venerdì 31 agosto 2012

Cattedrale di Fidenza: il volo di Alessandro

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Ogni pietra non è li per caso. Parlo del Duomo di Fidenza, delle sue pietre, delle sue sculture ed anche delle sue mutilazioni. Nella Torre di destra, la Torre del Trabucco, troviamo una singolare pietra scolpita isolata rispetto alle altre sculture ordinate in sequenza narrativa. E' una formella di arenaria alta 77 cm. e larga 80 molto corrosa che ha suscitato varie interpretazioni. Tradizionalmente a Fidenza si identificava il personaggio come l'imperatrice Berta che filava, interpretazione avvalorata da studiosi anche in tempi non troppo remoti. 

La soluzione dell'enigma avvenne, come ben vide il De Francovich, la formella presenta "il mitico conquistatore macedone, seduto su un trono al quale sono legati due grifoni che s'involano verso il cielo attratti dalla carne (forse due animali) infilzata sulle due lance tenute in mano dal sovrano" come riporta anche" come riportato dal catalogo del Museo del Duomo di Fidenza.


Una volta stabilita la corretta lettura dell'immagine racchiusa nella formella è necessario capirne il significato e, di riflesso, il perché della collocazione nella torre di destra del duomo in prossimità del portale sud che immette alla navata di destra ed al fonte battesimale.

Secondo l’antica leggenda il re macedone pensò di volare incatenando due grifoni alati ad una sorta di contenitore spronando al volo le due mitiche bestie con due pezzi di carne infilati su altrettante aste. L'ascensione non raggiunse il suo fine ma Alessandro e le due bestie ne uscirono senza danno. 
In genere, nella tradizione cristiana medioevale, il tentativo di Alessandro Magno fu considerato nel suo aspetto negativo di sfida al cielo a simboleggiare l’orgoglio ed solitamente veniva associato ad altri gesti peccaminosi come la lussuria e l'ira.
Nel caso del Duomo di Fidenza questa interpretazione in negativo collocherebbe la scena in continuazione del fregio sovrastante se in questo vogliamo leggere la rappresentazione dei peccato nei suoi vari aspetti, interpretazione questa tradizionale ma non unica. 
Questa lettura in senso negativo si sviluppò nel sud d'Italia in epoca normanna mentre in precedenza ed anche successivamente la rappresentazione assumeva un significato non negativo che suggeriva il desiderio di ascendere verso il cielo. 
Altri studi hanno tentato interpretazioni diverse e più complesse ricollegando ad esempio la figura del condottiero macedone alla esaltazione dell'idea imperiale medioevale anche in rapporto al ciclo di altorilievi in cui domina la figura di Carlomagno.


In questa rappresentazione nella chiesa di S. Maria della Strada a Matrice la storia leggendaria rinvia al salire in alto senza connotazioni negative.

Ritroviamo la stessa rappresentazione nel mosaico del pavimento della Cattedrale di Otranto che sembra senz'altro esaltare la regalità dell'imperatore. L'intero mosaico presenta una complessa simbologia non completamente decifrata.
La lastra bizantina con il volo di Alessandro, bottino della IV crociata del 1204,  è priva del valore negativo connesso all'ascensione celeste rappresentato nei mosaici normanni ma inserisce il mito di Alessandro nella mistica imperiale.

Fontana spenta, come la città

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E' un clima di rassegnazione quello che si respira in piazza a Fidenza e non solo in piazza. Pochi hanno fatto caso alla fontana che da tempo è ferma, e questo proprio in coincidenza con i mesi in cui era consueto ritrovarvi quel poco di gioventù, sempre più rara in centro,  che ancora si stupisce e diverte attorno ad una fontana. 

giovedì 30 agosto 2012

Foro Boario: ritagli dal Consiglio Comunale

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Tavola di Tito Ponzi


5 punto all'Ordine del giorno: "Programma di Riqualificazione urbana denominato “Nuove centralità urbane: il nodo stazione come ampliamento dell’area centrale di Fidenza” Proroga validità del piano Urbanistico attuativo. (Relatore Sindaco)". 
Il progetto, che i consiglieri sembrerebbe non abbiano visto, lo trovate alla pagina fidenzaluoghi.it/Foro_boario
La cronaca l'avevamo raccontata ancor prima del Consiglio e tutto si è svolto come da copione con l'aggiunta delle esternazioni personali, delle invasioni di campo, di quelle miserie che con "il bene della città" non hanno nulla da fare. Altra variazione al copione la posizione del Consigliere Giuseppe Cerri che opta per l'astensione. E adesso? Adesso nulla, solo commenti di piazza e da piazza, già nella notte sono cominciati in omaggio alla "libertà di tampa" sui blog e nei prossimi giorni leggeremo sulla stampa la tampa-novela dei protagonisti. W Fidenza W la libertà d'opinione.

Il Corsari del web non dormono

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Prima entrano dalla porta 00.02
e si arrogano l'esclusiva
poi non pubblicano i commenti

mercoledì 29 agosto 2012

Black Out nel Consiglio Comunale di oggi

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In questo video la ripresa dei momenti di contestazione che hanno trovato nell'ex assessore Comerci il leader indiscusso ma andiamo ai fatti.
In votazione la proposta di delibera "Programma di Riqualificazione urbana denominato “Nuove centralità urbane: il nodo stazione come ampliamento dell’area centrale di Fidenza” Proroga validità del piano Urbanistico attuativo. (Relatore Sindaco)". 

martedì 28 agosto 2012

Lettura del Capitello con immagine scolpita di Cristo risorto

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All'ingresso del Duomo, sopra il capitello della prima colonna di destra, un'insolita e rarissima immagine scolpita di Cristo risorto accoglie da otto secoli i fedeli che varcano la soglia del tempio.
Ma oggi questo messaggio pasquale, un tempo accessibile a tutti (anche perchè probabilmente legato allo svolgimento di antichi riti liturgici), rischia di essere travisato da controverse letture iconografiche, che vanno dalla cacciata degli angeli ribelli al tema del Giudizio Universale.
Impostato su due livelli il gruppo plastico, coevo alle sculture duecentesche della facciata, presenta nella parte superiore entro una mandorla riccamente ornata la figura di Cristo seduto in trono, con il capo circonfuso d'un nimbo crocesegnato; sui bracci della croce aureolata, il "signum victoriae", spiccano le tre lettere "Lux", riprese anche all'esterno della cornice insieme ad un simbolo solare. 
In atteggiamento ieratico e sovrano, i piedi posati sullo sgabello che rappresenta la terra, Cristo nelle sembianze dell'Eterno regna e giudica su tutti i popoli, come prefigura il salmo 99. E' la scritta del cartiglio "feci iudicium et iustitiam" (Giudicai e feci giustizia)" sancisce, con il riferimento temporale al passato, l'avverarsi delle antiche profezie, in particolare il famoso oracolo di Isaia: "Ecce dies veniunt, dicit Dorninus, et suscitabo David germen justum; et regnabit rex, et sapiens erit, et faciet judicium et justitiam in terra...". 
Nella fascia sotto stante si svolge il combattimento tra angeli e demoni raffigurati come arpie dal corpo villoso, dove questi ultimi soccombono, rovesciati a testa in giù e incatenati. E l'arcangelo Michele, capo delle milizie celesti, armato con una sorta di lancia forcuta e con la croce in pugno, serra la gola a Satana segnando così la sconfina del regno delle tenebre, ottenuta mediante il sacrificio supremo della croce.
Escludendo, come si è detto, il tema del Giudizio Universale (in quanto manca ogni accenno alle anime dei giusti e dei dannati) e l'ancor più improbabile riferimento alla cacciata degli angeli ribelli dal Paradiso, il vero significato dei rilievi è da ricercarsi piuttosto nel contesto teologico e liturgico della Pasqua. 
In particolare nella rievocazione della discesa di Cristo agli inferi, descritta dall'apocrifo di Nicodemo, che ci forni ce una grandiosa narrazione del "descensus ad inferos", culminante nell'eterna condanna di Satana: "Le porte di bronzo caddero, si spezzarono i chiavistelli di ferro e tutti i morti che erano legati furono sciolti dalle loro catene, e noi con loro. E il Re della Gloria entrò in figura di uomo e tutte le tenebre dell'inferno furono illuminate... Allora il Re della Gloria, afferrato per la sommità del capo il gran satrapo Satana, lo consegnò agli angeli e disse: "Legate con catene di ferro le sue mani, i suoi piedi, il suo collo e la sua bocca". Poi lo affidò all'Inferno dicendo: "Prendilo e custodiscilo bene, fino alla mia seconda venuta...". 
Come non collegare, a questo punto, la figura ascendente, l'atteggiamento regale e dominante del Cristo della colonna con il "Rex Gloriae" del favoloso racconto di Nicodemo. 
Ma è soprattutto nel loro insieme unitario che i rilievi del Duomo si avvicinano al tema dell'Anastasi, cioè della Risurrezione, rappresentata nelle icone di tradizione orientale con la figura radiosa di Cristo nell'atto di scardinare le porte dell'inferno e liberare le anime dei giusti che l'avevano preceduto. 
Il trionfo di Cristo sugli inferi rimanda infatti alla sua vittoria sulla morte, alla sua resurrezione e al riscatto dell'uomo soggetto alla schiavitù del peccato. Nella lotta tra gli angeli e i mostruosi demoni, che lo scultore romanico ha descritto come una sorta di epico esorcismo, possiamo dunque cogliere non tanto un singolo episodio dell'eterno conflitto tra il bene e il male quanto la folgorante sequenza finale della missione salvifica di Cristo.
Ma un'ulteriore, sostanziale e quasi archeologica conferma del soggetto pasquale, è data anche dalla stessa collocazione dei rilievi, posti sulla colonna "iuxta capsam magnam fonctis battesimalis". Sulla base di questa precisa indicazione contenuta in un documento del 1485, è infatti possibile risalire al luogo del primitivo fonte battesimale, presumibilmente situato all'interno della prima campata della navata di destra e quindi, com'è già stato fatto notare, in diretta relazione anche visiva con il Cristo Luce.
Non bisogna infatti dimenticare che il battistero è al centro dei riti con cui ha inizio la veglia del Sabato Santo: la celebrazione della luce, con l'accensione del cero pasquale, precede la benedizione dell'acqua in una suggestiva liturgia culminante nel gioioso canto dell'Exultet. Esso dà il solenne annuncio dell'avvenuta risurrezione di Cristo mentre si accendono tutte le luci della chiesa ancora immersa nell'oscurità: con il Cristo risorto la notte che ci teneva schiavi del peccato e della morte è diventata un giorno raggiante di luce.

Guglielmo Ponzi

Foro Boario o Corte delle Vacche: domani in Consiglio Comunale

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Foro Boario nella prima metà del secolo scorso

La proposta di delibera al punto 5 dell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di domani 29 agosto parte da lontano e si riallaccia direttamente agli accordi assunti con i privati attuatori, principalmente FIDENTIA, più di dieci anni  fa. Il titolo "Programma di Riqualificazione urbana denominato “Nuove centralità urbane: il nodo stazione come ampliamento dell’area centrale di Fidenza” Proroga validità del piano Urbanistico attuativo. (Relatore Sindaco)". 

lunedì 27 agosto 2012

Fidenza tra Roma e Santiago

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Nella sala conferenze del vescovado il fidentino Massimo Galli ha introdotto la conferenza stampa dedicata alla presentazione della mostra fotografica che, dal 15 settembre, verrà ospitata nella Chiesa di San Giorgio a Fidenza, la mostra è a cura di Paolo Caucci von Saucken (Perugia). La locandina dell'evento "Roma-Santiago Santiago-Roma" nel sottotitolo parla di "itinerari, segni e memoria dell'Europa del pellegrinaggio", sono previsti tre eventi collaterali, si tratta di altrettante conferenze a cura di Monica D'Atti, Massimo Galli e Davide Gandini.

ODG del Consiglio Comunale del 29 agosto e 4 settembre

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Ricevo e trasmetto l'ODG prossimo Consiglio Comunale del 29 agosto e 4 settembre prossimi. La scarsità delle informazioni in mio possesso non mi permettono di segnalare punti i possibili punti che richiedono maggior attenzione. Da seguire il punto 8 del CC del 29 agosto: "PRG. Piano particolareggiato di iniziativa privata per completamento ed ampliamento attività di distribuzione giornali. Modificazione normativa. Definizione. Approvazione. (Relatore Sindaco)" e il punto 5, sempre del 29 agosto:  "Programma di Riqualificazione urbana denominato “Nuove centralità urbane: il nodo stazione come ampliamento dell’area centrale di Fidenza” Proroga validità del piano Urbanistico attuativo. (Relatore Sindaco)."

domenica 26 agosto 2012

Parco Acquatico

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Fonti malinformate ci segnalano la presentazione di un progetto che vedrebbe la realizzazione di un parco acquatico in centro a Fidenza, il progetto intende essere alternativo a quello preannunciato ed ipotizzato a ridosso del centro commerciale del casello autostradale. Le motivazioni principali del nuovo progetto sono:

Il racconto della domenica di Tonino

3 commenti:

Cronaca di una normale vacanza a Montescaglioso
di Tonino Ditaranto


Sarebbe bello tonare dalle vacanze montesi e poter dire di aver trascorso due settimane davvero diverse dal solito ma come ogni anno alla fine tirate le somme ti accorgi che purtroppo nulla cambia, le abitudini rimangono le stesse e ci scivolano lentamente addosso con la stessa apatia e la stessa rassegnazione di una cittadina che oramai accetta inconsapevole la vivibilità o la invivibilità della propria città.

Ecco quindi che nonostante gli anni passano, le cattive abitudini rimangono e si ripropongono.

sabato 25 agosto 2012

Che ci sta a fare questo nella pagina di Fidenza .......

2 commenti:

Premiati da un 4% alle elezioni amministrative di Parma hanno forse pensato di colonizzare Fidenza condizionandone l'Amministrazione? 

venerdì 24 agosto 2012

Il momento politico locale: parla Mario Cantini, Sindaco

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Fidenza, il municipio in giorno di mercato
1952 olio su tavola di Ettore Ponzi

Pubblichiamo sotto l'intervista integrale che il sindaco mario Cantini ha rilasciato al quotidiano online Parma-Daily facendola precedere da alcune, poche, considerazioni su alcuni passaggi che riteniamo particolarmente interessanti. 


"Vincendo abbiamo ereditato il governo di Fidenza, non abbiamo ereditato Fidenza, come forse qualcuno pensava." con queste parole il Sindaco Mario Cantini archivia il suo tribolato rapporto con chi all'interno del PdL ha esplicitamente richiesto le sue dimissioni. 

lunedì 20 agosto 2012

Incontro con Mons. Loris Capovilla

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Il filmato riprende integralmente l'incontro del 29 maggio 2011 di Mons. Loris Capovilla con un gruppo di parrocchiani, più di cento, della Cattedrale di Fidenza guidati dall'allora Parroco reggente Don Paolo Pacifici. Incontro avvenuto a Sotto il Monte Giovanni XXIII. Mons. Loris Capovilla è principalmente conosciuto per la sua vicinanza al Angelo Giuseppe Roncalli durata per oltre un decennio. Dal 1953 al 1963 fungeva infatti da segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, assunto al pontificato romano il 28 ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII. Ma la sua biografia, che brevemente riportiamo alla fine di questo articolo, è ricca di altri e significativi momenti alcuni dei quali sono da lui stesso ricordati nel corso dell'incontro.
Per quanto attiene strettamente la nostra città e Diocesi Mons. Loris Capovilla ricorda la sua amicizia con Mons. Mario Vianello, vescovo della nostra Diocesi dal marzo 1931 al marzo 1943 per poi essere nominato arcivescovo di Perugia. Restando con la memoria a quei difficili anni quaranta Mons. Loris Capovilla ricorda la sua presenza a Parma tra il 1942 ed il 1945, sono anche gli anni della guerra civile e, come collaboratore del Vescovo di Parma mons. Evasio Colli, si distingue, venendo incontro alle sofferenze della popolazione, attivandosi per evitare a molti l'internamento in Germania ed ad altri salvare la vita.

Mons. Loris Capovilla con Don Paolo Pacifici ed i suoi parrocchiani.
Nell'incontro non sono mancati riferimenti ad altre persone che hanno attraversato la sua vita e che, anche noi, in modo diverso, conosciamo. Di particolare effetto il richiamo al Cardinale Carlo Maria Martini con il quale è tuttora in stretto contatto.
Ma quello che colpisce nel filmato è la freschezza di un uomo che alla soglia dei novantasei anni si ritrova, come egli stesso dice, con lo stesso cuore di quando, ventenne, iniziava ad esercitare nel mondo la sua vocazione.



Mons. Loris Capovilla

Biografia 
Loris Francesco Capovilla nasce a Pontelongo (Padova) il 14 ottobre 1915 da Rodolfo e Letizia Callegaro. Viene battezzato in quella chiesa arcipretale. Il padre, funzionario della Società Belga Zuccherifici, muore trentasettenne nel 1922. L'evento luttuoso dà luogo per la vedova e i due figli Loris e Lia a lungo periodo di precarietà e di peregrinazioni, sino all'approdo definitivo a Mestre nel 1929.
Alunno del seminario patriarcale di Venezia, Loris Francesco è ordinato sacerdote il 23 maggio 1940 dal card. Adeodato Giovanni Piazza. Assolve diversi incarichi in parrocchia (San Zaccaria) e in Curia, è cerimoniere capitolare a San Marco; catechista alle Scuole Medie, cappellano dell'Onarmo a Porto Marghera, cappellano del carcere minorile e all'Ospedale degli infettivi.Durante la seconda guerra mondiale presta servizio militare in aviazione. L'armistizio (1943) lo coglie all'aeroporto "Natale Palli" di Parma. Si ricorda tuttora la sua opera umanitaria intesa a sottrarre quanti più avieri possibili all'internamento in Germania. A sessant'anni dalla fine del conflitto, La Gazzetta di Parma (7 febbraio 2005) pubblica generoso elogio per la penna del giornalista Giorgio Torelli: "Così don Loris sfidò i tedeschi".Nel 1945, il card. Adeodato Giovanni Piazza lo designa predicatore domenicale a Radio Venezia, ministero protratto sino al 1953. Nel 1949 il patriarca Carlo Agostani lo nomina direttore del settimanale diocesano La Voce di San Marco e redattore della pagina veneziana dell'Avvenire d'Italia. È iscritto all'albo dei giornalisti dal 1950.Per oltre un decennio (1953-1963) funge da segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, assunto al pontificato romano il 28 ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII. Alla morte del Papa (3 giugno 1963), il successore Paolo VI lo nomina prelato di anticamera e perito conciliare, rimanendo a quel posto sino al 1967, allorquando il Pontefice lo promuove arcivescovo di Chieti-Vasto. Successivamente lo trasferisce alla delegazione Pontificia del Santuario Lauretano (1972-1989) con il titolo arcivescovile di Mesembria (Bulgaria), in ricordo dell'arcivescovo Roncalli che ne fu insignito nel 1934. 
Fonte
La descrizione qui sopra è tratta dall'articolo di Wikipedia Loris capovilla, con licenza CC-BY-SA. L'elenco delle persone che hanno contribuito alla stesura è disponibile qui. Le Pagine non sono in alcun modo affiliate o appoggiate da chiunque sia associato all'argomento.

domenica 19 agosto 2012

L'area di Via Togliatti: facciamo chiarezza

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La Villa costruita tra il triangolo di terreno di via Togliatti e il Parco della Pace  come integrale ristrutturazione della vecchia cascina "Casa Bianca"
L'articolo della Gazzetta ed il commento di Carduccio, masticatore di politica, ma anche l'unico ad incatenarsi a Villa Alberti per evitarne la distruzione, ci aiutano a mettere a fuoco la storia e la cronaca del terreno di Via Togliatti.
Un triangolo di terra, un tempo parte di una zona destinata al verde, ma poi profanata, da villette a schiera e da una super villa, doveva essere salvato dalla "cementificazione". A dirlo i responsabili stessi dei precedenti scempi che hanno finito di isolare il terreno dal contesto del Parco della Pace. 

lunedì 13 agosto 2012

La colonia elioterapica di Fidenza a Pinarella di Cervia

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Fidentini a Pinarella di Cervia 1964. 

Appartiene alla nostra storia anche se dobbiamo andare lontano duecento o più chilometri per vederla e ricordare che non può più annoverarsi tra le nostre proprietà. Parliamo della colonia fidentina di Pinarella di Cervia.
Fino agli anni Sessanta, e forse Settanta, ha rappresentato una opportunità di vacanza al mare per i ragazzi fidentini. L’imborghesimento delle abitudini vacanziere legate alle migliorate disponibilità economiche ha decretato la fine dell’esperienza.

I Consiglieri Provinciali M. Pedroni e D. Reverberi sulla cementificazione

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Un censimento delle aree classificate e non utilizzate e delle abitazioni non abitate, vuote o sfitte e quindi disponibili oltre alla ricognizione dei bisogni di edilizia sociale e delle dotazioni territoriali è la richiesta avanzata, a chiederlo i consiglieri Provinciali Manfredo Pedroni e Daniele Reverberi presentando un Ordine del Giorno al Presidente del consiglio Provinciale di Parma. Ecco il documento.

G. B. Tagliasacchi: ritratto della nobildonna Lavinia Ferrarini Dodi (2)

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La pubblicazione del ritratto della nobildonna Lavinia Ferrarini Dodi di G. B. Tagliasacchi ci ha permesso di venire a conoscenza dell'esistenza di un secondo dipinto della nobildonna. L'impianto del quadro è identico al precedente da noi commentato, identica anche l'acconciatura del soggetto mentre il volto risulta invecchiato e, da quel che è dato di vedere dalla fotografia gentilmente inviata dal proprietario di questo secondo quadro, lo sguardo più spento. La prima impressione del prof. Guglielmo Ponzi è che questo secondo quadro è più "tagliasacchiano" del precedente che è possibile vedere su questo stesso blog


L'immagine mi è prevenuta con questo breve ma importante commento: 
"Gentile Signor Ponzi
Desidero contattarLa in seguito al suo articolo riguardante l'opera inedita del Tagliasacchi raffigurante Lavinia Ferrarini Dodi.
Ebbene deve sapere che esiste un altro quadro, proprieta'della mia famiglia da molto tempo, raffigurante sempre la stessa persona, invecchiata rispetto a quella recensita nel suo articolo.
Ritengo che come studioso Le possa far piacere venire a sapere di questa informazione.
cordiali saluti"
I due dipinti a confronto, a destra quello pervenuto dal gentile proprietario. 

Una tela di G.B. Tagliasacchi nel Duomo di Fidenza

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Il dipinto raffigura S. Andrea Avellino vestito dei paramenti per la liturgia eucaristica, colpito da apoplessia davanti all'altare all'inizio della celebrazione della Messa, mentre si sta accasciando, sorretto dal fratello laico che gli era stato affiancato per aiutarlo e un angelo. Sopra si librano due angioletti e dietro un vecchio parla ad un angelo.

Il dipinto fu commissionato al pittore borghigiano di alcuni devoti che avevano inviato agli Anziani della comunità cittadina un memoriale in cui proponevano d'avere avere come compatrono della città il santo protettore contro l’apoplessia e si dicevano disposti a sostenerne la spesa. L’11 aprile 1730, i reggenti del Comune, ottenuta l’approvazione del Duca, provvidero alla costruzione del nuovo altare nella cappella già dedicata a S. Pietro in Vincoli, concessa dal Capitolo della cattedrale. Il disegno preparatorio si trova nella Biblioteca Palatina di Parma.   GG


La seconda cappella di destra del Duomo di Fidenza

S. Andrea Avellino uno dei patroni minori della nostra città e diocesi

Il 10 novembre ricorre la festività di S. Andrea Avellino, che è uno dei patroni minori della nostra città e diocesi, tale proclamato il 3 maggio 1730 dal Vescovo mons. Gherardo Zandemaria in seguito ai casi di apoplessia che con impressionante frequenza andavano verificandosi tra la popolazione fidentina.
Questo Santo, non molto conosciuto e venerato, è infatti invocato contro la morte improvvisa, che coglie talvolta il cristiano impreparato al passo sopra ogni altro decisivo. In prossimità della sua festa, riteniamo opportuno rievocarne brevemente la figura, una delle più eminenti del secolo XVI per dottrina e santità.
S. Andrea Avellino nacque nel 1521 a Castronovo (Potenza) da una nobile famiglia del luogo. Avviato al sacerdozio nel 1537 e ordinato nel 1545, due anni dopo si recò a Napoli a intraprendere gli studi di diritto. Sotto la direzione del gesuita Giacomo Lainez, fece nel 1548 gli esercizi spirituali e da quel momento data la sua “conversione”, nella quale ebbe anche la sua parte, come si riferisce, la compunzione provata per una lieve menzogna, essendo egli avvocato nel foro ecclesiastico.
Intorno al 1551 fu incaricato da Scipione Rebiba, vicario generale dell'archidiocesi, della riforma del monastero femminili di S Arcangelo di Biano e in quest'ufficio dette misura del suo zelo apostolico per il quale si espose anche a mortali minacce. Fatto segno a due attentati, nel 1556 restò colpito al volto da due tremende ferite, di cui non volle mai denunciare l'autore. Accolto nella casa teatina di S. Paolo Maggiore a napoli, guarì quasi miracolosamente. Nel 1556 vestì l'abito novizio, avendo come maestro il beato Giovanni Marinoni, e due anni dopo emise la professione solenne. Eletto nel 1567 superiore di S. Paolo Maggiore, vi istituì scuole di filosofia e di teologia. Per designazione del capitolo generale, nel 1570 fu destinato a Milano, vicario della casa di S. Maria presso S. Calimero, donde l'anno seguente passò a Piacenza, prevosto di S. Vincenzo. Ebbe ivi una parte preminente nell'apostolico piano di riforma intrapreso dal beato Burali, cardinale arcivescovo di quella città ed anch'egli teatino, divenendo anche direttore spirituale del Seminario. A Piacenza, dove ebbe pure l'ufficio di penitenziere della diocesi, restò sino al 1578, sostenendo insieme per tre volte la carica di visitatore della case teatine della Lombardia.
Assunto il governo della casa di S. Antonio a Milano e nel 1581 ancora una volta quello della casa di Piacenza, passò l'anno seguente a Napoli, dove bel 1584 fu preposto alle due case di S. paolo Maggiore e dei Ss. Apostoli. Nel 1590 eseguì la visita delle provincie napoletana e romana dell Congregazione, rifiutando in quel periodo a Roma l'episcopato offertogli da Gregorio XIII.
Anche in tarda età continuò alacremente tutti i suoi uffici, tra cui quello particolare della direzione spirituale, dando prova ancora una volta nel 1594 della sua eroica generosità perdonando ed inducendo i congiunti a perdonare all'uccisore del proprio nipote Francesco antonio Avellino.
Il 10 novembre 1608, mentre iniziava celebrazione della Messa, fu colpito da apolessia e si spense la sera dello stesso giorno all'età di 87 anni.
Beatificato nel 1624 da Urbano VIII, fu canonizzato nel 1712 da Clemente XI.
Dal tempo della sua elevazione a Patrono minore della nostra città e diocesi, S. Andrea Avellino è stato oggetto di particolare venerazione ed in Cattedrale gli è dedicata la seconda cappella di destra, decorata di una tela di G. B. Tagliasacchi, ritenuta il capolavoro del pittore fidentino, che lo raffigura morente all'altare, sostenuto da un chierico.
*
Pubblicato dal settimanale diocesano "Il Risveglio" il 21 maggio 1960

domenica 12 agosto 2012

Giuseppe Cerri: la zampata del vecchio Leone

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Foto di gruppo in un interno, Giuseppe Cerri (a sinistra)
ostenta un colorato parapioggia
Complete, compassate, caute quel che basta, appaiono le risposte all'intervista, pubblicata sulla Gazzetta, dell'ex Sindaco Giuseppe Cerri. Oggi Cerri è Consigliere comunale e siede alla sinistra del Presidente, un po' defilato dai consiglieri dell'opposizione del PD, il suo ex partito. Candidato Sindaco per la lista "Per Fidenza" non è arrivato al ballottaggio stretto tra le coalizioni che rispettivamente proponevano Mario Cantini ed Enrico Montanari. Vinse il primo per 177 voti. Non riuscì Cerri a condizionare il ballottaggio, volutamente fece un po' di confusione nella fase degli apparentamenti, si dice che sbagliò, ma quando si è così esperti di politica difficile sbagliare i calcoli, e lui, anticipando i risultati, preferì uno scranno autonomo d'oppositore a quello del comprimario. (Comprimario è un modo di dire, discende letteralmente da "con primario" e in effetti il candidato PD era un "primario" ospedaliero, ma questo non ha confuso il nostro Giuseppe Cerri e non deve confondere noi). 

sabato 11 agosto 2012

Fidenza sempre più piccola: la soppressione del tribunale

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Il Risveglio - agosto 1926
Era estate anche allora, nel 1926, quando il Governo soppresse la Sottoprefettura di Borgo San Donnino. Non sembra suscitasse grande apprensione, ci si rese conto che "data la rapidità sempre maggiore delle comunicazioni" la presenza di questi uffici in piccoli comuni come il nostro era ormai anacronistica, inutilmente costosa. Il Ministro di allora non ebbe quindi eccessive difficoltà ad introdurre il provvedimento. Ora, a distanza di 87 anni, la cosa si ripropone per la sezione distaccata del tribunale di Parma, nell'ambito di un più generale riassetto delle circoscrizioni giudiziarie che, nella loro configurazione attuale, sono state disegnate dalla legge Rattazzi del 13 novembre 1859. E'  un altro pezzo del nostro sistema ottocentesco che si avvia al cambiamento.

Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio: rinnovo

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All'Albo Pretorio non è ancora stata affissa la delibera della Giunta Comunale n. 137 del 9 agosto 2012 relativa al rinnovo della "Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio". Ne abbiamo indirettamente notizia dall'avviso che il Dirigente del settore UTC Assetto del Territorio ha pubblicato ieri, detto avviso stabilisce termini e modalità per la presentazione delle candidature a componente della richiamata commissione.

venerdì 10 agosto 2012

"Sono finalmente arrivata alla zeta"

3 commenti:

"Ecco il mio dizionario di dialetto borghigiano doc"


AAA cercasi sponsor per il dizionario etimologico di dialetto borghigiano.
I fidentini avranno un loro dizionario tutto in dialetto borghigiano. E questo grazie all’immane lavoro della studiosa fidentina di vernacolo, Claretta Ferrarini, fresca dell’onorificenza di «Cittadina benemerita» conferitale dal sindaco Cantini, in una seduta del consiglio comunale di giugno. 
Ma purtroppo se non arriveranno le sponsorizzazioni il dizionario etimologico rischia di rimanere in un cassetto, in quanto per l’autrice sarebbe troppo oneroso pubblicarlo con le sue sole forze. E sarebbe un vero peccato, visto quanto ci ha lavorato la Claretta. 

Cinque Stelle e Cinque Cerchi

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Le olimpiadi sono sacre, almeno per un mese ogni quattro anni. In un mondo dominato dagli eventi nella loro espressione mediatica è infatti possibile pilotare o distogliere l'attenzione di un enorme numero di persone (utenti). 

giovedì 9 agosto 2012

L'Oratorio della Visitazione di Chiusa Viarola

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Alla sinistra dello Stirone, lungo la strada campestre della Granella (il cui tracciato rettilineo sembra in parte coincidere con quello di un antico asse centuriale), sorge solitario l'Oratorio della Visitazione di Chiusa Viarola. Caratteristico tempietto votivo che da oltre due secoli rappresenta il punto di riferimento architettonico e religioso della piccola frazione fidentina, è anche una delle più suggestive testimonianze di devozione alla Vergine presenti nel nostro circondario.



Dalle linee tipicamente settecentesche, il disegno della facciata si caratterizza per l'armonia delle proporzioni e la sobria eleganza delle modanature, che incorniciano il portale, sormontato da una finestra mistilinea e da un tondo che, fino a qualche tempo fa, presentava tracce di decorazione ad affresco; ma a rendere ancora più suggestivo il grazioso tempietto mariano è soprattutto la sua slanciata struttura, che si delinea nettamente contro l'intatto orizzonte dei campi. Passato nel 2005 in proprietà alla parrocchia di Chiusa Ferranda, a seguito della donazione di D. Pierluigii e Sergio Callegari, l'oratorio della Visitazione è da qualche tempo inagibile per un preoccupante dissesto della volta inmuratura.. A tamponare l'emergenza ha provveduto tempestivamente lo stesso parroco don Carlo Capuzzi, che ora attende fiducioso un intervento risolutivo da parte dagli enti competenti: la Curia Fidentina, la Soprintendenza e, non ultimo, il Comune di Fidenza, in quanto titolare dei diritti (e dei conseguenti obblighi) di giuspatronato, come attestano antichi documenti e una consolidata tradizione. In condizioni non buone, solcata da screpolature e offuscata da frequenti cadute di tono nei colori, è purtroppo anche la grande tela che sovrasta l'altare.
Si tratta di un 'opera assai interessante, stilisticamente riferibile al tardo Cinquecento, ma di non facile attribuzione, proveniente con ogni probabilità dalla stessa parrocchiale di Castellina o da altra chiesa dei dintorni. Coerentemente con l'antica dedicazione mariana, la pala raffigura la visita di Maria a santa Elisabetta, descritta però con una certa vivacità e un 'ambientazione piuttosto insolita che non ha mancato di suscitare qualche curiosità fra gli studiosi e i non rari visitatori. L'incontro tra le due madri avviene infatti in uno spazio aperto, al centro di un 'ampia corte, dove si affacciano solide case in legno caratterizzate dai tetti spioventi e da quel tipico impianto a graticcio che richiama l'architettura tradizionale dei borghi e delle città d'oltralpe; sulla sinistra, l'edificio archi travato, visto di scorcio, farebbe pensare, con la sua struttura complessa, alla soglia di una casa padronale ma anche alla porta d'ingresso di un piccolo villaggio rurale. C'è da chiedersi se questa marcata impronta architettonica nordica non sia dovuta all'osservazione di una stampa fiamminga (come, ad esempio una nota incisione di Johan Sadeler, derivata da una tela di analogo soggetto di Martin De Vos), oppure se ci troviamo effettivamente di fronte all'originale invenzione di un pittore transalpino. 
Colpisce, inoltre, l'evidente forzatura simbolica con cui l'anonimo artista ha voluto far coincidere il centro geometrico e compositivo del quadro con la gemma incastonata nella fibbia della cintura della Vergine, graziosamente vestita alla maniera cinquecentesca. Sul capo della Madonna, l'aureola a disco richiama una tipologia arcaica, propria delle statue lignee; altri interessanti elementi da osservare sono l'accurata acconciatura a trecce della Vergine, ma anche il nero (forse un blu o un verde degradato) della veste di Elisabetta, ripreso dalla mantellina di san Giuseppe, raffigurato con un abito da viaggio di foggia antica, con il bastone, il largo cappello e i flosci calzari, mentre saluta affettuosamente Zaccaria; entrambi i patriarchi mostrano i segni dell'età avanzata. Da notare infine le pose manierate e i panneggi e il particolare della finta incorniciatura, dipinta sul bordo tela, come un orlo di seta ricamata a contorno di un arazzo, similmente ai riquadri affrescati nella sontuosa sala delle Gesta Rossiane della Rocca di San Secondo. Lo stato di conservazione del dipinto non consente tuttavia di fare osservazioni più precise, per cui non resta che attendere i risultati dell'auspicabile intervento di restauro, in vista, almeno così si spera, di una prossima riapertura al culto dell'antico oratorio, un tempo molto frequentato soprattutto in questo mese di maggio dedicato alla Madonna.

Guglielmo Ponzi
(Pubblicato dal settimanale diocesano  il Risveglio)

mercoledì 8 agosto 2012

Sembra proprio che l'abbiano rubato

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09 Gen 2012
Cosa è successo al portale delle Orsoline? La domanda l'avevamo posta a settembre, ma la risposta non c'è stata. Sappiamo di ricerche fatte senza alcun esito. Attenzione! si tratta di un bene comunale quindi deve essere ...

Tracking down a wartime guest

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Foto di primavera-estate 1944 a Bandera di Vernasca
sulla costa di Vigoleno versante torrente Ongina . 

An uplifting story of dogged research into wartime hospitality in Italy has come to the Trust’s notice. Ambrogio Ponzi has an evocative photo of himself, as a small boy, sitting on the lap of Joseph Cahalane, an Irish sailor who had escaped from Fontanellato and was being sheltered by Ambrogio’s mother Albertina Vajenti and her five sisters. The family lived at Fidenza, in Parma province, but because of the Allied bombardment was taking refuge in the hills. The photo, taken in 1944, shows the group in relaxed mood in the countryside but, especially as one of the party is holding stolen German binoculars, it would have been sufficient to have had them all shot.

martedì 7 agosto 2012

Solo la cultura rende liberi?

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La scritta sul muro del Palazzo Orsoline, ingresso biblioteca comunale, può essere considerata un invito a salire, ma attenzione, nel massimo silenzio, come avvertono gli avvisi nelle sale, e senza ruzzolare dalle scale interne messe lì proprio per questo.

Il Solari al cimitero è cosa fatta

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I picchetti non lasciano dubbi, dopo anni di attesa, la costruzione del Nuovo Solari in Via Croce Rossa è  entrato nella fase conclusiva, con buona pace delle vestali della "partecipazione dei fidentini alle scelte".  I dubbi di come procedere: proposta di referendum, petizione o lettera aperta, hanno tenuto al palo i detrattori dell'iniziativa. D'altra parte l'opposizione PD vuole il Solari al cimitero, come vuole che la Coop. Di Vittorio costruisca sul Foro Boario e così è del sottopasso di Via Marconi, l'attuale amministrazione da parte sua vuole le stesse cose. 

lunedì 6 agosto 2012

Piazza Duomo: il nuovo Palazzo Bellotti

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Piano piano si scopre la facciata del nuovo Palazzo Bellotti a dieci anni dall'inizio dei lavori che hanno subito lunghi fermi di attività e ripensamenti progettuali. Non tutto tempo perso se alla fine il palazzo sarà meglio di quanto lasciasse intravedere qualche anno fa.

domenica 5 agosto 2012

L'area di Via Togliatti: ieri ed oggi.

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L'area di Via Togliatti (Fidenza), da sempre in bilico tra urbanizzazione e verde provvisorio, non trova una soluzione ma solo polemiche e marce indietro. L'architetto Alberto Gilioli ricostruisce la storia dell'area, parla dei mancati progetti e dei mancati finanziamenti, lo fa rispondendo ad alcune osservazioni poste dalla minoranza nel Consiglio Comunale del 10 luglio 2012.

giovedì 2 agosto 2012

Consiglio Comunale del 2 agosto 2012

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2 agosto 2012 - Il neo assessore Daniele Aiello col Sindaco Mario Cantini
Nel Consiglio Comunale di oggi 2 agosto non è successo nulla, le due mosse per mandare a casa il Sindaco, suggerite dall'ex assessore Lina Callegari, sono saltate- Il solo fatto di averle dette ne ha determinato la loro inconsistenza, vista la provenienza dell'astuta mossa potevano i consiglieri Pd e il consigliere Giuseppe Cerri piegarsi e dare forfait? 

Agosto 2008: il fattaccio di Villa Panini

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Chi dorme piglia pesci: in faccia

Il trenta luglio di quattro anni fa appariva sul web il post "Lo Scoglio e la Risacca" (vedi sotto allegato 1). Il post richiamava l'attenzione a quello che, di lì a poco, sarebbe successo: l'abbattimento di Villa Panini, costruzione d'inizio novecento di Via Gramsci angolo Viale Vittoria. In una guerra contro il tempo si cimentarono da una parte la locale Sezione di Italia Nostra (vedi sotto allegato 2), dall'altra i costruttori e l'ufficio tecnico del Comune. Vinsero quest'ultimi. La Sezione fidentina di Italia Nostra inviò un esposto alla Soprintendenza chiedendo un provvedimento di blocco lavori, ma la notizia dell'esposto fu girata alla stampa prima della materiale emissione del provvedimento di blocco. I costruttori, appreso dal giornale quanto stava maturando, si mossero in fretta dando il via alla demolizione nel mattino del 4 agosto 2008, complici anche alcuni ritardi pilotati nella consegna dell'ordinanza. Il completamento dell'operazione di demolizione fu effettuato il 22 settembre dello stesso anno 2008 (vedi video).
La resa dei conti per gli amministratori che avevano approvato lo scempio arrivò l'anno dopo direttamente dai cittadini con le elezioni amministrative del giugno 2009. 
Italia Nostra, capita la lezione, seppe muoversi in modo più accorto riuscendo ad evitare che analoga sorte capitasse a Palazzo Arzaghi, ma non fu proprio una cosa semplice, ma questa è un'altra storia.

In C.C. lo spostamento della caserma dei carabinieri

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Via Trento angolo Via salve d'Acquisto e l'area oggetto della delibera
Con una inedita maggioranza il Consiglio Comunale del 9 luglio 2012 ha approvato (delibera N° 25) un complesso dispositivo di riqualificazione urbana denominato “Zona sud-ovest del centro urbano” che in realtà comprende più interventi gestibili separatamente alcuni dei quali soggetti ad una preventiva fase esplorativa.

Oltre alla cessione dell'area "bomboloni" la delibera prevede "l’alienazione dell’attuale area comunale di via Trento destinata, sin dal 1988, a sede della nuova caserma della Compagnia dei Carabinieri di Fidenza quale parte del corrispettivo da riconoscere a soggetti che si proponessero per la  realizzazione della stessa caserma in diversa area del centro urbano. Le possibilità d’uso, i limiti dimensionali e le modalità attuative sono sempre definite con questa deliberazione."

Quando il gioco si fa duro: oggi in Consiglio Comunale.

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31/07/2012
CONSIGLIO COMUNALE DEL 2 AGOSTO
ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIO COMUNALE
del 2 agosto 2012 alle ore 18.30



1)    Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
2)    Comunicazioni del Sindaco e della Giunta.
3)   Art. 64 del T.U.E.L. 267/2000. Surroga consigliere Aiello e convalida consigliere subentrante (relatore Sindaco)


A rasserenare gli animi in attesa del CC di giovedì (oggi alle 18.30) questa nota dell'ex Assessore Lina Callegari che potrebbe definirsi: "tirèr èl träplón".

 "Troppa spavalderia porta a commettere errori che possono essere pagati cari. Aiello era il consigliere incerto da sistemare? Pronto il posto da assessore così il numero che poteva mancare in consiglio è venuto a mancare definitivamente.