domenica 4 maggio 2014

Viabilità a Fidenza, cosa resta da fare? di Germano Meletti


VIABILITA' A FIDENZA: COSA RESTA DA FARE? 
PROGRAMMI PER IL PROSSIMO QUINQUENNIO IN CASO DI VITTORIA DELL'ALLEANZA PRO FRANCESCA GAMBARINI

Mi sembra così strano parlare di viabilità in una città in cui si era promesso di mettere a posto tutto, invece si sono solo portati a termine lavori già preventivati da tempo senza portare nulla di nuovo. Ricordate lo slogan "Stai facendo la fila? Quando sei in cabina elettorale pensaci!" Beh, io sono cinque anni che ci sto pensando, si va dal ridicolo al semiserio. 

Iniziamo col farci due risate: credo che ogni fidentino conosca il minisottopasso regolato da semaforo, posto in località Villachiara San Faustino. 
Il tratto di strada in questione la ex S.P. 588 Fidenza-Cremona tra il dismesso passaggio a livello automatico e il raccordo con lo svincolo della tangenziale, tratto di strada oggi divenuto comunale. Va da se che il tratto di strada ex provinciale consta di un rettilineo che continua, senza interruzione, anche dove la competenza è rimasta provinciale, senza che se ne percepisca il raccordo. 
Chi arriva in quel punto si vede davanti una lunga strada diritta, nulla fa pensare a dover dare la precedenza, mentre un "timido" segnale seminascosto dal verde dice proprio della fine del diritto di precedenza. Fin dal momento di insediamento dell'ultima amministrazione mi feci promotore di un'iniziativa volta a far segnare a terra una barra trasversale d'arresto ad integrare il segnale poco visibile di dare la precedenza. 
Quell'incrocio è pericolosissimo, vorrei essere cattivo profeta, ma prima o poi ci scapperà il morto lasciando le cose così come sono, dove chi ha la precedenza prosegue tranquillo (giustamente), mentre chi la deve dare non se ne rende conto. In diverse occasioni parlai con amministratori vari e mi venne sempre risposto che si sarebbe provveduto. Qualche mese fa, rinfrescando la memoria a chi di dovere, scrissi del problema sul blog fidenza-luoghi.blogspot.com, mi proposi di metterci io lo smalto ed eventualmente il comune a procurarmi un pennello usato per la circostanza per non andare a pesare sul disastrato bilancio comunale, naturalmente in modo ironico, risultato finale: è scaduto il mandato degli amministratori eletti cinque anni fa e la linea d'arresto trasversale di segnaletica orizzontale è ancora da farsi, sarebbe un grosso problema procurare i pochisimi euro? (probabilmente non più di 20 o 30). 
La cosa è talmente poco chiara che lo scorso anno i tecnici dell'ANAS dipinsero a terra la linea d'arresto trasversale per coloro che escono dalla tangenziale, supportata da megasegnali di stop, del diametro di circa un metro. 
Anche in questo caso io mi mossi: mi sembrava ridicolo che una strada statale dovesse osservare lo STOP "confluendo" in una strada comunale, che a sua volta doveva dare la precedenza a chi percorreva la strada statale dello svincolo della tangenziale. Situazione grottesca, che avrebbe fornito argomenti per le assicurazioni per non pagare nessuno in caso di sinistri provocati da mancate precedenze, in quanto la segnaletica per le due strade diceva che una doveva fare lo stop e l'altra dare la precedenza.
Altra situazione grottesca si è creata all'altezza del semaforo della stazione, sul bivio che porta ad immettersi nel vecchio tunnel sotto la ferrovia. Qualcuno ebbe l'idea di installare un segnale di dare la precedenza per coloro che uscivano dal tunnel nuovo che raccora il bivio con via Carducci, con relativa linea d'arresto trasversale. Il relativo segnale di dare la precedenza a coloro che provenienti da via Mazzini dovevano svoltare per il sottopasso era supportato, oltre che dalla linea d'arresto trasversale, da segnaletica orizzontale con "l'invito" a girare a sinistra per chi proviene da via Mazzini. Un ridicolo pannello aggiuntivo "Solo con semaforo spento o lampeggiante" completava la farsa. Infatti il semaforo non si spegne mai, funziona 24 ore su 24, potrebbe andare in blackout per mezz'ora all'anno per eventuale mancanza di corrente, praticamente si è realizzata la montagna che ha partorito il topolino. 
Quando si capì che quella segnaletica non poteva andare si tolse il segnale e si cancellò la linea trasversale d'arresto con una bella mano di colore nero, ma si lasciò la riga-invito per girare a sinistra per coloro che provengono da via Mazzini, lasciando così l'equivoco. Oggi, dopo qualche mese dell'operazione, si è cancellato lo strato di nero ed è ricomparsa la linea trasversale d'arresto generando ancor più confusione in quanto è sparito anche il segnale di dare la precedenza e relativo pannello. Garantisco che noi lavoreremo certamente molto meglio, almeno non faremo ridere i fidentini.
Qualcuno potrebbe dire che è facile contestare senza proporre, è vero e proprio per questo voglio qui esprimere la mia proposta. C'è una zona della città dove tra rotonde, rotondine, rotondone o rotonde a fagiolo si è generata una gran confusione rendendo difficili svolte che prima erano semplicissime. Credo che percorrendo la grossa rotonda dove sono stati tolti i semafori bisogna praticamente "mirare" per "centrare" l'imbocco della strada per Salsomaggiore. Così come è una manovra difficile quella di chi si immette in via IV Novembre direzione Piacenza, girando lo strettissimo angolo della obbrobriosa rotonda. 
La mia proposta consiste nel realizzare due sensi unici: uno in via Trieste, dalla piccola rotonde all'incrocio con via Trento, direzione grossa rotonda che ha sostituito i semafori e l'altro in via IV novembre direzione Piacenza fino alla rotonda "a fagiolo" che sarebbe così riveduta e corretta e forse meno comica. 
Questa operazione procurerebbe un restringimento della carreggiata stradale nei due tratti a senso unico, che proprio per l'eliminazione del doppio senso necessiterebbero di una carreggiata ben più stretta, si potrebbero così ricavare posti parcheggio in numero consistente in una zona nelle immediate vicinanze del mercato, cosa che mi sembra non sarebbe proprio male. I negozi toccati dalle modifiche non ne trarrebbero danno alcuno, vuoi perchè molti hanno accesso in entrambe le vie (questi ne trarrebbero addirittura vantaggio) e vuoi perchè in entrambi i tratti si toglierebbe un senso unico, ma il traffico "nuovo arrivato" a causa della modifica compenserebbe sicuramente quello che sarà venuto a mancare.
                                                       Germano Meletti  


1 commento:

  1. Franco Bifani4 maggio 2014 10:26

    Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare! La pessima viabilità di Fidenza è nota in tutta la provincia, ed anche oltre, da parte di chi deve attraversare Borgo, per qualsiasi ragione, e ci impiega più tempo che ad arrivare alla frontiera del Brennero. Ho visto autotreni, obbligati a passare per la contadina, compiere contorsioni inenarrabili, ad ogni rotonda in cui si omettevano. Immagino i cancheri e le bestemmie, rivolte a chi aveva progettato e costruito questi inghippi,adatti ad essere percorsi solo da mini-aiuto come la mia, una 600 Fiat.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi