sabato 22 marzo 2014

Passeggiata d'addio


Della natura con i suoi colori è rimasto solo un frammento, questo. Tutto ormai si avvia all'urbanizzazione oltre il terrapieno della ferrovia. 
I cantieri del nuovo Solari e dell'ampliamento del parcheggio hanno preso possesso del campi tra il cimitero urbano e il mulino Chierici da tempo estremamente degradato. 

Poi sarà la volta dello spazio ancora agricolo tra il mulino e lo Stirone all'altezza del guado che non c'è. Resiste anche un vetusto quanto modesto filare di gelsi chissà per quanto ancora. 




Il nuovo Solari tanto contestato per la sua collocazione  da una parte stessa della maggioranza si presenterà così, quando è difficile dire, ma sicuramente alcuni dettagli dei prospetti mancheranno. Mancherà sicuramente quello che ci siamo scordati d'essere. 


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P.S.: ma veramente pensavate che tutto potesse rimanere così?







2 commenti:

  1. E le stesse cose, identiche cose, succedono nella mia terra, è come se ci fosse un obbligo a colmare o abbattere ciò che è vetusto anche se antico, come se un grande spazio verde di pianura, di campi e prati, file di gelsi, sia obbligatoriamente utile colmarlo di cemento.
    Non è romanticismo e neanche nostalgia e neanche sentimentalismo, solo la presa di coscienza di una mentalità che passa sopra al genius loci sempre e comunque.
    Voster ex-sacrista S. Dominini M. piacentino ladro e assassino Umberto Battini

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  2. Franco Bifani23 marzo 2014 10:54

    Per tanti campagnoli e villanotti inurbati, dappertutto, non certo solo a Fidenza, per nascondere le origini agricole, pare necessario abbattere alberi, far piazza pulita dell'erba, e non tenere animali in casa, come cani e gatti, persino uccellini in gabbia, o pesci nell'acquario. Gli enimali ciànno da stare fori d'in casa, perdiana e padrini! E cimento da per ogni! Ma chiedo una piccola informazione; all'inizio di Via Gobetti, nel breve tratto che porta al cancello di Forma Futuro, da tempo. è esposto un cartellone, di EdilFidenzaDue, che mi pare preluda alla costruzione di edifici abitativi, naturalmente abbattendo tutti gli alberi presenti in quel piccolo appezzamento di terreno. Mi sbaglio o sarà prorpio così?

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi