lunedì 25 gennaio 2016

Mozione sicurezza: non bastano gli sceriffi

Al punto 10 dell'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di questa sera, lunedì 25 gennaio, troviamo questa Mozione di rete Civica Fidenza.
Non è argomento nuovo, anzi, per sua natura e visti i tempi, sarà ormai argomento permanente. Nella sostanza la Mozione richiama Sindaco e Giunta all'attuazione di quanto in precedenza promesso ed anche deciso di fare, ma non attuato.
Il  "Tavolo per la sicurezza e la legalità " approvato con deliberazione n.59 del 6 ottobre 2014 non risulta ad oggi apparecchiato, manca tuttora un regolamento e forse la volontà.


MOZIONE
I sottoscritti Gabriele Rigoni e Luca Pollastri chiedono che, ai sensi dell'art. 34 comma 2 del regolamento comunale, la presente mozione sia inserita all'ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.




OGGETTO : Emergenza sicurezza "Patto per Fidenza Sicura".

PREMESSO CHE :
- i recenti episodi di violenza e criminalità verificatesi negli ultimi mesi a Fidenza, hanno determinato un clima di crescente preoccupazione ed allarme, aumentando notevolmente la percezione di insicurezza della cittadinanza;
- la sicurezza è un bene pubblico che va tutelato con attività a difesa del rispetto delle norme che regolano la vita civile per migliorare le condizioni di vivibilità, la convivenza civile, la coesione sociale, la qualità della vita;
CONSIDERATO CHE :
- l’attenzione alla sicurezza deve tradursi in azioni sia di contrasto alla criminalità sia volte alla rimozione dei fenomeni di marginalità e disagio, che spesso concorrono alla diffusione di manifestazioni criminose;
- la sicurezza, infatti, non solo è questione di ordine pubblico, controllo del territorio, tutela fisica dei cittadini, ma anche equilibrio tra le parti sociali, integrazione tra i suoi abitanti, italiani e stranieri, difesa dei diritti, libero godimento ed accesso eguale ai servizi, difesa del territorio e
in generale tutela del cittadino inteso nell’accezione più completa;
- l’ampiezza e la trasversalità del tema della sicurezza rende necessario un insieme complesso di interventi e di misure, non solo di tipo repressivo, ma che siano tese a favorire la riduzione del disagio sociale, l’organizzazione di servizi sociali nelle aree urbane, la gestione della socialità, la riduzione degli spazi degradati, il rispetto delle regole d’uso degli spazi pubblici, l’educazione soprattutto delle giovani generazioni alla legalità, al senso civico, all’impegno sociale, l’avvio di un percorso nuovo di crescita socioculturale della popolazione, l’affermazione dell’identità civica nella quale la comunità locale si riconosce;
TENUTO CONTO CHE :
- sebbene le materie riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica ed il contrasto alla criminalità siano di competenza statale, è centrale il ruolo svolto dagli Enti Locali, in particolare dal Comune, per la realizzazione di un sistema integrato di sicurezza urbana, tenuto conto delle risorse e degli interventi propri delle amministrazioni locali (urbanistici, manutentivi, sociali, di controllo, etc);
- ai Comuni è demandata la gestione e la tutela della sicurezza urbana nonché la tutela del benessere dei cittadini, condizione primaria per lo svolgimento della vita civile, attraverso l’adozione di tutte quelle iniziative di prevenzione sociale e per la vivibilità e la qualificazione del territorio, che concorrono a rimuovere i fattori di insicurezza, disagio sociale e degrado urbano, favorendo la convivenza civile;
- al Sindaco, quale ufficiale del Governo, è demandato il compito di sovrintendere: all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica; allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria; alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico;
RISCONTRATO CHE :
- il Consiglio Comunale con propria deliberazione n.59 del 6 ottobre 2014 ha costituito la "Tavolo per la sicurezza e la legalità ";
- il Presidente del Consiglio con propria nota 0005909/2015 del 03/03/2015 ha invitato le singole forze consiliari ad indicare i nominativi dei componenti a questo tavolo, e che i consiglieri nominati in un primo incontro hanno individuato un Presidente/Coordinatore;
VERIFICATO CHE :
- ad oggi l'amministrazione non ha regolamentato la costituzione del "Tavolo per la sicurezza e la legalità "; sia per quanto attiene i componenti permanenti e non che gli ambiti di competenza;
PRESO ATTO INOLTRE CHE :
- il Consiglio Comunale nella seduta del 4 Novembre scorso ha approvato all'unanimità, dopo il fatto criminoso delle settimane scorse che ha generato forte emozione ed in considerazione del costante verificarsi di casi di delinquenza e criminalità che non possono più essere relegati a semplici “episodi”, un ordine del giorno nel quale condanna fermamente “ogni forma di violenza e crimine ".

Tutto ciò premesso, esprimiamo la volontà di intensificare l’impegno, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, a favore della sicurezza urbana e della legalità, mantenendo alta l’attenzione sul problema della sicurezza sociale mettendo in atto ogni forma di collaborazione e coordinamento con le Autorità statali competenti e con le Forze di Polizia nel costante monitoraggio dei fenomeni criminosi, nel miglioramento dei servizi di controllo del territorio e nello sviluppo di adeguate azioni di comunicazione alla cittadinanza, atte ad accrescere la fiducia nelle istituzioni pubbliche;
Inoltre impegniamo il Sindaco a:
- perseguire un “Sistema Integrato di Sicurezza Urbana” che si realizza nel "Tavolo per la sicurezza e la legalità " regolamentandone la composizione e gli ambiti di competenza
- prevedere che al tavolo possano partecipare come rappresentanti permanenti: rappresentanti del Consiglio Comunale, un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, uno della Guardia di Finanza, uno della Polizia stradale e per il Comune di Fidenza, il comandante della Polizia Municipale, con il compito di analizzare periodicamente lo stato di sicurezza della città e le eventuali azioni di prevenzione, da mettere in atto, fermo restando la competenza e le prerogative del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e come membri non permanenti: un rappresentante delle categorie economiche, consulta del volontariato, scuola, gruppi sportivi, parrocchie;
- attivare tutte le iniziative necessarie affinché, a norma dell’art.1, comma 439, L.296\2006 e dell’art. 7 L.125\2008, si possa sottoscrivere tra il Comune di Fidenza e la Prefettura di Parma, ciascuno nell’ambito della propria competenza, il “Patto per Fidenza Sicura”, al fine di fronteggiare in un’ottica di condivisione e di raccordo, situazioni di illegalità e di delinquenza comune e organizzata, che necessitano di azioni di contrasto condivise e congiunte;
- aderire al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana.
I Consiglieri comunali:
Rigoni Gabriele Pollastri Luca
Fidenza, 3 dicembre 2015

1 commento:

  1. Ma nessuno, sia a sinistra che a destra ed anche al centro, ha veramente voglia di contrastare la criminalità, micro o macro che sia. La prima è pericolosissima, sia per l'auto che per la famiglia e l'eventuale azienda, la seconda, tutta composta da immigrati, rumeni, moldavi ed albanesi, deve essere protetta e coccolata, altrimenti si fa la figura dei fassisti, rassisti, senofobi, inimici della Costitussione e della Resistensa. Se si tratta poi di furfanti islamici, per carità!, meglio giocare alla tre scimmiette.

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi