martedì 22 dicembre 2015

Riflessioni sul consiglio comunale del 15 dicembre di Primavera Fidentina

Alcune riflessioni sul consiglio comunale del 15 dicembre 2015

  
Ospedale di Fidenza
In pratica si è trattato di un consiglio comunale straordinario dedicato a due soli temi: la costruzione della nuova Ala del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vaio e la situazione della cooperativa “di Vittorio”.

Sull’Ospedale c’è stata un’interrogazione presentata da tutti i gruppi di opposizione (Rete civica – Forza Italia – Movimento 5 Stelle). Per parlarne sono state invitate Elena Saccenti. Direttore generale dell’azienda Usl di Parma e   Maria Rosa Salati, Direttrice del Distretto di Fidenza e del’ospedale di Vaio. L’interrogazione è stata letta da Gabriele Rigoni (Rete civica) che oltre a chiedere informazioni sull’ospedale ha affrontato il tema della casa della salute. Rigoni vuol sapere come mai non si è portato avanti il progetto già pronto e finanziato dalla precedente amministrazione, previsto nel vecchio ospedale dove c’era la sede della segreteria della direzione sanitaria.
Dalle parole della Saccenti abbiamo appreso che i lavori per la costruzione della nuova Ala in ospedale sono iniziati in ottobre e salvo imprevisti si concluderanno a dicembre 2017. L’operazione costerà 15.616.000 euro  e sarà finanziata quasi interamente dall’Ausl (per 14 milioni) e per il resto dalla Regione e dallo Stato.  In tale cifra sono comprese anche le spese d’acquisto di una Tac e di una Risonanza magnetica che saranno poste a totale disposizione del Pronto Soccorso. Massima trasparenza per questo progetto che i cittadini potranno seguire da un sito creato dall’Azienda Usl interamente dedicato a questo ampliamento che riportiamo  qui.
L’intervento oltre all’ampliamento del Pronto soccorso prevede il trasferimento a Vaio della Residenza Psichiatrica Territoriale con 10 posti letto (attualmente collocata in locali obsoleti in Via Berenini), di un reparto di lungodegenza composto da dieci posti oltre a tanti ambulatori sia chirurgici che delle medicine.
Sulla Casa della Salute è intervenuta la Direttrice del Distretto che ha precisato  che con questo termine si intende un nuovo modo di lavorare dei medici di base e “Non è una questione di muri, Il luogo dove viene fatto non ci interessa”. A Fidenza l’iniziativa è partita da 9 medici di base a cui si sono aggiunti 3 medici pediatri che si sono messi insieme a lavorare “questo rappresenta un nuovo modo di guardare alla salute”.
Tutto certamente vero ma restano ancora aperti molti quesiti, questa più che una vera e propria casa della salute è un’associazione di medici. Mancano specialisti ambulatoriali, Cup, punti prelievo … Carenze ritenute probabilmente poco rilevanti in quanto per Fidenza c’è l’Ospedale di Vaio in cui si trovano tutte le risposte.
Giuseppe Comerci (Forza Italia)  ha sollevato il problema del triage e delle lunghe attese al Pronto Soccorso, Angela Amoruso (M5S) ha posto l’attenzione sulla   sicurezza che a suo dire non c’è e occorre assolutamente garantirla.
Gabriele Rigoni, insoddisfatto per la risposta sulla Casa della Salute, ha ripreso la notizia apparsa sulla stampa in cui si apprende che la Regione Emilia Romagna destinerà 65 milioni di euro per la sanità “quanti di questi – ha chiesto – arriveranno a Fidenza?
Puntuale la risposta della Saccenti: a Fidenza arriveranno 1.100.000 euro che verranno utilizzati per sostituire i ventilatori della rianimazione dell’ospedale e per il miglioramento dell’informatizzazione dei supporti di controllo dei ricoveri. A proposito delle liste d’attesa l’Ospedale rispetta gli standard previsti.
Il Sindaco, sempre insofferente nei confronti del consigliere Rigoni, si è detto disponibile a dedicate una seduta monotematica sulla Casa della Salute e si è detto preoccupato per il Pronto Soccorso e per la Sicurezza.
Il Presidente Amedeo Tosi  ha chiesto il ripristino del reparto di Pediatria e si è rammaricato per il trasferimento a Parma del primario del reparto di Ortopedia (dott. Enrico Vaienti).
Le cose da chiedere erano tante ma nessuno della maggioranza è intervenuto. E’ ormai una verità assoluta, in consiglio se non ci sono polemiche da fare non si apre nemmeno bocca, parla uno solo e gli altri obbedienti si limitano a votare.
Nessuno ha chiesto cosa succederà dell’ospedale di Vaio a seguito dell’integrazione tra Azienda ospedaliera e azienda Usl, aumenteranno o caleranno i posti-letto, cambierà la modalità di operare, Vaio continuerà ad essere indipendente o sarà sottoposto? Tutte domande che rimarranno senza risposte.
Per quanto riguarda la situazione della Di Vittorio si è parlato con una certa avvedutezza, stando ben attenti a non dire troppo. Il giorno prima i capigruppo si sono incontrati con i curatori e sono stati invitati a mantenere una certa riservatezza. La grande novità è che l’80 per cento del patrimonio dell’Agrinascente verrà venduto. Nella stessa giornata  è stato sottoscritto l’atto preliminare di vendita per 11.350.000. L’Agrinascente cambierà ufficialmente nome, Polis perderà la parte dei debiti e per i soci si comincerà a sperare. Resta il grosso problema della proprietà indivisa che non potrà essere vendibile a privati. Come fare per uscire dall’empasse? Rigoni lancia una proposta assolutamente condivisibile: perché non venderla  all’Acer?
Sentiremo   quali saranno le proposte dei curatori che continuano a collaborare con la Lega Coop.
Qualcosa di positivo sembra muoversi e auguriamo ai soci di trascorrere serenamente le prossime festività.
                                              Giovanna Galli

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