venerdì 8 aprile 2016

Vertenza Bormioli: la maggioranza approva ma a tempo scaduto


Succede anche questo a Fidenza dopo tre mesi di tira molla finalmente il Presidente convoca il Consiglio Comunale, ma fuori termine. Le cose dette sono solo ridette e la cronaca di Giovanna Galli è questa. 

Vertenza Bormioli: un consiglio comunale straordinario che arriva a scoppio ritardato

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Il consiglio comunale straordinario di mercoledì 6 aprile ’16, è stato interamente dedicato alla situazione dei lavoratori della Bormioli.   Richiesto dai gruppi di opposizione (Rete Civica Fidenza, Forza Italia e Movimento 5 Stelle) si è rivelato piuttosto inutile o, parafrasando le parole di Gabriele Rigoni “fatto a scoppio ritardato”.

Convocato dopo più di tre mesi dall’inizio della vertenza non ha aggiunto nuove informazioni rispetto a quello che già si sapevano e soprattutto non ha portato a nessuna composizione delle diverse vedute della maggioranza e dell’opposizione.
Il sindaco ha letto una lunga relazione in cui ha ricordato tutte le tappe del percorso che è iniziato a fine dicembre quando la direzione della Bormioli ha deciso di sostituire la cooperativa Idea coop con la cooperativa Calt.
Il Sindaco ha dichiarato di aver seguito personalmente la questione e di  aver incontrato una delegazioni dei lavoratori almeno  un paio di volte ma di non aver trovato alcuna disponibilità per una mediazione.
Alla fine di marzo, purtroppo per i lavoratori, la vertenza sembra essersi definitivamente conclusa: in accordo con il sindacato Sicobas i 28 facchini che non hanno accettato di entrare a far parte della cooperativa Calt  sono stati licenziati.
Una conclusione senz’altro triste, che ha tutto il sapore della sconfitta. Una dura protesta che pare aver arrecato importanti perdite economiche alla Bormioli  che si è conclusa con il licenziamento dei lavoratori.
In consiglio sono stati presentati due ordini del giorno: uno dal Pd e l’altro dai gruppi d’opposizione.
Su un tema importante come questo sarebbe stato auspicabile arrivare ad un documento unico, condiviso da tutte e due le forze politiche ma, come sempre, ha prevalso la smania di protagonismo. La riunione è servita principalmente a togliersi  qualche sassolino dalle scarpe.
Il Sindaco ha accusato parte dell’opposizione di esser stata eccessivamente pro-Cobas mentre il consigliere Rigoni (RCF) ha lamentato di esser stato preso come capro espiatorio nel corso della riunione della commissione comunale.
Della Bormioli alla fine si è parlato poco ed è mancata totalmente la volontà di fare squadra insieme.
Il consigliere Rastelli (Pd) ha letto l’ordine del giorno del suo partito, rileggendo in pratica il discorso del sindaco, senza apportare alcuna modifica, senza farne una sintesi. La cosa ha suscitato la reazione del consigliere Comerci (FI) che l’ha interrotto più volte chiedendo al Presidente Tosi di farlo smettere in quanto si sentiva, giustamente, preso in giro da quella inutile litania, già letta poco prima dal sindaco.
A questo punto scontato il risultato: è passato l’ordine del giorno del Pd ed è stato bocciato quello dell’opposizione. Tutto si è concluso come da copione. Al di fuori di lì, la piazza era stracolma di poliziotti della celere che per fortuna non hanno dovuto agire.
                                                                                        Giovanna Galli

1 commento:

  1. Le sceneggiate di Massari ormai sono patetiche per chiunque...

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi