lunedì 28 marzo 2016

Affinità elettive, nel Male

Europa
Affinità elettive
I terroristi islamici si rifugiano nell'estremismo, per un bisogno di appartenenza a qualcosa che dia un segno ed un senso alla loro vita. I fanatici nazisti erano prima di tutto ariani puri, e poi esseri umani. L'NSDAP era la loro famiglia, il loro nido accogliente e sicuro. 

L'appartenenza a gruppi estremisti, religiosi o ideologici, aiuta certi individui a superare le insicurezze, offre un'occasione di conforto esistenziale, annulla l’ansia dell'invisibilità sociale e riempie questo vuoto con  strutture e sistemi auto-protettivi. Così è per gli Jihadisti, così era per i fanatici di “Gott mit Uns”  e del misticismo pagano di Himmler.
La maggior parte degli estremisti provengono da ambienti sociali medio-alti, non  da ceti disagiati, posseggono un buon livello di istruzione, non sono dei disperati ed emarginati, sottoposti a lavaggio del cervello.
Non sono nemmeno malati mentali: parlano, con freddezza, degli attentati e delle  loro vittime -gli ebrei erano solo Stucken, i cristiani, dei cani infedeli- ma non manifestano segni di psicosi inquietanti. Le loro azioni sono motivate da profonde convinzioni religiose, ideologiche e filosofiche, con  le quali giustificano qualsiasi azione. 
Aleppo (Siria)
Come i criminali nazisti, gli jihadisti obbediscono a ordini superiori, divini o di partito: Nicht schuldig!, Non colpevole!, quindi.
L’educazione familiare li ha portati al disprezzo e all’odio verso il Diverso, in senso etnico e religioso; qui i “crociati”, nella Germania nazista, gli ebrei.
Il terrorista disumanizza il nemico, è privo di scrupoli morali e freni inibitori, si annulla in  una fede incondizionata ed acritica, il Corano o Mein Kampf pensano per lui.
“Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. E’ possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete.” (Corano 2:216). Ad Allah si può comodamente sostituire il Führer.
Queste persone sono sempre manovrate da personalità fortemente carismatiche, da abili manipolatori -Al Baghdadi o Adolf- ed entrano a far parte di gruppi che ingenerano un profondo senso d’appartenenza nei loro membri, che siano l'ISIS o le SS.
Lo scopo è sempre lo stesso: uccidere degli innocenti, che sia poi a centinaia o a milioni.
Oggi, la grande maggioranza dei terroristi massacra per motivi fideistici, Breivik ed i suoi ispiratori, invece, in nome della razza pura. In loro si radica la demonizzazione dell’Altro, come il Male Assoluto, che nella Germania nazista era Il Giudeo: Judentum ist verbrechertum: Il giudaismo è un crimine. 
Di qui il totale e profondo dispregio per le vittime, di ogni condizione ed età, ridotte  a ripugnanti sostanze inorganiche, pericolose e dannose, da cui ripulire il mondo dei veri e genuini valori assoluti: l'Islam dei fedeli ad Allah e a Muhammad, il Terzo Reich, di soli dolicocefali biondi, alti, occhi cerulei e pelle diafana. Gli Altri assumono l'infimo disvalore di insetti nocivi, fastidiosi e ripugnanti, da eliminare, senza tanti scrupoli, con oculati, mirati e continui interventi di disinfestazione. Ora con gli esplosivi, allora con il Zyklon B e i forni crematori.
Franco Bifani




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