lunedì 27 luglio 2015

Bilancio, tasse e proletariato


In attesa di conoscere dove sono finiti i proventi, stimabili in almeno 50.000 euro,  derivanti dalla vendita del legname risultante dai tagli degli alberi, riportiamo più sotto questa nota di Rete Civica. 

Ricordiamo che i tagli, decisi con determina dirigenziale, sono stati poi sostenuti da Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici. Chissà poi quale regime IVA è stato applicato all'operazione? Ma non sta a noi chiarirlo.

Che si sia  "raschiato il fondo del barile" lo dice anche la Gazzetta di Parma in edicola oggi dando quindi certezza mediatica a quanto dice Rete Civica. Se quindi potevamo dubitarne, oggi ogni dubbio svanisce


PIU' CHE CITTA' E SERVIZI IN CRESCITA, DA UN ANNO A QUESTA PARTE, SONO IN CRESCITA TASSE E TARIFFE . 
Chi sarà a pagare per questa “leggera” manovra da 200.000 euro, di cui va ringraziato Massari? 
Saranno i PENSIONATI, CASSAINTEGRATI, LAVORATORI PRECARI, LAVORATORI PART-TIME , STAGIONALI E TUTTE LE FASCE SOCIALMENTE PIU’ DEBOLI E A BASSO REDDITO. 
Quando il Sindaco afferma che TASI e IMU rimarranno invariate, si dimentica di dire che sono già al massimo consentito, quindi, potevano eventualmente solo essere abbassate. Massari ha aumentato tutto quello che ancora si poteva aumentare, “ha raschiato il fondo del barile “. 
Ha aumentato fino alla soglia massima l' IMU per gli immobili locati con affitti concordati , vorremo capire se il SUNIA ne e' al corrente e cosa ne pensa ? Non potendo alzare l’aliquota IRPEF, già al massimo, ha abbassato la soglia di esenzione da 15000 a 12000 euro. 
Ci piacerebbe sapere se i SINDACATI che, hanno chiesto e ottenuto dalla precedente amministrazione, l' innalzamento della soglia per le detrazioni IRPEF , hanno condiviso l' “ abbassamento ” inserito nella manovra e che colpirà le fasce + deboli della popolazione. Non vorremmo inoltre ci fossero sorprese ancora sulle tariffe scolastiche.

Per quanto riguarda i “decantati risparmi” : 
450.000 euro di recupero sull’evasione fiscale, ancora da accertare (cosa ne penserà l'assessore Malvisi che, nel 2011 e 2012, se la prese con Cantini e Tanzi che fecero la stessa cosa che oggi fa il Sindaco ?); 
335.000 euro di minori oneri per la rinegoziazione di mutui sono in realtà solo una minore spesa e NON un risparmio peraltro ottenuto “ipotecando” il futuro dei nostri figli e nipoti che avranno sulle loro spalle nuovi mutui fino al 2044 per oltre 10 milioni di euro. Come a dire, pago meno oggi con una rata più bassa, ma continuerò a pagare rate quasi all’infinito.
Tralasciamo il discorso Terre Verdiane , non ci è dato sapere, quali siano le ricadute economiche conseguenti al recesso. 
E infine Asp, per la prima volta si potevano recuperare 150.000 euro, utili per sostenere le famiglie o per aumentare i servizi alla persona o per coprire parte delle manovra evitando i rincari . Non è stato possibile per scelte sbagliate e l’ipotesi di danno erariale è dietro l’angolo.
RETE CIVICA FIDENZA

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