che abbia la capacità di attrarre iniziative imprenditoriali  dove possono trovare lavoro non solo commesse e carrellisti, ma anche giovani laureati, e ancora, creare le condizioni per attivare flussi d'interesse legati alla vocazione agro-alimentare del nostro territorio,  e vivacità culturale a tutto campo in un ambiente urbano ben conservato, civilmente godibile, inserito in una attrezzatura urbana efficiente, che consenta al cittadino di muoversi facilmente,  e ancora, risanare, ricolorare, ripensare il centro storico, che altrimenti muore, creando le condizioni e l'interesse per investire in attività commerciali e dei servizi, magari dando un segnale visibile della volontà di cambiamento a partire da una immagine diversa e più verde di piazza Garbaldi.
Già, è ora di pensarci, prima che il PSC pensi a noi...

Il crollo di Palazzo Arzaghi: sopralluogo

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Il sopralluogo: effetto Pompei? No effetto Cantini.

Convocazione da parte del Comune di Fidenza per domani 12 novembre di un incontro-sopralluogo per verificare lo stato di Palazzo Arzaghi a seguito della denuncia partita da queste pagine e ripresa dalla stampa locale e da Italia Nostra nazionale.
"Al sopralluogo parteciperanno, oltre al personale incaricato dell'amministrazione comunale, i rappresentanti della proprietà e della competente Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio delle Provincie di Parma e Piacenza, al fine di valutare la situazione in atto e l'evoluzione della stessa rispetto ai sopralluoghi precedenti e disporre l'esecuzione delle operazioni di messa in sicurezza che si mostrassero effettivamente necessarie".
Permane una certa ambiguità burocratica nell'ultima parte del comunicato quando si dice "messa in sicurezza che si mostrassero effettivamente necessarie", ma confidiamo che serietà e competenza facciano la loro parte.



martedì 9 novembre 2010

L'Italia che cambia: da "la via emiliana al socialismo" a "la via emiliana al fotovoltaico"

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Fotovoltaico a Fidenza
La giunta di Fidenza delibera che l'impianto fotovoltaico di circa 19,32 kWp già previsto presso il Palazzo Porcellini verrà invece realizzato sui tetti della scuola Collodi in quanto: "Successivamente alla approvazione della citata convenzione, a seguito di valutazioni congiunte tra San Donnino Multiservizi s.r.l., il Comune di Fidenza e la Soprintendenza per i beni Architettonici di Parma, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sopra la copertura di palazzo Porcellini è perseguibile in tempi più lunghi.

venerdì 5 novembre 2010

Il crollo di Palazzo Arzaghi

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La rimozione delle piante infestanti che da tempo coprivano l'intera struttura ha permesso di accertare l'accelerazione del processo di degrado originato dallo stato di precarietà delle coperture provvisorie che via via hanno sostituito il tetto dell'edificio. La parte maggiormente interessata al crollo prevedibile per i prossimi giorni è quello del lato ovest dove due archi sono impregnati d'acqua e di muffe.

martedì 2 novembre 2010

Dove va la sinistra italiana?

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Sinistra Ecologia e Libertà
Fidenza e Terre Verdiane

DOPO IL CONGRESSO COSTITUTIVO DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
LA SINISTRA DI BASE SI INTERROGA:

Dove va la sinistra italiana?

Niki Vendola è il volto nuovo di questa sinistra?

Martedì 2 novembre ore 20,30
Presso la sala assemblee del Partito Democratico
(gentilmente messa a disposizione)
in via Bacchini a Fidenza

Pubblico volentieri questo invito che l'amico Antonio Ditaranto, o più semplicemente Tonino, mi ha rifilato tra una vasca e l'altra. Tonino è uno di quei personaggi che, dove sono, ci sono veramente anche con la passione politica. Passione politica che lo vede esponente locale del movimento o partito Sinistra Ecologia e Libertà. Lungi dal voler commentare politicamente questo movimento quel che mi ha colpito positivamente è la volontà di confrontarsi con l'intera sinistra sia proponendo la candidatura alle primarie del Partito Democratico del suo leader nazionale sia proponendo temi di discussione ha da tempo la sinistra ha dimenticato o affrontato senza convinzione. Per questo ritengo che il movimento possa contribuire a superare l'errore degli altri partiti di sinistra che poi è questo: per i partiti minori, una miriade, quello di esserci, per il PD quello di non esserci.