sabato 27 giugno 2015

Da pollice verde a sega verde


Da pollice verde a sega verde il passo è breve. A farne le spese i maestosi tigli di Via Ariosto prospicienti la nuova costruzione social-popolare. La loro colpa è che la costruzione, sforando il progetto o perlomeno l'immagine con la quale il progetto è stato presentato ai cittadini, è troppo prossima agli alberi stessi.


Il falso "ideologico" è evidente, un primo sindaco, Giuseppe Cerri, aveva assicurato l'incolumità degli alberi, un secondo Sindaco, Mario Cantini, aveva ripulito l'area attorno dai vecchi edifici (Case Nuove) per dare il via dopo un paio d'anni alla costruzione. L'ultimo Sindaco taglia gli alberi. 
Questa è la storia di quelli che fanno  fessi i cittadini. 




E poi ci sono quelli che non gli importa nulle delle piante ma già si assegnano gli appartamenti "dal lato del sole" nel ricordo dei paesi lontani. 

6 commenti:

  1. Siete passati anche in Largo Maria Luigia? (laterale di Via Caduti di Cefalonia). Fatelo ed entrerete nel cimitero degli alberi il cui fusto e la cui chioma, giacciono a terra come giganti mutilati e abbattuti. Il Pascoli, con la sua "Quercia Caduta" impallidirebbe. Ellamiseria! Possibile che l'aria di Fidenza sia tanto nefasta agli alberi, da indurre i nostri amministratori a praticare un'eutanasìa, in massa, del regno vegetale autoctono? Òcciu al Cedro del Libano di giardén!... Ma forse lui si salva: äl véna däd via.

    RispondiElimina
  2. avrà bisogno di legna per il camino. I suppose

    RispondiElimina
  3. Un vero peccato! All'epoca del sindaco Cerri e del suo vice Antonini, si mossero alcuni cittadini del quartiere ottenendo un articolo sulla Gazzetta di Parma, scritto da Gianluigi Negri, per protestare contro il già allora programmato taglio degli alberi. Se non ricordo male, nel dibattito intervenne anche Italia Nostra, e Nave Corsara spese alcune pagine del blog per informare i propri lettori. Si ottennero così le rassicurazioni del primo cittadino sul sicuro non abbattimento degli alberi.
    La politica, alla lunga, ti prende per sfinimento, ed ora, chi siede sullo scranno più alto dell'amministrazione può comodamente finire il lavoro iniziato 6 anni fa, nel silenzio generale.

    RispondiElimina
  4. Non capite niente, i detenuti avrebbero potuto evadere facilmente calandosi dagli alberi. Per questo li hanno tolti, per sicurezza. Avete mai visto un carcere con il verde davanti?

    RispondiElimina
  5. silvia carapezzi28 giugno 2015 11:59

    Si fa ancora in tempo a far qualcosa per fermare questo ennesimo scempio? Slogan e mistificazioni. Fidenza è una città ove ci sono veri prestigiatori nell'arte di confondere la realtà. E' come quando ti regalano una ciofeca: un pacchetto avvolto di una bella carta da regalo con un gran fiocco che ti sembra di aver ricevuto chissà quale dono; lo scarti e nella scatola non c'è niente. Ieri la Gazzetta ci ha fornito un'ampia rappresentazione dell'accurata cura del verde cittadino effettuata in questi mesi e così, gli ingenui lettori, ricorderanno la cosa bella e la brutta, taciuta ai fidentini, ovvero il taglio degli alberi di via Porro e via IV Novembre svanirà nel nulla.

    RispondiElimina
  6. Beh qst ancora non l'avevo vista.. MA COME SI PUO'????????????? concedetemi solo un .... iGAAAAA!! Che lavurrrrrr... fa schifo quel mostro bianco e mi fa schifo che il verde venga sacrificato.. ma porco Diaz.... fatemi conoscere il re di questi mega progetti...che lo voglio imbiancare!!

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi