sabato 3 maggio 2014

Come sarà la gestione dei rifiuti a Fidenza? Risponde Stefano Tanzi


Ho posto a Stefano Tanzi alcune domande su temi attinenti alla in campagna elettorale che vede Tanzi impegnato come capolista della formazione civica NOI per FIDENZA che sostiene Gabriele Rigoni come candidato alla carica di Sindaco.
Ma poi abbiamo insieme ritenuto che alla città servisse di più capitalizzare la sua esperienza di amministratore e vice Sindaco. 
Ne sono nate alcune riflessioni, la prima riguarda il futuro della gestione dei rifiuti a Fidenza e sulla crisi della Di Vittorio. 
La prima riflessione di cui ci occupiamo in questo post risponde alla domanda: come sarà in futuro la gestione dei rifiuti a Fidenza?
Ed ecco la risposta di Stefano, leggiamola, ricordando che qui non si parla di promesse ma di lavori in corso.


Il futuro della gestione dei rifiuti

"Il 1° Gennaio 2015 scadrà l’affidamento per la raccolta e smaltimento rifiuti tra il comune di Fidenza e la sua società partecipata San Donnino Multiservizi. 

Cosa potrebbe succedere? Nulla dovrebbe cambiare…, forse.


Le ipotesi erano due.
La prima era di rientrare in un ambito unico provinciale comprendente i comuni della montagna, della bassa e il comune di Parma. In seguito, tramite una gara regionale, il conseguente affidamento ad un gestore diverso da oggi con il concreto rischio di finire gestiti da una delle tante multiutility quotate in borsa e un prevedibile aumento delle tariffe per i cittadini di Fidenza.
La seconda ipotesi era riuscire ad ottenere tutti i requisiti per gestire in “house providing” il servizio con affidamento diretto da parte del comune alla sua partecipata San Donnino Multiservizi


Oggi, dopo un lunghissimo e difficile lavoro sia tecnico che politico da parte dell’amministrazione uscente, potrebbe rimanere tutto esattamente come prima, ma il condizionale è d’obbligo in quanto la decisione finale spetta alla Regione Emilia Romagna, nello specifico al consiglio regionale di Atersir.

I buoni risultati, la virtuosità dimostrata e le alte percentuali di raccolta differenziata da soli non sarebbero bastati. 

Ci voleva altro, quindi è iniziato un iter complesso e laborioso da parte del comune di Fidenza e della San Donnino Multiservizi, durato quasi 2 anni, che alla fine hanno, faticosamente, ottenuto tutto quanto era necessario per poter percorrere in tranquillità la seconda ipotesi.

La San Donnino Multiservizi, dal Ministero dell’Ambiente, ha ricevuto comunicazione dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali – sezione Emilia Romagna, atto necessario per poter ottenere un affidamento diretto dal comune di Fidenza.

Il comune di Fidenza, da parte sua, ha chiesto al consiglio locale di Atersir - composto da tutti i comuni della Provincia di Parma – il riconoscimento dell’ “Ambito Fidenza” esprimendo la ferma volontà di rimanere fuori da un unico ambito provinciale ed avere la possibilità di gestire in autonomia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Con voto palese ed unanime del consiglio locale di Atersir, il comune di Fidenza ha visto accolta questa sua richiesta ottenendo un risultato molto importante e per nulla scontato. 

Ciò permetterà al comune di Fidenza di affidare direttamente e in piena legittimità alla San Donnino Multiservizi la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel proprio territorio, mentre i cittadini di Fidenza potranno fruire anche in futuro di tariffe che, già oggi, sono più basse mediamente del 20/25% rispetto ai comuni attualmente gestiti da Iren. 

Tutto questo è oggi possibile fatto salvo che, come si diceva all’inizio,..… la Regione Emilia Romagna non ci metta lo zampino."













6 commenti:

  1. Ma sta parlando monsieur Lapalisse?
    La San donnino non è una società del comune? e cosa doveva fare?
    Ci sta dicendo che il PD avrebbe privatizzato la sua creatura?

    Parole parole parole........parole soltanto parole......
    Fidenza vuole il cambiamento!

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  2. Fa molto piacere leggere questa nota tecnica sulla situazione dell'affidamento del servizio raccolta rifiuti a Fidenza.
    Scrivevo oggi su un altro blog locale ... differenza tra avversari e nemici... Con Stefano siamo stati avversari, siamo ancora avversari.

    Ma oggi mi riempie d'orgoglio vedere che su una scelta fatta nel 2007, su cui Stefano è stato (allora) fiero e fermo oppositore, si sia trovata tanta unità di intenti.
    Aver fatto, con caparbietà e in solitudine, quella scelta allora ha permesso e garantito per anni a Fidenza di avere costi molto inferiori ai comuni vicini.
    Non v'erano tanti comuni ne consiglieri comunali in giro a spingere ne sulla raccolta differenziata spinta ne sugli affidamenti mediante gara.
    Bene così.
    Infine, Stefano, per evitare che qualcuna pensi all'inciucio... qualcosa di meglio sulle tariffe in questi anni si poteva fare, direi molto meglio, e magari si poteva evitare di gettare al vento risorse preziose per quella "specie" di tracciatura dei rifiuti con i codici a barre.
    Buona domenica.

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    1. Per rigore storico, chi propose per prima la raccolta differenziata fu Rifondazione Comunista ed il movimento" Città Aperta", che , con l'assessore Gandolfi avviò quella attività.

      Pertanto il Candidato Massari non centra con questa scelta strategica, anche perchè il suo partito, si battè fino all'ultimo per tenere in piedi il consorzio dell'inceneritore di San Nicomede.

      E' un vizio molto diffuso, in particolar modo da Massari e Tanzi, ma non solo, farsi paladini di cose che non li hanno visti protagonisti.

      Per questa ragione Fidenza vuole guardare avanti, cambiare.

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    2. Stefano Tanzi4 maggio 2014 11:01

      Andrea, come dici giustamente tu, avversari eravamo, lo siamo oggi e lo saremo anche in futuro. Tuttavia anch'io sono orgoglioso di vedere che lasciamo in eredità ai nuovi amministratori una cosa anche tu ritieni importante, ben fatta e per nulla scontata. Aggiungo però due cose, altrimenti come hai già detto si potrebbe pensare all'inciucio.
      La prima riguarda l'affidamento che, in questo modo, ha visto sanata ora per allora una procedura che difettava un pò per quanto riguarda alcuni requisiti, in particolare mi riferisco al riconoscimento dell'ambito che nessuno dal 2007 aveva perfezionato.
      La seconda invece riguarda la tua poca sincerità quando parli di risorse gettate al vento per la quella "specie" di tracciabilità; dovresti sapere bene, altrimenti ti informo io, che ai cittadini di Fidenza questo sistema NON è costato un euro in quanto questo progetto sperimentale pilota è stato fortemente voluto e interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna per circa 130.000 euro. Eventualmente prenditela con Errani, che dovresti conoscere bene.
      La terza cosa l'aggiungo io; prima del l'introduzione della Tares, che ha stravolto completamente il modo di calcolare le tariffe, dal 2009 al 2012 la Tarsu praticamente è diminuita. Nelle tariffe in tre anni sono stati assorbiti tutti gli aumenti derivanti dagli aumenti ISTAT e i recenti aumenti dell 'Iva che come ben sai è passata dal 20 al 22%. La somma di queste componenti assorbite senza modificare le tariffe vale in un triennio almeno il 10%.
      Non ho timore di essere smentito, basta prendere le cartelle comunali del 2009/2010/2011/21012 e confrontare tra loro.

      A presto

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  3. Franco Bifani4 maggio 2014 10:28

    Nella gestione dei rifiuti, sono compresi anche quelli umani, che frequentano centro e periferie di Borgo?

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  4. Stefano sono obbligato a risponderti, anche se so che pochi leggeranno quanto scrivo.
    Mi preme farti presente che nel 2006 quando deliberammo l'affidamento a San Donnino Multiservizi del servizio rifiuti, con il tuo voto fieramente contrario, l'Ambito Territoriale Ottimale e le disposizioni che ne regolano il funzionamento era cosa ben diversa da oggi in materia di rifiuti (non era di fatto ancora operativo e conseguentemente non era vigente); l'allora ENIA si oppose al nostro atto ricevendo come risposta la conferma dell'assoluta legittimità del percorso coraggioso allora intrapreso.
    Mi fa ovviamente piacere che oggi rivendichi la lungimiranza di quella scelta, ne sono davvero contento.
    In secondo luogo, guardando i dati di bilancio e la ripartizione dei costi, oltre al contributo regionale, il Comune in questi anni ha sostenuto maggiori costi di personale di San Donnino Multiservizi che ritengo possono essere meglio direzionati; ne è dimostrazione il fatto che nell'ultimo anno (dati provinciali, io solo quelli ho) la raccolta differenziata è restata praticamente immutata (si parla di virgole); anzi, a ben guardare, c'è stato un aumento significativo di indifferenziato che ha vanificato del tutto l'incremento della quota differenziata. Questo non è un buon segno.
    Ritengo che vi siano oggi a disposizione anche altre modalità per monitorare e migliorare il dato dell'indifferenziato e per questo mi sembra il progetto della tracciabilità superabile in positivo non certo per regredire nei dati complessivi.
    Sul dato delle tasse, attenzione Stefano perchè, se ben ricordo da quando facevo l'assessore all'ambiente, le prestazioni nel campo dei rifiuti vedono l'IVA 10% oggi come allora; ritengo anche qui che nel dato positivo, che viene da lontano, di una tassazione più bassa della media provinciale si possa ancora migliorare in termini di efficienza e di efficacia.
    Quella dell'Iva non me l'aspettavo da te!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi