domenica 17 aprile 2016

Villa Panini, cronaca di un'estate.


4 agosto 2008
Comunicato di Italia Nostra - Fidenza

"Si tratta di una palazzina di inizio Novecento 
pregevole esempio di architettura signorile dell'epoca, inserita in un contesto caratterizzato dalla presenza di altre costruzioni analoghe, 
significative, di questo periodo storico e la cui ben definita identità architettonica e urbanistica. va assolutamente garantita. Questa villa, insieme alle altre cui si è accennato, e al cosiddetto "casermone" (edificio di edilizia popolare risalente al 1911) è parte integrante di un ben equilibrato sistema di verde, pubblico e privato,incentrato attorno al parco delle Rimembranze inaugurato nel 1925 dal Re Vittorio Emanuele III. Temiamo che il ventilato intervento si aggiunga alla lunga serie di manomissioni che ha talvolta,più o meno gravemente, alterato la fisionomia dell'intero comparto, con ristrutturazioni in contrasto con le architetture originali



La nota del Ministero per i Beni culturali

"L'edificio in stile Liberty, realizzato agli inizi del '900 e di proprietà della società Montanari Costruzioni Srl, è stato abbattuto nonostante l'invito verbale esteso il giorno stesso al coprogettista dell'intervento a non procedere e la trasmissione al Comune di Fidenza dell'ordine di sospensione dei lavori,disposto dalla stessa Soprintendenza.Il tutto dopo che nella medesima giornata erano stati acquisiti, in seguito alla segnalazione della sezione locale di Italia Nostra, gli elementi necessari per attivare la procedura di tutela riguardante gli immobili di proprietà privata"

23 agosto 2008 
Luciano Serchia, soprintendente beni culturali Parma e Piacenza, sulla Gazzetta di Parma alla rubrica Argomenti a pag. 45



Palazzo Panini: nessuno è responsabile!!!!


Il sindaco: "Non si doveva procedere E' giusto tutelare gli edifici storici"
L'Assessore all'urbanistica Antonini: il comune ha agito in piena legalità

Dalla Gazzetta di Parma del 20 agosto 2008

Il sindaco Giuseppe Cerri "Viste le circostanze di quel 4 agosto, il mio parere è che la demolizione non dovesse nemmeno iniziare".
Il sindaco Giuseppe Cerri: avviare "un confronto su toni istituzionali con il soprintendente, con il quale fisserò un colloquio al più presto" "in vista del nuovo Piano strutturale comunale, per cui è già attivo il gruppo di lavoro, il confronto con la Soprintendenza è senz'altro opportuno e auspicato". "Credo sia giusto individuare gli edifici meritevoli di tutela e anche le caratteristiche ambientali e territoriali che, fuori dal centro storico, necessitano di mantenere una propria identità".
Il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Paolo Antonini "il Comune ha agito in piena legalità" ed esprime solidarietà per i tecnici del Comune "tutti".

Il giorno della vergogna 22 settembre 2008


Senza nessun preavviso alla cittadinanza le ruspe hanno ripreso oggi 22 settembre 2008 il loro lavoro interrotto la notte del 4 agosto distruggendo quello che ancora restava della villa Panini di Fidenza e delle sue pertinenze. Ancora una volta l'arroganza si è sposata all'ignoranza e a nulla è servita l'indignazione delle persone comuni e gli appelli delle associazioni ambientaliste.Da stigmatizzare il comportamento del Sovrintendente di Parma dott. Serchia che, dopo aver inspiegabilmente tergiversato nell'emettere il decreto di fermo dei lavori, dando così all'impresa la possibilità di portare avanti il suo progetto, e dopo aver sbandierato la sua indignazione verso l'attentato alla cultura e alla città, di fatto ne ha accetttato la logica non informando la città e le associazioni ambientaliste che avevano sollecitato il suo l'intervento. L'amministrazione comunale ha gestito la cosa come se non ricadesse nelle sue responsabilità salvaguardare il patrimonio storico ed artistico della città, preoccupandosi solo dell'impatto sulla viabilità delle macerie.


23 settembre 2008
VIA GRAMSCI - REVOCATO DALLA SOPRINTENDENZA LO STOP AI LAVORI
Villa Panini, via alla demolizione

Le decorazioni rimaste integre tra le macerie dovranno essere recuperate


Revocato l'ordine di sospensione dei lavori di demolizione Villa Panini, intervento che aveva creato recentemente non poche polemiche.
La soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici Parma e Piacenza conferma dunque il via libera allo smantellamento dell'edificio e alla rimozione delle macerie che, da agosto, ingombravano viale vittoria (strada ancora chiusa traffico) e via Gramsci, in attesa di un responso definitivo.

Il discusso villino del primo 900, era infatti stato demolito in parte il 4 agosto, quando un ordine emesso in extremis dalla Soprintendenza - allertata dalla sezione fidentini di Italia Nostra - aveva sospeso i lavori per accertare l'eventuale tutela di cui era meritevole l'edificio, attualmente di proprietà di un privato e per cui il Prg prevedeva la possibilità di abbattimento.
Con la lettera di revoca, inviata alla società impegnata nei lavori e al Comune di Fidenza, la vicenda sembra volgere ad una conclusione.
Il documento segue infatti una prima e parziale revoca di sospensione emessa il 27 agosto che avrebbe consentito il recupero degli elementi architettonici e decorativi rinvenuti tra le macerie è la messa in sicurezza dei muri superstiti della palazzina. 
Le decorazioni recuperate, così come quelle rimaste integre - secondo il documento siglato dal soprintendente Luciano Serchia - dovranno essere inserite nel progetto architettonico previsto per quell'area. 
E' presto tuttavia per conoscere la sorte delle aree che - secondo quanto emerso dai primi incontri tra Soprintendenza, Comune e ditta impegnata nei lavori - saranno sottoposte a tutela indiretta comprendendo la fascia dei villini del primo '900 che si affacciano su viale Vittoria e parco delle Rimembranze. A questo riguardo, il vicesindaco Paolo Antonini sottolinea il "proficuo rapporto avuto con la Soprintendenza".
"Un rapporto di collaborazione - ha proseguito - che abbiamo sempre alimentato e che manterremo anche in futuro in vista della ricostruzione su via Gramsci, perché la nuova struttura possa inserirsi nella peculiarità dell'area"
m.i.m.



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