venerdì 30 settembre 2011

Ex-forno comunale sempre più ex

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L'area interessata. Sullo sfondo a destra il palazzo comunale a sinistra è visibile il timpano del Teatro Magnani, la costruzione con porticato e logge è destinata ad un intervento finalizzato all'ottenimento di alloggi sociali. 
Ad oriente l'area confina con il Palazzo Littorio per il quale è stata avviata procedura di cessione. Al momento le aste sono andate deserte.



Come avevamo anticipato il Consiglio Comunale ha deliberato in merito all'area tra Piazza Verdi e Piazza Pontida a seguito dell'accordo con l'ente attuatore. 

La qualità della vita a Fidenza: le classifiche non dicono tutto

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Il tunnel dove Fidenza si è ficcata e stenta ad uscirne
Largo spazio del Consiglio Comunale di Fidenza (comune classificato tra quelli tra i 3.000 e 100.000 abitanti nelle rilevazioni della qualità della vita) è stato riservato all'interrogazione del Consigliere Toscani formulata qualche mese fa avente per oggetto la non esaltante posizione della nostra cittadina in una classifica dei Comuni migliori in rapporto ad alcuni indici di benessere.

giovedì 29 settembre 2011

Parma 2011 melodramma in comune

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Chi ha perso
Palazzo del Comune di Parma
"Ho pagato caro la rinuncia alla metropolitana. La nostra è una città che non tollera certi sgarri e certa autonomia della politica, soprattutto quando in ballo ci sono affari milionari" 

mercoledì 28 settembre 2011

L'ex forno comunale in Consiglio Comunale

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Pochi minuti fa il Consiglio Comunale ha deliberato, con astensione della minoranza, il punto 14 dell'ODG relativo al Piano Urbanistico Attuativo isolato ex forno comunale - Parte A. Definizione rapporti con soggetto attuatore.
Da questo momento il vecchio progetto che a suo tempo avevamo criticato è accantonato ed il destino dell'area rivisto e progettato ex novo.
Accogliamo il tutto con soddisfazione. 
L'accordo prevede con l'ex-soggetto attuatore si tenga a proprio carico i costi  sostenuti fino ad ora ed altrettanto è previsto per l'Amministrazione Comunale.

Le pietre "parlanti" della Cattedrale di Fidenza

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Il portale del Duomo da una foto dell'Archivio
di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia

Una nuova guida alla Cattedrale di Fidenza si aggiunge a quelle esistenti in verità non tutte di buon livello. La serietà degli autori dovrebbe garantirci  un qualcosa di veramente nuovo. Lo speriamo e per questo abbiamo inserito qui sotto l'invito alla conferenza di presentazione ripreso dal sito web della Diocesi: 

Le pietre "parlanti" della Cattedrale di Fidenza

La nuova guida storico - artistica 

Domenica, 2 ottobre 2011, ore 17.00 Chiesa di S.Giorgio Martire in Fidenza


conferenza di presentazione della guida storico - artistica
dal titolo:  Le pietre "parlanti" della Cattedrale di Fidenza,
a cura di Fausto Negri ed Enrico Mattei
Presentazione della nuova guida della Cattedrale
alla presenza dei curatori Fausto Negri e Enrico Mattei,
di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Carlo Mazza
e dell’Assessore alla Cultura Lina Callegari
del Comune di Fidenza.

martedì 27 settembre 2011

Andrea Mainardi detto il Chiaveghino (1550-1621)

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La Vergine Maria in piedi sopra la luna è circondata dagli angeli e dai santi in un quadro del Chiaveghino 

Il quadro, che  risale al 1589, si trova a Busseto nella collegiata di s. Bartolomeo
Questo notevole dipinto, appartenente all'insigne Collegiata di s. Bartolomeo di Busseto, è certamente una delle più antiche raffigurazioni dell'Immacolata Concezione esistenti nell'ambito della diocesi fidentina.
Datato 1589, il quadro reca la firma del cremonese Andrea Mainardi detto il Chiaveghino (1550-1621) ed è sinteticamente descritto dal Vitali, che lo vide al principio dell'800 sull'altare della cappella del Santissimo Sacramento: "Vedesi in questo quadro la Madonna in piedi sopra la luna con un gran manto sostenuto da due angeli che l'incoronano ed abbasso quattro santi, due per ogni lato. E questi sono san Pietro e san Paolo apostoli, san Francesco e santa Chiara" (P.Vitali, Le pitture di Busseto, 1818).
Gli studiosi, che in tempi recenti si sono interessati ad esso, non hanno mancato di sottolineare l'evidente legame, iconografico e compositivo, con il quadro di analogo soggetto dipinto nel 1581 per la Chiesa dei Cappuccini di Roma dal famoso Sci pione Pulzone (1545-1598), uno dei principali interpreti della cosiddetta arte controriformata (cfr G. Godi 1971 e B. Rebecchi 1983). La presenza dei santi francescani e i riferimenti alla tela romana rendono molto probabile la provenienza della tela dalla distrutta chiesa di San Geminiano dei Cappuccini di Busseto, anche se non sono da escludere le Clarisse, presenti a Busseto prima delle soppressioni napoleoniche.

Figure sospese in una dimensione metafisica
Come in una sorta di icona orientale, le figure sane sospese in una dimensione metafisica, senza tempo; ma sarebbe riduttivo confinare l'opera entro schemi meramente devozionali, quasi fosse priva di un vero e proprio programma iconografico: essa rivela invece una notevole sensibilità teologica e liturgica.
Pressate in un spazio esiguo, rischiarato in alto dalla simbolica luce aurorale ove aleggia la colomba dello Spirito Santo, le figure dei santi e degli angeli rinviano chiaramente all'Immacolata quale immagine della Chiesa che accoglie e dona Cristo al mondo. Gli occhi della Vergine non sono visibili, ma si percepisce dal sorriso 1'intensità del suo sguardo, che intercetta quello di san Pietro, stabilendo con il vicario di Cristo un serrato dialogo visivo. Così vediamo il principe degli apostoli manifestare con i gesti tutto il suo stupore di fronte all'ineffabile mistero dell 'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, qui presentata come la Santissima fra i santi, prototipo dell'umanità redenta. In lei, come recita il prefazio del giorno, "Dio ha segnato l'inizio della Chiesa, - sposa di. Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza". Anche l'iconografia del manto e la corona portata dagli angeli sono da considerarsi, insieme alla falce lunare, in stretta relazione al tema dell'Immacolata. Questi simboli richiamano infatti le espressioni di gioia e di esultanza di Isaia che la Chiesa applica a Maria nella solennità del 8 dicembre, la più importante festa dell' Avvento: "Mi rallegrerò nel Signore e l'anima mia esulterà nel mio Dio, perchè mi ha rivestito di una veste di salvezza e mi ha ornata del manto della giustizia, come sposa adorna dei suoi gioielli".
Alle spalle di Pietro, san Paolo vestito di rosso (il colore che è simbolo dell'amore di Dio)", con una lunga barba, quasi un severo ritratto di frate cappuccino, regge il libro e la spada e guarda direttamente verso l'osservatore: un chiaro espediente per coinvolgere emotivamente i fedeli, ma anche un richiamo alla sua dottrina sulla redenzione. Nel lato opposto san Francesco è assorto in preghiera e meditazione e mostra sul dorso della mano il foro delle stimmate. Lo affianca una ispiratissima santa Chiara, che innalza l'ostensorio in ricordo della sua devozione eucaristica ma anche del miracolo della cacciata dei saraceni da san Damiano. Nella mano sinistra la santa regge invece il pastorale, attributo che le viene talvolta riconosciuto in quanto fondatrice e prima superiora del Secondo Ordine.

Nel nome di Maria nasce una comunità di religiosi
Questa pala francescana, chiaramente destinata a una piccola comunità di religiosi, non è l'unica testimonianza della particolare devozione che la chiesa di Busseto ha tributato nel corso dei secoli alla Vergine Maria. Si deve infatti all'entusiasmo suscitato dalla predicazione di un frate minore, padre Giovan Antonio Majavacca, di nobile famiglia bussetana (promosse l'istituzione del Monte di Pietà), la nascita nel lontano 1537 della Compagnia dell'Immacolata. Solo due anni dopo il pio sodalizio, che aveva anche scopi caritativi, si rese protagonista di una straordinaria impresa artistica affidando a Michelangelo Anselmo (Lucca 1491-Parma 1556) la decorazione della grande cappella eretta in onore dell'Immacolata presso la chiesa di San Bartolomeo. Lo storico bussetto Pietro Vitali la ricorda così sulla base di precise testimonianze: "... Dalla forma alquanto diversa dalla presente, e tanto vaga e adorna che ben poteva essere riguardata come cosa rara e in ogni sua parte bellissima.
Ed ora pure sarebbe tale se la cura de' posteri si fosse adoperata in conservar tutto come fu da principio. Perciocchè nella volta che fu più bassa che l'odierna non è, aveva posti Michelangelo certi rosoni dorati fatti fare da lui, ed eranvi due colonne che esso aveva abbellite con ornamenti di pitture lumeggianti d'oro. Ed allora fu anche fatto fare un nuovo altare e un vago selciato a più colori, e fu chiusa altresì la cappella con cancelli di ferro, cosa che molta venerazione indur doveva del luogo, ed insieme contribuire non poco alla conservazione di tante belle cose...".
Come lamenta lo stesso Vitali, successivi interventi hanno irrimediabilmente compromesso l'integrità del ciclo pittorico dell' Anselmi, di cui si è salvata (su consiglio del nostro Tagliasacchi, interpellato dai fabbricieri di Busseto intorno al 1730 la splendida serie dei padri della Chiesa, molto lodati dall'Affò che nel 1784 li descrive come "i Dottori della Chiesa rappresentati gigantescamente a fresco... tanto belli ed eccellenti, che non si può dire di più".
Guglielmo Ponzi    (Dal settimanale diocesano  il Risveglio)


lunedì 26 settembre 2011

Fidenza (e Salso): un ventennio in bianco e nero

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La parabola politica di Massimo Tedeschi ex- sindaco di Fidenza, ex-sindaco di Salsomaggiore ed ex-parlamentare PD



A vent'anni dalla “salita al potere” la parabola politica di Massimo Tedeschi sembra giunta al capolinea. Con la scarsità di figure di accettabile caratura politica che ci ritroviamo non è impensabile un suo ritorno alla politica attiva, ma sarà comunque un'altra storia.

Un ventennio in chiaro scuro che ha visto, nella prima metà, l'affermarsi di un modo apparentemente semplice di far politica da parte di un ragazzo che tutti consideravano come “il ragazzo della porta accanto”. Ma è durato quel che è durato e nella seconda metà del ventennio abbiamo visto l'affermarsi di una spinta  decisionale ben lontana dalle premesse, e quindi l'inevitabile decadenza, ed ora l'uscita di scena.

Una tela a Busseto del pittore fidentino Angelo Carlo Dal Verme

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Una tela nell'antico convento dei Frati Minori di Busseto

Non è facile per chi si addentra nei corridoi e nelle stanze dell’antico Convento dei Frati Minori di Busseto (oggi dei Missionari Identes), sottrarsi al fascino sottile di questa rarissima raffigurazione sacerdotale del Beato Giovanni Buralli (Parma 1208 - Camerino1289), santo parmense forse più noto agli studiosi del francescanesimo che non al grande pubblico dei fedeli.
La tela, datata 1779 e ritenuta tra le migliori opere del fidentino Angelo Carlo Dal Verme (1748-1825), ritrae il beato Giovanni Buralli che celebra la Santa Messa, assistito da un angelo, presentato nelle sconcertanti sembianze di un frate alato inginocchiato sul gradino dell’altare, mentre in cielo volteggiano alcuni gioiosi angioletti che reggono un lungo cartiglio (cfr.: A.Leandri, 2007).

Nel segno di Girolamo Magnani scenografo

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La sala del ridotto del Teatro Magnani durante la conferenza
Alla festa europea "Giornate Europee del Patrimonio"  Fidenza ha partecipato con due eventi, il secondo dei quali, quello di oggi domenica 25 settembre, si è tenuto al Ridotto del Teatro Magnani. Nessuna sede poteva essere più indicata visto l'argomento: “Aspettando la Camera acustica di Girolamo Magnani”; una conferenza a cura della professoressa Maurizia Bonatti Bacchini e qualcos'altro di  interessante.

domenica 25 settembre 2011

Basteranno le firme per salvare il Cinema Cristallo?

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«Salviamo il cinema Cristallo per salvare il cinema di qualità». 
L'appello lanciato da un paio di mesi ha raccolto un migliaio di firme di fidentini. Le firme presto verranno consegnate direttamente al sindaco Mario Cantini. 

sabato 24 settembre 2011

Anche Italia Nostra si mobilita per salvare la cappella del Duomo di Fidenza | Gazzetta di Parma

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Malurbanismi - Via Gramizzi - Via IV Novembre (ex distributore Esso)

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La costruzione che insiste in parte sull'area ex-Esso in parte su terreno di proprietà comunale, gentilmente concesso, in questo ultimo anno ha avuto una "accelerazione" e possiamo ammirare lo scheletro dell'edificio già oggi con un solo, per ora, anno di ritardo rispetto ai tempi "tassatvi" assegnati che prevedevano entro il 28 settembre 2010 la riconsegna ai cittadini delle area pubbliche.

venerdì 23 settembre 2011

L'ex forno comunale in Consiglio Comunale

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Da seguire il punto 14 dell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale convocato nei giorni 27, 28 e 29 settembre che cosi recita:
14. Piano Urbanistico Attuativo isolato ex forno comunale - Parte A. Definizione rapporti con soggetto attuatore. (Relatore Sindaco).

giovedì 22 settembre 2011

Le frazioni una risorsa da valorizzare: il caso Fornio

2 commenti:

Fornio: a destra l'atmosfera bucolica di una campagna che sta scomparendo, a sinistra il cemento di discutibili architetture. E' una immagine ormai "normale": nuove costruzioni ai bordi di campi coltivati che presto verranno abbandonati alla vegetazione spontanea per poi diventare terreno fabbricato. 
Le frazioni un tempo erano il riferimento per la campagna agricola circostante, nella prima metà del novecento vennero dotate di servizi, principalmente scuole primarie, la presenza di una chiesa, normalmente parrocchia, manteneva il legame con la storia e l'arte. Ora i cambiamenti della struttura economica e sociale e dei trasporti hanno cambiato le antiche funzioni delle frazione senza crearne di nuove, oggi le frazioni risultano nella maggior parte dei casi marginalizzate. La speculazione edilizia è interessata alle frazioni creando i suoi capisaldi urbanistici e le premesse per l'urbanizzazione degli spazi intermedi. Le frazioni fidentine, in modi diversi, subiscono questa logica e si assiste al progressivo impoverimento dei servizi ivi localizzati,  i servizi cimiteriali sono praticamente all'abbandono, la viabilità non è adeguata a alle nuove esigenze, i luoghi di culto abbandonati al degrado ed impoveriti col prelievo degli oggetti di maggior pregio.

martedì 20 settembre 2011

Fidenza Due si completa (o quasi) con Stirone Due

1 commento:
Parco dello Stirone: non solo da quasi due anni è senza presidente, ma adesso è a rischio il suo stesso futuro. Nubi nere si addensano sull'area protetta come pure su tutte le altre della regione. Leggi l'articolo completo (link esterno) 

domenica 18 settembre 2011

Il Prete Precario lascia la Cattedrale di Fidenza

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Interno del Duomo di Fidenza: scalone ed altare.
Con un articolo pubblicato alla Gazzetta di Parma titolato "Giro di Valzer nelle parrocchie: ecco le nomine" il Vescovo comunica ai cittadini ed ai fedeli le sue determinazioni circa i nuovi incarichi di dieci sacerdoti.

Restauro della cappella di Sant'Andrea Avellino

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Si riceve e si pubblica: 

Sono l'ideatore e il curatore del portale ufficiale dedicato a sant'Andrea Avellino (www.santandreaavellino.it), sotto l'alto Patronato del Preposito Generale dei Chierici Regolari Teatini.
Il Santo è Patrono e compatrono di molte città italiane e straniere (Badolato (CZ), Cosenza, Monasterace (RC), Benevento, Capri, Capua, Napoli, Nola, Sorrento, Vico Equense, Bari, Bitonto, Lecce, Foligno, Palermo, Messina, Piazza Armerina (EN), isola di Sicilia, Milano, Piacenza, Bagnolo Cremasco (BS), Gardone Riviera (BS), Fidenza (PR), Castronuovo di Sant'Andrea, Senise, Sant'Arcangelo, Stigliano, Roccanova, Tursi; all'estero l’isola di Maiorca). In Canada, una piccola cittadina dove vivono 3.500 persone, fondata circa 160 anni fa, si chiama Saint'André Avellino.

venerdì 16 settembre 2011

Fidenza delle meraviglie: in soffitta

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Suggerimento per una caccia al tesoro:
dov'è oggi questo portale?

Ricevo, condivido e rilancio:
"Come sai, sia il Comune sia la Soprintendenza sembrano intenzionati a creare in Palazzo Orsoline un Museo Archeologico, con l'ingresso da via Berenini, che diventerebbe anche l'ingresso prestigioso e principale di tutte le realtà culturali di OF Fidenza.
Allora quale migliore occasione per ripristinare integralmente il portale come era in origine?

mercoledì 14 settembre 2011

Nicola Di Roberto pittore: alcuni nuovi lavori.

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Nicola Di Roberto in divisa militare
Il nostro post 2011/08/nicola-di-roberto-pittore.html, ripreso da TWIMC ha raggiunto il pronipote del pittore negli Stati Uniti dove vive e risiede. Ci ha inviato una nota che riportiamo e alcune immagini di altri lavori conservati a Popoli, bellissima cittadina Abruzzese

Dear TWIMC,
I have attached 3 photographs of my great uncle, Nicola Di Roberto.  I have done the family genealogy and so if you have any questions, please do not hesitate to contact me.  Knowing my family history is, for me, a small way to insure that they are never forgotten and that their lives meant something special.  I found paintings in the church of Popoli done by Nicola when I visited the town of my ancestors.  One of the paintings is severely damaged, but the priest was kind enough to bring it to us to see.  I have also attached photographs of these paintings. I found a great nephew of Nicola's when I was researching my family and had dinner with him in Rome.  He told me that Nicola painted the family home in Genova (where a branch of the family moved), and that the paintings were still visible on the home today.
I am sorry to say that I do not speak Italian, so I apologize if the translation is not accurate at times.    
Greetings,
Kim Di Roberts
12 September 2011

Caro TWIMC,
 ho allegato 3 fotografie del mio prozio, Nicola Di Roberto. Ho fatto la genealogia della famiglia e quindi se avete domande, non esitate a contattarmi. Conoscendo la mia storia familiare è, per me, un modo piccolo per assicurare che non sono mai dimenticato e che la loro vita significava qualcosa di speciale. Ho trovato dipinti della chiesa di Popoli fatto da Nicola, quando ho visitato la città dei miei antenati. Uno dei dipinti è gravemente danneggiato, ma il sacerdote è stato così gentile da portarlo a vedere. Ho anche attaccato le fotografie di queste opere. Ho trovato un grande nipote di Nicola, quando ero alla ricerca della mia famiglia e cenato con lui a Roma. Mi disse che Nicola dipinta la casa di famiglia a Genova (dove un ramo della famiglia si è trasferita), e che i dipinti erano ancora visibili a casa oggi.
Mi dispiace dire che non parlo italiano, quindi mi scuso se la traduzione non è accurato, a volte. 
 Saluti,
Kim Di Roberts
Nicola Di Roberto Painting (Damaged) church in Popoli.
Il dipinto, richiamato nella nota del pronipote dell'artista è gravemente danneggiato,  ma ora ispira la suggestione particolare delle cose frutto dell'uomo e modificate dal tempo.

Nicola Di Roberto Painting Church of  San Francesco, Popoli
Il dipinto nella bella chiesa di San Francesco è meglio conservato , risalta la fermezza dei volti.

Nicola Di Roberto Painting Church of San Francesco, Popoli.
Di più difficile lettura sulla base della sola immagine fotografica. 

Lo stato miserevole della cappella del Comune di Fidenza nella Cattedrale

3 commenti:
Cappella di S. Andrea Avellino del Comune di Fidenza che nel 1731 vi ha fatto eseguire la "Morte di S. Andrea Avellino" dal fidentino Giovan Battista Tagliasacchi (1699-1737) 

lunedì 12 settembre 2011

Valdemaro Vecchi: il grande tipografo partito da Borgo San Donnino (Fidenza)

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Valdemaro Vecchi: il tipografo di 
Benedetto Croce partito da Borgo San Donnino.






Si è inaugurata nei giorni scorsi presso la biblioteca nazionale di Bari la mostra "1861-2011. L'Italia dei libri", mostra itinerante organizzata nell'ambito delle iniziative del salone Internazionale del libro di Torino per le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia.
Una sezione della mostra è stata riservata alla figura del tipografo-editore Valdemaro Vecchi, nato a Borgo San Donnino che a Trani ha vissuto ed operato ("Cittadino nostro per elezione", lo definirà Giovanni Beltrani). Vecchi con la sua operosità rese Trani capitale culturale del meridione d'Italia negli anni post-unitari.

sabato 10 settembre 2011

La candidatura della Via Francigena come patrimonio dell'Unesco - Interrogazione al Consiglio provinciale di Parma

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Fidenza - Casa Cremonini  Sede dell'Associazione Europea delle Via Francigene
In un nostro precedente post avevamo commentato la Proposta di candidatura come patrimonio Unesco degli itinerari culturali e di pellegrinaggio che rientrano nel progetto portato avanti dall'Associazione delle Vie francigene, proposta avanzata in un convegno in terra senese.

giovedì 8 settembre 2011

8 settembre 1943

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Bandera di Vernasca 1944 - Joseph Cahalane, irlandese, ex-prigioniero del Campo di prigionia di Fontanellato, Maria Vajenti  poi Robert (?) militare inglese, autore di un diario di guerra in mio possesso.

Un episodio tra i mille di quelle giornate convulse e drammatiche è quello raccontato nel diario che un ex-prigioniero del campo di Fontanellato ha lasciato alle sorelle Vajenti che ne protessero la latitanza tra il 1943 e il 1944 sulle colline attorno Vigoleno in Val d'Ongina. L'intero diario è stato pubblicato a mia cura dal sito inglese Prisoner of War alla pagina:
Il ricordo di Joseph Cahalane, che ho recentemente celebrato con i figli, ospiti a Fidenza, è invece ripreso alla pagina:


Nelle righe che seguono riporto alcune righe del diario:

"It happened on the evening of September 8th. I was seated on the wooden trestle table in our messroom of P.G. 49, sipping a bottle of iced orangeade, thinking of nothing in particular except perhaps that the evenings were beginning to be of a temperature rather more bearable than they had been throughout the summer months, & also perhaps, looking at the grubby table tops, that Griffiths wasn't worrying too much about maintaining their cleanliness, he having just taken the job from me. C.P.G. 49 was a converted orphanage situated on the outskirts of the "Paese di Fontanellato", a small but seemingly important centre for farmers living over a fair area around, judging by the crowds that always appeared on 'festa' days, & the truck & wagons that were always in & out through the working days. As I gazed through the window on this particular evening, just before 8 o'clock, the scene was much the same as on any other. People - mostly women & girls, strolled slowly, arm in arm, along the road by the camp, occasionally one of them just before rations behind the hut, risking a sly wave across, in response to the group of ladykillers, the same little group to be seen sitting outside against the wire every other night since the camp had opened six months before. One or two bicycles weaved their way slowly through those walking, as they always did, there being apparently no law to keep pedestrians on the side of the road to allow free passage for wheeled traffic. It had always amused me how, a heavy lorry or a bus (one bus passed the camp four times a day) invariably went through the village without reducing speed, & sounding its horn, without a break, starting a kilometre before the village finishing a kilometre after, the pedestrians parting slowly, without excitement or harsh word, before the onrushing vehicle. Much the same thing happens with a car but somehow was never as amusing to me."  

Traduzione informale:
Accadde la sera dell' 8 settembre. Ero seduto alla tavola di legno coi cavalletti nella nostra mensa del P.G. 49, gustando una bottiglia di aranciata ghiacciata, pensando a niente di particolare eccetto forse che le serate stavano diventando più accettabili per temperatura in confronto a quelle insopportabili dei mesi estivi, e anche, forse, guardando alle superfici sporche del tavolo, che Griffiths non si era preso abbastanza disturbo per mantenerle pulite, lui che aveva preso proprio il mio posto.
Il C.P.G. 49 era un orfanotrofio riconvertito situato alla periferia di Fontanellato, un piccolo ma apparentemente importante centro per contadini che vivevano nella zona circostante, giudicando dalla folla che appariva sempre in "festa" in quei giorni, e i camions i trattori che andavano e venivano nei giorni lavorativi. Guardavo fuori dalla finestra in quella particolare sera, prima delle 8, la scena era come il solito delle altre sere. La gente soprattutto donne e ragazze, facevano pigramente la passeggiata, sotto braccio, lungo la strada vicino al campo, talvolta una di loro proprio dietro la capanna della distribuzione dei viveri, rischiava un cenno veloce in risposta ad un gruppo di "ladykillers", lo stesso gruppo che si poteva vedere, seduto all'esterno del filo spinato, ogni notte da quando il campo era stato aperto 6 mesi prima. Una o due biciclette erano intralciate da quelli che passeggiavano, come facevano sempre, non essendoci apparentemente alcuna regola che tenesse i pedoni da una parte della strada e permettesse il libero passaggio al traffico su ruote. Mi ha sempre divertito come un pesante camioncino o un autobus, (un autobus passava 4 volte al giorno di fuori del campo) che invariabilmente attraversava il paese senza rallentare, suonando il clacson continuamente, senza alcuna interruzione; cominciava un chilometro fuori dal paese, finendo un chilometro dopo, i pedoni che si dividevano lentamente, senza alcuna parola eccitata o aspra, davanti all'irrompente veicolo. Spesse volte questo accadeva con un macchina, ma questo non mi divertiva così tanto.

martedì 6 settembre 2011

Borgo San Donnino (Fidenza) e le sue Porte: una inedita disposizione di Francesco Sforza

2 commenti:

La Porta di San Michele più recente era posizionata dopo il Convento dei Gesuiti e qui la ricordiamo da una foto del 1938 prima d essere abbattuta per far posto a nulla.
Con particolare enfasi viene data in questi la notizia della "restituzione alla Città" della torre della Porta di San Donnino da tempo non visitabile dal pubblico. Alla torre si accede infatti da Casa Cremonini da tempo sede di uffici comunali. Lasciando la cronaca corrente ricordiamo un illustre precedente, noto, e di un altro evento, probabilmente inedito riportato dalle cronache raccolte nell'Archivio di Stato di Milano nel fondo delle lettere e carteggio del Duca Francesco Sforza.

Via Francigena candidata al riconoscimento dell'Unesco

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La proposta di candidatura come patrimonio Unesco arriva da un convegno sulla salvaguardia degli itinerari culturali e di pellegrinaggio, ma risulta complessa per la diversità di situazioni lungo il percorso religioso legate sopratutto alla gestione dei beni del territorio.

Wala Wala

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Wala Wala - Luce Luce

lunedì 5 settembre 2011

Fidenza - Piazza Pontida: punto e a capo.

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Una mano d'asfalto e Piazza Pontida torna rapidamente ad essere  la solita piazza fidentina adibita a parcheggio,  ma qualcosa è mutato ed in attesa di idee. Il vecchio forno comunale, l'ex Sala Rossa e altre costruzioni minori sono sparite ed uno spazio vuoto separa Piazza Pontida da Piazza Verdi. 

Il Giro della Padania a Salsomaggiore

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 Una nuova corsa si disputerà da martedì 6 a sabato 10 settembre. 

Le operazioni preliminari e la presentazione delle squadre si svolgeranno a Cuneo il giorno 5 settembre. Cinque tappe, per un totale di poco meno di 900 chilometri, con il tracciato che toccherà Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Veneto, dov’è prevista la conclusione della competizione.


sabato 3 settembre 2011

L'interno del Duomo di Fidenza a rischio di degrado

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Pochi fidentini hanno veramente a cuore il loro Duomo e, tanto meno, sembrano interessarsi al suo stato di salute. Teniamo presente che tutta l'offerta turistico-culturale della nostra città, promossa dall'operazione di marketing denominata "Via Francigena", che, come "Associazione Europea delle Vie Francigene" dhe ha proprio a Fidenza la sede principale, si deve al nostro Duomo . 

venerdì 2 settembre 2011

... ma guarda un po' qui che roba!

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Succede a Fidenza, città che si definisce europea, oggi.
Una denuncia con allegate anche diverse firme da parte di residenti ha posto evidenzia i problemi di ordine pubblico nella zona attorno Via Trento, nel recente si sono aggiunti atti vandalici che aggravano la situazione. Dalla documentazione fotografica si puo' notare che sono state divelte alcune barriere ed in particolare quella del vialetto pedonale sta causando seri problemi di sicurezza per diversi motivi.

giovedì 1 settembre 2011

L'Alleluya Band del Malawi in una danza di ringraziamento

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Don Paolo Pacifici, reggente della parrocchia della Cattedrale di Fidenza e promotore della manifestazione che ha portato a Fidenza questo straordinario gruppo, è soddisfatto del successo dell'iniziativa che ha raccolto una larga adesione di pubblico quantificabile tra le seicento e mille presenze.