venerdì 9 maggio 2014

"L'arte in tempo di crisi del commercio" un'idea di Germano Meletti

CRISI DEL CENTRO? COME VINCERLA? PROVIAMO A SFORNARE QUALCHE IDEA, NON CRETINATE TANTO PER PARLARE, IN PERIODO DI CAMPAGNA ELETTORALE!!!!
Oelli - Caffè Balilla e piazzale stazione
Tutti si riempiono la bocca di iniziative fantomatiche per dare una mano al centro: dopo tanta distruzione e deturpazione, ecco che c'è chi dimentica tutto il passato, per dirla alla napoletana: "Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scurdammoce 'o passato", vero Andrea Massari? 
Inutile aggiungere "dabòn", le malefatte urbanistiche ed altro sono già state abbondantemente perpetrate, "ma propria dabòn".

C'è poi chi, tra tanti bla bla bla, dice e ridice, ma solo fumo e niente di concreto. In tutto questo stupidario mi permetto di lanciare una proposta concreta, magari temporanea, ma che potrebbe diventare definitiva. 
Oggi molti esercizi dismessi sono stati occupati dai partiti per le loro campagne elettorali, ma una volta finito il ballottaggio, ecco che tutto ritornerà nel dimenticatoio e resteranno i "buchi" maledettamente vuoti, per la desolazione del centro.
Anni fa visse dalle nostre parti un pittore, tale Oreste Emanuelli, la sua firma era Oelli. 
Sicuramente molto valente, egli ha raffigurato ogni angolo della campagna fidentina, cosa che dovrebbero fare anche gli amministratori, ma mai ne sono stati capaci, anche se naturalmente il senso è diverso.
Oreste Emanuelli con tanto di atto notarile donò i suoi capolavori al Comune di Fidenza. 
Oelli - Palazzo Porcellini
Non so dire quanti siano esattamente, credo che non siamo lontano dal migliaio o addirittura di più (ma prendete questa quantità a beneficio d'inventario, del resto mi sembra non sia determinante per il concetto che voglio esprimere), essi sono stati grossolanamente timbrati nella parte dipinta ed "imboscati" per anni nei magazzini comunali (ma in questo periodo "d'esilio", non è qualcuno di essi ha "fatto perdere" le proprie tracce?). 
Dopo sette o otto anni la famiglia del pittore scomparso protestò vivamente per quel destino dato ai capolavori del loro congiunto, non era certo quello che si sarebbe aspettato il grande "Oelli".

Uno dei locali  dove Germano vorrebbe sperimentare
la sua idea già dal prossimo  26 maggio
Dopo varie vicissitudini si diede una sistemazione provvisoria ai quadri, ma si sa in Italia niente è più definitivo del provvisorio e Fidenza non fa eccezione: i quadri vennero esposti in molti uffici comunali (di mia conoscenza in municipio, nel Palazzo Porcellini ed al Palazzo delle Orsoline nei locali che ospitano la biblioteca, ma potrebbero essercene anche altrove).
Oggi quei quadri stanno subendo in modo particolare le angherie del tempo, in modo accentuato, in conseguenza del fatto che Oreste Emanuelli si faceva da solo i colori e per questo essi subiscono più di altri l'esposizione alla luce. Forse già oggi qualcuno necessiterebbe di interventi restaurativi, ma prima o poi il degrado assalirà tutti i capolavori del grande pittore "nostrano".
Proposta: non si potrebbe, una volta sgombrati i locali da qualunque simbolo elettorale, allestire una mostra, naturalmente illuminata artificialmente per contenerne il degrado, per esporre i quadri di Emanuelli, definitiva o temporanea che possa essere? 
A questa mostra potrebbero unirsi anche altri artisti fidentini, viventi o no, per integrare il tutto, non vi sembrerebbe un sogno prendere i cinque o sei locali oggi in uso alle varie liste impegnate in campagna elettorale, dove i simboli dei partiti vengono sostituiti dai capolavori di artisti nostrani più o meno conosciuti? 
Non potrebbe essere un trampolino di lancio per i nostri artisti viventi concittadini ed una celebrazione per quelli scomparsi? Non potrebbe, inoltre, essere una pur piccola movimentazione del centro, temporanea o definitiva che sia? Credo che nessun artista e nessun esercente disdegnerebbe una simile iniziativa. Vi piace l'idea?
                                              Germano Meletti


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