venerdì 2 maggio 2014

Temi caldi: ASP. Il comunicato della Lista Civica Primavera Fidentina

Giovanna con i candidati della sua lista civica
Uno dei temi per i quali Giovanna Galli non ha aspettato la campagna elettorale per intervenire è la questione ASP. Ora ci invia questo comunicato che con piacere pubblichiamo. Pur non nascondendo l'importanza del problema nel comunicato si ha una posizione chiara che ribadisce che i "servizi essenziali come Sanità e Sociale devono essere pubblici". Una posizione quindi molto vicina a quella perseguita da tempo dall'assessore del Comune di Fidenza Marilena Pinazzini  ed anche dal Movimento 5 Stelle.


Il comunicato della 
LISTA CIVICA PRIMAVERA FIDENTINA

La campagna elettorale fa davvero miracoli, è riuscita a portare alla ribalta nel dibattito politico il tema dell’Asp, Azienda dei servizi alla persona, tema da anni trascurato da tutti i partiti politici.
All’Asp del Distretto di Fidenza lavorano 350 lavoratori, per lo più donne (150 dipendenti pubblici e 200 delle cooperative private). Sono tutti ipotetici voti che in campagna elettorale fanno gola .
L’accreditamento impone ai comuni del distretto di decidere se e in che percentuale internalizzare i servizi. Sono anni che si rinvia la scelta e anche adesso si è deciso di andare al dopo elezioni .
Riteniamo vergognoso il comportamento dei partiti politici che non hanno mai voluto prendere una posizione chiara continuando a rinviare qualunque scelta. 
Di Asp hanno contestato la legittimità del consiglio di amministrazione, della presidenza evitando di affrontare il tema vero che è quello di scegliere tra gestione dei servizi pubblica o privata.
I partiti politici, a nostro avviso, hanno molte colpe perché la situazione andava risolta prima. 
Sentir parlare, oggi, di concorsi per assumere nel pubblico lavoratori delle cooperative ci sembra un percorso condivisibile ma di certo tardivo.
Per noi è fuori discussione: servizi essenziali come Sanità e Sociale devono essere pubblici. 
In questa situazione, però, occorre salvare il salvabile. Qui ci sono persone che a 50-60 anni rischiano il posto di lavoro e vanno salvaguardate. Il vero problema è che nessuno ha il coraggio di prendere decisioni perché ci troviamo di fronte ad un enorme business, con cooperative potenti in grado di condizionare i partiti politici e le loro scelte.
Il tema è importante e non può diventare un semplice slogan elettorale, fatto di frasi retoriche che dicono e non dicono. Occorre affrontarlo con trasparenza e chiarezza, tutti insieme, evitando tavoli separati che di certo non aiutano a ricomporre una situazione così delicata.
Come gruppo esprimiamo la nostra vicinanza a questi lavoratori , sia pubblici che privati, augurando loro di non farsi incantare da abili sirene.

LA LISTA CIVICA PRIMAVERA FIDENTINA

GIOVANNA GALLI SINDACO

4 commenti:

  1. Internalizzare i servizi non è un discorso "condivisibile ma tardivo". E' una scelta politica ed economica!
    I numeri dicono che il servizio pubblico di assistenza agli anziani è gestibile, con soddisfazione degli ospiti e stipendi decorosi per i dipendenti.
    Vogliamo cedere il servizio ai privati che ci guadagnano? E' questo il futuro di Fidenza?
    Se questa è la politica, cambiamo la politica

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  2. Ma se è così facile e bello perchè non l'hanno ancora fatto?
    E come mai solo i dipendenti ASP delle case protette e non quelli dei centri diurni? E quelli dei servizi ospedalieri? E come mai non quelli di certe strutture scolastiche e dell'infanzia?

    Avete avvisato i 196 operatori che verranno "di fatto" licenziati con questa scelta?
    No è?
    Che buffa la campagna elettorale dove le si spara belle grosse! E si ha pure il becco di parlare di abili sirene!

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  3. Ma di fatto quale sarebbe le posizione di Giovanna Galli. Mica si capisce da questo comunicato?

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  4. Il punto è proprio questo: lo svuotamento del servizio pubblico, in tutti i suoi ambiti, per lo sfruttamento da parte del privato.
    Anche quando è dimostrato che il servizio pubblico eroga migliori servizi con condizioni di lavoro migliori rispetto alle imprese private, come è ad esempio dimostrato nei servizi socio assistenziali del nostro territorio.
    La scelta chiara e lungimirante è proprio quà di fronte: vogliamo continuare ad essere sfruttati, individualmente e come collettività cittadina, o vogliamo creare le concrete premesse per una maggiore equità?
    L'esempio concreto dei servizi socio assistenziali è estensibile anche agli altri servizi. Certo, su una concreta e seria analisi costi benefici, ma il punto focale è se pensiamo che è possibile, anzi necessario mettere al centro la persona, la nostra città, oppure continuare nella mercificazione e sfruttamento delle risorse pubbliche da parte dei privati.

    Nel piccolo si tratta di applicare o meno una scelta.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi