mercoledì 14 maggio 2014

Politica ed educazione: confronto tra i candidati organizzato dal movimento degli scaut (AGESCI)


E' terminato da pochi minuti l'incontro che ha riunito nel Salone Multimediale della parrocchia di San Michele lo scautismo fidentino (AGESCI Fidenza 1 e 2) ed i candidati alla carica di sindaco alle prossime amministrative del 25 maggio. Numerosi i giovani presenti nel numeroso pubblico che ha riempito il salone.

In cattedra,  ma da interrogati, solo cinque candidati, il sesto Franco Nardella, era rappresentato dal giovane candidato della sua lista Cristiano Macchia. 
Il sistema adottato per la prima tornata di interventi prevedeva 7 domande, consegnate anticipatamente ai candidati, e sette minuti di tempo per svolgerle. 
Un sistema che ha messo in difficoltà i candidati nella gestione del tempo assegnato. Forse il vero test poteva essere proprio la capacità di gestire al meglio le risorse di tempo disponibili. A moderare Michele Medioli in funzione anche di controllore dei tempi.
Nella breve premessa Medioli ha accennato alle scelte dell'AGESCI di essere un movimento scout cristiano e politico che si esprime attraverso l'attenzione, l'ascolto e il discernimento non di pura adesione ad un partito o movimento politico 

Non molto di nuovo è emerso, di prammatica un riferimento alle proprie memorie scoutistiche, ma si tratta di esperienze marginali e lontane nel tempo.


Esordisce il Candidato Francesca Gambarini, lista Forza Italia e collegate, che spiega come la sua candidatura sottende ad un progetto portato avanti da un gruppo insistendo su quest'ultimo termine. Tra le priorità indica la riorganizzazione della macchina comunale, il conseguente miglioramento dei servizi e l'avvicinamento dei giovani alle imprese locali.

Giovanna Galli, lista civica Primavera Fidentina, richiama la sua appartenenza all'esperienza passata nei gruppi cattolici della parrocchia di San Michele negli anni ottanta. Sdegnata dalla poltica e dai partiti non si è affatto rassegnata ed infatti si è candidata con una propria lista civica. Anche lei dice di voler cambiare la macchina comunale aggiungendo la riorganizzazione del lavoro negli uffici comunali che dovranno diventare luoghi di servizio non di raccomandati. Pensa che Fidenza meriti un Sindaco a tempo pieno ed infine invita i giovani a non ascoltare le sirene dei politicanti di mestiere. Sul problema ASP è allineata alle posizioni assunte dal M5S e dalla lista Rigoni. 

Cristian Macchia, lista civica Insieme per Fidenza, catapultato sulla cattedra per l'assenza del candidato Franco Nardella è visibilmente in difficoltà. Ripropone alcune idee del programma riguardanti la valorizzazione delle aree incolte, l'affitto agevolato dei locali sfitti, una casa della cultura in piazza Pontida. Il pubblico applaude i suoi 24 anni.

Andrea Massari, PD e liste collegate, è certamente più a suo agio. Riprende la sua passata esperienza di assessore citando a suo innegabile merito le fontane d'acqua pubblica gratuita, e definisce la politica come immaginazione che porta al cambiamento tenendo presente la necessità della ricerca di un equilibrio tra istanze diverse. Crede in Fidenza e nelle sue energie umane positive.

Gabriele Rigoni, lista civica Con Fidenza e lista collegata, si dilunga sulla sua esperienza professionale di organizzatore e manager e ritiene di poterle riversare a beneficio della città. E' per uno sviluppo equilibrato, vede nella collaborazione tra scuole ed imprese un punto importante su cui spendersi per per dare ai giovami maggiori possibilità di lavoro. 

Angela Amoruso, Movimento 5 Stelle, ribadisce i punti del programma della lista Movimento 5 Stelle suggerendone la lettura on-line. 
Illustra un modello sperimentale di democrazia partecipata portando un ipotetico esempio di un budget rivolto alle attività giovanili per la realizzazione di un progetto partendo dalla raccolta di idee nate dai cittadini stessi.
 Altre proposte riguardano la creazione di una sportello che metta in contatto imprese e giovani, una miglior gestione dei rifiuti che devono diventare risorsa attraverso riuso e riciclo. Spende poi alcune parole circa la gestione dei fondi per le bonifiche che a quanto pare sono lontane dalla conclusione.


Sono poi state poste alcune domande direttamente da parte del pubblico e l'esposizione dei candidati è cresciuta di livello, ma a questo punto erano esaurite le mie risorse di attenzione.




2 commenti:

  1. Nel leggere questa cronaca ho un moto di indignazione leggendo la parte relativa al candidato Massari, il quale si sarebbe accollato il merito della presenza delle fontane pubbliche.
    Niente di più falso!
    Le fontane pubbliche furono volute del movimento politico " Città aperta" e Rifondazione Comunista i quali raccolsero circa 800 firme di cittadini per chiedere l'installazione delle fontane pubbliche in città, per avere acqua come bene pubblico!
    La giunta Cerri, dopo diverse discussioni all'interno della giunta, realizzo l'opera.
    Successivamente, promosso sempre dagli stessi, si raccolsero 600 firme per istituire una seconda fontana pubblica alla Luce.

    Massari non ha promosso e realizzato un bel nulla!

    Ricordiamo che 4 anni fà venne svolto un referendum per chiedere che l'acqua rimanesse un bene pubblico. Ma tra i promotori non c'era il PD, così come lo stesso PD, Forza Italia e l'85% delle forze politiche si schierarono contro il quesito referendario che chiedeva il mantenimento dell'acqua come bene pubblico.

    Ma il 60% dei cittadini votarono SI'. I fidentini oltre il 70%

    Perchè il PD non si schierò nel referendum per l'acqua pubblica?
    Perchè il PD non aderì al comitato che chiese la realizzazione delle fontane pubbliche a Fidenza?

    Chi si arroga meriti che non ha non è adatto. Fidenza merita altro!

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    1. Rispondo all'Anonimo per cercare di fare un po' di chiarezza, che non mi sembra sia la specialità della casa dell'Anonimo stesso. Sono Giorgio Concari, sono stato candidato per Città Aperta e ho partecipato attivamente al progetto della fontana Acqua Comune e alla sua realizzazione. I fatti: la fontana di acqua pubblica è stata proposta all'Amministrazione Comunale da Città Aperta a partire dal 2005, ne è stata decisa la costruzione da parte dell'assessore Massari e nell'ottobre del 2008 è stata inaugurata dallo stesso Massari, . Quindi Massari, come Amministratore, può a buon titolo arrogarsi il merito della prima fontana fidentina. A titolo personale posso affermare che, come per la raccolta differenziata, Massari ha creduto molto nel progetto e non è che vicino a lui avesse tutti a favore...
      Poi, nell'aprile del 2010 (amministrazione Cantini) a Fidenza, da parte soprattutto di Città Aperta e di Rifondazione, è stata fatta una petizione-raccolta di firme sull'onda del nascente movimento per l'Acqua Pubblica che ha raccolto circa 800 firme. Il PD non ha ufficialmente aderito per le ragioni di cui sotto. Nella petizione si chiedeva al Sindaco Cantini anche la messa a disposizione della città di un'altra fontana. E il sindaco Cantini ha raccolto l'invito e dopo qualche tempo ha inaugurato la seconda Fontana cittadina. E anche lui può arrogarsi dei meriti, quindi. Nel giugno del 2011 il referendum per l'Acqua Pubblica, cui il PD, che non faceva parte dei promotori del referendum (anzi...) ha dato in extremis il suo chiaro appoggio, invitando i propri iscritti a votare a favore dell'abrogazione del decreto Ronchi.

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