martedì 24 marzo 2015

ASP - Il Sindaco ci ripensa, ma è confermata per sabato la manifestazione in piazza

Rete Civica Fidenza ci informa del seguente comunicato pubblicato sul sito web del Comune riguardo ai risultati del confronto odierno tra il Sindaco Andrea Massari e le lavoratrici della Coop. Aurora.

“L'intenzione del Comune di Fidenza è quella di governare il profondo cambiamento in atto nelle modalità di gestione delle strutture adibite ai servizi socio-sanitari conciliando due obiettivi: avere servizi altamente funzionanti garantendo qualità e costi attuali e sostenere l'occupazione, specie quella femminile, che è preponderante in questo settore”.


E' il commento del Sindaco Andrea Massari a margine dell'incontro di oggi pomeriggio con una delegazione delle lavoratrici in forza alla cooperativa Aurora, attiva all'interno della Casa Protetta di Fidenza.
Il Sindaco spiega che “mentre continua la discussione sulle forme di gestione delle strutture, che molte volte scade in una pretestuosa polemica politica, a noi interessano di più i modi della gestione”.
Interloquendo con le lavoratrici, Massari ha confermato “che il mio impegno per tutelare anche il vostro posto di lavoro è sempre stato costante e continuerà ad essere così in qualsiasi scenario gestionale, anche quello di una gestione totalmente pubblica della casa protetta fidentina, una delle possibilità che stiamo valutando”.
L'ipotesi è stata al centro del confronto con le lavoratrici della coop Aurora – accompagnate da Tilla Pugnetti, segretaria della Funzione Pubblica Cgil –. Il Sindaco ha garantito a brevissimo termine l'attivazione di un confronto con tutti i soggetti interessati (Ausl, Comuni del Distretto, sigle cooperative del settore e sindacati) per concordare percorsi e modalità per garantire il lavoro a tutte le attuali occupate in una logica solidaristica di tutto il privato sociale.

Alla manifestazione di Sabato, organizzata dal Movimento 5 Stelle, hanno aderito anche Rete Civica Fidenza e Primavera Fidentina.









13 commenti:

  1. Se andasse in porto per la casa protetta di Fidenza l'opzione gestionale totalmente pubblica si risparmierebbero 250.000 euro di inutili opere pubbliche per la messa a norma dell'edificio. Risorse economiche ingenti, che dati i tempi sarebbero spesi davvero inutilmente. Resta da vedere se la maggioranza è in grado di DIFENDERE per davvero gli interessi del personale della cooperativa, sopratutto le cosiddette "vecchie socie"; quelle che hanno fatto, per davvero, con il loro prezioso lavoro la differenza, insieme alle colleghe di ASP, per le persone ricoverate alla casa protetta di Fidenza ed al Centro diurno. La legislazione regionale dell'Emilia-Romagna da oltre vent'anni è stata orientata alla salvaguardia del rapporto tra utente ed operatore nei servizi alla persona. La formazione e l'aggiornamento (tantissimo), l'anzianità nel servizio di appartenenza, il rapporto con il territorio il trinomio sul quale poggiava la tessitura della qualità del servizio. Qualità espressa negli innumerevoli istanti di vita in cui tra la persona in stato di bisogno e colei o colui che la cura avviene il contatto. Il contatto umano, fatto di relazione e gesti quotidiani, è una delle poche luci della vecchiaia, della disabilità. A tal riguardo, sul valore della formazione e dell'aggiornamento, dell'anzianità di servizio, della appartenenza alla comunità ove è insediato il servizio alla persona, fiumi di parole sono state scritte, legiferate, studiate nelle università, nei corsi di formazione. Ecco tutto questo compone un piccolo patrimonio che è SOGGETTIVO dell'operatrice/ore di base, dell'infermiera/e, del coordinatore, dell'animatore, del referente, dell'addetto alle pulizie e nel tempo ha espresso, esprime oggi, la qualità, alta, dei servizi alla persona nel comune di Fidenza e in generale nella provincia. Disperderlo sarebbe come bruciare altro capitale e a Fidenza il PD di capitali ha già contribuito a disperderne troppi e per niente, a parere della cittadinanza intera. Vediamo se questa maggioranza sarà davvero capace di comprendere che il patrimonio professionale va salvaguardato, quasi come se fosse un "passaggio diretto" tra un soggetto gestionale ad un altro. Nell'interesse: della salvaguardia dei beni della comunità; del lavoro disponibile su questo territorio per le donne che hanno speso la vita professionale per i servizi di cura; per guardare al futuro con un minimo di prospettiva. Caro Sindaco, veda di non esprimersi in pdese (leggi "politichese") la cittadinanza la osserva.

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    1. Singolare che si considerino "inutili opere pubbliche" la messa a norma dell'edificio, quasi come se la sicurezza di chi ci vive, lavoratori e ospiti, sia superflua. Se fosse un edificio di un privato, che so: un'officina, un capannone artigianale, allora l'imprenditore rischia la galera se non è in regola, il pubblico invece fa quello che vuole?

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    2. La casa protetta di Fidenza è a norma, in sicurezza e provvista di tutti i provvedimenti autorizzativi richiesti dalle normative; peraltro piuttosto stringenti in materia. 250.000 euro sarebbe stata la spesa (inutile) che si sarebbe dovuta sostenere per rendere strutturalmente separate la gestione pubblica da quella privata accreditata, così come detta la legge sull'accreditamento. Sarebbero stati soldi sprecati e che, condivido meglio tenere da parte per le opere di manutenzione straordinaria ed ordinaria cui tutti gli stabili devono soggiacere.

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  2. L'ennesima figura di m.... del sindaco sulla questione Asp.
    Sono mesi o forse anni che qualcuno ha sostenuto l'esatto contrario di Massari ed è stato messo alla berlina. Rimane adesso un problema non secondario; essendo Fidenza uno dei comuni soci con numeri importanti dal punto di vista economico, se rimarrà a totale gestione totalmente pubblica, come traspare dalle parole di Massari, chi saranno e cosa faranno i comuni soci di Asp che dovranno ridurre le loro pretese e ri-modificare i loro piani economici per fare tornare i conti??

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  3. Rimango sconcertato leggere un intervento nel quale, ora, si rivendica il lavoro svolto dalle lavoratrici delle coop sociali come prezioso e qualificante e che in vista di una gestione pubblica andrebbe disperso.
    E quì si chiede aiuto al PD di collocare le socie vecchie.

    Capito,... prima quando si privatizza non si batte ciglio e poi se qulcuno o qualcosa decide che va valorizzato il lavoro pubblico ben fatto si chiede aiuto al Partito.
    Quando mai si è scritto e detto che il servizio pubblico mandi a casa le dipendenti delle coop che volevano continuare il lavoro, attraverso l'assunzione presso la struttura pubblica stessa?

    C'è una enorme differenza invece: le lavoratrici ASP hanno fatto una battaglia di civiltà portando il loro lavoro, i risultati economici della gestione, la loro professionalità e dignita di fronte alla città ed ai cittadini.
    Queste lavoratrici coop portano il loro lavoro davanti al PD, davanti ad un partito. Questo si chiama clientelismo e corruzione.

    Certo che il personale va integrato, ma nell'ottica del potenziamento e qualificazione del servizio pubblico. Questa è la missione dell'ASP, delle lavoratrici e dei dirigenti che hanno operato affinchè si qualifichi ciò.

    Su questo non si transige!

    E la CGIL con l'intervento della vecchia guardia, cerca di salvare il salvabile; ma se vuole recuperare un ruolo, dovrà andare a Canossa e produrre fatti che la mettono in grado di essere credibile.
    Quando ci si pone al fianco di lobbies economiche invece che a fianco dei lavoratori, solo i fatti diranno se sei tornato con i lavoratori.
    La direzione politica del sindacato è fatta di uomini e si passa da li se si intende cambiare politica.
    Sopratutto questa.

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  4. Sono curioso di sapere come sarà più economica la gestione pubblica rispetto a quella privata quando fino a ieri faceva comodo dire esattamente il contrario, perché è noto che il contratto di lavoro delle coop è meno oneroso di quello pubblico. Inoltre sarà interessante come un concorso pubblico, (perché è così che si assumono i lavoratori in Asp) permetterà di assumere proprio le stesse persone che sono adesso socie lavoratrici delle coop.

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    1. Sull'argomento sono ormai diversi anni che gli operatori, con una certa sorpresa, confrontano a consuntivo i costi di gestione "accreditata" con i costi di gestione pubblica. Sino alla composizione dei diversi studi di fattibilità. Il costo della società accreditata, sia essa privata o di terzo settore, oltre al costo del lavoro specifico è gravata delle spese generali per la conduzione e direzione dei servizi nonchè del margine d'impresa.

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    2. Vedremo poi se le tasse comunali aumenteranno o no...

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  5. Curiosone...! Leggiti le simulazioni poi capirai, tralascio di spiegarti che le Coop non fanno investimenti negli immobili di Asp, li gestiscono soltanto a livello di servizi. Comodo fare l'autista di una Ferrari con la benzina e la manutenzione pagata da altri. O no??

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  6. Che le coop o altri privati non facciano investimenti negli immobili pubblici te lo sei inventato qui, alla bisogna. Se si devono fare investimenti si fanno e poi la gestione permette di rientrare dalle spese. Non è una novità.

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  7. Un successone la manifestazione.
    Tolti 4 amici dell'Amoruso
    tolti Cantini, Tanzi, Pinazzini, Rigoni e Agnello
    tolti 2 figuri del Usb e qualche fanatico da Parma...
    la piazza era vuota.

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  8. "Che figura" cosa risponderti se non che la Piazza che fosse vuota o piena non importa a nessuno se non ai rosiconi di turno, mentre invece importa che Massari (ed è la cosa più importante dal punto di vista politico) su ASP ha fatto l'ennesima clamorosa retromarcia. La gestione della casa protetta di Fidenza rimarrà totalmente in mano al pubblico esattamente come questa "Piazza vuota" voleva e sosteneva da anni. Pochi ma buoni sono bastati, anzi avanzano pure. Saluti

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  9. Pochi..ma incisivi e meritevoli di ringraziamento.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi