domenica 21 febbraio 2016

Manfrine politiche e vertenze sindacali

Qualche sprazzo di colore sotto l'obelisco i "facchini" l'hanno portato rompendo per un attimo il pigro via via fidentino. Ma la vera Piazza in cui accadono le cose è la pagina di Fidenza della Gazzetta dove le "cose narrate" trovano calibrati spazi per ristabilire gli equilibri tra chi conta e chi è contato. 
Ma se non ci fosse minoranza e maggioranza e Gazzetta come vivrebbero i cittadini che, dei fatti e misfatti delle Carzole, proprio non sembra interessare niente?
A dare informazione e chiedere moderazione aveva provato anche "il Risveglio".

"il Risveglio" del 19 gennaio 2016
Tenendo presente che ai cittadini, sempre ignari, prima arrivano i fatti "accaduti dopo" e, a seguire, quelli "accaduti prima" sotto pubblichiamo, per gentile concessione di Carduccio Parizzii documenti nel loro naturale sviluppo temporale:

15 febbraio 2016
ALL’ATTENZIONE DELL’ILLUSTRISSIMO PREFETTO DI PARMA
Fidenza, 15 febbraio 2016
Oggetto :Vertenza Bormioli.

Eccellenza,
da settimane assistiamo a Fidenza all’iniziativa di alcuni lavoratori, iscritti al sindacato SI-COBAS che manifestano contro l'accordo siglato tra i sindacati confederali e la Bormioli spa riguardo il cambio di appalto per la gestione dei magazzini.
Tali manifestazioni implicano il picchettaggio degli ingressi dei magazzini, con conseguente blocco degli automezzi, salvo fasce orarie garantite, con tutto quello che purtroppo ne consegue in termini di disagi e danni, alla collettività ed alle imprese private coinvolte.
Da parte nostra, visto il coinvolgimento dell'Amministrazione comunale sin dall'inizio di questa vicenda con incontri del Sindaco con i sindacati confederali e la Bormioli spa, come Capigruppo di minoranza in Consiglio comunale, riteniamo che la vicenda, a noi nota parzialmente e solo dopo l'accaduto, potesse e può ancora essere affrontata in altro modo; questo, nonostante il cambio di gestione dell’appalto sia stato pubblicizzato ufficialmente solo il 18 dicembre 2015, con effetto dal 31 dicembre 2015.
In queste settimane, abbiamo più volte invitato il Sindaco, che dovrebbe rappresentare tutta la comunità fidentina,  a farsi promotore della riapertura del dialogo tra le parti. Nulla. Anzi, il Sindaco, contraddicendo il ruolo “super partes”, cioè di mediazione, si è schierato, non solo partecipando ad una pubblica manifestazione indetta da CGIL e CISL, ma anche negando, ai facchini in manifestazione, il diritto di parola nelle Commissioni consiliari, Commissioni svolte comunque in grave ritardo rispetto all’esigenza di minima informazione dei Consiglieri su una questione così delicata.
E tutto questo, nonostante gli aderenti al sindacato SI-COBAS avessero (già circa 20 giorni fa) dato la loro disponibilità a sospendere le manifestazioni nel caso si fosse riaperto un dialogo istituzionale.
Così, dopo giorni di “picchetti",  per garantire l'accesso ai magazzini della Bormioli, si è reso necessario l'intervento degli agenti anti-sommossa.
Questa situazione, inedita per Fidenza, è diventata fatto quotidiano ed è durata fin troppo. Noi diciamo che  serve un’ ulteriore tentativo di dialogo tra le parti e contemporaneamente una sospensione dei blocchi.
Le posizioni estreme difficilmente sono servite a risolvere i problemi in modo non traumatico.
Siamo preoccupati per la città, per i lavoratori tutti e per l' Azienda.
Per questo, con l’unico fine di trovare soluzioni accettabili e condivise da lavoratori e azienda, chiediamo a Lei di farsi promotore di un’iniziativa di dialogo e confronto tra le parti oggi in conflitto.

Firmato da Francesca Gambarini FI, Angela Amoruso M5S e Pollastri Rete Civica

18 febbraio 2016

Comunicazione dei Presidenti delle Commissioni Consiliari 4 e 5, Francesca Busani Pd e Giuseppe Rota Pd
Ai Sigg.ri Capigruppo Consiliari

e p.c.: Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale


Al Sig. Sindaco

Dalla conferenza dei Capigruppo ci era stata richiesta, in conformità a quanto espressamente chiesto dai Capigruppo consiliari di minoranza durante la riunione della stessa conferenza tenutasi il giorno 15 febbraio u.s., la convocazione in forma congiunta delle Commissioni 4 e 5 per audire i rappresentanti del sindacato Si.Cobas, in ordine alla situazione del magazzino Bormioli.

Dopo i fatti violenti e gravissimi delle ultime ore, nel corso dei quali soggetti mobilitati dalla sigla SI.Cobas hanno preso a sassate mezzi in ingresso al magazzino e – riportano le cronache – tentanto di incendiare alcuni mezzi e ferito un agente, è stata confermata da questa realtà una sostanziale scelta a favore di forme di lotta facinorose e completamente avulse dalla tradizione sindacale del territorio e del contesto produttivo in questione, nel quale, invece, chi ha scelto la strada della concertazione, del confronto pacifico ma determinato, ha conquistato un contratto importante, i cui contenuti sono stati illustrati con abbondanza di dettagli e analisi a queste commissioni nelle sue due precedenti sedute da tutti i soggetti coinvolti, sindacali e aziendali.

Quanto accaduto la scorsa notte è un evento che si somma ad altri episodi come l’assalto al punto vendita Bormioli a Milano o gli insulti gravissimi urlati per giorni e giorni contro tutto e tutti: Istituzioni, Sindacati, Azienda. Fatti in cui l’illegalità e la violenza hanno primeggiato incontrastate. 

Quindi, a chi propugna queste forme di “confronto” non riteniamo di dover aprire una sede

Istituzionale, a supporto della Legalità e importante come quella di una Commissione consiliare nella sede Municipale e non daremo corso alla richiesta di convocazione delle due commissioni.
Cordialmente.
Il Presidente della Commissione 4                             Il Presidente della Commissione 5
f.to Alessandra Busani                                                                 f.to Giuseppe Rota

19  febbraio  2016


Il sindaco Massari  incontra sotto l'obelisco in piazza Garibaldi i facchini e  dichiara "se questa forma di protesta cessa, io mi impegno a parlare con l'azienda e con la cooperativa...ma non garantisco nulla".

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