lunedì 12 maggio 2014

"Perché mi sono candidato" lettera aperta di Stefano Tanzi ai cittadini elettori

Vicesindaco della passata amministrazione Stefano Tanzi era atteso in questa occasione elettorale come candidato naturale alla carica di Sindaco. Una lunga militanza politica all'opposizione  ha preceduto il suo ingresso nell'amministrazione cittadina dal 2009. Stefano spiega il questa lettera i motivi della sua rinuncia alla candidatura e lo fa con poche parole, le altre le spende per entrare subito nel vivo della campagna elettorale che lo vede ancora e comunque protagonista in qualità di leader della lista civica NOI PER FIDENZA. Il resto lo trovate nella sua lettera qui ripresa integralmente.


Perché mi sono candidato e sostengo Gabriele Rigoni

Si sta avvicinando l’appuntamento con le elezioni comunali del 25 Maggio. Sappiamo bene quanto gli italiani siano delusi dalla politica! 

Ma proprio perchè mossi da intenzioni e progetti seri ed onesti la lista civica NOI PER FIDENZA, della quale sono capolista, ha sentito forte il dovere di presentarsi alle elezioni.

A tutti i fidentini sulla stampa appaiono quasi sempre personaggi come la Gambarini e Massari, pronti a criticare e a promettere ciò che quasi mai potrà essere fatto, forse pensando che chi non si interessa di politica, sia così poco astuto dal non capire che si prendono gioco di loro.

Noi siamo civici, io compreso che ho lasciato un partito nel 2012, in tempi non sospetti, nel quale non credevo più e che mi ha profondamente deluso nei metodi e nelle persone che lo rappresentano anche oggi. Era la scelta giusta da fare, siamo gente comune che vive le difficoltà quotidiane del lavoro, dei figli, dei genitori anziani da accudire...gente che conosce bene i problemi veri delle persone. 

I fidentini devono pretendere da chi li rappresenterà serietà, onestà ed attenzione, senza interessi personali o di partito, che stanno rovinando e hanno contribuito a rovinare la nostra Fidenza durante questi anni.

Ne è testimonianza il nostro ex sindaco Cantini, costretto a dimettersi, ad un mese dalle elezioni, a causa di partiti che invece di interessarsi del bene dei fidentini si sono mossi unicamente alla ricerca di alleanze per il potere. 

Noi vogliamo continuare il civismo di Cantini, essere liberi dagli ordini di partito ed adoperarci unicamente per il bene di Fidenza. Perciò garantiamo che partiremo civici e civici resteremo. Non ci legheremo, per interesse, con chi fino a ieri abbiamo combattuto o con chi non ci rappresenta. 

Corriamo da soli e ci mettiamo la faccia, il nostro tempo e il nostro impegno, come sempre abbiamo fatto in questi difficili anni dove la peggior crisi economica del dopoguerra ha reso tutto più difficile e incerto. Con tanta buona volontà abbiamo redatto il nostro programma, che vuole proseguire e migliorare ancora di più quanto di buono è stato realizzato in questi 5 anni.

Credo inoltre doveroso e necessario anche dare una risposta sincera alle tante persone che mi hanno chiesto perché non mi sono io candidato alla poltrona di Sindaco e ho deciso di sostenere Gabriele Rigoni. 
Dopo la decisione di Mario Cantini di non ripresentarsi, a cui va tutta la mia personale stima ribadendo che per me è stato un onore lavorare e condividere al suo fianco cinque difficili anni di amministrazione, dove molto ho imparato e molto mi hanno insegnato sul piano umano prima che politico, con molta sincerità rispondo che gli impegni professionali e di lavoro non me l’hanno permesso. 
Non avrei potuto garantire il tempo necessario a svolgere pienamente una così importante funzione in caso di elezione in una città importante e complicata come Fidenza. Inoltre credo fosse necessaria una figura “fresca e nuova”. Da qui la scelta e la decisione di sostenere Gabriele Rigoni. 

Di lui mi ha colpito una frase:
“Fidenza in questi anni mi ha dato tanto e regalato molte soddisfazioni. E’ giunto il momento che sia io a fare qualcosa per la mia città”

In questa frase c’è la sintesi e l’essenza del candidato ideale che io immagino per Fidenza, cioè una persona che prova gratitudine e amore per la sua città. Gabriele Rigoni è una persona vera, fresca, dinamica e innovativa, ma soprattutto libera da condizionamenti e che ha deciso di mettersi al servizio della comunità prima ancora di sé stesso. 
Tuttavia non volevo andasse perduta l’esperienza che ho maturato negli ultimi dieci anni, in cui sono stato prima consigliere comunale e poi vicesindaco, quindi ho voluto mettere a sua disposizione la mia persona e l’ esperienza acquisita per proseguire la strada del Civismo tracciata da Mario Cantini. 
Per tutti questi motivi credo che la candidatura a Sindaco di Gabriele Rigoni sia la conferma migliore di quanto abbiamo seminato negli anni scorsi, allargando la platea dei fidentini che credono in un vero percorso civico.

Stefano Tanzi
Capolista Lista civica Cantini - Noi per Fidenza.





6 commenti:

  1. Tanzi, però ti debbo far presente che Rigoni è stato un po' birichino, ha citato, modificata ai tempi ed ai luoghi, quella famosa frase da Nuova Frontiera, che Kennedy pronunciò, alla fine del suo discorso d'insediamento alla carica di Presidente USA, a Washington, il 20 gennaio 196: « Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese.
    Sarebbe gradita una traduzione, in vernacolo di Borgo, da parte della Claretta.

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  2. Gentile Professore, ammetto di non averci pensato, ma non volevo certo volare così alto...
    Debbo tuttavia dire che invece è molto gratificante il paragone tra Kennedy e Rigoni.
    Un caro saluto

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  3. Concordo con Tanzi.
    Rigoni e' la persona giusta x Fidenza.
    Andate avanti con fiducia.

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  4. sono un osservatore esterno, vivo Fidenza solo di notte, ci dormo e vado via..non conosco quasi nessuno
    devo pero' dire che sento una bella passione civile leggendo queste pagine, c'e' un pathos che mi fa piacere , non sembra costruito per l'occasione e sposo in pieno l'idea di andare da soli contro lo strapotere dei partiti.
    a testa alta, bravi, e' ora che tutti capiscano che i partiti hanno terminato la loro funzione di difensori di interessi privati. cominciate da Fidenza!

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  5. Stefano, stia però attento che Rigoni non finisca per essere contagiato da certe abitudini del grande John, che non se ne faceva scappare e mancare una; meno male che, qui a Fidenza-Borgo, non ci sono sosia di Marilyn Monroe, a cantare: Happy birthday, Mr. Rigoni, happpy birthday to you! Badi che non ripeta spedizioni del tipo di quella della Baia dei Porci, contro i trinariciuti, che sono armati fino ai denti, con i residuati bellici dei nonni partigiani! E controlli che, all'ultimo piano dei Terragli, non salga un Oswald nostrano, armato di Flobert di precisione.

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  6. Caro Professore, Lei ha una fantasia contagiosa e molto simpatica.
    Tuttavia starò attento...ma Rigoni non ha certo bisogno di me come bodyguard!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi