lunedì 31 dicembre 2012

Una parcella sotto l'albero

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Fidenza, Piazza Garibaldi
Per la costituzione in giudizio avverso al ricorso promosso da Malavasi Claudio al TAR sezione di Parma lo stanziamento sui conti del Comune di Fidenza è di 8179,60 euro.

domenica 30 dicembre 2012

La donazione dei dipinti di Angelo Bersani

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Nel salone della parrocchia di S. Maria Annunziata si è svolta oggi la cerimonia di consegna delle venti opere costituenti l’intera collezione riguardante “il Papa buono” che Angelo Bersani  ha realizzato.  Le opere sono state donate dalle figlie Renata e Gabriella alla stessa parrocchia nel 25° della scomparsa del padre.

Si è spenta la senatrice a vita Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina

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Montalcini, la scienziata dal sorriso dolce che di sé diceva: "Ho un'intelligenza mediocre si è spenta oggi 30 dicembre 2012 all'età di 103. 

venerdì 28 dicembre 2012

“Il Papa buono” nell'opera pittorica di Angelo Bersani

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Forse non tutti sanno che Angelo Bersani (1907-1988) , al termine di una vita di valente artigiano nell’arte di fabbricare le scarpe, si era dedicato totalmente alla sua passione segreta: i quadri. Un prezioso volume, a cura di Luigi Buratti , ne ripercorre la storia. 
Assunto a 16 anni presso la ditta Cortellini di Fidenza, aveva imparato l’arte del modellista a Bologna per poi perfezionarsi presso alcuni rinomati calzaturifici di Milano tanto che alcune sue “creature” erano state pubblicate nella prestigiosa rivista “Ars Sutoria”.

giovedì 27 dicembre 2012

Affiora l'antica mappa medievale

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Lentamente dal selciato della piazza della stazione ferroviaria prende corpo la mappa medievale di Borgo San Donnino resa calpestabile. Qui sopra la parte ovest di borgo con i "Terragli a Sera" tra Via Frate Gherardo e Via Romagnosi. A sinistra la piazza antistante la chiesa di San Pietro. Il tombino a destra è in corrispondenza con il cortile dell'ex oratorio Don Bosco.

Inaugurato il sottopasso pedonale di Via Marconi

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In tre anni il Sindaco Cantini ha realizzato quello che le precedenti amministrazioni di sinistra hanno promesso quarant'anni fa, questo un po' il significato che alcuni dei presenti hanno colto nella cerimonia di inaugurazione del sottopassaggio pedonale che collega, senza soluzione di continuità, la stazione ferroviaria con la Fidenza al di là della ferrovia: Via Marconi, i parcheggi ed il cimitero.

mercoledì 26 dicembre 2012

Il nuovo Palazzo Bellotti si presenta

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L'arco che univa Palazzo Bellotti a Palazzo Arzaghi  è rimesso a nuovo, manca il vecchio portone "storico" quanto malmesso, in compenso il cancello valorizza il corto viottolo cieco che separa i due palazzi.

lunedì 24 dicembre 2012

"Un Presepe in ogni stube"

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Presepe costruito da Tullio Battaglia, Ettore Ponzi e altri militari italiani internati nel lager di Wietzendorf con materiali poveri (Milano, Chiesa di Sant’Ambrogio)

Il Presepe per non dimenticare!
di Andrea Campolongo


"Malattie, mucchi di stracci umidi e freddi, fango dappertutto dentro e fuori le baracche, fame, inedia. Ma un presepe, nel 1944, illuminò la notte di Natale di un campo di concentramento dove, in quelle ore più che mai, il respiro aveva il sapore della tristezza e della nostalgia.
…l’ordine del colonnello Pietro Testa: «Un presepe in ogni stube». 

domenica 23 dicembre 2012

Concerto di Natale a Salsomaggiore

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Sabato 22 dicembre, alle ore 21 alla sala Cariatidi del Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme, si è tenuto l'annunciato CONCERTO DI NATALE con la partecipazione della Corale "Ausiliatrice" di Salsomaggiore, dei "Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale di Fidenza" e di Casey Dickey, solista. 


Nell'occasione il Maestro e direttore dei cori, Luca Pollastri, ha annunciato che una parte del ricavato dalla vendita del CD di Natale dei Pueri Cantores realizzato nella serata è devoluto alla L.I.L.T. (Lega italiana lotta tumori). 



Il prossimo appuntamento della corale "Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale di Fidenza" è giovedì 27 dicembre ore 21 presso il Ridotto del Teatro Magnani a Fidenza.

giovedì 20 dicembre 2012

Alla scoperta del Duomo di Fidenza con Yoshie Kojima, Giovanna Valenzano e Hisashi Yakou

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Sabato 15 dicembre alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Magnani, tre studiosi ci hanno preso per mano e condotto alla scoperta della nostra Cattedrale. Si è infatti tenuta l'attesa conferenza “Romanico e Gotico del Duomo di Fidenza”, evento inserito nel cartellone degli eventi culturali di dicembre che ha visto la partecipazione di tre studiosi: Yoshie Kojima, autrice del volume “Storia di una Cattedrale” e docente alla Sophia University (Jochi Daigaku) di Tokyo, che ha parlato de “Il cantiere antelamico del Duomo di Fidenza”; Hisashi Yakou, docente di arte europea all'Università di Sapporo, con “La presenza di San Francesco nel Duomo di Fidenza”; Giovanna Valenzano, responsabile del dipartimento dei Beni Culturali di Padova e docente all’Università di Padova, con “L'uso dello spazio in una chiesa di pellegrinaggio nel medioevo europeo: San Donnino” soffermandosi su alcuni  spazi all'interno della Cattedrale come la cripta, i matronei e la suddivisione della navata centrale avvalendosi di confronti con altre chiese di pellegrinaggio europee. 

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Il nostro Duomo è tutto da scoprire: ce lo dicono Yoshie Kojima, Giovanna Valenzano e Hisashi Yakou

“Sono venuta a Fidenza nel 1990, nel febbraio del 1990 era c'era nebbia, ho visto il duomo come uscire dalla bianca nebbia e sono entrata nel sogno”, risponde così la studiosa giapponese Yoshie Kojima alla domanda del nostro Luigi Zanettini, assessore alla cultura, che le chiedeva il perché di tanta attenzione alla nostra cattedrale. Questo scambio, così breve quanto ricco, è avvenuto in margine alla conferenza che si è tenuta sabato 15 dicembre presso il Ridotto del Teatro Magnani e dal titolo “Romanico e Gotico del Duomo di Fidenza”. 

Titolo in realtà un po' generico ed inadeguato a far intuire la ricchezza di contenuti delle tre relazioni di altrettanti studiosi intervenuti: Yoshie Kojima, illustre studiosa autrice del volume “Storia di una Cattedrale” e docente alla Sophia University (Jochi Daigaku) di Tokyo, che ha parlato de “Il cantiere antelamico del Duomo di Fidenza”, Giovanna Valenzano, responsabile del dipartimento dei Beni Culturali di Padova e docente all’Università di Padova, che si è soffermata sul tema “L'uso dello spazio in una chiesa di pellegrinaggio nel medioevo europeo: San Donnino” ed infine Hisashi Yakou, docente di arte europea all'Università di Sapporo, che ha illustrato “La presenza di San Francesco nel Duomo di Fidenza”. 

Diciamo subito che i tre studiosi hanno stupito non tanto per, come si dice di solito la “dotta relazione” ma per la novità dell'approccio al nostro Duomo ed alla serietà dei loro studi. In poche parole una lezione, tre lezioni, che dicono quanto ci sia ancora da scoprire, da sapere sul nostro Duomo. Se questo messaggio ci viene da lontano, dal Giappone o da Padova, poco importante vuol dire che qui noi forse quella folgorazione di cui si diceva all'inizio non l'abbiamo avuto e che i nostri studi, articoli o altro sono spesso il frutto di intuizioni o ripetizioni di intuizioni precedenti. 



Esordisce così Yoshie Kojima, dopo i ringraziamenti trasmessi con grazia orientale: “Oggi in questa sede, certo e' impossibile parlare di tutto quello che ho discusso nel libro, e invece vorrei prendere in esame le sculture nella facciata dove intervennero maestranze antelamiche. Questa parte fu costruita per prima, ovvero la costruzione è iniziata dalla facciata, quindi nel terzo quarto del XII secolo, dopo la distruzione della città da parte dei Parmensi, avvenuta nel 1152”. Il suo discorso si snoda quindi attorno a questo assunto della data di costruzione della facciata e della priorità della facciata rispetto al corpo della cattedrale. Inutile dire che un breve commento non può bastare per entrare appieno nelle argomentazioni, ma per i presenti all'incontro, il primo seme è stato seminato. La seconda relazione non è da meno. 


Tribune (matronei) del lato sud

Peccato che la dottoressa Giovanna Valenzano non abbia potuto accedere al “matroneo” sud recentemente restaurato (mi chiedo il perché visto che già due anni fa ho potuto anche filmare il matroneo richiamato. L'argomento della relazione riguardava la distribuzione degli spazi all'interno della cattedrale. Segnalo due cose, importanti, lo spazio che chiamiamo “matronei” in realtà sono tribune il cui uso non è stato uniforme nel tempo e anche da luogo a luogo. Insomma il mito dei “matronei” come spazio per le “matrone” è poco più che una “leggenda metropolitana” senza una studio serio alle spalle. Ancora più interessante la parte riguardante la navata centrale. Anche questi argomenti di Giovanna Valenzano non possono essere liquidati in questo breve articolo. 
San Francesco nel duomo di Fidenza

Arriviamo infine alla terza relazione, quella di Hisashi Yakou, docente di arte europea all'Università di Sapporo, che ha illustrato “La presenza di San Francesco nel Duomo di Fidenza”. Chi credeva di ascoltare una riedizione delle storie o leggende del passaggio di San Francesco a Borgo San Donnino e delle sue gesta in loco nei passati tempi, si è presto dovuto ricredere. San Francesco “é” oggi a Fidenza, anzi “al pari un apostolo” trova spazio nel Giudizio Finale dipinto bel catino dell'abside, il alto, sulla destra. E da qui si snoda il discorso Hisashi, che tocca l'essenza anche teologica della costruzione del nostro Duomo. Lo studioso ci parla di un altro fidentino di un certo Fra Gherardo o Gerardo che scrisse l' "Introduzione al Vangelo eterno" nel 1254, e l'anno dopo è stato subito condannato dalla commissione pontificale per il sospetto di eresia” ma che probabilmente lasciò traccia delle sue idee nel nostro Duomo. Ambrogio Ponzi
Articolo pubblicato sul settimanale "il Risveglio" n° 45 2012

Il Duomo di Fidenza: approfondimenti

Alla scoperta del Duomo di Fidenza con Yoshie Kojima, Giovanna Valenzano e Hisashi Yakou

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Sabato 15 dicembre alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Magnani, tre studiosi ci hanno preso per mano e condotto alla scoperta della nostra Cattedrale. Si è infatti tenuta l'attesa conferenza “Romanico e Gotico del Duomo di Fidenza”, evento inserito nel cartellone degli eventi culturali di dicembre che ha visto la partecipazione di tre studiosi: Yoshie Kojima, autrice del volume “Storia di una Cattedrale” e docente alla Sophia University (Jochi Daigaku) di Tokyo, che ha parlato de “Il cantiere antelamico del Duomo di Fidenza”; Hisashi Yakou, docente di arte europea all'Università di Sapporo, con “La presenza di San Francesco nel Duomo di Fidenza”; Giovanna Valenzano, responsabile del dipartimento dei Beni Culturali di Padova e docente all’Università di Padova, con “L'uso dello spazio in una chiesa di pellegrinaggio nel medioevo europeo: San Donnino” soffermandosi su alcuni  spazi all'interno della Cattedrale come la cripta, i matronei e la suddivisione della navata centrale avvalendosi di confronti con altre chiese di pellegrinaggio europee. 

martedì 18 dicembre 2012

Omaggio al Maestro: "Marcia trionfale e ballabile " da AIDA

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Il concerto "Omaggio al Maestro" al Teatro G. Magnani di Fidenza del 16 dicembre 2012 ha visto riuniti l'Associazione Giovani Musicisti Lucani "Gran Concerto Bandistico Città di Montescaglioso (direttore M° Giovanni Pellegrini) e la Corale "Giuseppe Verdi" di Parma.  Il concerto si è aperto con la magistrale esecuzione dell'Inno degli Italiani.

Omaggio al Maestro: "Va pensiero ...."

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Non poteva mancare, e non è mancato, in un concerto dedicato al Maestro, il brano simbolo dell'unità d'Italia. L'esecuzione è della banda "Gran Concerto Bandistico Città di Montescaglioso" e della "Corale Giuseppe Verdi di Parma".

lunedì 17 dicembre 2012

I “Pueri et Juvenes Cantores” per il vostro Natale

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Lo scorso 1° dicembre è uscito il CD “Concerto di Natale” dei “Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale di Fidenza”, diretti da Luca Pollastri e affiancati dal tenore Luca Veneziani e da Marco Alviti al flauto.

IL CD
Il CD contiene 15 classici brani natalizi della tradizione europea e americana registrati durante il concerto di Natale del 2011 in Cattedrale a Fidenza.
Il disco, in edizione limitata, sarà in vendita fino al 13 gennaio 2013 a Fidenza presso lo IAT Casa Cremonini e al Museo del Duomo: si può inoltre acquistare mandando un’email a puericantoresfidenza@alice.it

Omaggio al Maestro: Inno degli Italiani

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L'inno nazionale richiamato nel programma come "Inno degli italiani" ha aperto il concerto "Omaggio al Maestro" al teatro Magnani di Fidenza. L'esecuzione dell'Inno è stato un doveroso ed apprezzato inizio di una manifestazione che ha visto coinvolte la nostra comunità cittadina e quella lucana di Montescaglioso. 
Eseguito dai musicisti lucani della complesso bandistico "Gran Concerto Bandistico Città di Montescaglioso" ha immediatamente dato la misura della qualità dell'evento cui ci apprestavamo di partecipare. Un grazie alla comunità lucana di Fidenza e ai suoi "giovani musicisti".

domenica 16 dicembre 2012

Omaggio al Maestro: "La vergine degli angeli" da "La forza del destino"

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Il concerto "Omaggio al Maestro" al Teatro G. Magnani di Fidenza del 16 dicembre 2012 ha visto riuniti l'Associazione Giovani Musicisti Lucani "Gran Concerto Bandistico Città di Montescaglioso (direttore M° Giovanni Pellegrini) e la Corale "Giuseppe Verdi" di Parma. Solista nel brano "La vergine degli angeli", dal secondo atto de "La forza del destino" di Giuseppe Verdi, il soprano Azusa Kinashi che incanta il pubblico per l'esecuzione e la gentilezza. Il concerto si è aperto con la magistrale esecuzione dell'Inno degli Italiani. 

Dal "proscenio" immagini del concerto per Verdi

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"Questa mattina, in Teatro, ho ascoltato un concerto straordinario. La Banda di Montescaglioso, ci ha deliziato con i brani più belli della opere di Giuseppe Verdi, suonandole magistralmente. Mai ho sentito una Banda eseguire con tanta bravura pezzi d'Opera. Ancora complimenti a Ditaranto, al Sindaco Cantini e a tutti coloro che si sono prodigati per la buona riuscita dell'evento. Peccato che la Corale GIUSEPPE VERDI di Parma, fosse tanto in fondo, da sentirsi pochissimo. Aspettiamo, filmato e resoconto di Ambrogio Ponzi, che, nel palco di proscenio era indaffaratissimo con le riprese."
Claretta Ferrarini scripsit

giovedì 13 dicembre 2012

Antonio Bresciani (1720-1817) a Borgo San Donnino

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Le fonti non aiutano a sgombrare i dubbi sull'identità dell'ascetico personaggio effigiato in un ovale settecentesco, appartenente insieme ad altri preziosi dipinti (tra cui una splendida adorazione dei Magi di fine Cinq uecento) alla chiesa parrocchiale di s. Maria Annunziata. Il beato è rappresentato nel momento dell'estasi col volto pallido e trasognato. Sulla sua veste nera di religioso spicca per contrasto una ruvida bisaccia portata a tracolla. Mentre, in primo piano, un putto o angioletto, dai delicati lineamenti correggeschi, guarda fuori dal quadro e mostra sorridente una pagnotta (in passato scambiata addirittura per un teschio), che si presume appena ricevuta dalle mani del santo. Il ritratto, appassionato e ideale, vuole evidenziare la dolcezza dell'abbandono mistico a Dio e al tempo stesso celebrare la carità praticata in vita dal santo. Resta però da chiarire il significato della terza figura, forse una donna, che si intravede a malapena sulla sinistra, in basso.
Con il dito puntato verso il cielo, essa sembra indicare la luce divina e un rigoglioso ramo di fico, dalle inconfondibili foglie accartocciate e i frutti globosi. E' proprio questo insolito, curioso attributo allegorico a metterei finalmente sulla strada del definitivo riconoscimento del nostro misterioso personaggio, finora confuso dalle guide (G.Godi- G.Cirillo, 1984) con un assai improbabile S. Vincenzo de' Paoli oppure genericamente indicato come santo ignoto. Il ramo di fico, associato alla bisaccia e alla veste talare, può essere infatti considerato come l' emblema dell'umile frate Tommaso da Orvieto, il cui nome è iscritto nell'elenco dei numerosi santi e beati che nel corso dei secoli hanno onorato l'Ordine dei Servi di Maria.
I riscontri iconografici, a partire da un tondo affrescato da Luca Signorelli, sono espliciti e rimandano chiaramente alla vita costellata di episodi prodigiosi di questo devotissimo servo di Maria vissuto nel secolo XIV a Orvieto, dove tuttora si conservano le sue reliquie, oggetto di grande venerazione nella chiesa dedicata a Santa Maria dei Servi.
Dagli annali dell'Ordine apprendiamo che Tommaso, mosso da un ardente amore per
la Vergine, decise giovanissimo di consacrarsi alla Madre del Signore nell'Ordine fondato nel 1233 da settemercanti fiorentini. Accolto e come semplice converso, venne destinato alla raccolta delle elemosine, dedicandosi questo servizio e all' assistenza dei più poveri con straordinaria caritatevole abnegazione: "umile nel mendicare quanto gioioso nel donare", come recita il Proprio dell'Ufficio dei Servi di Maria. Le antiche cronache dell'Ordine riportano poi un singolare episodio che spiega il motivo iconografico dei fichi: in pieno inverno, durante la questua, il frate con la bisaccia incontrò una donna che si era sempre mostrata molto prodiga nel fare l'elemosina e che trovandosi incinta aveva un forte desiderio di mangiare dei fichi. Vista la stagione, la richiesta era irrealizzabile: ma Tommaso promise che il giorno dopo l'avrebbe accontentata. Dopo aver pregato, si recò nell'orto e con sua grande gioia trovò i sospirati frutti: erano tre, fra cinque foglie, esattamente come vediamo nel nostro dipinto. L'albero continuò a dare frutti di un sapore particolare e da allora il nostro Tommaso viene ricordato popolarmente come il frate "del fico".
Compì numerosi altri miracoli prima di morire nel 1343, già riconosciuto come santo dal popolo urbevetano. La sua beatificazione risale al 1768, per cui il dipinto dovrebbe essere di poco posteriore a questa data. Ne è autore, a nostro avviso, il piacentino Antonio Bresciani (1720-1817 come sembrano suggerire l'accentuazione patetica dell'espressione e l'alta qualità dell'immagine ma anche gli evidenti richiami al Correggio (Francesca Ghizzoni mi segnala inoltre una lettera "B" maiuscola delineata a penna sul retro del telaio). Quanto all'origine della tela si può solo ipotizzare la sua provenienza dallo scomparso convento dei Serviti di Borgo San Donnino, il cui patrimonio venne disperso in seguito alle soppressioni napoleoniche. Come ricorda il Laurini (1924), Serviti erano venuti ad abitare in Borgo sul finire del Settecento restandoci per solo quindici anni. All'antico convento, individuabile presso l'ex palazzo Gonzaga, non lontano dalla parrocchiale di Santa Maria, apparteneva probabilmente anche il bel quadro con la Vergine che consegna l'abito ai sette fondatori, ora presso la chiesa dei Frati Cappuccini.

Guglielmo Ponzi            (Dal settimanale diocesano  il Risveglio 26 febbraio 2010)

mercoledì 12 dicembre 2012

La scuola media A. Zani in piazza: solidarietà con accompagnamento musicale

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A Pierre Barilli video.



La scuola media fidentina A. Zani, nell'ambito del Progetto “Aiutiamo i rifiuti a non sentirsi degli scarti“, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa e validato a livello nazionale, ha organizzato un’iniziativa a scopo benefico, consistente nella vendita di giocattoli in buono stato da parte di alcuni ragazzi delle classi dei corsi C, E, G, accompagnati dai relativi insegnanti.

lunedì 10 dicembre 2012

Premiate le eccellenze fidentine della scuola media superiore

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Sabato 1 dicembre al Teatro Magnani sono stati premiati gli studenti della scuola superiore “Paciolo-D’Annunzio” che si sono segnalati nel profitto. Oltre a studenti, insegnanti e genitori presenti anche il sindaco Mario Cantini, il Vescovo di Fidenza, mons. Carlo Mazza e rappresentanti del mondo dell'imprenditoria locale. Il significato e la cronaco dell'avvenimento in questo articolo di Amedeo Tosi per il caratteri de "il Risveglio".


In un clima di grande gioia e calorosa partecipazione si è svolta sabato primo dicembre, presso il Teatro Magnani di Fidenza, la quinta edizione della premiazione delle eccellenze 2011 – 2012 degli studenti dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “Paciolo–d’Annunzio” di Fidenza. Erano presenti in tantissimi alunni con i loro insegnanti e genitori a dimostrazione di come l’iniziativa sia particolarmente apprezzata. 

domenica 9 dicembre 2012

"il Risveglio" settimanale fidentino

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Con questa riproduzione di una prima pagina di cent'anni fa ricordiamo ai fidentini che "il Risveglio" è l'unico settimanale fidentino che con continuità ha assicurato l'informazione locale per tutto il novecento e per questo scorcio di XXI secolo. La sua fondazione risale all'anno 1899. 

venerdì 7 dicembre 2012

Medaglia commemorativa "agli augusti sovrani d'Italia"

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Medaglia celebrativa, firmata Ettore Ponzi, raffigurante la coppia reale Vittorio Emanuele III e Elena di Montenegro, sposati il 24 ottobre 1896 saliti al trono il 30 luglio 1900.
L'attribuzione delle medaglie ad Ettore Ponzi non è tuttavia sicuramente provata, alcuni elementi come i caratteri utilizzati e alcuni particolari ci inducono ad una risposta affermativa. 

Frammenti di affreschi del Duomo di Fidenza

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Nel Museo diocesano sono esposti frammenti di affreschi dove sono riconoscibili i santi Caterina e Bartolomeo. Si tratta di pitture votive provenienti da un locale attiguo alla cripta del Duomo di Fidenza e databili all’inizio del XIV secolo

Tra i reperti esposti nel Museo del Duomo meritano di essere considerati questi frammenti di affreschi, provenienti da un locale attiguo alla cripta, da dove furono staccati nel corso degli anni Settanta. Si tratta, come segnala Gianpaolo Gregori, di pitture votive, databili agli inizi del XIV secolo, raffiguranti rispettivamente Santa Caterina d’Alessandria, San Bartolomeo Apostolo e una scena di naufragio. Rovinati dal tempo e scarsamente leggibili, il loro soggetto è stato in passato variamente interpretato dagli studiosi: c’è addirittura chi vi ha scorto un’allegoria battesimale e un improbabile legame con il primitivo e non ancora individuato battistero della pieve di San Donnino. 
Ma se il riconoscimento di San Bartolomeo (il coltello e il libro) e di Santa Caterina (la corona, il libro e la ruota) appare ormai come cosa certa, resta comunque da spiegare in modo convincente il significato del terzo assai lacunoso riquadro. Vi si intravedono parte della carena di una nave in balia delle onde, come dimostrano le vele e gli alberi spezzati e, a destra, una figura di grandi dimensioni, vestita con solenni abiti liturgici, di cui rimane solo la parte inferiore.
Da notare in particolare la presenza tra l’equipaggio di un religioso, riconoscibile per il saio (bianco?) e la tipica tonsura circolare. Amos Aimi ritiene di poter identificare questo ignoto personaggio con San Francesco d’Assisi e ambienta l’episodio del naufragio nelle acque del Po: “… tra i naufraghi c’è la figura di un santo, forse San Francesco  d’Assisi ….. probabilmente i pellegrini sono stati salvati dal santo, quando nell’attraversare il Po, la loro imbarcazione è stata spezzata da un uragano” (Storia di Fidenza, 1982).
Questa singolare lettura in chiave “padana” è stata ripresa in parte da Gregori che accenna genericamente a un“ naufragio con frati francescani”(Cat. Museo Duomo). Ma se si guarda all’insieme del dipinto, come a un grande puzzle incompleto, si può pensare più realisticamente a uno dei tanti miracoli di “mare” di san Nicola, il celeberrimo vescovo di Mira, le cui reliquie riposano da oltre nove secoli nella omonima basilica di Bari.
A confermare il riferimento a San Nicola sarebbero non solo il contesto marinaro e la sua (presunta) immagine sopra la nave dagli alberi spezzati ( come nelle tavole a lui dedicate di Gentile da Fabriano, Agnolo Gaddi, Lorenzo Monaco ecc.) , ma anche il particolare del monaco presente sulla scena del naufragio. 

 “San Nicola salva i naufraghi” di Corrado Giaquinto (1746)

Una analoga figura di religioso la ritroviamo infatti in altri dipinti dedicati al santo Vescovo come, ad esempio, la splendida tela “San Nicola salva i naufraghi” di Corrado Giaquinto (1746), già sull’altare della chiesa romana di San Nicola dei Lorenesi, il cui bozzetto è conservato nella Pinacoteca di Bari. Il quadro, che raffigura uno dei tanti miracoli effettuati dal santo dopo la sua morte, mostra un gruppo di naviganti guidati da un ardimentoso monaco in veste bianca: “Sorpresi dalla tempesta scatenata dal demonio, che ha abbattuto la vela della barca. San Nicola appare dinanzi al mare e placa le acque”. Le corrispondenze tra le due opere, pur molto diverse e realizzate in tempi lontani, sembrano evidenti. Probabilmente gli autori hanno attinto
alla stessa fonte letteraria: forse l’avventurosa vicenda di Simone Decapolita, “uomo di santa vita” e di Nicola suo discepolo inviato a svolgere il ministero in terre lontane. Durante il viaggio in mare scoppiò una improvvisa tempesta. Tutti invocarono San Nicola che apparve proprio al monaco dicendogli: “Coraggio, adesso ci sono io”. E tra la gioiosa sorpresa di tutti il mare si calmò.
Guglielmo Ponzi
"il Risveglio" di venerdì • 7 dicembre 2012


San Nicola salva i naufraghi 
Corrado Giaquinto 
(Molfetta 1703 - 1766)






giovedì 6 dicembre 2012

I siti inquinati di Fidenza: genesi e sviluppi recenti

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Questo è il primo di dieci video pubblicati dal Canale movimentocinquestelle Fidenza di YOU-TUBE, i video riprendono integralmente l'incontro sul sito inquinato di rilevanza nazionale "Fidenza", svoltosi al ex macello di Fidenza il 29 novembre 2012. Il clima è stato quello di un incontro di informazione qualificata ed è stato giudicato molto favorevolmente dai presenti. 

martedì 4 dicembre 2012

Fabbricato speciale in zona agricola ex Molino Battioni

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L’insediamento molitorio ora chiamato Mulino Battioni è attestato a far tempo dal XVII secolo a sud di Fidenza lungo il canale degli Otto Mulini. Dopo il 1950 fu completamente trasformato tanto da risultare poi completamente snaturato per l'adattamento dei volumi e delle dimensioni alle nuove tecniche molitorie ed ai nuovi macchinari previsti per l’attività. 

domenica 2 dicembre 2012

PSC incontro con l'architetto

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Arch. Francesco Karrer: "Il dialogo con i cittadini è molto importante: noi progettisti dobbiamo tradurre le nostre idee. Sarà necessario per prima cosa capire se ciò che è stato fatto finora è un modello di città che piace o se si deve cambiare". 

La maggioranza dei "bomboloni" è finita

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I banchi della minoranza: PD, PDL e PER FIDENZA



Il programma di riqualificazione urbana «zona sud ovest del centro urbano» è ritornato in Consiglio Comunale mercoledì 28 novembre. Il piano o progetto era stato presentato nel luglio del corrente anno e, dopo una accesa discussione con l'inedita minoranza PD e PDL, era stata approvata grazie al voto determinante del consigliere di minoranza Giuseppe Cerri (Per Fidenza).