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| SCIALLA! (STAI SERENO)
Giovedì 1 febbraio 2012
ore 21
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I tormenti di un adolescente 'vero', raccontati con saggezza, senza prediche né volgarità
MYmovies.it
Bruno
Beltrame ha tirato i remi in barca, e da un bel po’. Del suo antico
talento di scrittore è rimasto quel poco che gli basta per scrivere
su commissione “i libri degli altri”, le biografie di calciatori
e personaggi della televisione (attualmente sta scrivendo quella di
Tina, famosa pornostar slovacca divenuta produttrice di film hard);
la sua passione per l’insegnamento ha lasciato il posto a uno
svogliato tran-tran di ripetizioni a domicilio a studenti altrettanto
svogliati, fra i quali spicca il quindicenne Luca, ignorante come gli
altri, ma vitale ed irriverente.
Un bel giorno la madre del ragazzo si fa viva, come un fantasma dal passato, con una rivelazione che butta all’aria la vita di Bruno: Luca è suo figlio, un figlio di cui ignorava l’esistenza. Non solo: la donna è in procinto di partire per un lavoro di sei mesi da cooperante in Africa, e il ragazzo non può e non vuole certo seguirla laggiù. La donna chiede a Bruno di ospitare a casa sua il ragazzo, e di prendersi cura di lui, ma senza rivelargli la sua vera identità.
Un bel giorno la madre del ragazzo si fa viva, come un fantasma dal passato, con una rivelazione che butta all’aria la vita di Bruno: Luca è suo figlio, un figlio di cui ignorava l’esistenza. Non solo: la donna è in procinto di partire per un lavoro di sei mesi da cooperante in Africa, e il ragazzo non può e non vuole certo seguirla laggiù. La donna chiede a Bruno di ospitare a casa sua il ragazzo, e di prendersi cura di lui, ma senza rivelargli la sua vera identità.
Inizia
così la vicenda del film di un ottimo sceneggiatore che un
produttore illuminato come Beppe Baschetto ha finalmente fatto alzare
dalla sedia collocata davanti al computer per metterlo al comando di
quella ciurma (che immaginiamo divertente e divertita) che ha
realizzato un film che trova una sua collocazione originale nel
panorama del cinema italiano contemporaneo. Perché Francesco Bruni
non vuole proporci l’ennesima commedia generazionale, non vuole
spacciarci volgarità a buon mercato ma nemmeno propinarci un’opera
prima ‘autoriale’. Vuole qualcosa di più e di diverso. Ci vuole
innanzitutto ricordare che una sceneggiatura che funzioni ha bisogno
di un costante ancoramento alla realtà. Bruni racconta un
adolescente ‘vero’ non un ragazzo immaginato al chiuso di una
stanza e poi riversato sulla tastiera di un iPad. Così come
nell’inedia di Beltrame ritrae una parte di questa nostra società
italiana che si è ormai ritratta, per perdita di fiducia anche nelle
proprie capacità, dall’interazione.
L’incontro
tra Bruno e Luca cambia tutti e due ma senza che sia necessario
spingere sull’acceleratore della commozione che la relazione padre
non conosciuto/figlio avrebbe potuto suggerire. Molto più
semplicemente ed efficacemente Scialla! ci dimostra e dimostra che
anche l’adolescente più recalcitrante e apparentemente
impermeabile a ogni stimolo che vada al di là dei bisogni primari è
alla ricerca (molto spesso inconsapevole) di una guida. Nel film non
c’è mai un momento in cui si possa individuare il benché minimo
sentore di un atteggiamento predicatorio. Eppure riesce a ricordarci
quanto famiglia e scuola debbano trovare una convergenza d’intenti
che abbia al centro i ragazzi. Sempre più difficili da comprendere
ma forse proprio per questo più bisognosi di sostegno. Lo fa con il
romanesco brillante di Luca e con il veneto (meglio ancora:il
padovano) sornione di Bruno. Facendoci ridere e sorridere ma con i
neuroni in attività.

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