giovedì 27 marzo 2014

La competizione sportiva? un pretesto. Un articolo di Germano Meletti



VIVA QUESTO, ABBASSO L'ALTRO, SONO RIMASTI QUESTI I PRINCIPI DEL CALCIO O SIAMO SFOCIATI SOLO SEMPLICEMENTE NELL'INTERESSE USANDO LA COMPETIZIONE SPORTIVA SOLO COME PRETESTO?

Oggi voglio affrontare un argomento che appassiona quasi tutti, il calcio, che però da sport quale è stato concepito, è stato trasformato semplicemente in una macchina da soldi, in un circo infernale che deve essere solo e comunque spettacolo, il tutto a favore dell'audience a discapito della competizione vera e propria, quale dovrebbe essere.

Facciamo alcuni esempi: ci sono squadre di "prima fascia", che non intendo come valenza sportiva, anche se poi finisce per coincidere, ma come interesse creato nei tifosi e in quella parte di pubblico che le segue, per esempio: Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli. La seconda fascia potrebbe comprendere: Torino, Lazio, Fiorentina, Sampdoria, Genoa, Cagliari, Bologna, Catania, mentre una terza fascia comprenderebbe: Parma, Udinese, Livorno, Sassuolo, Chievo, Atalanta, Verona.
Fatto questo distinguo andiamo dentro all'argomento: se a vincere e quindi ad appassionare è una squadra di prima fascia, vuol dire che gli affari girano bene: un maggior numero di abbonati alle pay TV, molte copie di giornali (sopratutto sportivi) vendute in più, più tifosi allo stadio, più sponsor attirati nel vortice e via di questo passo. Se così non fosse a cosa servirebbe lo "spezzatino" di partite che ultimamente ci viene proposto? 
Si gioca al sabato alle 18,00, poi alle 20,45; alla domenica a partire da poco dopo mezzogiorno con una prima partita, quattro o cinque nel pomeriggio e per concludere una o due alla domenica sera, quando poi non ci sono anticipi al venerdì o posticipi al lunedì. 
Ci sono poi settimane come questa, quando si è giocato al sabato ed alla domenica con il solito "spezzatino", ci si è concessi una giornata di "riposo" al lunedì e poi via, al martedì, che ricomincia lo "spezzatino" per il turno infrasettimanale, cha sarà così "spalmato" al martedì, mercoledì e giovedì, poi al sabato avanti con un nuovo "spezzatino". 



Tutto questo cosa comporta? Semplicemente che il tifoso della Juventus, per esempio, guarderà (pagando) anche la partita della Roma piuttosto che quella dell'Inter, o quella del Milan piuttosto che quella del Napoli, semplicemente per "tifare contro", ma alla fine fanno numero, cioè fanno cassa, cioè rappresentano una larghissima fetta di utenti che così, anziché una, alla fine della "giornata" (intesa come giornata calcistica, o turno per maggior chiarezza), che dura tre o a volte anche più giorni, avranno guardato almeno tre partite anziché una. 
Generando questo vorticoso susseguirsi di numeri a sei o nove zeri, intesi come euro, vorrei vedere come, chi ha le "mani in pasta", possa restare immune da tentazioni e/o allungamenti di mani per intascare o per corrompere qualcuno a scopo di lucrare per poi averne un ritorno.
In tutto questo contesto non abbiamo ancora affrontato l'argomento "scommesse", che oggi sono diventate legali, ma ne rimane comunque una considerevole quantità di illegali, almeno un terzo del totale, gestite dalla malavita organizzata. Ecco allora che periodicamente salta fuori lo scandalo di turno, che naturalmente finisce sempre tutto in una bolla di sapone, a parte qualche "ceffone" bonariamente affibiato sotto forma di lunghe squalifiche, meglio se a comprimari che non a personaggi di primo piano, praticamente gli "eroi" dell'arena.
Quando poi si scoperchia il pentolone a causa di qualche "pentito", che è pentito solo per essere stato il "fregato" di turno, si cerca di chiudere tutto in fretta per riprendere poi il cammino e ricominciare ad operare come prima, perché se le cose non andassero così, sarebbe il totale fallimento di tutto il sistema.
juventus-parma (26)
Il Parma va vicinissimo al goal del pareggio con Molinaro che dalla sinistra sfugge al suo marcatore e tira in porta. Buffon non riesce a trattenere, Schelotto viene contrastato e la palla finisce a Parolo che non riesce a colpire a causa di un intervento da tergo di Bonucci che nella foga investe le gambe del numero 16 del Parma. L’arbitro Banti lascia correre ma l’intervento da dietro doveva essere sanzionato.
Da anni sono tifosissimo del Parma, come tante persone della nostra zona, in totale siamo circa trecentomila (numeri ufficiosi), dai quali sortiscono "pochi" abbonamenti alle pay TV (addirittura non fa parte neppure del gruppo di squadre inserite in Mediaset Premium) e poche copie di giornali sportivi vendute, anche perché la cronistoria più completa dei nostri "eroi" ce la dà la Gazzetta di Parma, che giornale sportivo non è assolutamente. 
La cartina di tornasole a tutto questo è che il Parma è una delle squadre che vantano il maggior numero di abbonati allo stadio in proporzione al numero degli abitanti della città, ma quei soldi finiscono nelle casse del Parma e nessun'altro ne ha accesso.
I personaggi più esposti in tutto questo sono gli arbitri, i quali sono il primo bersaglio degli scontenti dei tifosi, i quali sono portati a pensare che un fischio fatto in una direzione piuttosto che nell'altra possa generare illeciti  guadagni per sè o favoritismi per Tizio o Caio. 
Per sminuire questa apparenza, che forse tanto apparenza non è ma "quasi evidenza", si è aggiunto prima il "quarto uomo" e poi due "giudici di porta", insomma per decidere un fallo o un fuorigioco o un gol ci vogliono sei persone, oltre ad altri "giudici federali" che sono sugli spalti, generalmente in tribuna VIP. Da tempo qualcuno sta battendo il chiodo sulla "moviola in campo", ma l'aggeggio elettronico che spazzerebbe via ogni dubbio, come già accade nel rugby, non lo vuole nessuno,  perchè? Beh, datevi da soli la risposta.
Adesso entriamo nell'argomento Parma, cioè una delle squadre della fascia più "povera": ieri sera ha giocato e molto ben figurato contro la " Vecchia Signora" del calcio italiano. Superfluo pensare che la sconfitta finale dei "Crociati" sia figlia di decisioni arbitrali assurde, la storia degli incontri tra le due compagini è da sempre infarcita di episodi dubbi o molto dubbi, io aggiungo "quasi certi", inevitabilmente sempre a favore della Juventus. 
Vanno dal famoso gol annullato a Fabio Cannavaro per un inesistente fallo, cosa che costò al Parma il giocarsi in uno spareggio con l'Inter l'accesso alla Champion League e che il Parma perse perchè ormai era "cotto", ma senza l'annullamento ingiusto (lo hanno detto tutti) del gol di Cannavaro l'accesso sarebbe stato automatico, senza passare dallo spareggio. 
Tutto questo  comportò un danno economico per le casse del Parma pari almeno ai 30 milioni di euro spettanti per l'accesso nella più prestigiosa coppa europea, senza contare l'aggiunta di sponsor e televisioni varie, in quanto la visibilità diventava maggiore. 
Si parlò poi di scudetto "scippato", ai tempi di Ancelotti allenatore crociato, esattamente l'anno prima che passasse alla Juventus, ai danni degli emiliani ed in favore dei soliti bianconeri, per arrivare poi al gol "di mano" di Del Piero, come potete notare tutte decisioni a senso unico. Solo in un'occasione ci fu contestazione bianconera; fu quando Hernan Crespo segnò il gol del 2 a 2 a pochissimi secondi dalla fine, quando il Parma era rimasto in nove uomini contro gli undici della Juventus. Dopo giorni di moviole nessuna sentenziò definitivamente una chiara posizione di off side da parte dell'argentino: il gol-non gol si giocava su spazi millimetrici.


Ieri sera la cosa si è ripetuta: espulsione di Amauri; beh, consentitemi di chiamarla almeno esagerata, lui ha saltato sì allargando le braccia (e chi riuscirebbe a non farlo?) quando Chiellini si trovava a distanza di alcuni metri, Chiellini è intervenuto sbattendo con la faccia sul gomito teso di Amauri, diciamo che forse un'accentuazione del movimento da parte del crociato potrebbe esserci stata, ma il giallo poteva starci, il rosso assolutamente no! Per contro Tevez ha sbattuto un evidentissimo, questo sì, pugno all'indietro a "beneficio" di Paletta, espulsione? Asolutamente no! Solo cartellino giallo. 
E cosa dire del chiaro rigore negato al Parma a pochissimi secondi dal termine? Beh, alla fine rimangono sempre le solite discussioni con i pareri che non cambiano di una virgola. Ma per andare un attimino incontro alla logica, voglio dire ai tifosi di tutte le squadre: quando l'arbitro prende una decisione, giusta o sbagliata che sia, cosa avrebbe provocato se la stessa decisione fosse stata presa a parti invertite? Ieri sera al Juventus Stadium se fosse stato Chiellini a comportarsi così ai danni di Amauri, sarebbe stato espulso? 

E se fosse stato Paletta ad affibiare il pugno a Tevez, sarebbe stato lasciato in campo? Non ci saranno mai controprove e così le discussioni continueranno ed avranno la funzione del "soffione" sulle braci ardenti che così continueranno ad essere in grado di alimentare una fiamma che non riuscirà mai a bruciare assurdità, ingiustizie, loschi interessi ai danni del solito cittadino-spugna che è colui che alimenta questa cascata di soldi sull'assurdo.
E i nostri giovani che crescono, guardando queste cose, penseranno che il mondo è dei "giusti"o dei "furbi"? Alla fine con quale spirito affronteranno la vita, con quello dell'altrui rispetto o del "mors tua vita mea"?

                                       Germano Meletti

2 commenti:

  1. Franco Bifani27 marzo 2014 16:22

    Premetto che io mi intendo di calcio come una gallina di fisica nucleare e di esso non me n'è mai fregato niente. Ho visto la prima partita della mia vita, sui 55 anni, coatto da mia moglie, insieme a dei tifosi del Parma, in trasferta contro il Verona, guidati dal mitico Corradone. L'unico che riconoscevo in campo, dato il colore della sua pelle, era Thuram. Mentre gli altri fans del Parma sbraitavano e si sbracciavano, io me ne stavo seduto sulla gradinata, quacchio quacchio i, in silenzio. Loro, ogni tanto, mi guardavano, stupiti, con un'aria di commiserazione e di rimprovero. Da allora, basta. Ho però notato che del Parma, che vinca o che perda, in TV non ne o parla mai nessuno, come se fosse una squadra fantasma. Così come, durante i meteo in TV, l'Emilia-Romagna è completamente ignorata; il brutto od il bel tempo passano per le regioni del Nord, bi-passano la nostra e continuano poi dalla Toscana in giù. Noi emiliano-romagnoli, insomma, non siamo né terùn, né nordisti e nemmeno centralisti, in Italia. Siamo una Terra di Mezzo, ignorata da tutti. Ma sòccia, boia d'un mond lèdar, mo 'ndate un po' tutti a chegare!

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  2. Conte ci racconta che ha un incredibile emergenza. Con 30 giocatori in rosa e un monte ingaggi che supera i 110 milioni (il Parma 29) ha un’incredibile emergenza che non gli consente il turn over. Un insulto alla miseria, sia delle squadrette che militano in serie A con l’organico contingentato (e il Parma non è che sia lontano da sta realtà), sia verso i lavoratori che non riescono ad arrivare a fine mese, nonostante gli straordinari. Così sproloquiavo ieri: “Per finire una rivendicazione sindacale ed insieme un invito ai ciuffi posticci e un impeto da tifoso da curva. La Scottex è in crisi, tanti operai in cassa integrazione. Aiuta i suoi operai a non perdere il lavoro, vai a c….e.” INCREDIBILE EMERGENZA

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi