martedì 17 novembre 2015

Non so cosa faccio ma lo faccio, non so cosa dico ma lo dico...



La mozione, presentata da Rete Civica Fidenza, "Anagrafe dei lavori pubblici" non è piaciuta a Marco Gallicani, capogruppo PD in Consiglio Comunale. 
La reazione di Rete Civica Fidenza non si è fatta attendere, e diamo spazio alle loro ragioni espresse in due comunicati che integralmente riprendo.
Personalmente mi permetto solo di evidenziare in colore due passaggi che fotografano compiutamente l'attuale situazione. 


CONSIGLIO COMUNALE 16 NOVEMBRE 2015
Il consigliere Gallicani non capisce la mozione che abbiamo presentato " Anagrafe dei lavori pubblici" 
(QUANDO SI PARLA DI TRASPARENZA LA MAGGIORANZA PREFERISCE NON CAPIRE). Proviamo a spiegarlo in poche e semplici parole
( testo completo a seguito) : VORREMMO CHE OGNI CITTADINO,SENZA DIFFICOLTA' ,POTESSE TROVARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RIFERITA AI SINGOLI LAVORI PUBBLICI...

Se Gallicani non ci capisce..può rivolgersi ai colleghi dell'ASSEMBLEA CAPITOLINA , AMMINISTRAZIONE FINO A POCO TEMPO FA DI SINISTRA, CHE HANNO VOTATO LA STESSA MOZIONE ALL' UNANIMITA' . Consiglieri di maggioranza e minoranza hanno compreso sia il testo che il motivo della richiesta......
MOZIONE ( testo completo)
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
COMUNE DI FIDENZA

OGGETTO: Anagrafe dei lavori pubblici
Premesso che:
il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 all’art. 10 stabilisce che, fatte salve le eccezioni ivi previste, tutti gli atti dell’Amministrazione Comunale sono pubblici conformemente a quanto stabilito da norme regolamentari, alle quali, tra l’altro, spetta assicurare l’informazione sullo stato degli atti e delle procedure e provvedimenti che riguardino i cittadini, assicurando loro il diritto di accedere alle informazioni di cui è in possesso l’Amministrazione;

la L. n. 241/1990 all’art. 22 riconosce a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, nel rispetto delle modalità stabilite dalla legge, al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale;
la massima trasparenza, avvertita come un’esigenza nelle linee di mandato del Sindaco, appare quanto mai indispensabile nella sfera dei lavori pubblici che possono essere teatro di prevaricazioni ed illeciti a danno della collettività;
l’articolo 2, comma 1 del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti e degli appalti pubblici) dispone espressamente che: “L’affidamento e l’esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, deve svolgersi nel rispetto dei principi di trasparenza nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice” e che a ribadire l’importanza dell’attuazione di tale principio hanno provveduto l’articolo 11 del D.Lgs. n. 150/2009 nonché l’articolo 1, comma 15 della L. n. 190/2012 (legge anticorruzione) che hanno definito la trasparenza dell’attività amministrativa quale livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell’art. 117, comma 2, lettera m), della Costituzione, facendola così assurgere a vero e proprio valore di rango costituzionale;
l’articolo 1 – comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013 (amministrazione trasparente) stabilisce che la trasparenza deve essere intesa come “accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, alla scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”;
Considerato che esistono piattaforme informatiche che ben potrebbero rappresentare il punto di accesso alle informazioni relative a tutti gli appalti per lavori pubblici correnti sul territorio comunale, superando le poche e superficiali informazioni, oggi pubblicate, senza fornirne altre, di più difficile reperimento da parte della cittadinanza ma la fruibilità delle quali garantirebbe la trasparenza ed il controllo da parte di ogni singolo cittadino ed ogni impresa,
si impegna la Giunta
ad integrare o modificare, se la piattaforma attuale lo permette, la sezione presente nel sito istituzionale chiamandola “Anagrafe dei Lavori Pubblici”, inserendovi un elenco completo degli appalti affidati dal Comune per la realizzazione di opere e/o servizi e tutte le richieste e relative autorizzazioni per lavori di apertura e chiusura scavi per impianti di sottoservizi sul proprio patrimonio :
a) il bando di gara per la concessione in appalto di quella data opera;
b) il nome ed i riferimenti completi dell’impresa che si è aggiudicata la gara e di eventuali ditte subappaltatrici;
c) una scheda riepilogativa con tutte le indicazioni previste per il “Cartello di Cantiere” dall’art. 27 comma 4 D.P.R. n. 380/2001, dall’art. 118 comma 5 D.Lgs. n. 163/2006, dall’art. 12 D.M. Sviluppo Economico n. 37/2008 nonché dall’art. 90 comma 7 D.Lgs.n. 81/2008, ovvero 1) il tipo di opere da realizzare, 2) il corrispettivo per la realizzazione delle opere, 3) la modalità di realizzazione, 4) gli estremi dell’autorizzazione e/o permesso, 5) la stazione appaltante, 6) l’impresa o le imprese esecutrici, 7) le eventuali imprese subappaltatrici, 8) il nome del progettista architettonico, del progettista delle strutture, del progettista degli impianti, 9) il nome del Direttore dei Lavori e di eventuali direttori operativi o ispettori di cantiere, 10) nome del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori (in materia di sicurezza), 11) il nome del Direttore di Cantiere, 12) i responsabili delle imprese subappaltatrici, 13) la scomposizione dell’importo dei lavori tra opere a base d’asta e oneri di sicurezza, 14) categorie di lavori eseguite, 15) ribasso d’asta, 16) responsabile del procedimento, 17) durata dei lavori;
d) il contratto d’appalto, in formato PDF, stipulato tra la P.A. e l’impresa vincitrice;
e) eventuali integrazioni e/o modifiche al contratto;
f) l’evidenza di garanzie effettivamente prestate così come richieste dal contratto, come ad esempio fidejussioni;
g) la regolarità – aggiornata – del DURC;
h) lo stato di avanzamento lavori con la relativa situazione contabile dei pagamenti effettuati dal Comune in favore dell’impresa;
i) dichiarazione dell’impresa in merito alla propria partecipazione in altre società o holding;
j) eventuali lievitazioni dei costi con l’indicazione sintetica delle motivazioni;
k) eventuali proroghe dei tempi di consegna con l’indicazione sintetica delle motivazioni;
l) i verbali di sospensione, ripresa e consegna lavori; le perizie di variante e gli accordi bonari per le riserve iscritte in corso d’opera.
L) relative autorizzazioni rilasciate

Rete Civica Fidenza

IL COMMENTO DI GABRIELE RIGONI

Abbiamo chiesto più trasparenza più tecnologia, inutilmente
Non so cosa faccio ma lo faccio non so cosa dico ma lo dico..
Ecco la mozione presentata da Rete Civica "scritta male e confusionaria" che il PD fidentino ha irriso ieri sera in consiglio comunale senza sapere che la stessa mozione è stata approvata a Roma dallo stesso PD e dalla minoranza.
Ho cercato di spiegare il concetto con parole semplici ma anche li critiche a piacere sono arrivate.
La prova provata che potremmo proporre la qualunque tanto sarebbe bocciata con le "spiegazioni" più assurde.
In questo caso, poi, si voleva introdurre più trasparenza in modo innovativo sfruttando le nuove tecnologie, evidentemente sconosciute ai progettisti della Smart city.
Il capogruppo PD ha dovuto immolarsi con difficoltà, arrampicandosi su specchi ripidissimi, lasciato solo dai colleghi in questo suo sacrificio.
Gabriele Rigoni




1 commento:

  1. Ma di cosa vi meravigliate? Quando non si capisce un cazzo questi sono i risultati.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi