domenica 11 maggio 2014

La candidatura di Federico

"Penso che abbiamo una possibilità per la città e dobbiamo giocarcela con leggerezza e disincanto ed una determinazione d’acciaio" risponde così Federico Ghiozzi alla mia sorpresa di vederlo candidato nella lista civica di Gabriele Rigoni "con Fidenza".

Ultimo, credo, dei numerosi fratelli Ghiozzi che affollavano allegramente il civico 28A di Via Mazzini al piano rialzato, la casa dei nonni materni. Eravamo quindi quasi coinquilini. 

Ma ora vediamo come Federico si presenta in questo breve scritto.




Mi chiamo Federico Ghiozzi, Figlio di Adriana ed Ercole Ghiozzi, penso di essere nato mentre mio padre era in consiglio comunale. 
Il nome Federico non è casuale il vecchio ai tempi leggeva Marx e Engels, ma questa è storia! 

Ho un diploma agrotecnico conseguito al Solari, sono fratello dei famosi Eugenio e Carlo e dei meno famosi ma altrettanto simpatici Elena Andrea e Alberto. Attualmente, da circa dieci anni, gestisco la Trattoria Belvedere a Parma. Mi sono sposato due volte, entrambe in Chiesa, ho quattro figli, Federica, Elia, Marianna e Marta. 

Ne ho fatte tante, tra alti e bassi. Ho lavorato nell'ambiente con la Rei progetti di Parma, come gestore degli impianti di depurazione delle acque reflue, nel frattempo allenavo giovani calciatori e componevo con Luca Pollastri discrete canzoni, discrete lo dico io. Ho più brevetti e patentini che  qualifiche serie: agente di commercio, assistente ai bagnanti, sommelier, istruttore di calcio e somministratore di bevande e alimenti. 
Dimenticavo ho fatto il portiere di notte, il responsabile spedizioni e magazzino all’Arquati...   Sarà che comincio a perdere colpi ma non ricordo tutto e certo non ho il dono della sintesi!

Ma vediamo perché ho maturato l'idea di candidarmi. 
Non ho mai voluto interferire nella cosa pubblica vuoi per mancanza di passione vuoi per lontananza avendo abitato per parecchi anni oltre le rive del nostro caro Stirone.
Ma oggi come non fossero passati tanti anni è prevalsa in me, nonostante gli impegni di lavoro e una famiglia numerosa, quell'insana passione per il bene comune, o meglio per il futuro della nostra comunità! 

Penso che Fidenza abbia già cambiato troppo e sia confusa da tutti questi traumatici passaggi troppo veloci e non indolori, penso che attualmente Fidenza meriti una seria riflessione sul da farsi senza disperdere il lavoro fatto, nel bene o nel male. Ma occorre, ripeto, una riflessione per un popolo che stenta a ritrovarsi! 

Che senso ha Fidenza senza un'identità in i Fidentini si riconoscano ...
Basta rincorrere effimere grandezze se perdi la TRADIZIONE! 
Si. Sono qui per questa tradizione, per il rispetto di essa quindi di mio padre Ercole! 
Non mi perdonerebbe di essere assente. 

Far diventar Fidenza o qualsiasi posto nella terra un giardino con belle piante ma senza storia o tradizione! No certamente.
Una sola cosa vorrei portare in dote in quest'avventura, il concetto di SUSSIDIARIETA' che tanto mi è caro tanto che mi lega con Giorgio Vittadini un rapporto SPECIALE che potrebbe, dico potrebbe, essere messo A FRUTTO!.... 

Viva la SUSSIDIARIETA'....E VIVA La tradizione! 

Federico.


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