sabato 29 gennaio 2011

Il restauro della Madonna in trono della chiesa di San Michele di Fidenza

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La Madonna in trono col Bambino
“La Madonna in trono col Bambino" è stata restituita alla città dopo il restauro a cui è stata sottoposta da parte della fidentina Francesca Ghizzoni.
La sacra effigie (un affresco staccato dal muro e riportato su un pannello mobile), appartenente alla chiesa di San Michele e risalente alla seconda metà del Trecento, è stata presentata venerdì 21 gennaio, nella sala conferenze del Palazzo vescovile, gremita di persone. Fra i presenti il Vescovo monsignor Carlo Mazza, il sindaco Mario Cantini, il vice presidente del Consiglio Provinciale Manfredo Pedroni, il direttore del Museo diocesano Gianpaolo Gregori e la restauratrice Francesca Ghizzoni. Per volontà del parroco di San Michele, don Gianemilio Pedroni, il dipinto sarà custodito temporaneamente nel Museo diocesano.
La dott.sa Mariangela Giusto, della Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Parma a Piacenza, ha illustrato le caratteristiche dell'intervento con l'ausilio di diapositive spiegando che non è ancora certo chi sia l'autore dell'opera, anche se in un primo momento essa era stata attribuita a Tommaso da Modena. "Sicuramente siamo davanti ad un grande maestro - ha spiegato la Giusto - dal momento che si tratta di un'immagine realizzata con grande raffinatezza tecnica, un'opera rivelatrice di una cultura e di una formazione artistica che non si improvvisano. A differenza di altre Madonne-regine, sul trono, a questa manca la corona; un altro particolare è che, all'epoca, Vergine e Bambino venivano raffigurati in comunicazione fra loro, mentre in questa immagine essi volgono lo sguardo verso l'esterno: segno di una tensione verso l'universalità del messaggio. Insomma un artista tutto da scoprire e un'immagine molto suggestiva, con il volto della Vergine che lascia trapelare una raffinata dolcezza".
Da parte sua il prof. Guglielmo Ponzi, in veste di storico dell'arte locale, ha ripercorso in un viaggio affascinante le vicende legate alle immagini mariane che si trovano nella città di Fidenza. Ha attirato l'attenzione dei presenti sulle numerose e non ancora del tutto conosciute rappresentazioni ad affresco, realizzate nel corso dei secoli in onore della Vergine.
Chiesa di San Michele (particolare da un dipinto di Ettore Ponzi)
"L'opera presentata oggi - ha spiegato Ponzi - "si trovava in origine nella primitiva chiesa di San Michele fondata nel 1181 e abbattuta nel secolo XVI per far posto alla bramantesca ex chiesa parrocchiale dove è rimasta fino all'ultimo dopo guerra per essere poi trasferita nella settecentesca ex gesuitica chiesa-santuario della Gran Madre di Dio. 
Il restauro offre particolari di grande suggestione per il gioco dei colori e il dinamismo dell 'intera composizione". Lo studioso ha poi fatto cenno ad altre Madonne che di recente sono "riapparse" dopo l'usura e l'oblio del tempo: come ad esempio la Madonna della Misericordia, collocata sopra l'altare della chiesa di s. Maria Annunziata e attribuita ad Antonio Formaiaroli ( sec.XVIII). Il restauro, sempre ad opera di Francesca Ghizzoni, ha messo in evidenza l'eleganza del panneggio e l'apertura delle braccia rivolte in segno di protezione ai membri della confraternita dei Disciplinati (o Battuti bianchi) che, rivestiti di un saio e di un cappuccio bianchi, sono inginocchiati ai suoi piedi.
Madonna della confraternita
Al termine il Vescovo, oltre a ringraziare i relatori per i loro interventi - segno di un 'erudizione non fine a se stessa, ma di una partecipazione autentica ha elogiato il restauro che trasmette attraverso l'immagine " un'immediatezza colta ". E quel "fondale blu che evoca il firmamento nel quale si rivela la profonda bellezza del mistero di Dio".

Il tavolo dei relatori: il direttore del Museo diocesano introduce i relatori dottoressa Mariangela Giusto e professor Guglielmo Ponzi. 


Pubblicato sul settimanale della Diocesi di Fidenza "il Risveglio" il 28 gennaio 2011

giovedì 27 gennaio 2011

Tre fidentini, ex internati, oggi hanno ricevuto la Medaglia d'Onore

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In Prefettura a Parma la consegna delle medaglie d'onore a 23 deportati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. La consegna è avvenuta in occasione della Giornata della Memoria. Fra i premiati alla memoria lo scrittore Giovannino Guareschi, l'onorificenza è stata consegnata alla figlia Carlotta.

mercoledì 26 gennaio 2011

Giornata della Memoria. La Media Zani ricorda Ettore Ponzi all’Auditorium di S. Michele.

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Quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, la Media “Zani” ricorderà Ettore Ponzi, artista fidentino detenuto nel campo di concentramento di Wietzendorf. Il 27 gennaio prossimo,  infatti, la  Zani organizzerà, un incontro dal titolo “Arte e memoria nella figura di Ettore Ponzi”, presso l’Auditorio San Michele, alle ore 10.30, rivolto a 200 alunni delle classi terze per poter ascoltare in dal vivo la testimonianza di Ambrogio Ponzi, che ci parlerà del padre Ettore e della sua esperienza di internato militare. Alla manifestazione saranno presenti anche il preside Mesolella, la prof.ssa  Lipia, referente del progetto e l’assessore alla P. I. di  Fidenza Lina Callegari. Un’occasione unica per gli studenti quella di poter ascoltare una testimonianza così importante com’è quella su Ettore Ponzi che coniuga la Giornata della memoria con l’arte. Ettore Ponzi è nato a Borgo S. Donnino il 26 ottobre 1908. Le condizioni economiche non gli hanno permesso  di seguire studi regolari e ha dovuto  ben presto trovare un'occupazione. Tuttavia si è sempre applicato con passione al disegno ed alla pittura e nel 1925 ha allestito una prima mostra  nel laboratorio in cui lavorava come elettricista, in via Gramsci a Fidenza.

venerdì 21 gennaio 2011

Blog fidentino: La Madonna che guarda

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Oggi, 21 gennaio 2011 ore 17, presso la Sala Conferenze del Palazzo Vescovile di Fidenza il Vescovo di Fidenza e il Direttore del Museo Diocesano hanno presentano il restauro della Madonna col Bambino. L'affresco, proveniente dalla Chiesa di San Michele, risale ai secc. XIV-XV ed è ora nel Museo Diocesano.
La dr.sa Mariangela Giusto, Soprintendenza BB.AASS. e il prof. Guglielmo Ponzi, hanno illustrato sia le varie fasi del restauro, opera della felice mano della restauratrice Francesca Ghizzoni, che la storia dell'affresco (attribuito, con qualche dubbio, a Tommaso da Modena, 1345) e del contesto storico-urbanistico in cui l'affresco era collocato.
Pomeriggio interessante, sotto lo sguardo della Madonna che, come ha ricordato il Vescovo in chiusura, "ti guarda e sembra dialogare con te".
Tra pubblico notata la presenza del sindaco Mario Cantini e del consigliere provinciale Manfredo Pedroni. 

giovedì 20 gennaio 2011

Prima la visita alla città ad ascoltare l'architetto poi la parola passa alla sega

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Vecchio ospedale, via Cornini Malpeli,  via Carducci, via Berenini, Nuovi Terragli sono le stazioni di una visita che il Sindaco Mario Cantini, il Vicesindaco Tanzi e l'assessore Carancini hanno effettuato accompagnati dai dirigenti Caroli e Gilioli. Gli amministratori hanno così potuto constatare come queste aree necessitino di maggior attenzione ed i concreti interventi manutentivi anche se di recente costruzione.  Nella lista troviamo infatti anche i Nuovi Terragli e la cosa non mi sorprende avendolo più volte constatato e segnalato, ciò è anche dovuto alle soluzioni architettoniche adottate ed al sottoutilizzo degli edifici. A questo si aggiunge il discorso della sicurezza che, una volta completata la piazza e le strutture previste dal progetto, sottopasso pedonale e deposito biciclette, sarà impossibile da gestire. Non ci vogliono architetti od ingegneri per capirlo.

domenica 16 gennaio 2011

La fontana di Piazza Garibaldi

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L'iniziativa di Italia Nostra "ti piace Fidenza" presentava in due sezioni distinte immagini di "Fidenza bella" ed immagini di "Fidenza brutta". Ebbene la fontana della piazza era presente sia nell'una che nell'altra delle due sezioni. Cinquanta e cinquanta, ma l'esiguità del campione non permette certo un giudizio sulla popolarità del manufatto, monumento o arredo urbano.

sabato 8 gennaio 2011

La Fidenza sognata e la realizzazione di parcheggio pluripiano nell’area Guernika

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Panorama dalla nuova terrazza-parcheggio di Piazza Garibaldi
Il programma dei lavori pubblici  2011 prevede la realizzazione di un parcheggio pluripiano nell’area Guernika, finanziabile con apporto di capitale privato. In questo modo, a dire il vero freddo e burocratico, viene annunciato l'ennesimo intervento nell'area compresa tra Piazza Garibaldi, la ferrovia e i Nuovi Terragli, vale a dire l'area della città più radicalmente trasformata in questi ultimi anni. Viene quindi a sparire completamente quel poco di verde che ancora fa memoria del cosiddetto Parco Guernika  che, realizzato negli anni cinquanta, avrebbe dovuto "scaricare urbanisticamente" la pesantezza degli edifici residenziali e di servizio tra Palazzo Porcellini e la ferrovia.

sabato 1 gennaio 2011

Gli auguri dei reduci e delle associazioni combattentistiche

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Presso la sede dell'Associazione Reduci di Piazza Pontida Gino Narseti ha rivolto ai reduci presenti, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e alle autorità gli auguri d'inizio anno. Poche parole e molti ricordi un periodo ormai lontano ma sempre vivo nella memoria. Sembra che il tempo sia ancora fermo a quel triste 8 settembre 1943 in quei racconti che parlano del commilitone fucilato cento metri più in la o del giorno dopo, il 9 settembre, col sacrificio dei carristi.
C'è ancora chi si domanda che cosa sia veramente successo in quel giorno in cui lui fu preso e portato in Polonia o in Germania a lavoro coatto. Oggi queste commemorazioni sono l'occasione per ricordare, ma, a proposito di commemorazioni, c'è chi vorrebbe una celebrazione della ricorrenza del 8 settembre non inquinata da altre presenze che, tardivamente, si sono accorte che c'erano anche loro i reduci ed i combattenti nell'Italia del dopoguerra. 
Alla fine sono prevalsi gli auguri. L'Amministrazione era rappresentata dal Vicesindaco Stefano Tanzi e dagli assessori Marilena Pinazzini e Giuseppe Comerci. Un modo appropriato per iniziare l'anno del centocinquantesimo dell'Unità d'Italia in quelle stanze in cui il tricolore è ancora la Patria e l'inno nazionale è un inno non una suoneria. Un augurio particolare al decano dei reduci presenti, Ametrano Antonio, classe 1914 se non sbaglio.
Tre di questi reduci quest'anno, anzi in questo mese di gennaio, riceveranno la Medaglia d'Onore del Presidente della Repubblica come riconoscimento del periodo di prigionia