sabato 10 ottobre 2015

Il perché dei sentieri urbani in ciottoli.


Vi siete mai domandati perché ci sono questi sassi nelle corsie centrali delle strade cittadine?
Sicuramente non hanno nessuna relazione con fatto di essere, alcuni di noi ,"fidentini del sasso" e gli altri "non del sasso", differenziazione che implicherebbe un privilegio per i primi rispetto ai secondi.
Quindi conosciamo bene questi ciottoli, o meglio li conoscono i nostri piedi, ma non sappiamo perché li troviamo lì.
Il fatto è che siamo sulla Via Francigena e, come noto ai cultori di storia e toponomastica medievale e, a quanto pare, ai tecnici comunali, lungo i principali percorsi la Francigena si aveva tratti di sentiero così pavimentato.



Chi, in pellegrinaggio riparatorio, aveva molti peccati gravi da farsi perdonare, vedi fregio della Torre del Trabucco del nostro Duomo, doveva percorrerlo a piedi nudi, chi invece riteneva di dover confessare solo lievi colpe poteva ridurre la sofferenza e limitarsi a percorrere solo un tratto di circa 200 metri in prossimità dei luoghi di sosta o preghiera.
L'usanza è attestata in nessun documento storico, ma per sicurezza dell'anima è meglio attenersi e così è nata questa pavimentazione oggi limitata ai percorsi urbani ed al selciato del duomo.

2 commenti:

  1. ok la storia, ma oggi il loro posizionamento, secondo me, creano problemi sia ai pedoni che ai ciclisti.
    Mi auguro che vengano sostituiti.

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  2. Mi pare di ricordare che anche la piazza della chiesa di S.Pietro fosse selciata in quel modo, totalmente.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi