martedì 21 giugno 2016

"Il Principe di Ceppaloni" di Franco Bifani

Candidati e sfide nelle elezioni a Benevento, Caserta e Salerno
Il Principe di Ceppaloni

A Benevento, l'imputrescibile Mario Clemente Mastella è riuscito, alla grande, -62,88%- ad adire la carica di Primo Cittadino; non è quindi stata una vittoria di Pirro, ma  di Clemente, su Del Vecchio. E rappresenta, per lui, l'ultima ciliegina sulla torta, dopo aver indossato sette casacche, sette, come le vite dei gatti: Dc (fino al 1994, Ccd (1994-1998), Cdr (1998), Udr (1998-1999), Udeur (1999-2013), Forza Italia (2013-2015; Popolari per il Sud (dal 2015).

E' uno dei politici italiani più trasformisti, essendo passato, diverse volte, da schieramenti di centrodestra a coalizioni di centrosinistra (e viceversa) nella sua lunga carriera. Un vero residuato bellico della vecchia DC, in versione campana. Ed è anche l'icona paradigmatica del politico italiota di qualità.
Laureato in Filosofia(!), iniziò subito bene il suo CV, con l'assunzione alla RAI locale, tramite raccomandazione di De Mita, il suo mentore. La redazione proclamò tre giorni di sciopero contro il suo ingresso, senza regolare concorso e per nomina politica diretta, ma senza alcun risultato! Come europarlamentare, è risultato essere uno dei meno presenti alle votazioni nel corso delle sedute plenarie.
E' stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Catanzaro, nell'ambito dell'inchiesta “Why not”, per abuso di ufficio, insieme ad altri numerosi politici, imprenditori, giudici e massoni, onde ottenere finanziamenti dallo Stato e dall'UE. Poche settimane prima, in qualità di  Ministro della Giustizia, Mastella aveva chiesto il trasferimento cautelare di De Magistris, cui venne avocata l'inchiesta dalla Procura. Qualcuno, malignaccio, sospettò che Mastella avesse richiesto quel trasferimento, per bloccare l'inchiesta nei suoi confronti: malpensanti!
Mastella ha sempre sostenuto, poverello, di essere vittima, insieme alla sua famiglia, di un attacco della magistratura. Infatti, anche la sfolgorante consorte, Sandra Lonardo, è stata incriminata, per truffa ed appropriazione indebita.
Nel 2011, il GUP di Benevento, ha rinviato a giudizio Mastella, per corruzione, nell'ambito dell'inchiesta "Iside Nova”.
Mastella ha anche intrattenuto rapporti di amicizia con l'ex-presidente del Consiglio comunale di Villabate, condannato per mafia, Francesco Campanella. Addirittura fu testimone delle sue nozze, insieme al Presidente della Regione Siciliana, Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e poi condannato per favoreggiamento ad uomini vicini a Provenzano.
Nel febbraio 2007, Mastella viene raggiunto da un avviso di garanzia, da parte della Procura della Repubblica di Napoli,  per concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio.
Infine, dopo anni in cui si era sempre opposto a qualsiasi forma di riconoscimento delle coppie omosessuali, nel  2012, improvvisamente, Clemente dichiara di condividere che le coppie gay godano degli stessi diritti di quelle sposate.
Con tutte queste decorazioni al valor politico, si accinge ora a s-governare Benevento, con l'approvazione e la complicità dei suoi concittadini.
Comunque, ha già rilasciato una dichiarazione originalissima: sarà il sindaco di tutti. Tutti chi, però? Anche del M5S, che ha criticato, anche se è palese e lampante che ne ha accettato i voti, al ballottaggio?

Franco Bifani

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