martedì 30 aprile 2013

"Cibo criminale" : un libro di Mara Monti e Luca Ponzi

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CIBO CRIMINALE

Un saggio-inchiesta sulle frodi nell'industria alimentare

da

Se si dovesse giudicare dalle cronache dei primi mesi del 2013, mangiare sarebbe un’attività ad alto rischio: carne di cavallo di provenienza ignota nelle confezioni di ravioli e tortellini; batteri fecali nei dolci industriali; uova biologiche che di bio non avevano nulla... Un elenco appena iniziato, e già lungo. Le frodi alimentari sono quelle che più spaventano gli italiani: l’idea di non sapere cosa si sta mangiando, e scoprire (magari troppo tardi) che nel piatto ci sono insidie nascoste, procura un senso di impotenza difficile da superare.

Ma i Consiglieri Comunali guardano i documenti allegati agli atti che vanno ad approvare?

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Leggo con interesse i commenti su NC e mi permetto di riprendere un breve stralcio del commento, peraltro molto interessante, del consigliere comunale Andrea Cabassa:

domenica 28 aprile 2013

La forza del dialetto: "papié, di perle dialettali con sensi traslati e modi di dire"

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Le due serate  che Claretta Ferrarini ci ha regalato per introdurci al patrimonio dialettale borghigiano sono state quel che di meglio si potesse sperare. Vai ad un incontro pensando di saperne abbastanza, ne esci con la convinzione di essere ancora sulla soglia di un mondo che non pensavi fosse così ricco. 

venerdì 26 aprile 2013

Zu 'l man däi mûr del Cäbariöl! (salviamo i gelsi del Cabriolo)

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Nella foto di Marco Cavallini, Mino Ponzi e Claretta Ferrarini chiudono il gruppo che nella mattinata del 25 aprile 2013 ha dato il via alla pacifica manifestazione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica alla tutela di una fetta di territorio che l'apparato comunale vecchio e nuovo ha destinato all'edificazione. 

L'incontro avviene a quattro mesi di distanza dalla deliberazione N. 64 del Consiglio Comunale del 20/11/2012 che aveva come oggetto:

giovedì 25 aprile 2013

Uccise due volte

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Dalla Gazzetta di Parma apprendiamo:

25 Aprile in Piazza: scoppia il caso delle donne di Salò


"Per la festa della Liberazione del 25 aprile, il Comune sceglie come letture i testi scritti dalle donne volontarie della Repubblica di Salò, accanto a quelli delle staffette partigiane. E l’associazione nazionale partigiani si oppone. Protesta anche il liceo Romagnosi, i cui studenti devono leggere le testimonianze sotto i portici del Grano: «O togliete le letture di chi combatté con Mussolini o ci rifiutiamo di partecipare». 

Fidenza 25 aprile 2013: immagini e filmato

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mercoledì 24 aprile 2013

La Resistenza e gli Internati Militari Italiani

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Copertina della rivista dell'ANPI del 1996 in cui
troviamo riprodotto un quadro di Ettore Ponzi

Area vecchio ospedale: sparito il parco

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La pacata atmosfera che si respira nella foto che immortala il Collegio dell'Angelo resterà nel passato in cui già da tempo è relegata. Affogato nell'edificio composito dell'ex ospedale il vecchio collegio conserva ben poco del suo impianto originario: un piano in più sulla facciata, due piani in più e l'eliminazione del cortile nella parte dietro, fanno molta differenza, anche il vecchio ingresso è sparito dopo aver tamponato l'apertura. La scala esterna di sicurezza in ferro sparirà, già sparito invece il vecchio edificio, di nessun pregio, a fianco del collegio e visibile nella foto in basso. Il profilo di Via Berenini pertanto assumerà un aspetto diverso in questo suo tratto terminale.

1943-1945 Memoria soggettiva e ricostruzione storica

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Riporto qualche stralcio-conclusione di un rapporto che il 19 dicembre 2012 è stato presentato alla Farnesina. Si tratta del "Rapporto della Commissione degli Storici italo tedesca sugli avvenimenti del biennio 1943-'45" che aveva come obiettivo quello di costruire una memoria comune su quegli anni di violenza. In Italia, occupata militarmente, si sviluppò un movimento resistenziale e una conseguente guerra civile che finì formalmente con l’amnistia generale del 22 giugno 1946. Il rapporto nasceva dalla necessità contingente di dare una risposta alle istanze risarcitorie portate avanti dalle associazioni combattentistiche italiane.

martedì 23 aprile 2013

Fornovo 24-30 aprile 1945: l'ultima battaglia

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Fornovo '45 - prigionieri tedeschi


I combattimenti che vanno sotto il nome di “Sacca di Fornovo” sono senza dubbio l’episodio militare di maggior rilievo delle giornate 24-30 aprile 1945 nella nostra provincia.

domenica 21 aprile 2013

Leonardo Pittella al pianoforte nel Ridotto del Teatro Magnani

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Leonardo Pittella Lahoz al pianoforte nel ridotto del Teatro Magnani di Fidenza in una splendida serata organizzata dall'associazione sportiva  GIAM con il patrocinio del Comune di Fidenza. A  fare gli onori di casa il nostro Luca Pollastri parimenti invitato.

venerdì 19 aprile 2013

Il bestiario sulla facciata del Duomo di Fidenza

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Zooforo dell’archivolto del  portale meridionale

Sono molti, oltre una cinquantina, gli animali, reali, fantastici o mostruosi, intagliati sulle pietre del Duomo fidentino.  Nessuna lettura iconografica si è finora soffermata su di essi, ma le loro immagini, distribuite  sulla facciata, ma anche sui capitelli del loggiato, nell'abside e in cripta,   meritano di essere osservate con  attenzione.
Di notevole  interesse sono soprattutto le decorazioni dei  due portali minori e, in particolare, lo zooforo dell’archivolto del  portale meridionale, dove si concentra la maggior parte delle testimonianze iconografiche.

Grifi scolpiti sulla chiave di volta del portale
Partiamo con i grifi scolpiti sulla chiave di volta del portale. I  due superbi animali affiancano   un albero stilizzato, sormontato da una mostruosa  testa di felino con corna di capro; da questo albero, come si può vedere, si sviluppano verso il basso due rami per parte, che si  intrecciano in due serie di otto anelli ciascuna, dove spuntano  altrettanti animali (cavalli, asini, leoni, capri, pecore, pantere, orsi e cinghiali) disposti in modo perfettamente simmetrico e speculare. La datazione del portale istoriato, che  ricorda da vicino i protiri nicoleschi del Duomo di Piacenza e di Vigoleno,  oscilla tra la fine del XII e  l’inizio del XIII secolo (Y. Kojima,2002).
Il motivo   dei grifi affiancati all'albero riflette, come noto, un antichissimo  schema  iconografico di antica derivazione orientale,  ampiamente  diffuso nell'arte medioevale: un esempio tipico di questa rappresentazione simbolica è dato dai   grifi che custodiscono l’Albero della Vita scolpiti a traforo in un oculo situato nell'atrio della Abbazia di Pomposa databile agli inizi del XII secolo, ma lo stesso motivo  compare anche   in numerosissimi  altri rilievi, capitelli e  mosaici romanici (Otranto, Lucca, Torino), senza tuttavia dimenticare l’iconografia presente nei tessuti, tra cui il famoso telo serico di San Ciriaco di manifattura mediorientale del X secolo (Museo Dioc. di Ancona).
Quanto alla simbologia del grifo, che dopo il cavallo e il leone è l’animale più spesso rappresentato a Fidenza, le principali fonti letterarie assegnano a questo essere leggendario, metà aquila e metà leone,  la funzione tradizionale di  guardiano di tesori.  Come custodi del sacrum  i grifi sono sovente  raffigurati  negli ingressi delle chiese: da ricordare, i grifi stilofori  del protiro della basilica romanica di S. Giustina a Padova, della metà del sec. 12° e del  portale ovest del duomo di Verona, opera di Niccolò del 1139.
Tornando ai grifi della chiesa di Borgo, va  osservato che la  loro presenza   nei rilievi del portale a sud è riferibile non tanto all'Albero della Vita, come è stato scritto finora, ma bensì all'Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Al secondo albero del paradiso, da cui scaturisce il peccato di Adamo ed Eva, rimanda infatti un dettaglio iconografico molto significativo, ma finora trascurato anche dagli osservatori più attenti: si tratta  del serpente la cui testa spunta  tra le  corna del  mascherone  sovrastante il tronco dell’albero, un’evidente l’allusione a Satana e  al peccato originale.  Come a voler esorcizzare il maligno,  i  grifi tentano di colpire col becco adunco questo essere serpentiforme. All'ingresso  della chiesa di San Donnino i due mitici animali sembrano dunque svolgere la funzione di guardiani del Paradiso  perduto. Ma la  loro forza allusiva è tale  che si potrebbe pensare anche   ad una prefigurazione della redenzione   di Cristo e quindi della missione della Chiesa, simboleggiata  dall'immagine di vescovo scolpita sul timpano del portale.
L’eccezionalità iconografica dei rilievi emerge anche da un  altro particolare  solo apparentemente marginale: il doppio tronco dell’albero, che fa  pensare  alla natura stessa dell’Albero della Conoscenza, improntata dalla dualità tra Bene e Male, e anche, ma solo come lontana ipotesi,  a due alberi accostati, ovvero  l’Albero della Vita e l’Albero della Conoscenza, che nel  racconto della Genesi  sono entrambi collocati    al centro del Paradiso.

In effetti è proprio l’albero il vero fulcro della composizione:  la sua simbologia, forse troppo ampia per essere affrontata in questa sede, andrebbe approfondita, a mio avviso,  in relazione alla collocazione del primitivo fonte battesimale, ubicato, come risulta da uno studio del 1976, in corrispondenza del portale, all'altezza della prima campata della navata destra ( “Il problema della collocazione dell’antico fonte battesimale nella cattedrale di Fidenza”, in RAVENNATENSIA VII e “Cristo discende agli inferi”, in “Il Risveglio, 2012).
Formella con l’ascensione di  Alessandro Magno
Altri grifi, sempre  collegati al tema della  giustizia divina, li vediamo in volo con le ali spiegate, tra le arenarie della vicina torre del Trabucco,   nella celebre formella con l’ascensione di  Alessandro Magno,  solitamente intesa come allegoria del  peccato di orgoglio e superbia commesso da Adamo ed Eva, e nel, non meno  famoso,  splendido altorilievo scolpito dell’intradosso dell’arco,  col  Grifo che rapisce il cervo, probabile allegoria della grazia celeste, a conferma l’ambivalenza simbolica di questi misteriosi esseri alati.
Veniamo ora all'iconografia degli altri sedici animali che abitano tra i rami intrecciati dell’albero paradisiaco: una  sorta di piccola arca di Noè,  con otto coppie di quadrupedi domestici e selvatici,  le cui immagini, caratterizzate per il realismo e la resa dei dettagli, sembrano uscire dalle pagine di un bestiario.
E’ davvero difficile   dissociare queste  figure di animali, viste finora  come generiche allegorie di vizi o peccati  capitali ( “ da una parte il vizio e dall'altra l’effetto da esso prodotto”, così ad esempio D.Soresina ma anche G. Laurini e  G. de Francovich sulla scorta delle osservazioni avanzate un secolo prima dal Ronchini), dall'idea dominante dell’Albero che ricorda il peccato di Adamo ed Eva. In assenza di iscrizioni, si  potrebbe pensare di primo acchito  ad una allegoria dello stato primitivo della creazione e della perdita di innocenza seguita alla trasgressione del precetto divino,  un tema sostanzialmente  analogo a quello ipotizzato da Chiara Frugoni  per   le 75 formelle del grande  zooforo che cinge esternamente il Battistero di Parma ( “Nel battistero i soggetti delle singole formelle sono facilmente descrivibili, ma rimangono misteriosi quanto al significato generale che li lega. Vi si riconoscono anche animali dal sicuro significato negativo, come i grifoni e i basilischi.  Potrebbe essere un invito a varcare la soglia dell’edificio sacro per assumere la salvezza del battesimo” ( “Il battistero di Parma”, 2007, p.192).       
In questa interpretazione in chiave paradisiaca e  battesimale (si noti la successione numerica 2-4-6-8) rientrano sicuramente anche  i sei grandi frutti, simili a  grappoli d’uva,  pendenti  dai rami dell’albero: sono i frutti proibiti dell’albero che resero Adamo ed Eva consapevoli del peccato  (Gen. II, 17 – III, 17-18), riducendoli, come scrive Sant'Agostino,  alla  condizione degli  animali, soggetti alla morte e  alla concupiscenza. Questo  passo del suo commento alla Genesi (XI,32-42)  sembra infatti applicabile   al nostro piccolo zooforo:  “…il loro corpo assunse la proprietà di essere esposto alla malattie e destinato alla morte, che è anche insita nel corpo degli animali e per questo furono soggetti allo stesso movimento a causa del quale c’è negli animali il desiderio d’accoppiarsi in modo che a coloro che muoiano ne succedano altri che nascono”.
Scimmia che cavalca il cavallo sellato
Ma veniamo adesso ad un altro curioso, seminascosto,  elemento iconografico. Ci riferiamo alla scimmia che cavalca il cavallo sellato,   raffigurata nella prima formella  in alto a sinistra: una scena grottesca che lascia  trasparire   l’impronta demoniaca  del peccato originale,  per ricordare  la necessità per tutti della redenzione operata da Cristo.  La scimmia, ritenuta  “turpissima bestia”,  simboleggia infatti    l’inganno ma anche lo stesso diavolo. La sua influenza negativa sembra estendersi agli altri animali.
Si spiega  così l’insistenza sulla rappresentazione dei genitali del cavallo e dell’asino, che  potrebbe in effetti alludere alla lascivia, mentre alla  violenza e ancora alla lussuria rimandano per la loro natura selvatica e feroce  la pantera, l’orso, il capro e il cinghiale. Più vaghi e contraddittori sono invece i significati attribuibili al leone (contrapposto, secondo C. Saporetti, ad una leonessa) e alla pecora.
Difficile trarre delle conclusioni definitive: poiché resta ancora molto da indagare sul punto nodale, rappresentato, come è stato già detto,   dal possibile legame esistente    tra questa   rigogliosa  decorazione fito-zoomorfa che racconta del paradiso perduto  e l’iconografia tradizionalmente associata al sacramento che ci libera dal peccato originale. Al battesimo celebrato  almeno  fino  al 1513, nell'antico fonte situato all'ingresso della navata di destra, sono tuttavia riferibili  altre importanti figure simboliche con animali. Oltre a quelle dello zodiaco  scolpito nell'archivolto abbiamo infatti    il Grifo che rapisce  il cervo, già citato come allegoria  della Grazia redentrice di Cristo,  il Fortis Hercules,  Ercole con la pelle del  leone  di Nemea, che  prende  il posto del biblico Sansone, come personificazione  della virtù della fortezza cristiana e  soprattutto il  motivo degli  alberi carichi di frutti e di uccelli (otto) che adorna la lunetta del portale: una  classica iconografia  cristiana e  battesimale che esprime la gloria e la gioia eterna del Paradiso.
(Prof. Guglielmo Ponzi)
Pubblicato dal settimanale diocesano "il Risveglio" del 20 aprile 2013

giovedì 18 aprile 2013

"Spegning Review": eravamo poveri ma belli ritorniamo solo poveri ma al buio

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Tempi magri, occorre risparmiare, ed ecco la "Spegning Review" (bellissimo quanto originale questo motto inglesato da copyright) che farà risparmiare ben 6 euro all'anno a famiglia. La cosa ha un valore che va ben oltre il consistente risparmio, è una inversione di rotta decisiva, un ritorno alle virtù di un tempo. Trascriviamo pertanto integralmente il comunicato del Comune intercalando alcune immagini.

martedì 16 aprile 2013

Vicolo Lazzarino a Fidenza

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Si sviluppa su due lati di questa casa il corto Vicolo Lazzarino, non ricordo d'essermi mai inoltrato sino fino ad ora alla piazzetta o slargo cieco in cui termina. 
Non c'è cenno alcuno di questa via né in "Burägh dü" di Vittorio Chiapponi né in "4 passi per Fidenza" di Temistocle Corradi, il vicolo è solo una corta appendice dell'antivo Borgo della Rocca, oggi Via Dalverme.

A lezione da Claretta: il dialetto di Borgo san Donnino

2 commenti:

Il primo incontro  dell'evento "Lungo le strade del Dialetto Borghigiano" si è concluso da poche ore lasciando ai numerosi presenti una ottima impressione. L'argomento, come si legge dal titolo, è stato il dialetto borghigiano e Claretta Ferrarini non solo ha interessato il pubblico ma è riuscita coinvolgerlo. Frutto di una conoscenza senza uguali dell'argomento affrontato, potremmo dire vissuto, con passione pari a preparazione.

lunedì 15 aprile 2013

L'effetto spugna muove gli Appennini

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Andato in onda il: 14/04/2013
NON SI FERMA LA FRANA CHE DA CIRCA UNA SETTIMANA MINACCIA UNA PICCOLA FRAZIONE DELL'APPENNINO PARMENSE. L'ENORME MASSA DI TERRA SI MUOVE VELOCEMENTE, TRASCINANDO A VALLE OGNI COSA. IL SERVIZIO DI LUCA PONZI.

E così la provincia scopre che ridurre ad asfalto e cemento la pianura non è la sua unica missione. Esiste anche la montagna, anzi questa copre i due terzi del territorio provinciale. Ma in montagna la popolazione votante è via via diminuita e la cura e la riconversione dell'ambiente non appare immediatamente produttiva, meglio concentrarsi su altre situazioni, ed allora costruiamo pedemontane inutili e circonvallazioni sovradimensionate a dar lavoro alle cooperative. 

sabato 13 aprile 2013

Il sito del bicentenario verdiano snobba i luoghi verdiani

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Giuseppe Verdi in un pastello di Ettore Ponzi
Torniamo su un argomento già precedentemente portato alla vostra attenzione, vedi bicentenario-verdiano-scippo-della.regione. Da queste note ricevute dal Consigliere provinciale Manfredo Pedroni non sembra che la situazione sia cambiata in meglio, Verdi diventa sempre di più un evento generico regionale, il legame di Verdi e della sua musica dai suoi luoghi, Busseto, Fidenza ed Parma non può essere messo in second'ordine. Non è campanilismo ma storia e tradizione.

venerdì 12 aprile 2013

La “Pietà" scolpita nell'ulivo di Rino Sgavetta

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La Pietà di Sgavetta nel commento del critico d’arte Marzio Dall’Acqua: 
“Il nodo del dolore si scioglie nell’Eterno”


Nonostante la pioggia, la sera della vigilia delle Palme, in molti si sono riuniti nella chiesa di San Giuseppe per rendere omaggio a Rino Sgavetta che donava la sua “Pietà” intagliata in una radice di ulivo. Il parroco don Felice Castellani ha fatto con la sua tipica gioiosità gli onori di casa (pardon di chiesa). Scusandosi dell’assenza del Vescovo, impegnato fuori Diocesi, ha riferito che Sua Eccellenza ha onorato comunque lo scultore con una visita molto cordiale nella sua casa ed è venuto due volte in chiesa a vedere la sistemazione dell’opera.

Fidenza - Vicolo Bondi: percorso guidato

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mercoledì 10 aprile 2013

Unieco e i cantieri di Fidenza

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Immagine di repertorio
La procedura avviata l'11 marzo scorso da Unieco per far fronte a problemi di liquidità è stata portata all'attenzione dei soci, ne è uscito il comunicato ufficiale che sotto riportiamo. Poco per sapere quali riflessi ci possiamo attendere sui lavori e le iniziative in corso nella nostra città: torre della stazione, piazzale della stazione, nuovo Solari, area ex-foro boario ed altro. 

68^ anniversario del 25 aprile 1945

2 commenti:
Commissioni, il M5S occupa il Parlamento. Grillo: "E' un golpe". Il Pd: non è democratico
Un'Italia che naviga a vista, con una classe politica unicamente impegnata alla conservazione di privilegi e quanto mai lontana dai problemi reali dei cittadini, si appresta a celebrare il 25 aprile. In questi giorni destra e sinistra, al di fuori del Parlamento, cercano un accordo per la nomina di un Presidente, quale garante di una continuità in un momento in cui è necessaria la discontinuità. In questo quadro il 25 aprile rischia di risultare anacronistico, così come risulta fuori tempo massimo il richiamo ad una memoria condivisa di quella lunga e dolorosa Guerra Civile. 

 Fidenza, 25 aprile 1946. 
Cerimonia ufficiale, all'indomani della Liberazione, per la posa di sei cippi dedicati ai partigiani durante la resistenza nel territorio del comune.

martedì 9 aprile 2013

I teli di Palazzo Arzaghi: cosa lasciano intravedere. Ma cosa nascondono?

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"Lasciamo che i topi facciano il loro lavoro" così si esprimeva un noto architetto aspettando il completo degrado della struttura per dare il via ad un "intervento conservativo". Da quando il Palazzo Arzaghi è stato sigillato da teloni coprendo a coprirne la vergogne di lavoro i topi possono averne fatto, sicuramente umidità ed acqua piovana la loro parte di lavoro l'hanno comunque fatta. Le foto sono eloquenti, ma a quanto pari a Fidenza si cammina a testa bassa.
Per conoscere palazzo Arzaghi leggi sotto la Relazione Storico Artistica 
per saperne di più sull'intera vicenda e sull'intervento di Italia Nostra:

lunedì 8 aprile 2013

Nell'aprile di settant'anni fa la rivolta del ghetto di Varsavia

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Ieri, 7 aprile, in Israele è "Yom HaShoah", il solenne giorno che ricorda l'inizio della eroica resistenza del ghetto di Varsavia (primavera 1943). La proposta originale era di celebrare Yom HaShoah il giorno anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia avvenuta il 19 aprile 1943 – ma ciò costituiva un problema non di poco conto perché sarebbe coinciso con il primo giorno di Pesach (Pasqua). La data è stata così spostata.


Foto, relativa alla rivolta, un bimbo esce, con un gruppo di ebrei, da una casa, con le mani alzate, minacciato da una SS con mitra puntato su di lui Quella SS fu identificata e condannata a morte, nel 1969. Quanto al bimbo, ben quattro superstiti si riconobbero in lui. Pare che volessero fucilarlo subito,in quanto ritenuto orfano, ma un uomo uscì dal gruppo, dichiarando che era suo figlio. Non si sa che fine abbiano fatto tutti coloro che si riconobbero nel bambino, in quanto nessuno di loro può essere sicuramente e ufficialmente identificato. Jurgen Stroop fu catturato e giustiziato, nel 1952. Rimase nove mesi in cella con Moczarski, partigiano non comunista, inviso, quindi, al regime polacco di allora; ne uscì un libro, "Conversazioni con il boia". Un centinaio di sopravvissuti, emigrati tutti in Israele, nel dopoguerra, nel medesimo kibbutz, scrissero le loro memorie, in quattro volumi, e fondarono un Museo sulla rivolta del ghetto. (nota di F. Bifani)

sabato 6 aprile 2013

Lo smobilizzo del patrimonio immobiliare comunale nei prossimi tre anni

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Con la delibera N. 2 del 26/03/2013 avente come oggetto "RICOGNIZIONE DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PER IL TRIENNIO 2013-2015" il Consiglio Comunale ha approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2013-2015. Il corrente anno è anche l'ultimo anno completo dell'attuale Amministrazione per cui sia l'alienazione dell'area attualmente occupata dalla scuola "Verde" sia alcune aree bonificate di Via Marconi entrano nel quinquennio amministrativo successivo all'attuale.

venerdì 5 aprile 2013

Educazione civica e storica, oggi

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Oggi sono venuto a conoscenza di una disgustosa notizia, che riguarda una docente di matematica, del Liceo Artistico Caravillani, di Roma, la quale ha insultato una sua alunna ebrea, con una frase che, ormai, ha fatto il giro d'Italia ed oltre. “Se fossi stata ad Auschwitz, saresti stata più attenta!”. Ciò perché la ragazza soffriva di una forte emicrania, continuava a chiedere di uscire dall'aula e non era in grado di seguire a dovere la lezione della succitata prof. Questo succedeva in ottobre; l'insulto aveva provocato la coalizione di quasi tutta la classe contro la docente, ed alcuni ragazzi avevano addirittura deciso di disertare le sue lezioni. In questo caso, sono da ammirare gli alunni, che hanno dato una lezione di tolleranza, di antirazzismo e di solidarietà alla compagna. 

L'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani risponde a Franco Bifani

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L'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani risponde a Franco Bifani con un articolo di Antonio Parisella, la risposta è indiretta, Parisella non aveva probabilmente letto il post di Bifani quando ha redatto l'articolo, ma è sufficientemente esplicito nei due documenti il comune intento di superare l'ignoranza e la retorica che hanno dominato l'approccio all'argomento resistenziale o di guerra civile come dir si voglia.

Il ridimensionamento dell'offerta formativa fidentina

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Fidenza, si aggiungono altre voci alla protesta al possibile venir meno dell'indirizzo Geometra al Paciolo-D'Annunzio di Fidenza. La proposta di una “classe articolata” potrebbe risolvere la situazione e garantire l'offerta formativa attualmente assicurata dall'istituto fidentino. In questo senso si stanno orientando le azioni dei sindacati di categoria e parimenti si esprime il Consigliere provinciale Manfredo Pedroni con una interrogazione indirizzata al Presidente della provincia di Parma.

La viabilità ai piedi delle colline cambia e la chiameranno Pedemontana

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Sarà più facile per il nostro presidente Provinciale lasciare la Provincia che cambiarie la sua propensione asfaltatoria che ha ormai ricamato i bordi ogni singolo podere della pianura ed ora si sposta sulle prime colline. 
Il progetto va sotto il nome di "pedemontana" a significare il suo insistere in quel territorio tra pianura e prime colline attualmente servito da una rete stradale di limitata carreggiata idonea alle esigenze del modesto traffico. Il tratto che ci interessa è ben descritto dall'articolo "Parchi Parma" del 29 maggio 2009 che riferisce proprio del famoso incontro all'ex-macello di Fidenza. L'articolo è riportato integralmente sotto.
Le amministrazioni cambiano, i progetti di spesa restano, è una legge cui non si sfugge anche se le mutate situazioni, non solo politiche ma di economia, lo consiglierebbero. 

giovedì 4 aprile 2013

Il progresso: punti di vista

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Il progresso demolitore: vero

Falso
Abbiate fiducia nel progresso, che ha sempre ragione, anche quando ha torto, perché è il movimento, la vita, la lotta, la speranza. (Filippo Tommaso Marinetti)

mercoledì 3 aprile 2013

Mostra tematica collettiva di pittura, scultura e fotografia "Cristo, Figlio di Dio"

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Questa mattina in vescovado la presentazione dell'iniziativa della Diocesi di Fidenza e patrocinata dal Comune di Fidenza - Assessorato alla Cultura - finalizzata all'allestimento di una mostra collettiva di pittura a carattere tematico intitolata "Cristo, Figlio di Dio": l'immagine di Cristo, il volto, il corpo, la persona come è scritto nel testo evangelico "chi ha visto me, ha visto il Padre" (Gv. 14.9). La mostra si terrà nel prossimo autunno e, precisamente, dal 28 settembre presso la chiesa di San Giorgio a Fidenza.

25 aprile 2013, giornata di che?

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Balcani, 1942

Una lettera che è anche il "mea culpa" di una generazione. Possiamo leggerla anche così la lettera aperta che il prof. Franco Bifani ha inizialmente indirizzato via WEB al Sindaco in vista delle manifestazioni che hanno il loro culmine il 25 aprile. La proponiamo più sotto togliendo, col consenso dell'autore, i riferimenti personali.