giovedì 29 dicembre 2011

Gerolamo Magnani, la scena e l'ornato

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 A conclusione di un anno intenso di iniziative legate alle varie ricorrenze è stato presentato il volume "Gerolamo Magnani, la scena e l'ornato per l'Unità d'Italia" curato dalla dottoressa Maurizia Bonatti Bacchini ed edito da Mup , Monte Università Parma, Editore. 
Una vista parziale del tavolo dei relatori: da sinistra l'ing. Clara Caroli, l'Assessore alla
 cultura  Lina Callegari, la dott. Maurizia Bacchini e la sovrintendente Lucia Fornari Schianchi.

martedì 27 dicembre 2011

Natale tra i Nuovi Terragli a Fidenza

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I Nuovi Terragli e, come se non bastasse,
le superfetazioni autorizzate in corso d'opera
La costruzione del futuro deposito di biciclette

Particolare del futuro deposito di biciclette



Cartolina di Natale

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Anche nel lager puntuale arrivava il Natale, ma gli auguri dovevano "passare" il visto della censura. Andò bene in questo caso e la cartolina postale arrivò a destinazione, quando precisamente non mi è dato di sapere, so invece che fu spedita dal campo di Lipsia il 24 dicembre 1944, la vigilia di Natale, e che da 67 anni arriva puntuale ad ogni nostro Natale.
Significativa l'immagine evocata da Aldo B., un fidentino rimasto sempre fidentino anche se trapiantato a Milano. L'immagine "sognata" è quella del nostro Duomo. Ma ecco il testo che trascrivo per rileggerlo ancora una volta:

"Duomo? Com'è più bello ed argentino.-
Il noto fischio, un colpo di porta ci scuote.
Era un sogno.-
Com'è buffa la vita!-

domenica 25 dicembre 2011

Appuntamento con la storia

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Appuntamento con la storia il 4 gennaio alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro Magnani con la presentazione del volume: "Notte e alba prima di una Cattedrale", di Umberto Primo Censi e Gianandrea Allegri, che narrano, anche attraverso nuove fonti, la storia della Pieve-santuario di Borgo San Donnino dal IX al XII secolo. Il volume è edito dal Comune di Fidenza. (dal sito del Comune di Fidenza).
Il settimanale diocesano "il Risveglio" ha pubblicato venerdì 23 novembre una intervista con gli autori .

Il filmato riprende la facciata del Duomo di Fidenza da un dipinto del Pittore Ettore Ponzi. Della musica e della cantata che accompagna la visione siamo debitori alla Corale "Pueri et Juvenes Cantores" della Cattedrale di Fidenza del Maestro Luca Pollastri. 

venerdì 23 dicembre 2011

I soliti ignoti.

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Il clima natalizio non si confà al Consiglio Comunale di Fidenza. Tre anni di veleni pesano su questo cambio di gestione politica della città. A dire il vero la "cosa" era nata già alla fine della precedente amministrazione ed era tutta interna allora partito di maggioranza. I reiterati attacchi al Sindaco Giuseppe Cerri, associati ad altre iniziative, ne avevano  determinato le dimissioni. 

Dalla piazza del mercato al Palazzo

4 commenti:

La lettera elaborata dal Movimento 5 Stelle, che avevamo preannunciato in un post precedente,  è arrivata ieri alle 10.30, sul tavolo del Sindaco Mario Cantini.

lunedì 19 dicembre 2011

Poesia: "Il seme nella terra"

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 Lino Cassi
 (2002)

Dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"


Ricerca di idrocarburi liquidi nel Comune di Fidenza e nei comuni limitrofi: la giunta si esprime.

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La Giunta Comunale del Comune di Fidenza si è espressa in merito alla istanza di permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in un area che comprende parte del Comune di Fidenza, dei comuni del parmense di Salsomaggiore e Busseto, e di altri comuni nel piacentino. 

domenica 18 dicembre 2011

I dubbi di Pignolo

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A Pignolo
Ho esaminato attentamente la foto che mi hai inviato accompagnadola da giudizi che non condivido.
Credevi che fosse il nostro nuovo ospedale?
Sbagliavi di grosso perché trattasi invece di un edificio di oltre 70 anni fa!!

Il messaggio di Luigi Musini

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La cartolina del convegno 

Sabato 17 dicembre 2011 al Museo Civico del Risorgimento “Luigi Musini” di Via Costa, 2 di  Fidenza si è tenuto il Convegno "Luigi Musini: Patriota – Medico – Uomo Politico" organizzato dall'Associazione Culturale Le vie del sale  ed dal Circolo Luigi Musini. 
Buona la presenza di partecipanti al convegno che alla fine hanno integrato coi loro commenti gli interventi dei due relatori, Mauro Del Bue di Reggio Emilia e Roberto Spocci, direttore dell'Archivio Storico Comunale di Parma.

Il freddo non ferma i grillini

2 commenti:

Anche se il clima sembrerebbe più adatto ai pinguini, al mercato di Fidenza troviamo i sostenitori del Movimento 5 Stelle. 

giovedì 15 dicembre 2011

Tecnostruttura in Piazza Grandi a Fidenza

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Realizzata oggi una suggestiva tecnostruttura in Piazza Grandi nell'ambito delle iniziative natalizie. Si tratta di uno spazio ludico e scenografico per bambini che sarà agibile dal 17 al 26 dicembre.
 Il montaggio ha comportato qualche disagio alla circolazione per gli abitanti della zona.

La Pieve-santuario di Borgo San Donnino nei secoli IX-XII

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Appuntamento con la storia il 4 gennaio alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro Magnani con la presentazione del volume: “Notte e alba prima di una Cattedrale”, di Umberto Primo Censi e Gianandrea Allegri, che narrano, anche attraverso nuove fonti, la storia della Pieve-santuario di Borgo San Donnino dal IX al XII secolo. Il volume è edito dal Comune di Fidenza. (dal sito del Comune di Fidenza)


Gli autori

Umberto Primo Censi i suoi interessi di studio e di ricerca sono rivolti in modo particolare alla storia delle istituzioni ecclesiastiche e della società . Tra le sue pubblicazioni anche alcuni fondamentali contributi per la conoscenza del nostro territorio nell’Alto Medioevo e l’affermarsi della potente dinastia dei Pallavicino. Tra lew opere più recenti “Uomini e terra della Cattedrale di Parma  nel Medioevo”(2008)

A Gianandrea Allegri si deve in particolare un’attenta  indagine storico-archeologica sull’antico territorio tra la Via Emilia e il Po compreso  tra il Taro e l’Arda. Nel 1989 ha  collaborato con Carlo Soliani e Paolo Capelli alla stesura del primo volume “Nelle Terre dei Pallavicino”.    

Intervengono

S.E. Mons. Carlo Mazza Vescovo di Fidenza.
Dott. Prof. Marzio Dall’Acqua Soprintendente ai Beni Archivistici dell’Emilia Romagna.
Prof. Lina Callegari Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Fidenza.
Prof. Guglielmo Ponzi direttore della collana “il Trabucco”.   

mercoledì 14 dicembre 2011

Nuovo Solari: a destra si discute a sinistra si tace

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Registriamo l'intervento del prof. Benvenuto Uni che sposa la soluzione di localizzare nel Polo Scolastico il Nuovo Solari in quanto permetterebbe all'istituto di "trovarsi in un continuum educativo, inserito in un contesto urbanistico e sociale che permette agli allievi/studenti un massimo di relazioni nelle migliori condizioni ambientali ed educative".

lunedì 12 dicembre 2011

Adorazione dei Magi a Roncole Verdi

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L'imperdibile incanto del Natale riaffiora anche in questa antica Adorazione dei Magi dipinta sulla parete della navata di destra della Chiesa di Roncole Verdi e accompagnata dalla scritta "Quem genuit adoravit" , da riferirsi ovviamente alla maternità divina di Maria, come osserva Adriano Gervasoni, autore di una interessante guida artistica della chiesa di Roncole.
Nell'affresco databile agli inizi del Cinquecento, la Madonna è seduta e tiene in braccio il Bambino, che sembra ritrarsi intimorito dai Magi, rappresentati nelle varie fogge e diverse età. Da notare l'atteggiamento protettivo di Maria e il gesto di san Giuseppe che addita il piccolo Gesù ai re venuti dal lontano Oriente per adorare il Dio Bambino. Come si può vedere, il Bambino indossa una collanina e un braccialetto in corallo, monili che rispecchiano l'uso del tempo, ma che in questo contesto sembrano assumere un notevole valore simbolico, in quanto evocano il suo futuro sacrificio e la resurrezione.
Dai tratti europei Melchiorre, il più vecchio dei tre Magi, si scopre il capo e si inginocchia per primo, porgendo al Bambino una pisside d'oro, dono che simboleggia la sua regalità; lo segue, in attesa di rendere omaggio al Re dei re, l'asiatico Gasparre, con l'incenso simbolo della divinità e della venerazione che dobbiamo a Cristo; e infine l'africano Baldassarre, con la mirra, il balsamo che prefigura la sua passione e morte. In lontananza un lungo corteo con cavalli e cammelli sintetizza efficacemente l'espressione profetica di Isaia: "Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano; le tue figlie sono portate in braccio" (Is 60, 3-5) . E ancora: "Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Madian e di Efa, tutti verranno da Saba portando oro e incenso e proclamando la gloria del Signore".


Guglielmo Ponzi
(Pubblicato dal settimanale diocesano  il Risveglio, 18 dicembre 2009)

Riflettori sulla scuola Solari

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Articolo apparso sulla Gazzetta di Parma il 10 dicembre 2011


Il movimento giovanile del PDL incontra docenti e studenti e ribadisce la propria contrarietà sulla localizzazione "cimiteriale" della scuola di agraria fidentina. 
Calca la mano poi il coordinatore provinciale del movimento Giovine Italia Alessio Quarantelli: "Non riusciamo proprio a capire  perché questa decisione presa dalle passate amministrazioni di centrosinistra trovi oggi alcuni sostenitori anche all'interno di questa maggioranza di centrodestra".

Ecco i precedenti su questo blog che si è mosso a denunciare l'inopportunità della scelta:

domenica 11 dicembre 2011

Stalag XVIIA: due immagini

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Peinture Stalag 17A par A. Williot

L'immagine, tratta da un sito francese, si riferisce al campo di internamento XVIIA localizzato nelle vicinanze di Vienna. Il campo ospitava prevalentemente prigionieri francesi ed inglesi, gli italiani erano qualche centinaio, tra questi per un limitato periodo anche il pittore fidentino Ettore Ponzi. Nel diario questo lager viene ricordato come quello in cui "Feci amicizia con alcuni pittori di altri paesi e potei disegnare e acquerellare molti ritratti, specialmente di francesi che si mettevano in fila e aspettavano il loro turno."


Stalag XVII A  aquarelle d'E. Hemmerlé

Questa seconda immagine, di altro pittore francese, si riferisce allo stesso campo. Immancabile la presenza ossessiva delle torrette di guardia. Uno sparo da queste torrette significava una vittima ed una licenza premio allo sparatore. Nell'acquerello questa eventualità può sembrare remota, ma questo può essere dovuto al desiderio di "normalità" che ci portiamo dentro anche in situazioni altrimenti disperanti. 



Mons. Bajardi in un dipinto di Antonio Bresciani

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Al primo piano dell'antico Vescovado (un insieme architettonico la cui incidenza sul piano urbanistico è stata ben evidenziata da Gianpaolo Gregori nel bel catalogo della mostra dedicata all'Isola del Vescovo), la stanza più grande, che si affacciava verso la piazza del Duomo, fungeva da sala di rappresentanza ed era denominata "sala dei ritratti", in quanto tutt'intorno alla volta ornata a grottesche correva un lungo fregio con inseriti i tondi dei ritratti dei vescovi fidentini. La sequela dei medaglioni affrescati era stata costantemente aggiornata, a partire dal primo vescovo di Borgo, il nobile sarzanese Papirio Picedi eletto nel 1603, fino a monsignor Mario Vianello passato nel 1943 a reggere l'Arcidiocesi di Perugia.



Per la storia della diocesi di Fidenza la perdita dei ritratti dei vescovi ha una rilevanza significativa, che si è tradotta in un vuoto iconografico, solo in parte colmato dai disegni di monsignor Lino Cassi, veri e propri identikit tracciati negli anni '60 sulla base di ricordi e di testimonianze frammentarie (cfr: Enc. Diocesana Fidentina, vol. I) e, più recentemente, dalla pubblicazione da parte di d. Amos Aimi delle immagini litografiche di Giuseppe Bacchini, riprese dalla serie cronologica dei Vescovi di Parma, Piacenza e Borgo 1- San Donnino" (Parma 1844-47). L'inedito dipinto che presentiamo oggi supplisce a questa lacuna relativamente ad uno dei più importanti vescovi del Settecento fidentino: monsignor Girolamo Bajardi (1712-1775) che qui vediamo ritratto a tre quarti di figura in piedi davanti al suo tavolo di lavoro. Il dipinto, in collezione privata a Parma, è opera documentata di Antonio Bresciani (1720-1817), come risulta dal diario di lavoro del pittore, sotto la data del 30 dicembre 1755: "Ritratto di Mons. Bajardi Vesc. Di Borgo San Donnino". Il diario del Bresciani registra nello stesso anno altri due dipinti ordinati da Fidenza: un Transito di san Giuseppe per le Monache Cistercensi e un Crocifisso commissionato dal Canonico Zaccaria Croci, identificabile con la bella tela ora presso la chiesa dei Cappuccini di via Trento. L'attenzione ai dettagli e la resa materica dei raffinati tessuti sono coerenti con la descrizione fisionomica molto accurata. In basso a sinistra, le cariatidi angeliche e le volute del tavolo e della poltrona in legno dorato echeggiano chiaramente lo stile tardo barocco; sul piano sono posate, accanto al calamaio d'argento e al campanello, due lettere, di cui una con la scritta che sembra vergata a penna. Il nobile prelato indossa, sopra la bianca cotta  finemente pieghettata e orlata di pizzi, la mozzetta in velluto violaceo su cui spicca la croce pettorale. La posa è decisamente convenzionale ma i tratti realistici e l'espressione del volto rivelano una notevole capacità introspettiva da parte dell'autore, certamente uno più interessanti artisti attivi all'interno del Ducato di Parma nella seconda metà del Settecento. Appartenente alla nobile famiglia dei conti Bajardi di Parma, il vescovo ha adottato per lo stemma episcopale l'emblema del suo antico casato, un cavallo rampante. Il motivo araldico è ben visibile nei paramenti e nelle preziose suppellettili liturgiche da lui donate alla Cattedrale, ora esposte nel Museo del Duomo, tra cui i magnifici candelieri e la grande croce d'argento, realizzati per l'altare maggiore dall'orafo parmense Pietro Perini nel 1763. Lo stemma del vescovo riappare in un preziosissimo ostensorio gemmato recante il bollo della zecca di Augsburg e il punzonc E. D. corrispondente, come rileva G. Gregori, alla bottega di Emanuel Abraham Drentwet operante all'epoca nella storica città tedesca. Lo stesso emblema lo ritroviamo ancora in un ricco calice d'argento segnato P.P. cioè Piero Perini, in un sontuoso leggio d'altare e in una legatura per messale che rivelano invece l'impronta stilistica di un orafo tedesco, probabilmente lo stesso Drenwet.
Ma l'impegno di Bajardi per il decoro liturgico del massimo tempio fidentino si estese anche all'attiguo palazzo vescovile, come testimonia il letterato perugino Cesare Orlandi, autore del famoso baedeker settecentesco" Delle città italiane e sue isole adiacenti..." (Perugia 1775), che accenna all'antico complesso eretto di fianco al Duomo: "La Fabbrica del Vescovado corrispondee molto bene a quella della Cattedrale, per la magnificenza del beneficentissimo, e zelantissimo odierno Vescovo Monsignor Girolamo de' Conti Bajardi, patrizio di Parma, il quale lo ha, si può quasi dire, riedificato da' fondamenti, e rimodernato del tutto, tanto dentro, che fuori, e ridotto perfettamente in Isola".
Deceduto nel 1775 in seguito a una lunga malattia, il vescovo Bajardi volle essere sepolto nella sua Cattedrale presso la cappella del SS. Sacramento, ove una lapide apposta dalla cognata, Caterina Khunin, rammenta ai posteri le virtù umane e religiose e le benemerenze del quattordicesimo vescovo fidentino, zelante pastore e mecenate, nonché promotore e fondatore del nuovo ospedale di Borgo San Donnino.
Mino Ponzi                       
(Dal settimanale diocesano  il Risveglio 14 maggio 2010)

Un altro piccolo Pinguino?

2 commenti:

Dopo un sopralluogo in cantiere il Consigliere Luigi Toscani interpella in merito alla deliberazione assunta dal Consiglio Comunale di Fidenza relativa al progetto di recupero dell'ex-mulino Battioni. La struttura, che si trova nel territorio del parco naturale del torrente Stirone, è stata  oggetto di delibera da parte del Consiglio Comunale in data 10 novembre 2011 con approvazione di variante della destinazione che diventa residenziale. In poche parole, come nel caso della struttura alberghiera Pinguino, anche in questo caso i lavori hanno anticipato le autorizzazioni ed il Consiglio Comunale è stato pertanto chiamato a deliberare "in sanatoria".

La politica in vetrina in Via Bacchini a Fidenza (aggiornamento)

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da così ... 
... a così.
Non son passate 24 ore dalla nostra segnalazione che la vetrina è stata rivoluzionata, i motti impropri da noi evidenziati sono stati rimossi e sostituiti dal tricolore natalizio. Bene! A volte la critica costruttiva aiuta. 
Qualche ritocco all'intonaco resta tuttavia necessario, migliorerebbe in modo decisivo l'aspetto (look) complessivo.  

sabato 10 dicembre 2011

Passeggiata archeologica

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Chiusura invernale 2011-12
In ponticello mette in comunicazione Piazza Grandi, lato Via Romagnosi, con Largo Cremonini e Piazza del Duomo. Permette di camminare su ruderi di varie epoche storiche impedendone la visione. Il transito ammesso è pedonale, quindi è fatta per i piedi e "con i piedi". Le traversine originali (due anni di durata media) erano in legno tenero e di rapida usura, in occasione dell'ultima sostituzione si è preferito un legno più duro (rovere?) che dovrebbe assicurare una maggior durata e, nel contempo, una maggiore in scivolosità. 

Le Province ancora una volta salvate 2

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Il puzzle ricomposto
ELIMINAZIONE DELLE PROVINCE?

Manfredo Pedroni interviene sull'argomento. Qui sotto pubblichiamo il documento che riproduce l’intervento fatto a Bologna il 18 novembre alla direzione Regionale dell’UPI fatto proprio dall’ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Parma.
Manfredo Pedroni ci dice: è semplice dire eliminiamo le province, ma questo non è sufficiente a ridurre le spese della casta.  Occorre invece una seria riforma costituzionale.

venerdì 9 dicembre 2011

La politica in vetrina in Via Bacchini a Fidenza

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Fidenza, la sede della locale sezione del PD. A quanto pare il partito non ha smaltito la sbornia per la caduta (consensuale) del governo Berlusconi. 

A Fidenza Babbo Natale è in canonica

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Il natale dei fidentini in città
In attesa dell'uscita del numero natalizio del FIDENTINO vediamo un'attimo come la città si sta preparando a "passare" il Natale, molte conferme e qualche novità. Non è certamente tutto, altri eventi li troviamo alla pagina Segnalazioni, altri arriveranno.

giovedì 8 dicembre 2011

“Dobbiamo educare il popolo al governo della cosa pubblica”

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Il busto di Luigi Musini posto nel municipio di Fidenza

Luigi Musini
Patriota – Medico – Uomo Politico
Sabato 17 dicembre 2011 ore 10,30Museo Civico del Risorgimento “Luigi Musini”
Via Costa, 2 – Fidenza
Comune di Fidenza | Associazione Culturale Le vie del sale | Circolo Luigi MusiniConvegno > Luigi Musini: Patriota – Medico – Uomo Politico
Museo Civico del Risorgimento “Luigi Musini”  Via Costa, 2 – Fidenza
Sabato 17 dicembre 2011 ore 10,30

“Dobbiamo educare il popolo al governo della cosa pubblica”
PROGRAMMA:

martedì 6 dicembre 2011

La Battaglia di Anghiari ed i buchi del Sindaco Renzi

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Copia di Paul Rubens della parte centrale del dipinto di Leonardo da Vinci.
L'originale dovrebbe essere nascosto dal dipinto, stesso soggetto, del  Vasari
 nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze

Si e' conclusa da poche ore la fase di ricerca della 'Battaglia di Anghiari' di Leonardo da Vinci nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. La ricerca, condotta con l'utilizzo di una sonda endoscopica, sull'affresco di Giorgio Vasari si è fermata a 6 dei 7 buchi autorizzati, 14 quelli chiesti dal direttore scientifico dei lavori, l'ingegner Maurizio Seracini. L'esplorazione, che si concluderà a fine mese, si poneva come obiettivo quello di accertare l'esistenza dell'affresco di Leonardo da Vinci sottostante a quello del Vasari.

Mentre è certo che Leonardo a suo tempo dipinse il Salone (ne fanno memoria le copie dello stesso fatte da altri pittori tra cui il Rubens, meno certo è lo stato attuale dell'affresco che ebbe fin dall'inizio vita tribolata anche in sede di esecuzione.
Sull'operazione il Sindaco Renzi si aspetta, in caso di successo, un ritorno commerciale significativo ma qualche centinaio di intellettuali e storici dell'arte hanno firmato un appello contro l'operazione che danneggerebbe l'affresco del Vasari. Italia Nostra ha poi presentato esposto alla Procura di Firenze che ha aperto un fascicolo.
"Non stiamo vandalizzando il Vasari" e “"siamo vicinissimi a dare una risposta" afferma invece il Sindaco Renzi che assicura che nel 2012 sarà data risposta "al più grande mistero della storia dell'arte". 

Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze
DOCUMENTI

Non bucate il Vasari a Palazzo Vecchio!
Ecco il testo dell’esposto di Italia Nostra alla Procura della Repubblica
Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze
Italia Nostra, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, riconosciuta come persona giuridica con D.P.R. n. 1111 del 1958, con sede in Roma, viale Liegi, n. 33, che svolge attività “di rilevante interesse pubblico” “nel campo della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione” (art.1, legge 23 maggio 1980, n. 211) ed è individuata dal Ministro dell’Ambiente come associazione nazionale di protezione ambientale a carattere nazionale (art.13 legge 8 luglio 1986), nella persona del presidente, legale rappresentante, Alessandra Mottola Molfino (nata a Roma il 24 aprile 1939 e residente ad Argenta – Ferrara -),
espone
i seguenti fatti perché Ella voglia valutare se in essi siano ravvisabili profili penalmente rilevanti.
Ella sicuramente conosce la vicenda che ha attratto l’attenzione della stampa non solo fiorentina e ha suscitato la preoccupazione della opinione competente degli storici dell’arte. Si sta mettendo mano sugli affreschi del Vasari nella sala del Consiglio Grande in Palazzo Vecchio, nella avventurosa ricerca della leonardesca Battaglia di Anghiari, sul labile fondamento di una incerta memoria storica. L’idea, non certo nuova e ciclicamente alimentata da una superficiale tensione verso miracolosi ritrovamenti, ha avuto recentemente una ripresa conclusiva con l’iniziativa del Sindaco Matteo Renzi. La sua fortunata trasferta americana gli ha valso l’impegno finanziario di National Geographic, e nel Salone dei Cinquecento le telecamere della prestigiosa rivista (nonché quelle di Voyager, di Sandro Giacobbo) sono già pronte alla ripresa della operazione sensazionale che necessariamente passa attraverso la sia pur parziale lesione della integrità fisica degli affreschi vasariani (almeno dieci fori passanti, dichiara il direttore della ricerca). Perché l’intervento è per certo “invasivo sulla pittura”, come ha subito opposto la funzionaria Cecilia Frosinini, responsabile delle pitture murali dell’Opificio delle Pietre Dure, alla quale, di fronte alla approvazione della Soprintendente Cristina Acidini a lei gerarchicamente superiore, non è rimasto che far valere il suo diritto di obbiettore di coscienza.
In un articolo sul Fatto Quotidiano dello scorso mercoledì 30 novembre un autorevole studioso e storico dell’arte ha argomentato le ragioni per cui “l’dea di trovare Leonardo può apparire romantica, ma se la si guarda con un po’ di senso critico appare antistorica, velleitaria, pericolosa e demagogica”.
E’ palese infatti che non si tratta di corrispondere alla doverosa esigenza di restauro come definito nell’articolo 29 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, l’unico ammissibile “intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo”. La finalità, al contrario, concepita e perseguita all’esterno della sede istituzionale deputata alla tutela e da essa non contenuta, e infine subita, è quella che ben si può dire politica della costruzione del grande, spettacolare evento di vasta risonanza mediatica, immaginato capace di esaltare il prestigio della città e, perché no, di chi l’amministra. Una finalità di «marketing» (secondo le parole dello stesso Renzi) che sacrifica la prima istanza della tutela, quella conservativa, e che comporta una inammissibile lesione alla integrità fisica del bene culturale (l’affresco del Vasari).
Italia Nostra crede che una simile programmata condotta (anzi già avviata alla esecuzione) si esponga alla sanzione dell’art.635 (primo e secondo comma sub 3) del codice penale, che appunto punisce il danneggiamento delle cose di interesse storico o artistico. E perciò ritiene doveroso rispettosamente richiedere al signor Procuratore della Repubblica che voglia valutare il fondamento di un simile convincimento, perché, se lo avrà condiviso, possano essere attuate quelle misure cautelari (con la richiesta di sequestro preventivo ex art. 321 codice di procedura penale) idonee a scongiurare l’aggravamento delle conseguenze lesive della già avviata condotta di intervento sugli affreschi di Giorgio Vasari nella Sala del Consiglio Grande del Palazzo Vecchio in Firenze.
(L’associazione dichiara di voler essere informata nella ipotesi di cui all’ultimo comma dell’art.408 c.p.p.).
RingraziandoLa della cortese attenzione, Le porgo rispettosi saluti.
Roma – Firenze, 3 dicembre 2011.
Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra.
______________________________________________________________
Ecco l’appello alla Soprintendente di Firenze Cristina Acidini e al Sindaco di Firenze Matteo Renzi
Desideriamo esprimere la nostra grande preoccupazione per la sorte dell’affresco di Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze che in questi giorni viene bucato a più riprese nel tentativo di rintracciare quel che potrebbe rimanere della Battaglia di Anghiari di Leonardo.
La dissociazione della dottoressa Frosinini, responsabile del settore pitture murarie presso l’Opificio delle Pietre Dure, ha mostrato che all’interno dell’Opificio stesso non c’è accordo sulla natura e sui rischi di questi interventi.
Riteniamo del tutto improbabile che Vasari abbia sigillato qualcosa di ancora leggibile sotto un muro, e ci preoccupa che siano stati a dir poco sottovalutati i più attendibili risultati della ricerca storico-artistica, i quali mostrano che la Battaglia era con ogni verosimiglianza sulla parete opposta a quella che ora si sta forando.
Condividiamo dunque le ragioni dell’esposto presentato da Italia Nostra alla Procura della Repubblica di Firenze, e chiediamo alla Soprintendente Cristina Acidini e al Sindaco Matteo Renzi di fermare i lavori, e di non riprenderli senza aver insediato un osservatorio terzo, formato da autorevoli specialisti di storia dell’arte del Rinascimento.
Le prime firme 




Iniziative di ricerca di idrocarburi liquidi nel Comune di Fidenza e nei comuni limitrofi

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Alla interrogazione avanzata del Consigliere provinciale fidentino Manfredo Pedroni in Provincia inerente alle iniziative di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denomimato “Fiorenzuola D'Arda” si è aggiunta ora analoga interrogazione in sede regionale .
Il Consigliere Regionale Villani ha posto infatti lo stesso quesito all’Assessore Regionale competente, e troviamo sotto i riferimenti per risalire sia al testo dell'interrogazione sia alla sollecita risposta dell'Assessorato Attività Produttive
A tanta sollecitudine dell'organo regionale non corrisponde in sede provinciale conforme comportamento da parte dell’Assessore Castellani che non ha sinora risposta all'interrogazione del Consigliere Pedroni.
Altrettanto carente sembra poi il processo informativo pubblico di alcuni comuni interessati, tra cui il nostro, ancor meno si sa se questi comuni si stiano attivando per avanzare eventuali osservazioni entro il termine previsto del 16 dicembre 2011.


Ed ecco i link relativi alla documentazione citata sopra:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA dei Consiglieri Luigi Giuseppe Villani e Andrea Pollastri
RISPOSTA ALla INTERROGAZIONE da parte dell'Assessore Regionale

lunedì 5 dicembre 2011

Concerti di Natale dei Pueri et Juvenes Cantores

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Il coro "Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale di Fidenza" è stato fondato nel 1994 da Luca Pollastri, innestandosi su una tradizione iniziata da don Ottorino Davighi. Attualmente è formato da una trentina di elementi, dai 7 ai 27 anni

Consiglio Comunale: comunicazione

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In apertura del Consiglio Comunale del 30 novembre scorso il Sindaco da comunicazione (vedi filmato) che l'Ispettorato del Lavoro di Parma ha effettuato, lo scorso agosto, un'ispezione presso una partecipata del Comune non riscontrando irregolarità.
E qui tutto bene, mesi di polemiche, insinuazioni, autogol e colonne di giornali sembrano destinati ad essere archiviati, si è perso tempo ora è finita. 
Ma veniamo alla coda della comunicazione dove il Sindaco dichiara come sua intenzione quella di consegnare copia della lettera, oltre che ai capigruppo dei vari schieramenti, anche al consigliere e segretario della locale sezione del PD Davide Malvisi per l'eventuale inoltro della stessa alla Procura della Repubblica ad integrazione di altra documentazione già trasmessa. Il cittadino abituato a fare i conti col suo magro bilancio familiare sempre più penalizzato dalla politica, che non perde tempo a leggere comunicati e contro comunicati  sulla stampa per passare alle notizie vere ed eventualmente alla rubrica dell'usato o alla pagina della cultura potrebbe non capire la finezza del discorso del Sindaco.

A toglierci tuttavia ogni dubbio, sul detto e sul non detto, interviene il "blogfidentino" che ci svela ogni mistero premettendo l'accattivante titolo: "IMPUTATI, TOGLIETE IL CAPPUCCIO, IL 27 GENNAIO ENTRA LA CORTE" e ci convince, una volta in più, del degrado della politica locale (di quella nazionale purtroppo ce ne stiamo accorgendo in busta paga).


domenica 4 dicembre 2011

Mario Alfieri: un quadro lungo una vita

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Mario Alfieri nasce a San Piero a Sieve il 16 maggio 1931, la famiglia si trasferisce nel 1935 a Fidenza dove inizia a dipingere nel 1952.   Autodidatta non si rifà ad alcuna scuola o maestro in particolare, mantiene stretti rapporti con i pittori Ettore Ponzi ed Oreste Emanuelli.  Bohémien per definizione, riservato esprime tutto con la sua pittura ricevendo numerosi riconoscimenti.

Mario Alfieri nel suo studio
L'opera che presentiamo è in realtà un insieme di opere, tutte realizzate in questi ultimi dieci anni. Il tema conduttore è Odisseo e quindi la storia di un viaggio mitico che diventa il suo viaggio. Vi appaiono immagini elaborate da capolavori pittorici di altri artisti ed il percorso, il viaggio, è anche la lunga storia dell'arte e della pittura. L'intera opera complessivamente si sviluppa per circa dieci metri lineari ed è integrata da una ventina di altri lavori.



Penelope
Nausicaa
 
Circe
Biografia

MARIO ALFIERI Nasce il16 maggio 1931 a S. Piero a Sieve (FI) da Vittorio e da Lina Cresci, primo di quattro fratelli: Mario e Mirella (oggi scomparsi) e Attilia, ancora vivente. Nel 1935 la famiglia si trasferisce a Fidenza e qui Mario, fin dalla scuola elementare, manifesta la passione per il disegno: semplici fogli a quadretti colorati che ritraggono figure e paesaggi, ma che rivelano già una notevole predisposizione.
Grazie a un imbianchino impara a dipingere e i consensi che raccoglie lo spingono a continuare, ma sempre come autodidatta: non frequenterà mai né Accademie né scuole di specializzazione. Continuerà infatti a lavorare normalmente passando da un mestiere all'altro e si dedicherà alla pittura solo nel tempo libero. Si interessa anche a soggetti sacri: preti, vescovi, Papi. In memoria del catechismo di Pio X dal suo pennello esce uno splendido ritratto di papa Sarto che il suo coetaneo e grande estimatore Aldo Magnani gli chiederà di donare alla Cattedrale. Alla città di Fidenza e ai suoi luoghi caratteristici dedica le energie migliori. Lo si vede già nel 1970, quando - nell'ambito di un'iniziativa promossa da Italia Nostra dal titolo "Il romanico muore" - renderà omaggio ai bassorilievi antelamici posti sulla facciata del Duomo. Nel 1979, sui "Quaderni Fidentini" diretti da don Temistocle Corradi, accompagna le "Nuove poesie" di don Amos Aimi, mentre nella chiesa di Fornio partecipa alla mostra dal titolo: "S.Lorenzo e la carità", inaugurata dall'allora vicario generale mons. Aldo Aimi. Nel 1985, in occasione della sua "personale", riceve un'importante attestazione da parte del Vescovo di Fidenza, mons. Mario Zanchin. Proprio in questa mostra espone un quadro che fa riferimento alla IV Ecloga di Virgilio in cui viene prefigurato l'avvento di un Bambino che cambierà la storia del mondo. Nella sua attività di pittore vanno ricordati inoltre il 1993 (una mostra delle sue opere in S. Michele nell'ambito delle celebrazioni per il XVII centenario del martirio di S. Donnino) e il 2001, l'anno in cui ricorre il IV centenario della Diocesi di Fidenza. In tale occasione presenta per la prima volta al pubblico il risultato di un lavoro da certosino portato a termine insieme all'amico Piergiorgio Boselli, che ha curato la documentazione fotografica: si tratta di oltre 900 immagini di maestà miniate con delicati colori a olio.



sabato 3 dicembre 2011

I Grillini al mercato

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Diventa la piazza o meglio il mercato del sabato il luogo scelto dai simpatizzanti del Movimento Cinque Stelle di Fidenza per testimoniare la loro presenza nel contesto della città. La scelta sembra azzeccata, alla curiosità iniziale dei fidentini subentra l'interesse per una presenza non sporadica in un periodo non elettorale.

venerdì 2 dicembre 2011

Usanze funerarie in età romana e nell'Altomedioevo

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I  fidentini si sono presentati numerosi al secondo incontro organizzato da Guglielmo Ponzi per conto dell'Università della Terza Età (UNITRE) che aveva come relatore la dott. Manuela Catarsi, archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna. 
Argomento della conferenza, che  si è tenuta mercoledì 30 novembre nel Salone Nobile del pian terreno dell'ex Collegio dei Gesuiti di Fidenza, le "Usanze funerarie in età romana ed nell'Alto Medioevo".

A Fidenza la centrale di cogenerazione del quartiere Europa scalda (solo) il Consiglio Comunale

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A Fidenza la centrale di cogenerazione del quartiere Europa per ora scalda solo il Consiglio Comunale, domani? Chissà .... forse .... 
come?  a metano? con gli sfalci urbani? col legno del Trentino? Boh!
Quest in sostanza quel che emerge da un approfondito dibattito che ha visto in campo principalmente il Consigliere Comunale pidiellino Davide Malvisi, estensore dell'interrogazione, il Sindaco Mario Cantini ed infine il responsabile dell'Ufficio Tecnico del comune Alberto Gilioli. 

mercoledì 30 novembre 2011

Il palazzo dell'ex Collegio dei Gesuiti a rischio decomposizione

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Ex-Collegio dei Gesuiti: l'ala nord in un immagine del febbraio 2009
L'immagine del febbraio 2009 documenta lo stato di degrado del palazzo. Gli interventi "a stralcio" attuati nei due anni successivi non hanno migliorato la situazione e l'intero palazzo, su cui pende da almeno un decennio un ambizioso e velleitario progetto di riqualificazione, in realtà va rapidamente in malora.

Il martirio di S. Andrea nell'arte

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Immagine ripresa dal sito "Santi e Beati"

Andrea, già discepolo di Giovanni Battista, comunicò al fratello Pietro di aver incontrato il Messia. Entrambi furono chiamati dal Maestro sulle rive del lago per diventare "pescatori di uomini". Crocifisso a Patrasso é particolarmente venerato nella Chiesa greca.

Nel giorno a lui dedicato proponiamo alcuni importanti dipinti relativi al suo martirio. Ricordiamo che un bel dipinto di Girolamo Cenatiempio di proprietà della Cattedrale di Fidenza è conservato nel Museo del Duomo della nostra città che abbiamo commentato  in un precedente post Girolamo Cenatiempo: il “Martirio di S. Andrea" 

"Una composizione originalissima, con grande affollamento in terra ed in cielo: davvero notevole questo "Martirio di S. Andrea", di proprietà della Cattedrale di Fidenza, e stabilmente entrato a far parte delle collezioni del Museo del Duomo."
Girolamo Cenatiempo  è stato un pittore italiano napoletano  del XVIII secolo, della scuola di Luca  Giordano, attivo fra il 1705 ed il 1742.
Immagine dall'archivio del Museo del Duomo di Fidenza.

Bartolomé Esteban Murillo, Martirio di sant'Andrea, Madrid, Museo del Prado


"Il mondo cattolico oggi ricorda la figura di Sant'Andrea Apostolo. Vediamolo insieme in alcune raffigurazioni! (M. Carmela)", con queste parole la pagina "IO" e L'arte presenta alcuni dipinti dedicati al santo ed al suo martirio due dei quali ripresi qui sotto.