venerdì 10 luglio 2015

Addio ai tigli

Basterebbe questa pagina per ricredersi sulla bontà delle decisioni e sugli
elementi che stanno alla base delle decisioni. Parliamo di alberi.
Queste piante hanno 70 anni nella perizia vengono indicate come ventenni!
Se tanto mi da tanto io sarei quindi un venticinquenne, peccato che nessuno lo pensi.
Contraddittorio tutto il resto, la fioritura primaverile ed il consolidamento estivo
non hanno seguito le previsioni peritali.
icon Perizia Carboni - Polo Barabaschi (3.46 MB)


Uno dei quattro tigli sacrificati al regresso

E' deciso, martedì 14 luglio la sega comunale si metterà nuovamente in moto. A farne le spese i quattro tigli di Via Barabaschi il cui stato malaticcio e senza speranza è evidente dalle foto sottostanti. 


images-2012-copia di perizia_torrigiani_
I risultati dello "scavo fotografico peritale" 
non lasciano dubbi, la modalità adottata sì.
Non c'è dubbio che la morte più stupida è di crepare di salute, ma loro non l'hanno scelta, l'hanno decretata 10 anni e più fa quelli che hanno approvato il progetto che portava a ridosso delle piante la candida costruzione in corso di finitura.
Si può oggi fare altrimenti quando le perizie (due per coprirsi il fondo schiena) sono concordi sulla loro pericolosità, ma, colpo si scena, stavolta si vuol andare oltre ed ecco dal cappello i conigli decidono: colpa dell'impresa che, essendosi attenuta al progetto, ha tagliato le radici!
Il quieto vivere ha suggerito all'impresa di prendersi qualche ridicolo onere, peraltro sanabile economicamente nello stato finale dei lavori.




Così nella piazzetta di pochi metri quadrati antistante alla costruzione si prevede la "piantumazione" di sei o addirittura otto esemplari arborei che non ci stanno sia che sian peri sia che sian pomi.
Poi il colpo da maestri "ulteriori 40 nuove piante di adeguata dimensione e circonferenza, con impianti di irrigazione, comprensivi della relativa rete. Stiamo pensando a peri da fiore, aceri o carpini con andamento colonnare". Dove, in comune stanno pensando e penseranno per anni.





Ecco lo sbalorditivo annuncio sul sito web del Comune


In Consiglio, Malvisi aveva illustrato anche la situazione dei 4 tigli del polo Barabaschi, dove sorge il complesso residenziale di prossima inaugurazione. Piante che ben due studi di altrettanti agronomi (Mauro Carboni e Emanuela Torrigiani) hanno classificato come estremamente pericolose” prescrivendo “l'abbattimento in tempi rapidi”.
Il Comune non solo ha chiesto ad Acer di fare studiare le piante, ma ha ottenuto dall'Azienda una compensazione con la piantumazione, oltre che della piazzetta antistante al nuovo centro sociale per anziani (dove verranno collocati 6-8 esemplari arborei), di ulteriori 40 nuove piante di adeguata dimensione e circonferenza, con impianti di irrigazione, comprensivi della relativa rete. Stiamo pensando a peri da fiore, aceri o carpini con andamento colonnare”.

1 commento:

  1. Addio, miei tigli, addio:
    che la sega trancerà;
    se non segassi anch’io
    sarebbe una viltà!

    Non pianger, mio alberello:
    certo ti abbatterò;
    ma se in terra io ti sego
    in un camin ti rivedrò.

    La sega, lo sgurotto,
    il falcetto li ho con me:
    all’apparir del sole
    mi partirò verso di te!

    Il sacco preparato
    sull’òmero mi sta;
    son uomo e segaiolo:
    viva la libertà!

    Non è una bella guerra
    la guerra ch’io farò;
    dalla borgsàna terra
    i tigli caccerò.

    L’antica tirannia
    grava Fidenza ancor:
    io vo in Via Barabaschi
    incontro all’oppressor.

    Saran tremende l'asce,
    grande il morir sarà!
    Ma si muora: è un bel morire
    morire per Masciàri.

    Tra quanti moriranno
    forse ancor io morrò:
    non ti pigliare affanno,
    da vile non cadrò.

    Se più del tuo bel tiglio
    l'ombra più non godrai,
    perito di falcetto
    per lui non sospirar.

    Io non ti lascio solo,
    ti resta un tiglio ancor:
    nel tiglio ti consola,
    nel tiglio dell’amor!’

    Stride la motosega…Addio…
    l'alberello se ne va…
    Un bacio al tiglio mio!
    Viva dabòn Masciàri!

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi