giovedì 25 giugno 2015

Un appello di Primavera Fidentina

Un appello per evitare di votare un pericoloso salto nel buio

Primavera FidentinaVenerdì prossimo è stato convocato un consiglio comunale straordinario per decidere il recesso del comune di Fidenza dall'Unione Terre Verdiane.
Un incredibile balletto del nostro sindaco nell'associazione: alcuni mesi fa ha fatto di tutto per farsi eleggere presidente, una settimana ha messo in votazione un suo nuovo statuto e meno di 24 ore dopo ne ha promosso il recesso dei comuni membri. Non ha fornito dati, numeri che consentissero ai cittadini di capire lo stato di fatto.
Non si dice che fine faranno i dipendenti, soprattutto quelli assunti dall’UTV e non provenienti da trasferimenti di altri enti.
Non si dice che fine faranno gli strumenti e le attrezzature acquistate.

Non si dice niente della situazione economica e soprattutto, in caso di bilancio in perdita, del modo in cui verranno suddivisi i debiti tra i comuni dell’Associazione.
Noi non siamo in consiglio comunale e venerdì scorso abbiamo protocollato in comune una lettera al sindaco a cui non si è nemmeno degnato di rispondere.
Facciamo appello ai gruppi di minoranza perché non si adeguino supinamente a che vuole affossare tutto senza fare prima chiarezza.
L'UTV è da tempo ritenuta da molti di loro un carrozzone ma votare oggi il recesso senza chiarezze su come e dove si vuole andare a parare significa essere conniventi con chi ci ha portato fin qui.
Rete civica Fidenza ha già espresso il suo dissenso ma nulla si sa del Movimento 5 stelle e di Forza Italia.
La delibera sul recesso per essere valida ha bisogno dei voti della minoranza e ci auguriamo che prevalga il buon senso.

Da parte nostra promettiamo che fintanto che non ci verranno fornite le risposte che abbiamo chiesto non ci fermeremo: la trasparenza e l’informazione devono essere garantite di fatto e non solo in campagna elettorale. 

4 commenti:

  1. Primavera Fidentina mi trova d'accordo. Nondimeno sono solidale con le persone che, dopo aver espresso pubblicamente il proprio disappunto circa il "carrozzone" ed il comportamento di alcuni suoi dipendenti o soci o che dir si voglia, si sono beccati una querela, per la quale hanno dovuto sborsare fior di quattrini.

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  2. In Italia, i politici, specie quelli duri, puri , onesti, competenti ed efficienti, quando non sanno più come giustificare il loro operato, ricorrono alle querele. L'Italia è il paesucolo miserando degli azzeccagarbugli di strada e dei mestieranti e figuranti di aule dei Tribunali.

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  3. Chissà cosa penserà di fare questa sera il buon Gallicani, segretario del PD fidentino, il quale ha avuto parole di elogio per le Terre Verdiane mentre il suo Sindaco ha deciso di uscirne...
    Così come è curioso che in consiglio di Soragna il PD ha votato contro il recesso...insomma c'è un pó di confusione in giro...

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  4. Anche a Salso, dove governa l'amichetto di Massari del PD, si deve rivotare perchè al primo giro è andato sotto...
    Pensa le stranezze della vita, a Fidenza invece Massari è più fortunato anche se alla fine dovrà ringraziare gli acerrimi nemici di Forza Italia e la Gambarini per aver votato il recesso che decreta senza dubbio il fallimento politico sia di Massari che di tutto il PD.
    Certo che votare all'orba, senza minimamente conoscere prima i costi di questa frettolosa operazione, non sembra essere una scelta di buon senso. Diciamo che se i cittadini verranno chiamati in futuro a pagare con le loro tasse e qualche gabella in più questa scelta al buio, da domani si conosceranno i nomi e i cognomi dei consiglieri comunali artefici di tutto ciò. Forza Italia compresa che, da alcune dichiarazioni sui social, pare voterà insieme al PD senza nemmeno sapere cosa vota e quanto costerà ai cittadini uscire dalle Terre Verdiane. Sempre soldi pubblici dei cittadini gettati al vento per il capriccio di qualche sindaco...

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi