lunedì 26 ottobre 2015

I pilastri portanti del Duomo di Fidenza


Se ci si distoglie un attimo dalla semplice visione incantata della facciata del Duomo ci si può porre anche la domanda sui fondamenti spirituali ed intellettuali della facciata stessa.
Non sono sempre teste coronate o teste aureolate che già conosciamo. 
Più densa di significato, anche sul piano prettamente iconografico, è la  testimonianza “fidentina” di Raimondo Zanfogni detto Palmieri è il “Raimundinus vilis” scolpito nell’acroterio del portale di destra del Duomo di Borgo, forse la più antica immagine esistente di Raimondo Zanfogni che vediamo nell'immagine di apertura di questo post. 
Un profilo del singolare personaggio la possiamo trovare in questo articolo di Mino Ponzi pubblicato sul blog Fidenza Arte il 3 gennaio 2014 dove si dice:
"L’intrepido amico dei poveri e diseredati, “pauperum pater”, che, come ricordano i suoi biografi, non esitava a scagliarsi contro i soprusi dei potenti e l’avarizia dei ricchi (“Aiutateci, cristiani duri di cuore e crudeli…”), è qui rappresentato senza la croce, apparentemente accovacciato sul tetto di un edificio a capanna, forse una chiesa-santuario in ricordo dei suoi pellegrinaggi. Ha come semplici attributi l’abito con il cappuccio dei pellegrini medievali, il bastone da viaggio e la gerla del pane sulle spalle, simbolo quest’ultimo della sua accesissima carità....."


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