venerdì 25 aprile 2014

Dopo i soldi ai soci della Coop. Di Vittorio ora si vuol togliere anche il voto


Inevitabile che la ricerca di voti cerchi di pescare tra gli scontenti, tra quelli colpiti dalla crisi, non può essere altrimenti: sono loro la maggioranza. 
Cercare di far ritornare questi scontenti o anche quelli privati dei sudati risparmi ai partiti tradizionali che hanno responsabilità di averli ridotti in questo stato, a Roma come a Fidenza ci prova il candidato Francesca Gambarini alla quale replica Andrea Massari.
Lo scambio di accuse è fedelmente ripreso più sotto. 
Il tavolo di destra e la replica di sinistra non sorprendono, siamo in campagna elettorale.
Agli scontenti ed ai risparmiatori, privati dei risparmi, della Di Vittorio lasciamo quindi il diritto di votare senza che attorno al loro voto si faccia una cortina di fumo e di promesse. 


24 aprile, 2014
Penso che la richiesta avanzata dal comitato di difesa dei soci della cooperativa Di Vittorio di istituire un tavolo di crisi provinciale sia più che condivisibile. È per questo motivo che, insieme a Manuela Spaggiari candidata con nella lista civica “Identità e Valori”, pur non avendo la necessaria documentazione per approfondire i contenuti del piano concordatario della cooperativa, ci pare utile segnalare che è mancata una formale delibera dell’Assemblea dei soci in merito al piano approvato dal tribunale, così come appare repentina la decisione di procedere all’istanza concordataria rispetto a quanto evidenziato dal professor Tasca, che forse poteva garantire sia la proprietà indivisa che il recupero del prestito sociale quale migliore garanzia per i soci stessi.
Ci pare, inoltre, singolare pensare che nel momento di grave crisi della cooperativa Di Vittorio possa essere previsto un compenso per i membri del consiglio di amministrazione. La convocazione del tavolo di crisi provinciale con i soggetti istituzionali, i rappresentanti dei soci e coloro che attualmente detengono poteri all’interno degli organi cooperativi, naturalmente, dovrebbe vedere la partecipazione attiva della Lega delle Cooperative ai vari livelli decisionali. Crediamo che questo possa essere utile per trovare le migliori garanzie per la tutela della cooperativa e dei suoi soci visto che l’obiettivo di tutti è il salvataggio di questa realtà del nostro territorio, la restituzione ai soci dei loro impegni e la tutela della proprietà indivisa. Chiediamo che a questa iniziativa si uniscano i rappresentati delle varie liste, che oggi concorrono alle elezioni amministrative di Fidenza, ed in primis il candidato del centrosinistra Andrea Massari, che ha il dovere di dare un significativo contributo, dal momento che è stato membro del consiglio di amministrazione della Di Vittorio fino al 2006.


Se sarò eletto Sindaco di Fidenza, come primo atto inviterò il CDA eletto dai soci della storica Coop Di Vittorio, per dare pieno supporto alla ricerca di una soluzione che tuteli il più possibile il patrimonio dei soci, oggi alle prese con una grave crisi.
Volevo annunciarlo nei prossimi giorni ma anticipo, dopo aver letto la puntata quotidiana di ‪#‎tuttacolpadiAndrea‬, la consueta bufala griffata Gambarini. Francesca mi associa alla crisi Di Vittorio, perché (dice) sono stato “membro del suo Cda fino al 2006”. Intanto, è in corso una procedura di concordato delicatissima su cui sarebbe bene non fare speculazioni politiche.
Poi, la verità: sono stato eletto dai soci nel consiglio fino ai primi mesi del 2006 nella coop Di Vittorio proprietà indivisa che è la storia di Fidenza: ha garantito il diritto alla casa per circa 490 famiglie sul territorio provinciale (271 a Fidenza), rappresentando allora come oggi il cuore originario e SANO della cooperazione abitativa. I problemi iniziarono, come tutti sanno, con le fusioni con altre cooperative con la Di Vittorio. Correva l’anno 2008.
Sarà #tuttacolpadiAndrea ma pure stavolta, Francesca, ti è andata male.
Piuttosto, la Gambarini sarebbe bene spiegasse ai fidentini perché votare una candidata legata alla peggiore destra berlusconiana che ha già lasciato il segno a Parma. La stesso destra che ha fatto eleggere l’Amministrazione Cantini...poi da loro tanto contestata!
Andrea Massari




13 commenti:

  1. Questi commenti fotografano molto bene il profilo di entrambi i candidati.
    Da un lato un avversario storico della cooperazione a proprietà indivisa che si propone come paladino dei bisogni, e dall'altro, uno dei responsabili della folle politica finanziaria della DiVittorio dei primi anni 2000, responsabile del collasso, che ovviamente scarica la responsabilità a misteriosi altri, gli stessi suoi compagni di CDA, del fallimento.

    Anche qui soluzioni per i soci ed i loro risparmi svaniti, e le decine di artigiani che devono essere ancora pagati.

    Credo invece che per la DIVITTORIO sia oggi realisticamente utile che vada avanti il piano redatto dal curatore fallimentare, che i responsabili del fallimento vengano perseguiti, mentre per Fidenza sarebbe indispensabile che entrambi i candidati non si occupino di cosa pubblica.
    Perchè non abbiamo bisogno di superficialità o di spot da hacker di provincia.

    Fidenza ha bisogno di rimboccarsi le maniche.

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  2. Vede Ambrogio sulla drammatica vicenda Gruppo Di Vittorio tanti vogliono parlare e quasi sempre non sanno di cosa parlano. Lei dirà:" come sempre!". Si può aver ragione. Il problema è che qui che parla e si lancia in funanboliche proposte e promesse lo fa sulla carne e sul sangue di centinaia di famiglie. Famiglie che sanno, lo lo sanno davvero, come sono andate la gran parte delle "cose". #tuttacolpadiAndrea a cui tra poco dovremo aggiungere la fame nel mondo, la crisi in Ucraina e l'estinzione del dodo spero serva a far riflettere i competitori elettorali che anche in una campagna elettorale si può provare a dare un contributo. Certo che se chi vuole dare un contributo, su una vicenda intricatissima, esordisce con "non avendo i documenti per approfondire..." si parte male. Forse si vuole fare altro.
    Ricordo a tutti che in queste ore la procedura di concordato, avviata dal precedente consiglio di amministrazione (eletto dai soci) e gestita dall'attuale consiglio di amministrazione (eletto dai soci) è in una fase delicatissima. Fa più comodo a qualcuno che si risolva qualche problema o fa più comodo che i problemi esplodano?
    ...insisto su eletto dai soci.

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    1. E' proprio così; si cerca di cavalcare la situazione di creare una cortina fumogena; fuggire dalle proprie responsabilità e poi ripresentarsi riverginati come i cavalieri bianchi.

      " Ero nel consiglio di amministrazione fino al 2006 e la colpa dei problemi arrivano nel 2008" Così scrive quà sopra il candidato Sindaco.

      Bene, alcuni membri del consiglio di amministrazione della Coop DiVittorio di quegli anni sono disponibili ad un confronto pubblico con il consigliere Massari, documenti alla mano, per verificare gli atti, le scelte e le responsabilità.

      Qualsiasi Luogo, giornata ed ora indicata dal candidato è benvenuta!
      Questo con lo scopo che non si ripetano più errori, sopratutto se ora in ballo c'è una intera città.

      Fidenza per ripartire ha bisogno di una visione complessiva della città e sopratutto di amministratori coerenti, capaci.

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  3. Anonimo26 aprile 2014 12:30 - quando vuole e dove vuole lei.
    andreamassari73@gmail.com mi avvisi.

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  4. E smettere di chiacchierare...no? Cominciate già da ora a lavorare...per favore smettete di passare la patata bollente da una mano all'altra, datevi da fare ....pensate prima di tutto ai FIDENTINI VERI...poi andate avanti.

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  5. Leo e Andrea, pistola o fioretto? Dietro il convento delle Orsoline? Se volete, mi metto a disposizione come padrino e mi premuro di chiamare un medico.

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  6. Niente duelli.....lavoro.... lavoro....ascoltare la gente...e intervenire con solerzia...Caro Buffo..

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  7. Niente duelli.....lavoro.... lavoro....ascoltare la gente...e intervenire con solerzia...Caro Buffo..

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  8. Pardon , volevo dire Buffo...

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  9. Leo, buffo o buffa sarai tu; io sono Biffo.

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  10. Ci vuole chiarezza, trasparenza ed operosità.
    Il candidato Sindaco anzichè indire un confronto pubblico sul futuro della cooperativa e confrontarsi anche con il suo ruolo di amministratore della stessa, preferisce inviare un e-mail per trasformare il tutto in una semplice diatriba privata.

    E' no, non è così che si agisce:
    Se è un candidato Sindaco che intende parlare ed operare per la DiVittorio organizzi come e quando vuole un incontro pubblico, senza bisogno di concordare con alcuno alcunchè.
    Vedrà che troverà soci della cooperativa che con documenti alla mano si confronteranno per verificare le responsabilità individuali e collettive di questo disastro e proporranno un percorso che tuteli i soci, i risparmiatori ed i fornitori.

    Il più grosso crack economico finanziario di Fidenza degli ultimi 50 anni non si gioca sulla pelle dei cittadini di Fidenza, per qualche carriera individuale. E la città deve sapere da chi e come sarà amministrata.

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  11. E se in via preventiva si bloccassero i beni, mobili e immobili, degli amministratori ed anche dei politici che hanno contribuito allo sfascio della cooperativa? Chi sbaglia paga, questo il solo metro di giudizio.

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  12. Come non essere d'accordo con l'anonimo del 27 Aprile delle 22,20?
    Questa frase l'ho giusto letta sulla Gazzetta qualche settimana fa e a pronunziarla era proprio lo stesso Massari per molto meno contro gli amministratori degli ultimi dieci anni, lui compreso mi viene da dire.
    Chi ha sbagliato dovrà pagare, in questo caso chi di spada ferisce di spada perisce...

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi