venerdì 8 aprile 2016

Toponomastica fai da te, tra errori ed omissioni. Il parere di Germano Meletti

Il giardino di Castione che, nelle intenzioni dell'Amministrazione
comunale,  dovrebbe essere dedicato a Don Luigi Giussani
fondatore di Comunione e Liberazione
COME GESTIRE A PROPRIO USO E CONSUMO LA DISTRIBUZIONE DI NOMI NELLA TOPONOMASTICA, MA A VOLTE LE MANIE DI GRANDEZZA DEGLI AMMINISTRATORI PORTANO A TOPPATE INCREDIBILI, COME FORSE IN QUESTO CASO

Oggi vorrei parlare di toponomastica, cioè della distribuzione di nomi su vie, piazze e tutto quello che riguarda le arterie di collegamento o comunque facenti parte di una città. La toponomastica dovrebbe essere usata come ricordanze storiche di eventi, personaggi, fatti e quant'altro possa interessare la vita di quella città. 

Purtroppo però succede che la pubblica amministrazione, se non è dotata di onestà intellettuale, travisa queste cose ed ecco che allora troveremo una "Via Palmiro Togliatti" e non troveremo una "Via Giorgio Almirante". 
A Fidenza per battezzare una "Via Martiri delle Foibe" ci sono volute le proverbiali sette camicie e l'unica amministrazione non di sinistra dal dopoguerra ad oggi. Per cui ecco che troviamo anche Via Stalin o Via Lenin, sono in alcune località del reggiano e del modenese e mai ci sarà una contropartita della parte avversa, nonostante gli atti criminali di cui si sono macchiati. 

Ultimo esempio, prima di andare al sodo, è che sarà molto più facile trovare una "Via sette Fratelli Cervi", trucidati dai nazifascisti, che non una "Via sette Fratelli Govoni", trucidati con ugual ferocia dai partigiani; solo Noceto fa eccezione in questo. La toponomastica però, all'occorrenza, diventa anche fonte di propaganda gratuita ed è appunto una simile situazione che interessa il mio presente scritto.

A Castione dei Marchesi, principale frazione fidentina, da qualche anno è stata realizzata una piazza-giardino, punto di ritrovo del paese ed anche sede delle varie feste estive in loco. 
Alcune settimane fa la giunta di Fidenza, senza interpellare le parti interessate (abitanti della frazione ed eredi, anche morali, del personaggio in questione) ha deciso di "battezzare" detta piazza con il nome del fondatore di Comunione e Liberazione Don Luigi Giussani. 
Niente da ridire se tale scelta fosse caduta su Fidenza, dove ormai i nomi di personaggi messisi in luce nel tempo hanno riempito ogni angolo del capoluogo.
A Castione Marchesi non c'è una sola via con nomi di persone, ma nomi storici legati a poderi o località del circondario (Via Malcantone, Via Panperduto, Via Campobianco, Via Rocche, Via Cacalupo, ecc.), ebbene in tutto questo "baillame" di nomi qualcuno ha avuto la genialata di aggiungere Piazza Don Luigi Giussani, che tra l'altro nulla c'entra con il paese. 


Non si poteva cadere su "Piazza degli Obertenghi", che attraverso il loro componente Adalberto II diedero origine ai Pallavicino? O addirittura Piazza Pallavicino, che proprio da qui sono partiti per la realizzazione del loro importantissimo stato? Oppure "Piazza delle Terramare", tanto per ricordare l'importanza di Castione Marchesi nel contesto della fondamentale civiltà dell'età del bronzo? 
Scarterei poi l'ipotesi "Piazza Don Enrico Sagliani", ampiamente meritorio, ma già a lui è intitolata la locale scuola materna. 
Resta un altro nome che meriterebbe ampiamente di essere celebrato a Castione Marchesi, anzi credo proprio che si rivolterà nella tomba per il fatto che i moderni "compagni" lo hanno dimenticato, nessuno a Castione e dintorni, di qualunque estrazione politica, avrebbe nulla da ridire su "Piazza Dottor Luigi Grassani Senatore della Repubblica", che proprio dal paesino è partito portando la sua notorietà sia sugli schermi televisivi (moltissime volte ospite del Maurizio Costanzo Show), più volte sulla carta stampata in molte versioni ed infine sugli scranni del Senato della Repubblica, può bastare? Forse no!!! 
Occorre ricercare consensi all'interno del movimento Comunione e Liberazione, che penso non troveranno mai, neppure tra i genitori degli alunni che frequentano la scuola Il Seme. Tra l'altro molti esponenti del movimento non hanno gradito questo "dictat" dell'amministrazione, che ha deciso senza interpellare loro, i castionesi e la dirigenza nazionale del movimento cattolico, erede morale di quel Don Luigi Giussani che forse a Fidenza avrebbe trovato collocazione più pertinente.

 La pubblicità è l'anima del commercio, se è gratuita ancora meglio,  sensata è più difficile. 

                                                  Germano Meletti
Castione Marchesi 8 aprile 2016


La piazza dei centralissimi giardini di Fidenza è storica, occupata in
tempi remoti dagli orti del convento dei Santi Giovanni è diventata
in epoca postrisorgimentale Piazza Pontida, in epoca fascista Piazza
dei Martiri Fascisti ed infine nell'era repubblicana ha preso il nome
attuale di Piazza Matteotti.
  

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