martedì 7 giugno 2016

La valorizzazione enogastronomica del Collegio dei Gesuiti a Borgofood


Dopo "ampia discussione" la Giunta Comunale ha approvato, con delibera N° 105 del 18 MAGGIO 2016, il provvedimento:
1. - Di concedere alla R&B, S.a.s. con sede in Fidenza in via Sabotino n. 7, a titolo di comodato, con rimborso forfettario al Comune della somma di € 1.500,00 annue per le spese da esso sostenute per la gestione e gli oneri di godimento dell’edificio, i locali posti nel piano seminterrato, ma con caratteristiche abitabili, dell'edificio ex Collegio dei Gesuiti, individuati nella planimetria allegata a questa deliberazione.
Planimetria


Le motivazioni sono così espresse nella delibera:

  • Detta società è infatti ideatrice, in collaborazione con produttori italiani di formaggi di qualità, di un progetto denominato "La bottega nel pascolo", che “si assume una missione ardua, ma unica nel mercato: selezionare e affinare formaggi prodotti esclusivamente con il latte crudo di animali allevati al pascolo di tutta Italia, ma ancora di più certificando i pascoli e recuperando le antiche tecniche di produzione e stagionatura. Per meglio valorizzare un prodotto unico e irripetibile, i formaggi e i produttori selezionati aderiscono alla disciplinare di produzione che vieta l'uso di mangimi OGM e di fermenti lattici aggiunti, il tutto garantito dal disciplinare tutelato dall'Anfosc (Associazione Nazionale Formaggi sotto il cielo), organo nato nel lontano 1995 e presieduto dal Prof. Roberto Rubino”.
  • La compatibilità di tale attività con gli scopi per il quale il comune aveva assunto la conduzione del palazzo ex Collegio dei Gesuiti, che è principalmente quella di destinarlo a sede di eccellenza di incontro, soggiorno, documentazione e scambio culturale per la valorizzazione della Via Francigena, è data dal fatto che il progetto della società R&B Pagina 2 di 9 prevede che “La sinergia fra il progetto e la via Francigena, che ha sede a Fidenza, sarebbe ancor più rinforzato, creando dei prodotti con il nome del Palazzo dei Gesuiti o legati al pellegrino della Via Francigena che possono essere veicolati nei nostri punti vendita e non solo”.
  • L'attività proposta rientra, inoltre, nel tema identitario che l'Amministrazione ha individuato rispetto alle produzioni enogastronomiche di qualità e di sostegno alle iniziative imprenditoriali innovative in questo ambito che possono scegliere Fidenza come luogo dove crescere e svilupparsi; in tal senso, non secondario il rapporto che questo progetto può instaurare con la rinnovata Fiera di San Donnino che dallo scorso anno è stata ridenominata “Borgofood. La vera Emilia è qui”.

Commento 

Per un progetto di questa portata pleonastico parlare di "ampia discussione". Sono progetti che non hanno nemmeno bisogno di presentazione vista la perfetta "sinergia" con gli obiettivi che l'Amministrazione si è posta per valorizzare culturalmente la città sfruttando i due capisaldi: Via Francigena e Duomo Unesco. 
Viene esaltata la missione enogastronomica di Fidenza che prima si chiamava Borgo san Donnino, in omaggio al santo protettore, e domani prenderà il nome di Borgofood in omaggio appunto alla nuova "mission".
Premessa indispensabile a tutto questo percorso è stato quello di mutare la "Fiera di San Donnino" in "Borgofood". 
In questa formella, scolpita nella pietra ed incastonata
nell'abside, già s'intravede la "mission" storica  di una
 città che guardando avanti si volge indietro.

10 commenti:

  1. Franco Bifani7 giugno 2016 09:59

    Potremmo chiamare Fidenza, evitando neologismi anglofili, invece di Borgo S. Donnino, Borgo San Strolghino, inserendo, nello stemma paesano, anche un bel "prete", così da contemperare il sacro con il profano. E chi non è d'accordo, vada affanculatello!

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  2. Non c'è limite al peggio! Ma della Ditta R. & B. si può sapere qualche cosa in più? Internet mi dice che è in Via Cavour .........

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    1. Basta leggere la delibera pubblicata sull'albo pretorio del comune:

      http://albopretorio.comune.fidenza.pr.it/ULISS-e/ProcAmm/pavisblo.aspx?tipo=pdf&tipcod=11&tipcall=BACHECA&codice=705908&ente=COCA&firma=N&estraiFirma=N&coddoc=0&usaWsStr=SI&repository=SI

      per sapere che il legale rappresentante è il Sig. Aurelio Borlenghi

      Mi viene spontanea una domanda: in base a quale criterio è stato concesso questo comodato gratuito? Intendo: se fosse venuta a me un'idea del genere, mi avrebbe ascoltato qualcuno??

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  3. Mo cul "food" lé, äl mè sta insìma äl stumägh cme 'na scatla da šgombar sutt'òli.

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  4. Franco Bifani7 giugno 2016 17:44

    Bentornata, Clary! Come stai?

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    1. Grazie Biffo. Sto meglio.

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  5. Fidenzafood non ha un sapore nostrano. L'iniziativa di produrre del buon cibo va senz'altro apprezzata, ma dandole un'impronta più borghigiana anche nella denominazione. Non mi pare che la parola "food" abbia origine fidendina e tantomeno che richiami qualche specialità enogastronomica locale.

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  6. Cabassa Andrea7 giugno 2016 23:38

    sono stracarico di lavoro e forse un po fuso, ma 1500 annui ??!!
    pagano di più nelle case popolari per molto meno........
    come già espresso al ministro poletti in occasione di una sua presenza a parma mi sono rotto per l'uso di parole inglesi e che caz.. siamo in italia e si parla italiano oppure è venuta la puzza sotto al naso a tutti ??

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  7. D'accordo che è di moda inserire enogastronomia ovunque, ma tirarla per i capelli come in questo caso mi sembra troppo.
    Se si ritiene il mercato alimentare tanto importante, perché non riesce a camminare da solo? Perché cerca sempre di mischiarsi , o di immischiarsi ,in percorsi che hanno già una loro identità?
    Tutti ci alimentiamo e ho grande rispetto per chi si occupa dei piaceri del nostro palato, ma sinceramente formaggio e Collegio dei Gesuiti mi sembra una combinazione veramente stonata.

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  8. Non hanno davvero il senso del ridicolo oppure ci stanno semplicemente mettendo alla prova per capire fino a che punto possano prendere per il culo...

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Ädèssa a vüätar . Adesso a voi