lunedì 29 giugno 2015

"Partire da una difficoltà per costruire e cogliere una nuova opportunità", l'intervento di Amedeo Tosi in Consiglio Comunale.

In una seduta praticamente monotematica (il Consiglio era stato convocato d'urgenza per decidere lo sganciamento dall'Unione Terre Verdiane) il Presidente Amedeo Tosi coglie l'occasione per richiamare il Consiglio Comunale tutto sulla necessità di cambiare rotta ovvero di abbandonare la politica del giorno per giorno per un progetto più ampio che vada nella direzione del cambiamento sia gestionale che nel rapporto con i cittadini.
L'imperativo è "Partire da una difficoltà per costruire e cogliere una nuova opportunità".
Un richiamo quindi forte alla maggioranza ed al Sindaco stesso, ma anche alla minoranza affinché non si accontenti del semplice lavoro di rimessa.
Un richiamo che ha anche una scadenza, il 31 dicembre 2016.
Il testo conciso è chiarissimo ulteriori commenti non sono per ora necessari  e sullo sfondo non intravedo giochi politici strani, conosco Amedeo, come lo conoscono ed apprezzano molti cittadini.
Gli sfondi politici sono da un'altra parte così come i compromessi che spesso possono si riducono ad una poltrona di qualche partecipata o a benefici ancor più modesti.
Un altro richiamo può capirsi dalla lettura dell'elenco dei punti elencati nel testo: anche il PSC di recente redazione può peccare di approssimazione se non da a questi punti adeguata risposta.

L'intervento del presidente del Consiglio Comunale di Fidenza nella seduta del 26 giugno 2015

Ho ascoltato con molta attenzione sia le parole del Sindaco che quelle di tutti i Consiglieri che sono intervenuti. 

Questa delibera, come già accennato, prefigura la fine di un percorso senza definire chiaramente quali scelte faremo in futuro. 

La mancanza di un chiaro percorso politico con il quale i comuni di questo territorio pensano di costruire la loro collaborazione in futuro ritengo sia il principale problema che nasce dalla scelta di oggi unitamente alla grande preoccupazione legata alla situazione del personale dipendente nei confronti dei quali ritengo che come Consiglio Comunale e Amministrazione dobbiamo fare tutto il possibile per la salvaguardia dei posti di lavoro. 

Detto questo come spesso accade nelle aziende, che ripartono dalle difficoltà, dobbiamo fare in modo che da questa situazione si apra una nuovo prospettiva per tutti noi. 

Partire da una difficoltà per costruire e cogliere una nuova opportunità. 

Fatta questa breve premessa è legittima la domanda come che si pone; "come costruire il futuro di questo territorio". 

Personalmente ritengo che la costruzione del nuovo percorso che dobbiamo fare debba essere preceduto da una attenta analisi sociale ed economica che ci aiuti ad individuare la strada più opportuna per garantire la crescita e il futuro dei cittadini che abitano nei nostri comuni. 

  • Le nostre aziende in quali mercati e contesti lavorano?
  • Le merci e le materie prime che sono prodotto in queste terre dove sono vendute?
  • Gli abitanti di questo territorio dove studiano, si curano, lavorano?
  • Quali scenari demografici legati alla popolazione dei nostri comuni si presenta nei prossimi 10 - 20 anni?
  • Quali scuole superiori (come indirizzo) vogliamo garantire e sviluppare nel tempo?
  • Quali collegamenti ferroviari, stradali e ciclo-pedonali riteniamo indispensabile per il futuro e in quale direzione?
  • Quali sono le attese dei cittadini?
  • Come si sviluppa la storia di questo territorio e dove ci sta proiettando?
Bene; penso che ogni scelta che si farà da oggi al 31/12/2016 non possa prescindere dal fornire chiare risposte al quadro di riferimento sopra indicato, in altre parole guidare le scelte con dati il più possibili oggettivi.

Uno studio a tal fine appare a mio avviso indispensabile. 

Bisogna avere la fotografia oggettiva della situazione di oggi per costruire bene il domani. 

Ogni altra valutazione che non si basa su numeri, dati, rapporti, pianificazioni, ma su sensazioni politiche rischia di diventare un boomerang per tutti. 

Detto questo mi aspetto che il Sindaco di Fidenza e con lui tutti gli altri Sindaci seguano un percorso di questo tipo per ricostruire quello spirito nato negli anni 90 e sviluppato poi che ha fatto grande questo territorio. 

Dico subito chiaramente che personalmente non voterò nessun altro atto che acceleri la fine amministrativa delle Terre Verdiane senza un quadro chiaro di prospettiva e riferimento che tenga conto degli elementi sopra citati. 

Si apre da oggi una fase di grande impegno e di responsabilità che ci investe tutti: Sindaci in testa che deve delle risposte ai cittadini dei quali siamo tutti consapevoli. 

 26/06/2015 
 Amedeo Tosi

3 commenti:

  1. ERA ORA CHE QUALCUNO SI SVEGLIASSE. NON E' ANCORA TROPPO TARDI! GRAZIE AMEDEO!

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  2. Gabriele Rigoni29 giugno 2015 09:26

    Mi pare una dichiarazione di buon senso che fa onore al Presidente del Consiglio dato che immaginiamo i travagli interni che l hanno originata...

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  3. Speriamo che alle promesse seguano i fatti!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi