martedì 22 dicembre 2015

“Una soluzione c’è sempre” per demolire atteggiamenti di prepotenza e arroganza in ambito scolastico

Al progetto "Un ponte per crescere” avevamo dedicato l'articolo "La scuola Zani ed i diversi volti della violenza psicologica", ora è possibile una prima valutazione dei risultati dell’iniziativa.
Il 19 dicembre scorso, presso il teatro della scuola De Amicis, gentilmente concesso dalla Dirigente scolastica dott.sa Lorenza Pellegrini, si è infatti tenuto l’incontro di restituzione  delle classi della della scuola secondaria di 1°grado “P.Zani” che hanno partecipato al progetto “Un ponte per crescere” con le psicologhe, dott.sse Silvia Ferrari e Sonia Leila Khalfi dello studio Ferrari-Khalfie con la counselor Manila Massari.  
L’incontro ha offerto  agli alunni la possibilità di vedere e misurare, attraverso le fotografie, le riflessioni, oltre che le attività messe in atto sotto la guida del team, che “una soluzione c’è sempre”. I ragazzi si sono mostrati consapevoli della presenza dei bulli nel gruppo e hanno capito come i conflitti, anche quelli che possono sembrare irrisolvibili, spesso possono essere chiariti attraverso una corretta comunicazione.
Particolarmente attive sono state le classi 2^ A (prof.ssa Dallospedale), 3^ E (prof.ssa Fava) e 3^ B (prof.ssa Marzaroli), delle quali sono state mostrate foto e attività. 
C’è stato inoltre il simpatico “fuori programma” degli alunni della 3^ B, che hanno dimostrato come si possa vincere la diffidenza degli altri o come si possa migliorare il clima di classe con la cura degli “abbracci gratis”: un modo reale per raggiungere l’inclusione e per demolire ogni atteggiamento di prepotenza e arroganza. 
Vedendo un abbraccio,  infatti,  nessuno può capire chi ha preso l’iniziativa e chi si è lasciato coinvolgere. Non c’è un primo e un ultimo, ma c’è solo un gesto che conquista e unisce.
Lorenza Pellegrini, Dirigente Scolastico, ringrazia il team
che, affiancato dagli insegnanti della scuola media Zani,
 ha condotto il progetto “Un ponte per crescere” 

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