lunedì 6 luglio 2015

La routine ci mangia la vita, secondo Franco Bifani


Routine
Nessuno è capace  di dire  definitivamente addio alle proprie abitudini, forse nemmeno nei frangenti più disperati, quando  ci si può fermare, anche un solo attimo prima di una decisione fatale ed irrevocabile, ripensando a qualche  sciocca, inveterata consuetudine.
Diventiamo le nostre abitudini; esse finiscono per trasformarsi , come dal loro etimo, nell'abbigliamento più comodo, che non togliamo, vita natural durante; risultiamo la somma ripetitiva  delle nostre usanze, specie se sono perniciose.
La forza dell’abitudine è così potente che facciamo assuefazione perfino a vivere, ai Lager, all'ISIS, ai faccioni  melensi dei nostri politici. 
Io, a volte, mi dimentico persino  di tutti i miei handicaps fisici; forse anche psichici... 
E poi, non ci sono solo cattive abitudini; ad esempio, si scrive, qui sul blog, a getto continuo, per gettare ponti tra isole di un arcipelago.
Da secoli, io mi alzo, completamente rimbambito, alle 7, mi bevo un doppio caffettino in cialda, prosciugo le mie colazioni a base di noodles, risottini, creme, minestroni e passati di verdura. Ciondolo per i supermarket, a comperare quisquilie inutili, ronfo in una pennichella postmeridiana ristoratrice, di almeno un'ora. La sera, mi godo un documentario o un film,  in TV, dopo un'accurata scelta, mi scolo un paio di birrette speciali, e poi, me ne vado a cuccà, con risveglio alle ore piccole, per un succo di frutta.
D'estate, me ne vado, per almeno una settimana, in un agriturismo, nei pressi di qualche città d'arte, tra colline ridenti e panorami bucolici. “Tityre, tu patulae...Amaryllida silvas”.
Borbotto spesso “Che dò bali!”  e mi dedico, nel corso di certe mie profonde meditazioni trascendentali, a diligenti operazioni di igiene rinologica.  Ma non solo...
No, mi fermo qui, evito altri particolari intimi, per non tediare il prossimo e per decenza, nel rispetto mio  e degli altri.
Franco Bifani

Nessun commento:

Posta un commento

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi