giovedì 30 maggio 2013

Un dipinto di Amos Nattini ricostruisce uno degli avvenimenti più celebrati del medioevo fidentino

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Con questo suggestivo dipinto del 1961, appartenente al Comune di Fidenza, il pittore Amos Nattini (1894-1985) immagina idealmente l’antica chiesa di San Giovanni, allorché il 30 giugno 1195 accolse i rettori della Lega lombarda, riuniti a Borgo San Donnino per confermare il giuramento di fedeltà ai patti di Costanza. L’avvenimento, impropriamente riferito dagli storici locali come il secondo giuramento di Pontida ( da cui la dedicazione dell’omonima piazza), è ricostruito dal celebre battaglista e illustratore della Divina Commedia con ricchezza di particolari. Vediamo così i vessilliferi con le variopinte insegne dei comuni, i cavalieri con le lance e i loro focosi destrieri, il popolo minuto e, sullo sfondo, la chiesa di San Giovanni pensata col tetto a capanna, il campanile e la facciata ornata di bifore, archetti pensili e protiro, secondo gli schemi propri del romanico lombardo. Solo alcune case sparse, poco più che capanne, completano questa fantastica rappresentazione del medioevo fidentino, pubblicata da M. Bonatti Bacchini insieme al suo pendant raffigurante il passaggio da Borgo di Federico II dopo la sconfitta di Vittoria: probabilmente due bozzetti preparatori per un’opera di più ampio respiro, mai realizzata.
Sulle lontane origini della chiesa di San Giovanni, andata completamente distrutta nel corso del XIX secolo, fanno luce gli studi recenti di Umberto Primo Censi e Gianandrea Allegri (“Notte e alba di una Cattedrale”, 2012) che la collocano tra le chiese di ascendenza pallaviciniana, insieme a San Pietro (l’attuale parrocchiale) e a San Dalmazio (scomparsa nel sec. XVI). Di essa già si parla nell’atto di fondazione dell’abbazia di Castione (1033) ma la sua plurisecolare vicenda è legata soprattutto all’annesso monastero benedettino, fondato intorno al 1126 da Oberto Pallavicino e di cui fu prima badessa la figlia Martina.
Sorto nei pressi del nucleo altomedievale (“ iuxta castrum”), e solo successivamente inglobato all’interno delle mura della città, il complesso monastico ( dedicato in realtà ai due Giovanni, il Battista e l’evangelista) si estendeva su gran parte dell’area che coincide attualmente con le piazze Verdi e Matteotti. La sua importanza è testimoniata da alcuni documenti del XII secolo, tra cui una pergamena del 1179, dalla quale si deduce che al suo interno vi era stato provvisoriamente custodito il corpo di San Donnino mentre fervevano i lavori di rifacimento della chiesa del santo patrono: “…monasterium sancti Johannis de Burgo, ubi corpus sancti Domnini humatum quiescit…”.
Per quanto riguarda la forma architettonica della chiesa, vagamente definita da Vincenzo Plateretti nel 1802 come “antica gotica e dunque imperfetta, e cattiva in tutto”, non possediamo testimonianze dirette. E’ possibile saperne qualcosa in più solo scorrendo le planimetrie ottocentesche, custodite presso l’Archivio di Stato di Parma e l’Archivio della Curia Vescovile di Fidenza.
Da questi disegni emerge infatti un tipico impianto benedettino-cistercense a tre navate scandite da colonne o pilastri a sezione circolare. Il presbiterio e il coro assegnati alla clausura (“chiesa interna delle monache”), sono separati rispetto allo spazio riservato ai fedeli ( la“chiesa esterna” per le funzioni parrocchiali esercitate fino al 1780), e terminano con un’abside rettangolare, affiancata da due cappelle. A livello del coro, allineate col transetto di destra, sono riconoscibili la porta comunicante con il chiostro e la sala capitolare e le scale che conducono al dormitorio mentre la porta che si apre sulla parete a nord del transetto, coincide probabilmente con il cosiddetto “paradiso”, la “porta dei morti” che conduceva al cimitero monastico, situato dietro l’abside della chiesa e di cui è stata trovata traccia negli anni Settanta nel corso di lavori di scavo al centro dei giardini di Piazza Matteotti.
Tra le trasformazioni e le aggiunte più rilevanti apportate nel corso dei secoli, è da segnalare l’adiacente oratorio pubblico di San Gerolamo eretto intorno alla metà del XVI secolo sotto il patronato degli Antini. Da questo piccolo oratorio che si affacciava sul vicolo omonimo proviene la seicentesca Madonna di san Girolamo, l’ ammirevole copia correggesca ora conservata in Cattedrale presso la cappella del Battistero.
Un altare dedicato a san Mauro era invece addossato alla parete opposta, nella navata di destra. Ad esso apparteneva, come confermano le indagini archivistiche di Angela Leandri, la pala attribuita a Clemente Ruta (1668-1767), raffigurante un miracolo dello stesso santo, esistente presso la chiesa di San Pietro, a lato del santuario.
Dalle preziose e in gran parte inedite mappe ottocentesche, spuntano altri dati molto interessanti, specialmente per quanto riguarda l’assetto interno del monastero femminile, prima di allora inaccessibile in quanto soggetto a rigorosa clausura. Ci riferiamo in particolare a un rilievo redatto nel 1829, vent’anni dopo l’allontanamento forzato delle monache, imposto dall’amministrazione napoleonica. Il documento, segnato come “Pianta del monastero di S. Giovanni di Borgo San Donnino” e controfirmato dal podestà Ugolotti Manarini, è conservato in copia presso l’Archivio di Stato di Parma, dove mi è stato gentilmente segnalato dall’architetto Angelo Pattini.
La prima osservazione che salta all’occhio, è la perfetta struttura quadrangolare del chiostro principale, con il lato settentrionale congiunto alla navata destra della chiesa. L’impianto, che nelle proporzioni e nella organizzazione degli spazi ricalca fedelmente gli schemi tradizionali dell’ordine di San Benedetto, coincide con ogni probabilità con il nucleo originario, sorto come si è detto agli inizi del XII secolo. Intorno al chiostro, con il pozzo al centro del cortile, vediamo affacciarsi i locali più importanti che per secoli hanno scandito la vita delle religiose: il refettorio, la cucina e forse il calefactorium, situati, come sempre, nell’ala a mezzogiorno, ove una piccola nicchia indica la presenza del lavabo per le abluzioni delle monache. Facilmente riconoscibile, nell’ala orientale , in comunicazione diretta con il coro della chiesa, è pure l’aula capitolare, sovrastata dal dormitorio, come conferma un rilievo in scala 1:250 del piano secondo eseguito dal Genio Militare di Piacenza verso al fine del secolo.
Sul lato occidentale del chiostro, che si affacciava su un’ampia corte porticata, una sorta di grande e asimmetrico chiostro d’ingresso, la portineria appare protetta da un piccolo avancorpo; altri locali sono invece assegnabili alla dispensa, alla foresteria e forse anche alla farmacia del ricco monastero, la cui esistenza è comprovata da numerosi libri mastri del 1600 e 1700, conservati all’Archivio di Stato, che come scrive Mario Calidoni (Monasteri, 2008) ”offrono un’immagine interessante della cura delle monache per erbe e medicamenti prodotti per l’interno e l’esterno del convento”.

La trasformazione ottocentesca dell’ex monastero pallaviciniano in caserma e in altri usi profani ( gli interventi riguardano anche l’ampio orto-giardino diventato sede del mercato del bestiame e poi parco pubblico) è documentata da numerose fotografie e cartoline d’epoca, mentre non conosciamo, o mancano del tutto, le immagini del chiostro medioevale: l’unica veduta rimasta riguarda purtroppo la sua demolizione avvenuta nel 1936 per far posto alla nascente Casa del Fascio. Si tratta ancora di un dipinto: un inedito quadretto ad olio del pittore fidentino Ettore Ponzi (1908-1992), che si sofferma sugli effetti distruttivi del piccone demolitore, quasi un anticipo delle struggenti immagini di rovine da lui dipinte negli anni del dopoguerra.

Prof. Guglielmo Ponzi

ILLUSTRAZIONI:
1) - Amos Nattini (Genova 1894-Collecchio 1985)
“30 luglio 1195 in Borgo San Donnino la seconda Pontida.
Olio su tavola , 33x90.
Fidenza – Palazzo Municipale.
2) - Angelo Riccardi (Borgo San Donnino (sec. XIX)
Rilievo planimetrico della chiesa e di una parte del monastero benedettino di S. Giovanni
Battista e Evangelista.
Fidenza – Archivio Curia Vescovile
3) - Ettore Ponzi (Fidenza 1908-1992)
Senza titolo (demolizione del monastero di San Giovanni)
Olio su cartone 20x30.
Fidenza-Collezione privata.

Articolo pubblicato dal settimanale diocesano di Fidenza "il Risveglio" venerdì, 24 maggio 2013


mercoledì 29 maggio 2013

La petizione salverà Cabriolo?

8 commenti:


Il recente e, nel contempo, tardivo interesse suscitato dalla delibera che conferma l'urbanizzazione di un'area localizzata all'inizio della strada privata che porta alla collina di Cabriolo. Il luogo è meglio conosciuto come il viale dei gelsi a motivo delle piante che si sviluppano sui due lati del viale stesso. 

Fidenza tra politica e chiacchiere

2 commenti:
Pubblicato il 28 maggio sul blog Nave Corsara
Pubblicato il 29 maggio sul blog Nave Corsara
"... allibiti leggiamo e costernati pubblichiamo" così esordisce un post del 28 maggio, prontamente rimosso, pubblicato sul blog locale Nave Corsara e riproposto il giorno successivo emendato della presentazione.

martedì 28 maggio 2013

La Giunta incontra i cittadini

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Pubblica illuminazione e verde pubblico nell'agenda del prossimo incontro tra Giunta e città al Ridotto del teatro. All'ordine del giorno anche i lavori pubblici avviati e che s'intende avviare in questo ultimo anno di mandato dell'attuale amministrazione. Sono trascorsi due mesi dall'ultimo incontro e nel frattempo è stato dato il via alla rotatoria di Via Berzieri e alla costruzione del fabbricato di via Porro (vedi immagine sotto), non sono iniziati invece i lavori di costruzione del nuovo Solari di Via Crocerossa che sembravano imminenti, in questo caso il nodo critico sono i finanziamenti da privati ed enti, in questo progetto si gioca probabilmente la credibilità della presente amministrazione.  

lunedì 27 maggio 2013

"Il messaggio di Don Enrico Tincati e l'esperienza di "Casa di Lodesana"

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Questo articolo di Amedeo Tosi è qualcosa di più della cronaca dell'incontro di sabato 25 maggio tenutosi presso il Ridotto del Teatro Magnani per ricordare i 30 anni di Casa di Lodesana, incontro che ha visto la partecipazione di autorità religiose e civile. Associandomi all'amico Amedeo, che ha firmato l'articolo, ritengo che "quanto emerso sia bello e meritevole di essere ripreso e fatto conoscere il più possibile".
"Il Convegno ha avuto il merito di riportare al centro dell’attenzione della nostra città la straordinaria ed eccezionale figura profetica di don Enrico Tincati"
“Questa grande invenzione di Lodesana, questo miracolo, è stato il frutto di persone straordinarie, della loro grande fede, del loro carisma, di questo popolo e di questa terra. Adesso abbiamo bisogno che quello che è successo allora accada anche ora. Questo è il messaggio che nasce dalla giornata di oggi”.
Con queste parole il vescovo di Fidenza mons. Carlo Mazza ha concluso la straordinaria mattina che sotto il titolo “Il filo della storia 1983 – 2013”, ha raccontato la storia della casa di Lodesana e di un grande progetto che ha donato 30 anni di bene e di accoglienza a tantissime persone bisognose di essere curate, capite e valorizzate; in una parola: amate!
Per questo l’insegnamento forse più bello di don Enrico Tincati appare oggi non solo quanto mai vero, ma per i bisogni di oggi, come ha sottolineato il Vescovo profetico: “Se non credi ai miracoli non sei realista!”.

domenica 26 maggio 2013

Il ritorno di Spiazza Fidenza con ospiti illustri dello scenario politico locale

2 commenti:
Non più l'anonimato ma nomi e cognomi a tutto tondo, manca solo, come allora, il nome del regista ma, a questo punto, a che serve? C'è Facebook.
Il tema della discussione è quello lanciato dal primo interlocutore che logicamente sceglie l'argomento a lui più congeniale, i commenti sono a seguire e visto l'argomento altri si aggiungeranno.



Giuseppe Pantano ha pubblicato qualcosa sulla La Bacheca Politica Fidentina
Venerdì nei pressi di Borgo Panigale, Emilia-Romagna tramite cellulare
Secondo me c'è qualcuno a Fidenza che si sta cagando addosso
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A Francesca Gambarini, Lupo Barral e altri 2 piace questo elemento.

La Madonna dell'Oriola

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Sacra effige della Madonna dell'Oriola
in Via Vito Aimi a Fidenza
Non è la madonna più antica di borgo, non è la più artisticamente valida, ma è la più amata nel quartiere Oriola. Annualmente in una giornata di maggio un rosario vi viene recitato, quest'anno con la pioggia, ma non importa. Anima oggi, di questa tradizione è Nino Secchi, di vocazione presentatore.

giovedì 23 maggio 2013

“Il filo della storia”: il 30° della Casa di Lodesana di Fidenza

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“Il filo della storia”: il 30° della Casa di Lodesana
nel ricordo grato e riconoscente di don Enrico

La nostra società sempre più veloce ed iperattiva al punto da essere stata definita la “società dell’accelerazione” Rischia così di perdere la memoria e tutti rischiamo di essere “smemorati”, angosciati e in parte paralizzati dal problema dell’oggi, che diventa assoluto, proprio perché privo di quei riferimenti storici che ne costituiscono l’identità.

Concordato preventivo UNIECO: concessa proroga di 60 giorni

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venerdì 17 maggio 2013 11:00
L'azienda ha tempo fino a luglio per presentare proposta, piano e documenti per risarcire i creditori

Salsomaggiore: tra passato e futuro senza presente

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Alla vigilia elettorale a Salsomaggiore fioriscono le idee e, in alcuni casi, i confronti come questo di cui ci riferisce, nella sua invidiabile prosa colorita, Franco Bifani. Previsioni? Bifani non ne tenta ed allora le chiedo ad un opinionista di destra ed ad uno di sinistra, su due scontrini ognuno convinto li fornisce, ma si capisce che più che previsioni sono esorcismi. Il pessimismo sulla propria area di appartenenza dei due è tale che la scommessa sui risultati diventa: chi l'azzecca paga un caffè. 

Bicentenario Verdiano: Bernazzoli risponde a Pedroni

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Con questa lettera il Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli risponde all'interrogazione del Consigliere provinciale Manfredo Pedroni che aveva espresso alcune perplessità circa le iniziative della Regione per la ricorrenza del bicentenario Verdiano. Per maggiori dettagli sui contenuti dell'interrogazione di Pedroni rinvio al post "Il sito del bicentenario verdiano snobba i luoghi verdiani"

mercoledì 22 maggio 2013

Furti sacrileghi e chierichetto blasfemo

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In un articolo del settimanale "il Risveglio", in distribuzione, vengono dati i dettagli dei recenti furti nelle chiese della diocesi di Fidenza. Questa volta, a pochi giorni dal furto delle due tele rubate nella chiesa di Siccomonte, è stata presa di mira la chiesa dedicata alla Beata Vergine delle Grazie di Montemanulo ubicata nella zona di Pieve Cusignano. A Montemanulo è stato asportato un calice in stile ‘800 ed i ladri hanno completato l’opera portando via anche le offerte delle candele votive. In tutto un bottino di 500 euro. In ambedue i casi molto probabilmente si è trattato di furti su commissione, chi ruba oggetti sacri sa già dove smerciarli.

Coldiretti Campania

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Un giro di affari che supera i 60 miliardi di euro e che mette in ginocchio i prodotti 'made in Italy'. Una situazione preoccupante quella fotografata nel libro "Cibo Criminale" presentato a Napoli da Coldiretti. Il volume di Mara Monti e Luca Ponzi edito dalla Newton&compton mette in evidenza le maxi truffe che quotidianamente rischiano di finire sulle tavole degli italiani. Basti pensare che per ogni prodotto nostrano ci sono in commercio almeno altri tre che di italiano hanno solo il nome. 

martedì 21 maggio 2013

Napoli - "Cibo criminale": la Gomorra dell'agroalimentare

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NAPOLI. Un giro di affari che supera i 60 miliardi di euro e che mette in ginocchio i prodotti ‘made in Italy’. Una situazione preoccupante quella fotografata nel libro “Cibo Criminale” presentato a Napoli da Coldiretti.


Il volume di Mara Monti e Luca Ponzi edito dalla Newton&compton mette in evidenza le maxi truffe che quotidianamente rischiano di finire sulle tavole degli italiani. Basti pensare che per ogni prodotto nostrano ci sono in commercio almeno altri tre che di italiano hanno solo il nome. E’ la Gomorra dell’agroalimentare

lunedì 20 maggio 2013

Il Movimento 5 Stelle interviene sull'operazione di urbanizzazione di Cabriolo

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"Noi Cittadini del M5S di Fidenza PROPONIAMO una raccolta di firme per Salvaguardare un'area tanto cara ai BORGHIGIANI, CABRIOLO, zona sottoposta a tutela del paesaggio agricolo con vincoli paesaggistici, storici e archeologici.
FIRMA anche TU ed aiutaci a portare all'attenzione dell'Amministrazione Comunale la richiesta dei cittadini che non vogliono rovinare un patrimonio della città.
Rifacendoci allo Statuto comunale in particolare alla sezione di Partecipazione Popolare Capo II di Iniziativa Popolare all'art. 27 CHIEDIAMO al Sindaco di accogliere la NOSTRA PETIZIONE e di ripristinare il vecchio borgo di CABRIOLO non costruendo al di fuori di esso ( lungo il viale dei Gelsi ) dedicando questo luogo ad attività turistiche ed artigianali, magari trasformando tutta l'area circostante in un parco a disposizione di TUTTI i FIDENTINI.
ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI !!!! FIRMA ANCHE TU!!!"

sabato 18 maggio 2013

"Chi tùcca, leva": poesie e memorie

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Presentato oggi il libro di composizioni poetiche dialettali di Franco Giordani "Chi tùcca, leva" inserito nella collana Quaderni Fidentini. A presentarlo, oltre all'autore, Carla Manfrini e Gianni Raminzoni che, insieme a Claretta Ferrarini impossibilitata ad intervenire, costituiscono lo staff dei "lettori" che ha permesso di corredare il volume di un CD. Un ringraziamento è stato rivolto dall'autore alla Cooperativa Auroradomus Onlus, che ha contribuito economicamente all'iniziativa, come dirà poi l'assessore Pierluigi Zanettini ", oggi senza sponsor non si va da nessuna parte. 

Crisi del cinema o crisi delle sale: il caso Cristallo

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Con un breve comunicato, esposto nelle bacheche, Fidenza Cultura, l'associazione culturale che gestisce il Cinema Cristallo di Fidenza dal novembre 2011, informa di non poter garantire la continuità della gestione, indicandone i motivi:

venerdì 17 maggio 2013

A Napoli il libro sulle frodi alimentari

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Cibo criminale:a Napoli il libro sulle frodi alimentari

Agromafia. Un business. Nuovo, ma con cifre da brividi. La criminalità organizzata, quella grossa, quella dei mafiosi, dei camorristi, l’ha fiutato, eccome, e ci si è tuffata. Nel “mare magnum” delle contraffazioni alimentari hanno indagato Mara Monti e Luca Ponzi, due giornalisti, il primo del Sole 24 Ore, il secondo della Rai romagnola. Ne è uscito un libro, edito da Newton Compton, il cui titolo, “Cibo criminale: il nuovo business della mafia italiana”, è tutto un programma. Prosciutto, mozzarella, olio, formaggio. Ne mangiamo, eccome, ma spesso non sappiamo, non ce lo dicono, non ce ne rendiamo conto, o facciamo finta di non saperlo, che quei prodotti sono dei “tarocchi”. Magari perfetti per gli occhi e per il palato, ma falsi, di dubbia provenienza, probabilmente anche dannosi per la nostra salute. Ne parleranno gli autori stessi, lunedì 20 maggio 2013, alle 18, nella Chiesa della Pietrasanta, nell’omonima Piazzetta, a Napoli, in via Tribunali 16, di fronte all’Istituto “Armando Diaz”. Non saranno soli, i due coraggiosi giornalisti. Accanto a loro, il Magistrato Donato Ceglie, Sostituto Procuratore Generale a Napoli, grande esperto dell’argomento, da anni in prima linea, tra l’altro, nello studio e nel contrasto del fenomeno-agromafia. Ci saranno anche Paolo Vincenzo Pedone, direttore di scienze ambientali alla II Università di Napoli, il Colonnello Maurizio Delli Santi, comandante nazionale dei nuclei antifrode dei Carabinieri, il Generale Riccardo Rapanotti, comandante della sezione napoletana della Guardia di Finanza, il Generale Giuseppe Vadalà, del Corpo Forestale dello Stato e Gennaro Masiello, Presidente della federazione regionale campana della Coldiretti. Mozzarella di bufala prodotta con cagliate tedesche, passata di pomodoro cinese spacciata per italiana, timbri fasulli su prosciutti scadenti, olii deodorati: il campionario delle frodi è vasto, come enorme è il giro d’affari che ruota attorno in un vorticoso valzer di milioni e milioni di euro che alle spalle si lascia i produttori onesti, i lavoratori per bene e le aziende che non ci stanno a giocare sulla pelle dei consumatori. Attenti, dunque, ai prodotti che costano troppo poco per essere originali, a quelli con scarse indicazioni sulle etichette delle confezioni, all’olio d’oliva comprato al prezzo dell’acqua minerale: la truffa c’è, ed è dietro l’angolo. 

Mario Amitrano

"Chi tùcca, leva" poesie borghigiane ed altro

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Questa foto è una straordinaria immagine anni '50, prima della trasformazione del vecchio Cinema San Donnino nella sala cinematografica "Cristallo" in via Goito. Se stringiamo un poco il campo di gioco e togliamo il glorioso ed artigianale calcioinculo (la giostra) tutto il resto esiste ancora, magari se vorreste andare e vedere, sarete accolti dal gatto padrone del luogo.

giovedì 16 maggio 2013

I Novant'anni della Scuola Abate Zani di Fidenza

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1923
Zani '90 – Verso i 100

La scuola secondaria di primo grado Abate Pietro Zani, nata come "Regia Scuola Tecnica" nel 1923, festeggia quest'anno i primi novant'anni di costruzione dell'edificio e di nascita come istituzione educativa.

"Per Antichi Cammini": la Chiesa di San Michele Arcangelo a Fidenza

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Il secondo monumento di Fidenza spogliato, isolato, privato dell'altare, reso sala incontri e mostre ora, complice il terremoto di un anno fa, è anche abbandonato. 
Possibile polo orientale di un percorso cittadino più o meno francigeno la chiesa di San Michele è inserita, sin dal maggio 2004, nell'iniziativa "per antichi cammini" .

mercoledì 15 maggio 2013

Ivano si confessa: non ci resta che piangere

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E' di oggi la pubblicazione nella rubrica "Le interviste di Pramzanblog" di un'intervista di Achille Mezzadri a Ivano Sartori il nostro concittadino "anima" di "Nave corsara" e giornalista che ha alle spalle  un’onorevolissima militanza alla Rusconi, alla Class e alla Mondadori.

lunedì 13 maggio 2013

La città futura: all'ombra della Cattedrale

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“Costruire la città futura” è il titolo del riuscito Convegno che si è svolto sabato mattina nel cortile della Curia vescovile all'ombra della nostra splendida Cattedrale che ha preceduto l’inaugurazione del matroneo sud, completando così il loro recupero.
In una giornata luminosa sotto un cielo azzurro, come da tempo non si vedeva, proprio la centralità tra l’anima della nostra città e diocesi rappresentata dalla Cattedrale di San Donnino e la Fidenza del futuro sono state al centro di profondi ed articolati interventi da parte degli autorevoli relatori che hanno raccolto il consenso del folto pubblico presente.

Cabriolo: la verde balconata su Fidenza

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1959 (data di pubblicazione)
Nei primi anni '50 cominciarono a sorgere le "coree" ed il verde si portò sempre più lontano dalla città. Ora che le cooperative e costruttori privati possiedono i campi più o meno incolti sino alle prime colline per la "balconata" sono tempi duri. Il magistrale commento di Claretta, riportato sotto, ci spiega tutto.

domenica 12 maggio 2013

Per non dimenticare

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A sessantanove anni dal gravissimo bombardamento aereo subito dalla città di Fidenza il 13 maggio 1944, il Comune e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ricordano il tragico evento e rinnovano i sensi della propria vicinanza a tutti coloro che ne furono vittime innocenti. 

Lunedì 13 maggio, alle ore 15.30 nella Cappella del cimitero urbano, si reciterà un rosario in memoria delle vittime e sarà deposta una corona di alloro. 

Noi del Novecento

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Ecco come Claretta Ferrarini ha vissuto la giornata di ieri, poco più di cinque righe, bastano e nulla è da buttare:

"Quando, dopo essere riuscita ad aprirmi un varco tra l'oceano di folla che impegnava tutta la galleria e le stanze di Palazzo Bellotti, sono arrivata all'uscita che esplode su Via Romagnosi e Via Porro, mi sono riappacificata un tantino col mio Comune. Bellissima! Ricordi sopiti hanno deflagrato dentro il mio cuore e, tra un bicchiere e l'altro, tra un assaggio e l'altro del sontuoso banchetto,  j'ho cridè."Claretta Ferrarini

sabato 11 maggio 2013

Il Duomo in casa

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Nel pomeriggio di oggi l'evento, atteso da dieci anni, è giunto a conclusione. Il nuovo Palazzo Bellotti del vecchio vecchio palazzo fine ottocento, conserva ben poco, rimane l'idea degli archi sulla facciata riproposti, ma non più a tutto sesto. L'originale curvatura rimane invece per l'arco che raccorda palazzo Bellotti con Palazzo Arzaghi. Tutto il resto è assolutamente nuovo. Le criticate abbondanti finestrature in questa giornata di sole catturano l'immagine del duomo e la ripropongono alla piazza. 

Una giornata speciale per: "Costruire la Città futura"

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L'interesse suscitato dalla Conferenza"Costruire la Città futura" ha raccolto un pubblico numeroso nel cortile del palazzo Vescovile a ridosso della cattedrale questa mattina. Ottima l'idea di organizzare l'evento all'esterno, in questo premiati di una giornata di pieno sole. 

venerdì 10 maggio 2013

Il racconto del sabato del "prufesùr da fis-cia"

6 commenti:

Cacatio augellina, tamquam medicina.

Esto motto, inspirato a la Salernitana Iscola di Medicina, da Federigo II Imperador fundata, a la mente mi surse, hodie, ne la matina. Lo storno si è uno augello, lo quale ha cotal natura che, quando voluntate li nasce di cacare, li sfinteri suoi, ritondetti e graziosi assai, soavemente dilata et sì abandona per l'aere el sovrapondo de l'intistini suoi, verso lo terreno cadendolo. Istamani, ne la via a Berenini intitolata, a Borgo Sancti Dominini, era io, la mia gamba sinistra dolente traendo e portando, lento e pensoso, li passi miei, costantemente co' lo capo intra le nubi posto. 

Comune: Mario Cantini a rischio?

2 commenti:



E' arrivata in piazza come un fulmine a ciel sereno, lasciando indifferente l'unico piccione presente, la notizia che il Sindaco Mario Cantini potrebbe essere dimissionato per legge per incompatibilità di carica. La notizia è stata diffusa oggi 10 maggio con l'articolo de "la Gazzetta di Parma" pubblicato sul web che riprendiamo sotto.

giovedì 9 maggio 2013

Agromafia: presentazione a Bologna il 15 maggio

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Agromafia, la nuova frontiera della criminalità organizzata nel libro di Ponzi e Monti

L'agromafia fattura 12,5 miliardi di euro all’anno, le falsificazioni del marchio italiano nel mondo producono un danno per 60 miliardi di euro. È lo spunto da cui parte l’inchiesta contenuta in 'Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italianà scritto a quattro mani da due giornalisti, Mara Monti (Sole 24 Ore) e Luca Ponzi (Rai). Il libro (Newton Compton) sarà presentato il 15 maggio a Bologna.

mercoledì 8 maggio 2013

Riqualificazione dell'intersezione della Bellaria

1 commento:

L'avevamo già dato come in dirittura di partenza martedì 17 luglio 2012, ma, tra il dire ed il fare sono passati altri dieci mesi. Sono infatti iniziati solo questa settimana i lavori di sistemazione dello snodo stradale tra  Via Berzieri, Via Esperanto, Via Gramizzi e Via IV Novembre ed il nostro Sindaco Mario Cantini lo conferma con queste parole:

martedì 7 maggio 2013

Fidenza: un pixel ti salverà.

2 commenti:

Con indolenza messicana proseguono i lavori nel piazzale della stazione: forse sono sospesi, forse sono finiti i soldi, forse è finito il "soggetto attuatore, non è dato di capire. Troppa trasparenza a volte inganna.
Ma le dichiarazioni non mancano e regolarmente ritornano, "copia incolla" della precedente per diventare a sua volta precedente. Ma alla fine il piazzale sarà tutto nuovo,  per ora lo possiamo solo immaginare ed in questo ci è di aiuto questo trafiletto di meno di due anni fa. La storia di Fidenza verrà richiamata con una pianta del centro (forma urbis) datata 1953 che si vuole a forma di spinetta, ma altre interpretazioni meno nobili sono possibili. Il futuro sarà anche presente, e la "torre telematica splendente di pixel" ne sarà testimone. La sua fruizione sarà multipla e i concerti subsonici e oltre vi troveranno sfondo adeguato.

lunedì 6 maggio 2013

Il paradigma della trasformazione edile centrale

2 commenti:
L'immagine che proponiamo sotto, per essere compresa nel contesto urbanistico cittadino, ha bisogno di una spiegazione. Abbiamo preferito utilizzare le parole, così cariche di significato, che nel vicino 2001, i progettisti hanno messo nero su bianco che per noi è diventato bianco sul fondo colorato della fotografia. Per i neofiti ricordo che l'Hotel de la Gare è l'edificio a destra che, nel frattempo, ha cambiato destinazione d'uso. L'aiola esistente era esistente nel 2001, nel corso dei lavori è stata eliminata insieme con la fontana che era al centro dell'aiola stessa.

domenica 5 maggio 2013

Il nuovo business della mafia italiana

1 commento:



Mara Monti - Luca Ponzi
Cibo criminale

In uscita il 2 maggio

Controcorrente n. 94
Argomenti: Salute 

Il nuovo business della mafia italiana

Documenti inediti in un'inchiesta shock che fa tremare l'industria alimentare

Prodotti contraffatti e venduti come autentico made in Italy stanno invadendo i nostri mercati e quelli stranieri.

sabato 4 maggio 2013

venerdì 3 maggio 2013

In questo luogo 70 anni fa

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Da "il Risveglio" del maggio 1975 
Tra il 1943 ed il 1945 il Nord Italia fu sottoposto a numerosi attacchi aerei da parte delle forze aeree alleate, ed in particolare dall'USAAF. La città di Fidenza pagò il suo prezzo, subendo attacchi aerei e bombardamenti, nel corso dei quali perirono 162 persone, la maggior parte delle quali (113) fu vittima del bombardamento del 13 maggio del 1944.

My First Rifle: il mio primo fucile

2 commenti:

Local Input~ UNDATED - A Crickett .22 rifle especially made for children.  Found on website AZfirearms.com
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"Dopo la notizia che un bambino di 5 anni nel Kentucky sparato e ucciso la  sorella di due anni, le tracce dell'arma usata per farlo hanno iniziato a scomparire da Internet. L'arma era un fucile calibro 22 fatta da Crickett chiamato "Il mio primo fucile." E 'stato dato al ragazzo come un regalo.
Il sito principale, Crickett.com , è andato offline. Si può tuttavia ancora trovare sui siti web di rivenditori come Wal-Mart  e siti web di articoli sportivi, dove l'arma di colore come rosa brillante può essere acquistata in un negozio Barbie .

La crisi lascia Fidenza all'asciutto: addio al parco acquatico?

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Nel luglio 1937 veniva inaugurata la piscina DUX oggi Guatelli

La Gazzetta di Parma c'informa: "Addio al parco acquatico? Sembrerebbe proprio di sì. Infatti, per il momento, il progetto è stato accantonato, a causa della grave crisi finanziaria in cui versa l’azienda proprietaria del terreno su cui doveva sorgere l’acquapark e anche principale partner. E anche il partner straniero, a questo punto, si sarebbe defilato."

"Come ha confermato il sindaco Mario Cantini, anche se l’idea del parco non è mai stata del tutto abbandonata, per il momento il progetto è stato accantonato. Insomma, per così dire, ci si sarebbe presi una pausa di riflessione. Tutta colpa della grande crisi."

giovedì 2 maggio 2013

La ricerca sulla "Condizione giovanile nel territorio di Fidenza" è approdata in Consiglio Comunale:

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Il progetto promosso dalla Diocesi di Fidenza riguardante la “Condizione giovanile nel territorio di Fidenza” noto come Progetto Link è stato accolto con favore dalla Provincia di Parma, che il nella seduta consiliare del 30 aprile ha approvato all'unanimità l'ODG presentato dal Consigliere Amedeo Tosi. Del progetto della Diocesi e dell'interessamento del consigliere fidentino abbiamo già dato ampia informazione:

mercoledì 1 maggio 2013

La provincia si impegna per l'istituto Fidentino Paciolo-D'Annunzio

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L'ODG presentato dal Consigliere Provinciale Manfredo Pedroni è stato approvato dal Consiglio Provinciale all'unanimità il 30 aprile scorso. 

Primo maggio in piazza: sole, gente e banda

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Piazza Duomo di Fidenza: un progetto per romperne l'isolamento (resta tuttavia irrisolto il possibile recupero di Palazzo Arzaghi)

2 commenti:


Con la Deliberazione di Giunta Comunale numero 71 del 18 Aprile 2013 avente per oggetto il PROGETTO DI VALORIZZAZIONE STRATEGICA DEL CENTRO STORICO L'AREA MONUMENTALE DI PIAZZA DUOMO il Sindaco Mario Cantini tenta di ricucire l'area monumentale di piazza Duomo con il resto della città. Accade questo dopo più di sessant'anni di progressiva emarginazione, dovuta a vari fattori non solo urbanistici.