lunedì 24 marzo 2014

Con immensa rabbia in corpo, Germano Meletti

COSI' VANNO LE COSE IN ITALIA, QUALCUNO HA IL CORAGGIO DI CHIAMARLA GIUSTIZIA?

E' successo veramente ad una famiglia di Porto Recanati (Ancona), non ci sono parole per commentare bestialità di questo genere, lascio a voi i più disparati commenti indirizzati ad una magistratura che si costruisce le leggi come meglio crede, interpretandole "ad personam". 

Una magistratura dove dire "La legge è uguale per tutti" è come bestemmiare davanti ad una chiesa, dove il cittadino è solo strumento da gestire assurdamente a seconda del proprio tornaconto e/o comodità. 
Non dico nulla, commentate voi, naturalmente pensate che questo oggi lo leggiamo su organi di informazione, domani potrebbe succedere ad ognuno di noi. 
Ammesso e non concesso che questo signore avvierà, come è scontato, una procedura per rientrare in possesso del proprio camper, voglio vedere quando ne riavrà il pieno uso e possesso quanti soldi avrà speso, naturalmente senza essere risarcito da nessuno ed in quale stato gli verrà riconsegnato quel costosissimo camper. 
E i ladri? Saranno pronti per rubare immediatamente un altro camper, tanto è come se fosse roba loro A voi ogni ulteriore commento.

                                Con immensa rabbia in corpo, Germano Meletti





A Porto Recanati in novembre il camper del dipendente comunale e allenatore di calcio Giorgio Capitanelli, è stato rubato; per ritrovarlo Capitanelli le ha tentate tutte, anche la ricerca su internet inserendo tutti i dati utili all’identificazione del veicolo.
Quando ormai le speranze eran quasi perse domenica scorsa arriva una segnalazione da parte di un residente a Bologna. Il camper di Capitanelli era stato visto in un campo nomadi ai margini della A14 nei pressi appunto di Bologna. Ovviamente Capitanelli si mobilita per recuperare il suo camper e parte alla volta di Bologna, arrivato sul posto accerta che il camper è proprio il suo e chiama la polizia del luogo; i poliziotti arrivano e fanno gli accertamenti del caso; il derubato ovviamente pensa di riportarsi a casa il suo camper.
Ma non è cosi che funziona (in Italia) il camper è stato posto sotto sequestro giudiziario e lasciato nella disponibilità dei ricettatori,si trattava di una famiglia di nomadi senza casa. Quindi il camper di proprietà di Capitanelli è a disposizione della Procura con data non definita; e nelle mani della famiglia di zingari che possono usufruirne come meglio credono. Cose dell’altro mondo!!!!

2 commenti:

  1. Compagno Frans Bifanovic24 marzo 2014 17:02

    Germano, sei un rassista, fassista e xenofobo, e contrario alla Costitussione; ma non sai che quella gente è portatrice di una cultura antica di millenni, e noi dobbiamo rispettarla, compresi il ladrocinio e la sottrazione di minori da immettere sul mercato della ruberia? Ma non solo, dobbiamo offrire loro campi attrezzati, da ridurre ad una porcilaia, nel giro di pochi giorni, con le varie forniture gratuite, pagate da noi, quelli che abitano case e possiedono auto dove, giustamente, questi signori entrano per rifornirsi di gioielli e denaro, autoradio e simili. Non solo, noi siamo tenuti a passare loro una diaria, come ringraziamento dell'alleggerimento del nostro superfluo; solo così essi potranno acquistare auto di enorme cilindrata, naturalmente sprovvista di bollo e di assicurazione. Non parliamo poi della loro sporcizia fisica ed etica, meglio sorvolare… Germano, stai calmo, quindi, e non ti agitare, altrimenti chiamo gli agenti cattocomunisti della Caritas, di PRC e dei Centri Sociali, per ripulirti casa, auto ed anche di tutto quello che hai indosso, mutande comprese!

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  2. Germano Meletti24 marzo 2014 17:40

    Adesso ne indosso un paio tutto bucherellato, stile reticella da fegato di maiale, potrà andar bene lo stesso per lor signori?

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi