sabato 27 giugno 2015

Cronaca di un Consiglio Comunale di Giovanna Galli



Il comune di Fidenza recede dall'Unione Terre Verdiane. Un salto nel buio votato dal Pd e da Forza Italia
Il consiglio comunale di stasera ha votato il recesso dall’Unione terre verdiane.
Fondamentale è stato il contributo di Forza Italia che  votando d’accordo col  Pd  ha consentito di ottenere la maggioranza dei due terzi dell’assemblea.
Il sindaco Massari non ha spiegato con esattezza il motivo di questa decisione  ma si è limitato a fare un discorso vago. 

Ci sono cose che cambiano nel  tempo, che quello che poteva avere un senso due anni fa può non averne alcuno oggi. Ma non ha fornito dati, informazioni sul destino  delle persone, delle cose e delle attrezzature. L’importante è decidere il recesso entro il 30 giugno. Le linee di intervento verranno definite dopo. 
Critiche pesanti sono arrivate dai gruppi dell’opposizione.
Angela Amoruso (M5S)  ha criticato questa mancanza di trasparenza. Come mai c’è tanta fretta nel voler decidere lo scioglimento dell’UTV? Quali vantaggi per il comune di Fidenza? Quale sarà la sorte dei dipendenti assunti dall’UTV? E i debiti come saranno ripartiti?
Anche Gabriele Rigoni (Rete civica Fidenza) ha criticato la mancanza di trasparenza del sindaco. Votare il recesso senza avere informazioni  su come avanzeranno le cose  significava decidere di fare un enorme salto nel buio. L’uscita del Comune di Fidenza dalle Terre Verdiane non rappresenta un recesso ma piuttosto una deriva politica.
Pure Francesca Gambarini (FI) ha pronunciato parole dure contro Massari  e contro il Pd colpevole di aver voluto mettere in piedi un’associazione che non ha funzionato fin dall’inizio. Sottolineando con soddisfazione il suo “ma io l’avevo detto” ha votato con convinzione la scelta del Sindaco di uscire dalle Terre Verdiane.  
Adesso, a suo parere, era il Pd che finalmente  decideva di dare ragione a loro che avevano deciso da subito di non farne parte.
Rispettiamo questa decisione che non condividiamo assolutamente perché ci è sembrato un modo per premiare un Sindaco che ha chiesto un voto senza fornire le opportune informazioni. Non ha saputo dire l’ammontare dei debiti, il piano di riparto, la fine che faranno le funzioni attualmente gestite da UTV. Riteniamo grave questa mancanza di trasparenza e ci siamo sentiti vicini al M5S (che ha votato contro) e a Rete Civica Fidenza (che ha deciso di abbandonare l’aula al momento del voto).
Protagonisti
Particolarmente interessante è stato l’intervento del Presidente del Consiglio Amedeo Tosi che ha voluto richiamare il fatto che la politica deve avere a cuore soprattutto il bene della città e non altre finalità politiche. L’impressione che abbiamo avuto è stata che con le sue parole   abbia voluto lanciare un monito al Sindaco. 
Secondo noi ha voluto fargli arrivare questo messaggio: io oggi voto con te per il recesso ma la mia collaborazione si ferma qui. L’UTV chiuderà i battenti entro il 31 dicembre 2016 e nel frattempo lavoreremo per gestire il cambiamento. Non voterò nessuna altra delibera che modifichi questa scadenza e  che risulti strumentale ad altre forme associative.
E’ stata una discreta ma ferma voce fuori dal coro, un “parlare a nuora perché suocera intenda” che speriamo sia il preludio ad un cambio di passo con un po’ meno  arroganza e un po’  più chiarezza.
                                                  Giovanna Galli

5 commenti:

  1. Le manovre del sindaco ormai hanno stancato tutti...dovessero svolgersi elezioni oggi questo Richelieu dei poveri prenderebbe una batosta colossale.
    nemmeno i suoi lo voterebbero ancora...

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  2. Ragazzi cosa volete pretendere da un incapace e coniglio?

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    1. Non è elegante dare del coniglio e firmare anonimo.

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  3. Chiedo scusa, tolga pure il mio commento o cambi in superficiale e inetto

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  4. Mi correggo, ma è come dire di chi ha paura e sfugge dal confronto con i cittadini e non essere capace di gestire e amministrare certe situazioni.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi