martedì 12 gennaio 2016

Davide e Golia nell'era telematica: l'indebita richiesta di pagamenti non dovuti

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Può succedere che anche in Italia qualche volta il cittadino abbia ragione, ebbene, non ci crederete ma è successo. 
Lasciamo parlare l'interessato che, vi assicuro, è fidentino verace. 

"Caro Ambrogio,
come Tu sai  nel febbraio scorso il mio gestore mi sequestrò il numero di telefono, per impormi il contratto INTERNET. 
Non accettai, rimasi per un mese senza internet poi optai per altro gestore con un nuovo numero telefonico.
Dopo diversi solleciti da parte del gestore, ora ex, di pagamento per un importo costruito ad arte di oltre 300 €, senza che io abbia goduto di alcun servizio, ho ricevuto lettere di società di recupero crediti e lettere di avvocati.
Decisi allora di inviare il tutto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. 
In questi giorni ho, con mia grande sorpresa, saputo che la mia goccia ha fatto traboccare il vaso, l'autorità ha sanzionato il gestore per comportamento scorretto, violazione dell'art.51 comma 6 e 7 del Codice del Consumo per 100.000 €. 
Rendendo un servizio alla comunità potresti pubblicare una sintesi sostanziale sul Tuo blog."

Il deliberato dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si trova a pag. 158-173 del Bollettino Settimanale Anno XXV - n. 47 del 28 dicembre 2015 pubblicato sul sito www.agcm.it e così conclude: 
"DELIBERA a) che la condotta descritta al punto II posta in essere dalla società Vodafone Italia S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una violazione dell’art. 51, commi 6 e 7, del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione;b) di irrogare alla società Vodafone Italia S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 100.000 € (centomila euro);c) che il professionista comunichi all’Autorità, entro il termine di novanta giorni dalla notifica del presente provvedimento, le iniziative assunte in ottemperanza alla diffida di cui al punto a)."

All'inizio della vertenza il nostro amico aveva opportunamente inviato al servizio reclami del gestore una lettera così concepita:

Spett.le Vodafone Omnitel B.V.
Ufficio Reclami


Io sottoscritto .... titolare dell'utenza telefonica numero
PREMESSO CHE:
prima del 17.02.2015 sulla mia utenza telefonica fissa numero era attivo un servizio ADSL e VOCE con Tiscali Italia S.p.A.;
in data 19.01.2015 ero contattato telefonicamente da Vodafone che mi proponeva di stipulare un nuovo contratto ADSL e VOCA in sostituzione del precedente;
tuttavia, la procedura telefonica di stipulazione del nuovo contratto con Vodafone non si perfezionava;
nonostante ciò, in data 14.02.2015, la mia utenza telefonica risultava scollegata al pari del servizio ADSL;
contattavo immediatamente il servizio clienti di Tiscali da cui apprendevo, con mio grande stupore, che la mia utenza non era più in carico a detto gestore;
in data 16.02.2015 ricevevo sulla mia utenza mobile il seguente messaggio: "La tua ADSL sarà attivata entro oggi. Per parlare e navigare collega la Vodafone Station alla presa telefonica e il telefono di casa alla Station. Grazie per aver scelto Vodafone";
contattavo immediatamente il numero verde di Vodafone e scoprivo di essere titolare del contratto numero con tanto di addebito in conto corrente !!!
Tanto premesso,
DICHIARO
di essere rimasto senza ADSL e VOCE a far tempo dal 14.02.2015;
pertanto:
DIFFIDO
Vodafone a voler ripristinare, propria cura e spese, con decorrenza immediata, il servizio ADSL e VOCE della mia utenza numero con Tiscali Italia S.p.A., precisando che, in difetto, mi vedrò costretto ad adire l'Autorità Giudiziaria.
Fidenza, lì 19 febbraio 2015

Non essendo cessate le pretese in nostro amico si rivolgeva al Garante con questa lettera:


Spett. le  AUTORITA’  GARANTE  della  CONCORRENZA  e  del  MERCATO
Piazza Giuseppe Garibaldi 6/a
00198 ROMA


Spett. le CONSUMATORI
Strada Giuseppe Garibaldi 43
43121 PARMA  


Allegata copia lettera R.R. del 19/ 02/ 2015-11-07
Con tale lettera si diffidava Vodafone Omnitel B.V. a ripristinare la precedente utenza Tiscali arbitrariamente disattivata.
Nessun riscontro ha avuto la diffida di cui sopra.
Al contrario, pervenivano al sottoscritto varie fatture per servizi non richiesti, stante l’inesistenza del contratto.
Infine Vodafone trasmetteva la fattura in data 24/09/2015 per un importo superiore a €.200 recante quale causale:
  • Contributi aggiuntivi:
  • Corrispettivo per Recesso anticipato/disattivazioni anticipate;
  • Add. Dsatt. Mancato pagamento;
  • Spese di Spedizione;
Naturalmente il sottoscritto non ha effettuato alcun pagamento perché come detto nessun contratto è stato regolarmente stipulato:
Le rimostranze del sottoscritto non hanno mai avuto soddisfazione,cosi come la richiesta di entrare in possesso della proposta del fantomatico contratto.
Da ultimo veniva recapitato al sottoscritto un sollecito di pagamento da parte di un società di recupero crediti incaricata da Vodafone.
Sulla base di quanto sopra esposto
SI CHIEDE
Che Vodafone cessi ogni ulteriore indebita richiesta di pagamenti non dovuti e ripristini la situazione quo ante, anche in considerazione che la interruzione della utenza , che si protrae sino ad oggi, ha causato ingenti e gravi danni e disagi a far tempo dal 14/02/2015.
In attesa di un doveroso riscontro,
cordiali saluti.

1 commento:

  1. Segnalò che in fondo alla prima lettera è rimasto visibile il numero di telefono

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi