venerdì 25 marzo 2016

Degradi vecchi e nuovi


Come se non bastasse lo sgretolamento delle rovine, archeologiche o semplicemente antiche, esposte ai capricci del tempo anche le lastre di pietra di ben più recente posa presentano segni di degrado.

L'utilizzo, mi dicono, di pietre non da esterni o di collanti non adatti potrebbero esserne la causa.
Già in un recente passato abbiamo segnalato danni di questo tipo e, in verità, si è prontamente intervenuto, rimarrà comunque l'impostazione generale della piazza come degrado cittadino.


Altra situazione
Qui due lustri di abbandono non trovano risposta.




7 commenti:

  1. Franco Bifani25 marzo 2016 17:59

    Gli è tutto un degrado, a Fidenza, gli è tutto da rifare, Maremma maialona!

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  2. Come si possa disprezzare così la propria Città faccio fatica a comprenderlo. Mah!!

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  3. Cabassa Andrea26 marzo 2016 13:35

    forse il disprezzo è per l'incuria e non per la città.......

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    1. L'ho capita così: disprezzare l'incuria significa averne cura = curare la Città significa amarla cioè il contrario di ciò che puntualmente il sig. Ponzi ci sottopone.

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    2. L'hai capita male. Giri attorno alle parole e sinceramente non si capisce come tu possa arrivare alla spiacevole conclusione. Segnalare brutture è forse non amare la città? Cerca invece di farlo anche tu.

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  4. Ha ragione sig. Ponzi, mi sono espresso male intendevo il contrario. Pàrdon!

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  5. Germano Meletti28 marzo 2016 15:19

    Se mai arrivasse una commissione per valutare l'opportunità o meno di classificare il duomo come patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, appena vedono il ponte romano che si sta sbriciolando e nessuno fa nulla, secondo me due palate nella schiena a chi ha inoltrato la domanda non gliele toglie nessuno

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi