giovedì 28 febbraio 2013

Abbattimento della torre piezometrica di ex-Cip a Fidenza

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Noafilms  (Questo video è stato girato da Noafilm per conto di Nave Corsara)

"Si è aspettato il passaggio di un treno poi tre squilli di tromba e, infine, l’esplosione: in pochissimi secondi la torre piezometrica dell’area ex Cip è caduta a terra e, dalle 13.50 circa di ieri, non c’è più. Era l’ultimo pezzo rimasto in piedi della Cip, la fabbrica della Compagnia italiana petroli, che produceva anche piombo tetraetile, rimasta attiva fino al 1973."
Annarita Cacciamani

Restauro Cappella della Cattedrale di Fidenza

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Indicata solitamente come "prima cappella di destra" vi troviamo un affresco con la Crocifissione di autore ignoto del secolo XVI. Non viene ritenuta di grande pregio, è comunque un discreto affresco, oggi danneggiato. Tutta la cappella si presenta in deplorevole stato per effetto principalmente da infiltrazioni di umidità. Vi sono parti residue di vecchie colorazioni. In miglior stato il medaglione in alto che raffigura la Madonna Assunta sempre di autore ignoto del XVI secolo.

Papa Benedetto XVI lascia Roma

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Il video propone il momento del distacco di 
Papa Benedetto XVI da Roma

"A questo punto mi pare risulti significativo ed eloquente – per meglio comprendere il suo gesto – quanto, ancora semplice teologo, invitava a “considerare noi stessi non più come il centro attorno a cui devono ruotare gli altri, ma cominciare invece a riconoscere di essere una delle tante creature di Dio che si muovono tutte insieme intorno a Lui, che è il vero centro” (in “Il senso dell’esistenza cristiana”, 1971)."
+ Carlo, Vescovo

mercoledì 27 febbraio 2013

Addio alla "Torre dell'Acqua" di Via Marconi a Fidenza

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Con l'ordinanza n. 35 del 22/02/2013 veniamo informati della demolizione della torre dell'acqua in aera ex CIP. L'intervento, scrive l'ordinanza, si è reso necessario per ragioni di sicurezza in quanto "a seguito di indagini geotecniche nonché strutturali della torre piezometrica in oggetto, emerge l’impossibilità di un suo mantenimento in condizioni di adeguata sicurezza". Un altro pezzo della vecchia Fidenza, quella del secolo scorso, ci lascia ed il profilo della città parimenti muta, perdendo uno dei suoi riferimenti.

lunedì 25 febbraio 2013

I terreni della zona precollinare (e non solo) possono essere salvati

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venerdì 22 febbraio 2013

Ripartono le demolizioni, è la volta del vecchio ospedale

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Lunedì 25 febbraio inizia la demolizione dei fabbricati del complesso dell’ex ospedale civile con la sola eccezione dei fabbricati del Collegio dell’Angelo cioè il fabbricato sul fronte di via Berenini, liberato dalle superfetazioni che si sono via aggiunte deturpandolo. L'edificio manterrà comunque il terzo piano anche questo aggiunto successivamente. Le modalità di demolizioni sono contenute in una nota sul sito web del comune di Fidenza.

giovedì 21 febbraio 2013

Neve sui Terragli di san Pietro

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La neve si aggiunge alla consueta pace di via Romagnosi. Chiuso è il portone della rossa casa "ed Fis-cén" non c'è nemmeno il rischio di dover scambiare parole, non resta che "baltare" un po' di neve per stare in esercizio, vedi filmato e foto.   

Piazza Matteotti a Fidenza: la storia nella toponomastica

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Gli albori di una piazza
L'attuale piazza Matteotti anticamente era parte del complesso del Convento dei SS. Giovanni (del Battista e dell'Apostolo) fuori del primitivo nucleo delimitato dalle mura di Borgo. Sino all'inizio dell'ottocento era separata dall'attuale Piazza Verdi da una chiesa che , versando in pessime condizioni, fu demolita. Ora tra le due piazze non c'è soluzione di continuità.

domenica 17 febbraio 2013

Gioielli d’Italia: non solo Castell'Arquato

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L'iniziativa denominata “Gioielli d’Italia” (vedi sotto) ha premiato quest'anno 21 comuni tra cui figura meritatamente il comune parmense di Sala Baganza mentre per la zona piacentina il comune premiato è quello di Castell'Arquato cui l'immagine sopra si riferisce. Il dipinto, realizzato da Ettore ponzi nel 1948, ci mostra in tutta la sua solare bellezza la la Collegiata di Santa Maria Assunta, pieve romanica, risalente al 756, ricostruita dopo il terremoto del 1117.

Il 17 febbraio 1600 a Campo dei Fiori

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Giordano Bruno vestì l'abito domenicano e fu ordinato sacerdote nel 1572. Imputato di eresia, si rifugiò a Roma. Le accuse lo spinsero a deporre l'abito e a peregrinare in Italia, in Francia e quindi in Svizzera dove a Ginevra aderì alla chiesa calvinista frequentando i corsi di teologia. 

mercoledì 13 febbraio 2013

Un riconoscimento al poeta fidentino Fausto Maria Pico

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video

Il poeta fidentino Fausto Maria Pico ottiene il primo premio speciale per la poesia nell'ambito della rassegna d'arte e letteratura "Colori del lago di Bolsena" per il volume "Su immota terra". 

martedì 12 febbraio 2013

“Condizione giovanile nel territorio di Fidenza”

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Il nostro Consigliere provinciale Amedeo Tosi, particolarmente attento alle problematiche giovanili del territorio, ha presentato al consiglio Provinciale della provincia di Parma un Ordine del Giorno avente per oggetto la “Condizione giovanile nel territorio di Fidenza”. Anzitutto Amedeo Tosi ricorda che "la Diocesi di Fidenza, per volontà del Vescovo mons. Carlo Mazza, ha promosso una ricerca sulla condizione giovanile nel territorio di Fidenza, attraverso il coordinamento di Progetto Link e la responsabilità scientifica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, con la collaborazione dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, della Provincia di Parma, della Provincia di Piacenza, del Distretto Sociosanitario di Fidenza, della Fondazione Cariparma e di altri soggetti privati". Come abbiamo già avuto modo di dire l’indagine è stata avviata nel novembre del 2011 e terminata nell'estate del 2012, coinvolgendo alcune scuole del territorio di Fidenza, Salsomaggiore Terme e Busseto. 
Gli ambiti indagati sono stati: tempo libero e partecipazione, rapporti con la famiglia ed i coetanei, esperienza scolastica, comportamenti a rischio, valori e atteggiamenti verso la vita e fede e pratica religiosa. 

venerdì 8 febbraio 2013

Ne valeva la pena? La pianura violata.

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Le tre  foto sono dell'amico Paolo Panni,   scattate dall'altura del santuario di Montemanulo al tramonto,  mostrano la pianura a nord di Fidenza, sullo sfondo si intravedono, velate dai vapori della piana, le Alpi. Nel paesaggio delle prime due (sopra) si possono cogliere i segni della crescente urbanizzazione diffusa della pianura agricola. Ci colpisce tuttavia nella sua interezza lo sfregio di bianco cemento che altera in modo indelebile l'altrimenti composta uniforme veduta. Si tratta della enorme struttura della "Città del Freddo".

martedì 5 febbraio 2013

Ha conosciuto l'inferno di Tito

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La nota che segue è un articolo pubblicato il 15 marzo 1952 sul settimanale diocesano "Il Risveglio". Narra una vicenda che ha trovato il suo epilogo il suo giorno 14 del mese di febbraio 1952, qui, a due passi da noi, ma che è iniziata nei tragici anni di guerra nei pressi di Gorizia a Ranziano oggi in territorio sloveno col nome di Renče.

E' la storia di una bambina e della sua famiglia che, come dice il titolo dell'articolo, ha subito la violenza della guerra. La tragica morte della madre rimanda immediatamente alla epurazione violenta attuata dalle forze partigiane di Tito nei riguardi delle popolazioni istriane e dalmate di origine italiana. 
Per queste vicende è stata fissata la ricorrenza del "Giorno del Ricordo" che si celebra il 10 febbraio.

Questa ricorrenza noi la vogliamo celebrare riproponendo questo testimone fragile.

domenica 3 febbraio 2013

Non tira bell'aria per il Palazzo Bellaria (area ex-esso)

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2 febbraio 2013 - Il palazzo degli orrori che incombe su Via Gramizzi e via IV Novembre verrà abbattuto? Frutto di menti contorte convinte che la speculazione paghi sempre e che spingerla al massimo paghi ancora di più forse è arrivato a fine corsa. Il palazzo non ha futuro, non ha nulla di appetibile, nella migliore delle ipotesi va ridimensionato. L'abbiamo detto all'inizio guardando il progetto, l'abbiamo ripetuto, lo diciamo ora e finalmente non siamo soli. I perduranti disagi al traffico ma principalmente problemi di sicurezza lo impongono.
Il sindaco nel corso dell'ultimo incontro mensile con i cittadini ha assicurato l'interesse dell'amministrazione a risolvere il problema che tuttavia investe un'impresa privata di costruzione che in liquidazione. E' già previsto un incontro col commissario liquidatore per la verifica delle condizioni di sicurezza compresa l'eventuale rimozione o  fissaggio della gru.

sabato 2 febbraio 2013

Il Mulino Chierici

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Appena usciti dal centro, dopo il tunnel sotto alla ferrovia, girando a sinistra troviamo Via Croce Rossa una volta strada cittadina ora trasferita oltre la ferrovia. Proseguendo sino alle officine Costa svoltiamo a destra ed arriviamo al vecchio mulino Chierici, uno degli otto mulini alimentati dal corso del Canale Otto Mulini ora parzialmente interrato. 
Si tratta di un corpo principale e di due costruzioni ora immerse nel verde spontaneo. L'aspetto generale è di estremo degrado e le costruzioni sono a rischio di crollo. Il canale in questo tratto è interrato e sede del collettore fognario che ha distrutto oltre al simulacro del canale la parte più tipica del mulino dove la ruota, spinta dalla corrente de canale, forniva l'energia necessaria alle mole che probabilmente sono ancora all'interno del corpo principale.

venerdì 1 febbraio 2013

L'ingresso all'ex Collegio dei Gesuiti

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Le strutture metalliche provvisorie, poste oltre dieci anni fa, sembrano ormai condividere il degrado dell'importante palazzo storico fidentino. Questo accade malgrado siano state spese centinaia di migliaia di euro in convegni e progetti più o meno "francigeni". 


Due fidentini nella bufera: storie di prigionia

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Bruno Ramenzoni in un ritratto eseguito da Ettore Ponzi 
Wietzendorf  nel 1945 presumibilmente nel periodo successivo
alla liberazione del campo. 
Erano presenti gli ultranovantenni fidentini Bruno Ramenzoni e Arnaldo Vascelli alla cerimonia di conferimento delle medaglie d'Onora tenutasi a Parma martedì 29 gennaio. In due articoli, il primo del nostro settimanale diocesano "il Risveglio" il secondo della "Gazzetta di Parma" il resoconto dell'evento.


Per lo spirito di sacrificio mostrato durante la terribile esperienza del lager