lunedì 18 luglio 2016

L'aggregazione del SOLARI di Fidenza e del Magnaghi di Salsomaggiore

1955
2016

Il 14 luglio scorso il Consiglio Comunale ha accolto la proposta di delibera di cui al punto 8 dell'ODG, presentata dall'assessore alla scuola ed alla cultura Maria Pia Bariggi, che aveva come oggetto l'approvazione di un "Atto di indirizzo per aggregazione istituti scolastici". 
Nel filmato sono ripresi sia gli interventi di Maria Pia Bariggi e degli altri Consiglieri che le dichiarazioni di approvazione.


Il Consiglio Comunale ha quindi deciso con voto unanime di:
"Di approvare l'Atto di indirizzo volto all'aggregazione delle realtà scolastiche “IPSASR S. Solari” di Fidenza e l'I.S. “G. Magnaghi” di Salsomaggiore Terme, atta a formare un Istituto d'Istruzione Superiore (IIS) a indirizzo agrario – turistico – alberghiero, allegato e parte integrante della presente deliberazione, quale strategia di potenziamento e valorizzazione della stessa offerta formativa scolastica territoriale, con il conseguente potenziamento delle azioni della filiera dal produttore al consumatore, e parallelo sviluppo di processi turistici, con un investimento mirato alla crescita e formazione delle giovani generazioni."
E' bene ricordare che attualmente l'istituto professionale per l'agricoltura "IPSAR S.SOLARI", è parte del Polo Scolastico Agro Industriale, composto oltre che dallo stesso Solari, dall'ITIS “G. Galilei” di San Secondo e dall'ITAS “F. Bocchialini” di Parma, due realtà ben più distanti sul territorio.
La delibera tuttavia è per ora solo l'approvazione dell' "atto di indirizzo" che troviamo allegato alla delibera stessa e che, ribadendo la necessità di "istituire un nuovo IIS che nasca dall'aggregazione delle due realtà territoriali, IPSASR “S. Solari” di Fidenza e I.S. “G. Magnaghi” di Salsomaggiore Terme, pur mantenendo ognuno la propria specificità e unicità", precisa che
"In attesa dei preliminari, propedeutici e necessari incontri con i dirigenti scolastici di riferimento, l'Amministrazione Comunale di Fidenza individua quindi nel presente documento le linee guida programmatiche che danno avvio al percorso istitutivo della nuova aggregazione scolastica."

45 commenti:

  1. La proposta è stata approvata senza avere riguardo di parlarne prima con i diretti interessati. Una cosa grave e che non fa pensare bene.

    RispondiElimina
  2. Il fatto che maggioranza e opposizione abbiano votato allo stesso modo sulla decisione di fondere due scuole, senza curarsi minimamente dell'opinione di chi ci lavora, nè delle conseguenze pratiche negative che potrebbe avere, fa venire seri dubbi sulla capacità del consiglio comunale di gestire questo settore importante.

    RispondiElimina
  3. E' stata pubblicata la foto del cantiere della nuova sede del Solari. E' una coincidenza?
    Comunque, proviamo a pensare"male" : non è che una nuova sede scolastica a Fidenza ha scatenato qualche appetito politico?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'appetito politico per usa natura è insaziabile. In ogni modo la foto non aveva particolari sottintesi. Tenendo tuttavia presente che doveva essere completata nel 2008, oggi risulta sovradimensionata per il solo Solari. Malgrado siano passati anni di tira e molla e di amministrazioni non sappiamo ancora nulla di questo edificio. Anche l'attuale delibera non aggiunge molto in fatto di trasparenza.

      Elimina
    2. Sicuramente la foto era solo per la cronaca, mi ha solo dato lo spunto per una riflessione.
      I tira e molla che ci sono stati nella realizzazione della nuova sede del Solari sono figli della politica locale, ben prima del 2008, a partire dalla approvazione del progetto della "Grande torre" realizzata davanti alla stazione ferroviaria di Fidenza. Una parte ce l'ha avuta in seguito la pesante crisi economica nazionale.
      Immaginate chi può aver fatto le spese di questo lungo tira e molla.


      In realtà la nuova sede del Solari non è per niente sovradimensionata, ma è stata progettata e realizzata in base alle attuali necessità,per avere conferma basta verificare i dati tecnici reali.
      Può darsi invece che qualcuno abbia interesse interesse a far credere il contrario.

      Elimina
  4. Gli insegnanti giustamente rivendicano l'autonomia scolastica.
    sarebbe stato bene prima di votare una delibera d'intenti provocare un dibattito pubblico, anche se debbo constatare che la cittadinanza non partecipò alla scelta dell'area su cui costruire il nuovo istituto Solari insegnanti compresi.
    Occorre un serio confronto sulla proposta dell'Assessore Bariggi, con dati precisi sulle possibilità future del Solari, alludo ai dati della frequenza.
    Personalmente sono favorevole alla possibilità di una aggregazione fra il Solari e il Magnaghi con una sezione del Magnaghi nel nuovo Solari per attirare studenti dalla bassa verso una professione che oggi sicuramente favorisce l'inserimento nel mondo del lavoro.
    Dal campo alla tavola potrebbe essere un buono slogan verso tale soluzione chiudendo una filiera agroalimentare forse unica in Italia.
    Altra preoccupazione dovrebbe essere quella di costruire un nuovo istituto con i numeri indispensabili per ottenere l'autonomia con una Presidenza, in zona non a Parma, per poter accedere ai finanziamenti indispensabili per un competitivo funzionamento, ( ora la Provincia e la Regione privilegiano i finanziamenti al Bocchialini vedi i contributi per la costruzione )
    L'Anonimo di Borgo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi pare che,leggendo tra le righe si intuisca una volontà,per chi è dalla parte del Magnaghi di Salsomaggiore, di voler colonizzare scolasticamente Fidenza,ignorando volutamente che il Solari è da anni parte del Polo agro-industriale, una solida realtà scolastica, che si vuole distruggere.
      Un edificio scolastico nuovo e vicino alla Stazione potrebbe essere un boccone troppo ghiotto per chi vuole espandersi.
      La considerazione poi che il Solari unito al Magnaghi avrebbe una situazione finaziaria futura migliore dell'attuale,sembra poco realistica e comunque tutta da dimostrare ,conti alla mano.
      Dato che si cerca di porre l'attenzione su come vanno adesso le cose e su come andranno in futuro al Solari, si potrebbe ripetere lo stesso ragionamento anche per il Magnaghi di salsomaggiore.

      A proposito poi della scelta dell'area su cui costruire la nuova scuola, cosi come i cittadini di Fidenza non hanno partecipato direttamente alla scelta di quell'area, non hanno nemmeno partecipato direttamente alla decisione di costruire la Grande Torre vicino alla stazione con relativo progetto,con cui in pratica si è sancito lo "sfratto" della scuola, con l'accordo di ricostruirla a breve(poi si è visto come è andata a finire).

      Elimina
  5. La Gilda ricorda che è obbligatorio avviare un tavolo di concertazione obbligatorio con le rappresentanze di categoria, questo l'atto notificato al Comune di Fidenza.
    ---------------------------------------------------------------------------
    Preg.mo Assessore Istruzione – Comune Fidenza
    Preg.mi Consiglieri Comunali – Comune di Fidenza
    Questa Organizzazione Sindacale contitolare della rappresentanza collettiva dei dipendenti del comparto scuola ha appreso, solo a mezzo stampa, della volontà del Consiglio Comunale di Fidenza (Parma) di promuovere procedure al fine di aggregare il plesso Solari dell'attuale Istituto "Galilei-Bocchialini-Solari", con sede legale a Secondo Parmense, all'Istituto "Magnaghi" di Salsomaggiore Terme.
    A tal fine rappresentiamo che in merito a quanto sopra è obbligo degli enti locali interessati convocare un tavolo di concertazione anche con le organizzazioni sindacali rappresentative del settore, in merito a ciò precisiamo che l'iter per essere valido dovrà rispettare anche l' art.45 comma 2 della legge regionale n. 12 del 30 giugno 2013, che così recita:
    “I Comuni, avvalendosi delle analisi dei fabbisogni professionali e formativi svolte a livello nazionale e locale, in via prioritaria di quelle realizzate dagli enti bilaterali, individuano la domanda di formazione espressa dal territorio attraverso la concertazione con le parti sociali e la consultazione con l'associazionismo, con le famiglie e con gli altri soggetti interessati”.
    In attesa che gli enti preposti provvedano alle comunicazioni di competenza si porgono distinti saluti.
    Parma 19 luglio 2016
    Salvatore Pizzo – Coordinatore Fed. Gilda Unams Parma e Piacenza

    RispondiElimina
  6. Non è detto che, solo perché le due scuole hanno affinità di prodotti da trattare, possano integrarsi. Non c'è il rischio che ognuna delle due debba sacrificare parte della sua fisionomia a scapito di entrambe? Alla base c'è il presupposto che l'aggregazione gioverebbe alla formazione degli alunni o ci sono altre motivazioni estranee alle finalità dei due Istituti? Questa notizia che arriva con la canicola sulla testa, assessore appena insediato, ha una storia o è tutta nuova?

    RispondiElimina
  7. Non è la prima volta che provano a fare questa unione forzata. Il fatto che ci riprovino a breve fa pensare che da una parte si ritenga che sia una cosa piuttosto conveniente, un buon affare, anche se non necessariamente per tutti e due i contraenti.
    Certo la scelta di infilare la cosa in un consiglio comunale in piena estate, a scuole chiuse, fa venire non pochi sospetti.

    RispondiElimina
  8. Se qualcuno vede la diretta del consiglio, noi abbiamo dato x scontato che le scuole avessero approvato questo progetti e lo consideriamo come una condizione Sine qua non. Non avremmo approvato se avessimo inteso che le scuole non erano state informate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Evidentemente le scuole, o almeno quella di Fidenza,non è stata informata prima, di questo tentativo di fusione.

      Elimina
    2. Della serie... Non so se la toppa è peggio del buco...

      Elimina
  9. Ma siamo sicuri che tutta questa gente interpellata sia composta da Preg.mi, Egr., Ch.mi? Non è che siano anche Esimiii ed Illustrissimi? Altrimenti, poi, si offendono…

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci potranno essere anche dei Pregiatissimi, ma la maggioranza delle persone in questione sono lavoratori della scuola e studenti, e è capitato diverse volte di Pregiatissimi che hanno deciso le cose per conto e sulla pelle della maggioranza di cui sopra, senza che nessuno gli lo abbia chiesto, ovviamente.

      Elimina
  10. Relativamente alla delibera di aggregazione del Solari con l'istituto Magnaghi è utile ascoltare la presentazione della proposta ed il successivo dibattito. Si può così capire che la delibera era del tutto corretta e nessuna competenza veniva lesa, anzi direi che in questo modo il Consiglio Comunale è stato investito fin dall'inizio della sua responsabilità politica. Se abbiamo quindi pazienza ascoltiamo quei 15 minuti di dibattito a questo link: https://youtu.be/IENApLLyPlo?t=2h53m22s

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ascoltando attentamente tutto il discorso dell'assessore, la sensazione prevalente è che sia a senso unico, cioè : obiettivo finale unico è l'aggregazione.
      Un particolare che quasi sfugge : una parola che è ripetuta alla fine del discorso, che fa pensare a dove potrà pendere la bilancia, è "enogastronomia", che riguarda solo una delle 2 scuole( non quella di Fidenza).
      Il dibattito poi è semplice : un coro di si.
      E' tutto legale e formalmente corretto.
      Manca "soltanto" la voce delle persone su cui è stata presa una decisione, ma è solo un particolare insignificante.

      Elimina
  11. Credo che un passaggio con le scuole andasse fatto prima di andare in Consiglio. Questo soprattutto per il Solari che condivide dal 1998 le risorse con il polo dell'agroindustria. Nel momento in cui venisse separato dal polo, immagino che il Solari dovrà spartirsi mezzi e quanto in comune con le altre scuole (considerando che il Solari del polo è la scuola con soli 250 studenti circa quindi la più piccola).
    La storia del Solari, prima che all'enogastronomia, è legata all'agroindustria (percorsi di lavorazione sia a livello agricolo che a livello industriale, come le industrie di lavorazione del pomodoro, del latte, ecc.). Bisogna quindi fare una riflessione molto attenta prima di promuovere un'aggregazione con il Magnaghi. Magnaghi che, in attesa del restauro del Tommasini, sicuramente sarebbe favorito da una nuova sede a Fidenza.

    RispondiElimina
  12. Ma tutto quello che si fa non dovrebbe essere nel l'esclusivo interesse degli studenti, della loro preparazione scolastica e civile?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, dovrebbe essere l'interesse degli studenti il criterio principale da usare per prendere le decisioni più importanti che riguardano le scuole. Ma nella realtà le scuole sono come aziende in concorrenza tra loro.
      In proposito,faccio una ipotesi di pura fantasia.Supponiamo che esista un "gruppo" di interesse, anche di tipo politico,che cerca con forza di strappare il Solari al Polo scolastico cui appartiene. L'obiettivo di questo gruppo sarebbe ovviamente di rendere più forte e competitivo il Magnaghi
      impiantando una sede a Fidenza(se si riesce a disporre di un edificio nuovo già pronto).
      Supponiamo che questo immaginario "gruppo" abbia calcolato che il Solari strappato via dal Polo sarebbe danneggiato e indebolito e che il Polo sarebbe distrutto con danni anche alle altre 2 scuole che lo compongono attualmente.
      In una eventuale unione forzata, data la differenza nelle dimensioni tra le 2 scuole,nelle decisioni economiche e tecniche il peso della scuola più grande sarebbe schiacciante, quindi,tornando al punto iniziale, gli interessi degli studenti della scuola più piccola sarebbero i meno tutelati.

      Ci sono stati casi di fusioni di questo tipo in altre province e in effetti è successo proprio questo : la scuola più piccola è poco alla volta scomparsa.
      Quanto possono essere realistiche queste ipotesi fantasiose?
      E quanto di vero c'è nelle motivazioni di chi dice che l'unione tra le 2 scuole si deve fare assolutamente?
      Dicono che alle volte a pensar male si coglie nel segno.

      Elimina
  13. Io penso che dietro a questa operazione diretta dall'alto, ci siano molti interessi personali.

    RispondiElimina
  14. Senza dubbio c'è un intendimento , forse la volontà di dare un impulso all' Alberghiero? Staccare il Solari da Parma, però, che conseguenze avrebbe? Provate a chiedere cosa ne pensano alunni vecchi e nuovi di questo Istituto che ormai sono da alcuni anni inseriti nel lavoro o hanno cominciato il corso di studi da poco: stupore e perplessità per un accostamento che sentono estraneo.

    RispondiElimina
  15. Se non sbaglio (e bisogna verificare) in autunno 2014 proprio su analoga richiesta di aggregazione da parte del Magnaghi (e non del Comune) il Collegio Docenti del Solari ha votato in modo compatto contro. Quindi i docenti della scuola analizzando la proposta, considerando il profilo e le prospettive formative e lavorative dei ragazzi, hanno deciso per il no.
    I consiglieri lo sapevano? Erano informati dall'assessore?
    I consiglieri di minoranza dovrebbero verificare cosa ne pensa il Solari oggi, con i docenti e tutte le persone che ci lavorano e poi, se necessario, proporre un contrordine del giorno.

    RispondiElimina
  16. Maria Pia Bariggi nominata assessore al momento giusto ..............

    RispondiElimina
  17. Tirando le somme,può essere andata così: una parte dei partecipanti al consiglio non sapessero che nel 2014 il Magnaghi aveva tentato di unirsi forzatamente al Solari e distruggere il Polo di cui fa parte.E non sapessero che i docenti del Solari erano stati in blocco contrari.
    Se si fosse stato qualcuno che conosceva questi fatti, sembra proprio che non ne abbia voluto informare i presenti, i quali, informati, avrebbero potuto chiedere se le 2 scuole fossero al corrente della proposta di aggregazione 2016 e quale parere avessero espresso.
    Questa informazione avrebbe potuto cambiare l'esito della votazione.
    Quindi possono aver giocato due fattori negativi : l'ignoranza sui fatti e non aver comunicato i fatti a chi avrebbe dovuto saperli.

    Si può immaginare che il Magnaghi, dopo il tentativo di aggregazione fallito del 2014, dopo due anni ci stia riprovando, questa volta però usando mezzi più potenti,tipo solidi appoggi tra Fidenza e Salsomaggiore.
    La partenza di questo nuovo tentativo però non sembra essere stata fatta nel modo migliore e la votazione consigliare unanime al 100% si lascia dietro dubbi e ombre.
    Comunque sia c'è da aspettarsi una reazione civile ancora più forte di quella del 2014, da parte di chi lavora al Solari ed è stanco di essere trattato , periodicamente , come una pedina altrui.

    RispondiElimina
  18. Nella presentazione della proposta, ad un certo punto si sottolinea la distanza del Solari da Parma e da S. Secondo come dato negativo e che , invece, ci sarebbe legame più stretto con Salsomaggiore, più vicino.
    Argomento piuttosto debole in quanto si tratta di tre Istituti che operano su un largo territorio a vocazione agraria.
    Diverso discorso è quello del Magnaghi, legato ad un' area termale e di accoglienza turistica.Probabilmente ha bisogno di un rilancio e di inserimento in un progetto più ampio, ma includere il Solari in un quadro eno- gastronomico ( come già rilevato da qualcuno) e turistico appare piuttosto riduttivo per una Scuola che si è già rinnovata negli indirizzi e inserita in un contesto di collaborazione con Istituti dagli obbiettivi comuni.
    Pur nella chiarezza dell' esposizione , ben articolata, sorgono dubbi di zone d'ombra che non devono essere trascurate o lasciate cadere, affinché la "torta"non arrivi già cotta in tavola, ma se ne conoscano prima tutti gli ingredienti.

    RispondiElimina
  19. E' passato il periodo delle ferie, in cui è è venuto alla luce pubblica il tentativo dell'amministrazione comunale di unire con la forza le due scuole. La cosa non penso affatto sia finita lì, anzi, adesso, dopo il pubblico proclama iniziale c'è da aspettarsi che chi ha interesse a raggiungere in fretta questo obiettivo non voglia perdere tempo e inizi subito a manovrare. Che legame ci può essere tra questo tentativo di fusione coatta tra scuole e quello tra i relativi comuni?
    C'è forse chi non si vuole accontentare di portare la torta in tavola già cotta, ma sta già preparando una serie di portate, dal primo al dolce, che molti altri dovranno sorbirsi senza discutere.

    RispondiElimina
  20. Il cerchio si sta chiudendo e si calano le carte in tavola.
    Neanche il tempo di immaginarlo, ed ecco che i protagonisti della fusione forzata del Solari di Fidenza con il Magnaghi di Salsomaggiore, si mettono velocemente all'opera.
    Sulla Gazzetta del 9 settembre, un articolo riferisce che il consiglio comunale di Salsomaggiore ha votato all'unanimità per questa fusione coatta. Senza entrare nei particolari, molto interessanti per capire i retroscena di questa vicenda, ci sono delle somiglianze notevoli tra il Consiglio di Fidenza del 14 luglio e questo di Salsomaggiore : voto favorevole all'unanimità; è un fatto notevole :maggioranza e opposizione perfettamente daccordo; non solo , le motivazioni dichiarate nei 2 consigli sono le stesse, quasi in fotocopia, una uniformità di vedute incredibile.
    Piccolo particolare : i diretti interessati alla fusione condividono queste decisioni e motivazioni, ammesso che questo conti qualcosa? Vediamo cosa accadrà nella prossima puntata.

    RispondiElimina
  21. Ancora una dimostrazione che la Scuola, anziché essere un valore ed un'istituzione da salvaguardare per il suo ruolo educativo e formativo che si rivolge a tutti indistintamente, venga invece usata in giochi politici. Visto che le amministrazioni dovrebbero preoccuparsi principalmente dei problemi delle loro comunità, mi chiedo se la fusione sia veramente un' esigenza primaria sentita dalla popolazione.

    RispondiElimina
  22. Diventa sempre più chiaro,ai politici locali del valore educativo e didattico delle scuole importa ben poco.
    Infatti, di quello che ha fatto in questi anni e dei risultati raggiunti dalla Scuola di Fidenza in questione, se ne parla poco o niente oppure se ne fanno pubbliche affermazioni che distorcono volutamente la realtà, solo per raggiungere il risultato voluto.
    Quello che stanno tentando di fare a quella scuola di Fidenza è fatto tra l'altro sulla pelle di chi ci lavora e di chi la utilizza.
    Poco importa se quella è una scuola che è sana e non ha bisogno di questa fusione forzata.
    Poco importa se questa fusione la distruggerà nel giro di qualche anno, anzi non sarebbe.....
    Un pensiero maligno suggerirebbe che la scuola è solo una merce di scambio di un gioco politico.
    Certo che poi il panorama della politica ,nei due comuni in ballo in questa vicenda, appare desolante : sono tutti daccordo, l'opposizione non esiste più.

    RispondiElimina
  23. Questa cosa la ho scoperta, da genitore di uno studente del primo anno, solo dopo un mese che mio figlio a iniziato a frequentare il Solari, scuola da lui scelta e voluta per come è oggi, tanto da convincerlo allo spostamento giornaliero da Parma in treno.
    Mi pare che la Bariggi abbia esperienza da vendere e sia persona estremamente competente, ma io "a pelle" mi fido di più del dirigente scolastico del Polo Agroindustriale Bocchialini-Solari-Galilei e del Consiglio di istituto che ha espresso parere negativo in merito alla ipotesi di accorpamento.
    Credo la questione abbia una dimensione provinciale e non possa essere ridotta alle strategie e progetti di due comuni, per cui vorrei ci fosse un maggiore coinvolgimento di tutti, cittadini e istituzioni, al dibattito.
    Stiamo parlando di promuovere la migliore istruzione e il futuro occupazionale dei nostri figli.

    RispondiElimina
  24. La questione della decisione comunale di aggregare Il Solari con il Magnaghi è ancora caldissima. Si sono creati due fronti fortemente opposti.
    La fusione ha come obiettivo di strappare al Polo il Solari, di cui è parte integrata e di conseguenza distruggere il Polo agro-industriale tra le scuole agrarie della Provincia. Pare che la situazione sia questa: Il Polo non ci sta a lasciare che sia distrutto il risultato di una realtà e di un lavoro di almeno 20 anni sull'intera provincia . Chi è preso di mira da questo tentativo di fusione forzata dice un "no grazie, non ne abbiamo bisogno", insospettito dalle motivazioni deboli e "fumose" dei fautori del progetto.
    Dalla parte di chi vuole la fusione, nonostante non ci siano state molte dichiarazioni pubbliche ultimamente, è rimasta una ferma volontà di un "polo" molto più ristretto, in apparenza, rappresentato da sindaco e un assessore di Fidenza e dal sindaco di Salsomaggiore. E' forse uno scontro totale tra due diverse visioni della scuola e del territorio e anche uno dei tanti scontri tra un'idea di come fare formazione e cultura e un certo modo di fare politica.
    Come nei racconti a puntate :" continua".

    RispondiElimina
  25. MI meraviglio della superficialità di chi sostiene l'unificazione.
    Per la dignità professionale o per favore sostenitori dell'unificazione volete degnarvi di presentare all'opinione pubblica un progetto scolastico degno di tale nome e sottoporlo alla valutazione degli organi proposti a decretare l'unificazione ? oppure si decide Si o NO a secondo del mal di pancia ?
    L'Anonimo di Borgo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La decisione sembra che la vogliano prendere a mal di politica più che a mal di pancia e potrebbe anche dipendere da cose estranee alla scuola.
      E' un piccolo mistero.

      Elimina
  26. Un altro episodio che riguarda l'intenzione dei vertici del Comune di Fidenza di fare l'aggregazione forzata tra il Solari e il Magnaghi.
    Molto recentemente, sulla Gazzetta di Parma, un rappresentante di un partito dell'opposizione esprime un articolato parere nettamente contrario all'aggregazione forzata del Solari e al conseguente smembramento dell'unione di scuole agrarie di cui fa parte.
    Sembra che si sia rotta quella unanimità di intenzioni, che si era manifestata con la decisione unanime presa dal consiglio comunale il 14 luglio, mentre la città di Fidenza era nel torpore delle ferie estive e le scuole erano chiuse.

    RispondiElimina
  27. Probabilmente siamo all'epilogo, chi ha preso la decisione di fondere le due scuole ,di nascosto ,il 14 luglio, presto potrebbe portare il porto il suo progetto in modo ufficiale.
    Una storia con diversi lati nascosti,diffusione pubblica di dati "faidatè', silenzi, strane unanimità politiche. Se le cose andranno come si vuole,da chi può, il potere di pochi prevarrà sulla volontà di molti. E poi di finali già scritti dagli sceneggiatori se ne sono già visti tanti, purtroppo, non cambia niente neanche dalle nostre parti, e le cose finiscono bene solo nei film.Quelli che non contano niente ci sono in tutte le storie.

    RispondiElimina
  28. Se il Magnaghi ha bisogno di valorizzazione, se tra Alberghiero e Solari c' è veramente affinità di percorso, se agro-industriale ed eno-gastronomico possono integrarsi , perché non è stata richiesta l'aggregazione con il Polo Agrario invece di formare un connubio strano e periferico?
    Chiaramente fin dall'inizio non c'era volontà di consultazione di opinioni e questo significa che il vero scopo dell'aggregazione è custodito da pochi e quello che si sa da gente comune come me non è la verità.
    Quando si saprà, il gioco delle parti sarà già stato fatto e non certo con il rispetto della democrazia e del Bene comune.

    RispondiElimina
  29. L'integrazione per affinità tra gastronomico e agrario è una cosa puramente teorica, è la favola spacciata per verità da chi vuol portare a casa questa fusione coatta.E non è stata l'unica favola divulgata.
    Non si lavora con le favole, con quelle si rischia solo di mandare a monte un lavoro di anni e proprio nel momento in cui se ne raccolgono i frutti positivi.
    Facendo un pò l'avvocato del diavolo, supponendo che il Magnaghi avesse bisogno di essere puntellato, chi usare come sostegno? La risposta ce l'avete davanti.
    Perchè il Magnaghi non si può unire al Polo? forse perchè costa meno fatica predersela con chi ha meno possibilità di difendersi, viste anche le spalle politiche a disposizione del Magnaghi. E il progetto fusione tra i 2 comuni, c'entra qualcosa? o c'è dell'altro ancora? Una perdita di tempo chiederselo.
    La volontà politica di consultare prima i lavoratori del Solari non c'è mai stata e i fatti lo hanno ampiamente dimostrato, del resto ,chi può, sapeva in anticipo di aver contro una totale opposizione, quindi perchè perdere tempo inutile'?
    A proposito di opposizione, si è assistito a una inquietante uniformità di consenso tra maggioranza e opposizione nei consigli comunali dei due comuni in questione. Significa che tutti i vari gruppi politici erano già convinti fin dall'inizio su quello che si doveva fare? Nessuno si è preso la briga di informarsi minimamente su quello su cui doveva votare? Queste domande non avranno risposta.
    Comunque ormai sembra fatta, chi conta decide, e degli altri....che importa?
    A breve,chi può, raggiungerà il suo scopo e se da questo deriverà un danno grave per molte persone, sarà solo un necessario effetto collaterale.

    RispondiElimina
  30. Come era troppo facile prevedere il progetto dei due sindaci è andato in porto, mancano solo le dichiarazioni ufficiali ed ecco che saranno unite contro la loro volontà due scuole dei due comuni dei due sindaci. Un progetto partito di nascosto in luglio, senza consultare volutamente mai nessuno degli interessati, e la scelta di luglio ,a scuole chiuse,non è stata un caso, ma partivano già con la certezza di fare quello che volevano,senza incontrare nessuna opposizione, a partire appunto dai partiti di opposizione, concordi o indifferenti, che solo negli ultimi giorni, troppo tardi se ne sono usciti con "vibrate proteste".
    Così, chi detiene il potere, ha dimostrato di avercelo in pugno per davvero.
    E sono riusciti nel capolavoro politico di distruggere il Polo di cui è parte il Solari, dopo 20 anni di grande lavoro scolastico in tutta la provincia ( non la "Provincia", quell'ente già schierato in partenza con questi sindaci "innovatori") Il Polo agroindustriale stava andando a gonfie vele,con il successo meritato in 20 anni di duro lavoro.
    Forse troppo successo per qualcuno, che invece ha pensato bene di distruggere questa bella realtà scolastica provinciale per puntellare il Magnaghi, che forse non gode di simile salute.
    Un politico forse dovrebbe chiedersi almeno se sta facendo la cosa giusta, quando si trova contro un'opposizione così compatta come quella del Solari.
    Ma la realtà è che, a questi politici, del Solari non importa nulla, neanche se per colpa di questa scelta dovesse subirne gravi danni, nonostante abbiano ripetuto che fanno questo "per il bene del territorio e delle future generazioni".
    Se questo è il modo di far del bene....... soprattutto a chi gli dice che del loro bene non sa che farsene.....
    Comunque nulla di nuovo sotto il sole di Fidenza e vicinato : chi può decide, è sempre stato così.
    Questo è un momento di basso livello per la politica locale.
    In ogni caso si è aperto un solco profondo tra pochi amministratori e molti cittadini.
    Non occorrerà molto tempo per capire chi aveva ragione.

    RispondiElimina
  31. Li hanno venduti per trenta denari. Trenta denari fatti col valore della nuova sede da portare in dote al Polo SalsoFidenza. Trenta denari fatti col valore di 300 iscrizioni che metterebbero in sicurezza sopra la soglia dei 1.000 iscritti il Magnaghi, altrimenti a rischio in quanto in crisi già da tempo. Trenta denari di favori politici tra le due amministrazioni (chissà quale è la contropartita). Trenta denari di un atto di forza puramente politico che ha fatto si che il Consiglio Provinciale deliberasse a favore turandosi il naso per non sentire la puzza di marcio, voltando la testa per non vedere l'evidenza dei fatti, tappandosi le orecchie per non sentire le voci di tanti che evidenziavano la disapprovazione e non parlo solo degli studenti, dei genitori, del consiglio di istituto e del provveditore ma anche della Fondazione Cariparma, della Unione Industriali, degli imprenditori del settore agroindustriale.
    C'è rimasta una ultima disperata battaglia da combattere in regione, ma lo scenario è davvero desolante.
    Resta la magra consolazione per cui quando si tratterà di tirare i primi bilanci di questo scempio, qualcuno dovrà pure renderne conto.

    RispondiElimina
  32. Questa sera è andato in scena l'epilogo di questa brutta storia.
    Molte persone, quasi tutti ragazzi del Solari con il personale della scuola,ex allievi, genitori, hanno dimostrato davanti al municipio, mentre dentro il palazzo il consiglio comunale doveva ratificare l'annessione del Solari al Magnaghi, chiudendo il percorso iniziato il 14 luglio.
    Pare che i partiti dell'opposizione si siano accorti, anche se un pò tardi, che tutto questo percorso portato avanti dalla maggioranza si fonderebbe su una frottola usata per ottenere l'unanimità di voto il 14 luglio : l'assicurazione che le parti oggetto della fusione erano già state messe a conoscenza, cosa che non risulta appunto ai soggetti interessati.
    Per giustificare la fusione in questi mesi sono state ripetute cose non vere ,tipo che una scuola andava bene e l'altra male, mentre i dati dimostravano il contrario, ma sembra che nessuno di chi può ci abbia fatto caso.
    Le dichiarazioni di chi ha voluto portare a buon fine questa cosa sono state sempre le stesse, del tipo che avete letto ad esempio nelle dichiarazioni dopo le votazioni del tipo : "Food valley", "dalla terra alla tavola", "percorso agroenogastronomico" Tutte cose fumose e banali, scritte da chi è lontano dalla realtà delle scuole oggetto della fusione, ma ne vuole disporre.
    Ci sarà quindi quasi certamente un salto nel buio per le scuole.
    Per il Solari molto probabilmente ci sarà un impatto devastante in tutti i sensi; tra l'altro non basta un edificio nuovo per fare una scuola, occorrono anche i mezzi, che dopo la distruzione del Polo, non si sa come potrà reperire.
    Per il Magnaghi, apparentemente dovrebbe esserci una posizione migliore, perchè è stato puntellato usando il Solari,ma il progresso sarà tutto da dimostrare.

    Su questi amministratori ,e su quelli vicini di casa peserà, la responsabilità di aver distrutto il Polo, una delle migliori realtà scolastiche italiane nel settore agro-industriale e proprio nel momento in cui stava dando il meglio, dopo e grazie a venti anni di duro lavoro sul territorio provinciale.
    La loro responsabilità sarà anche quella di aver barattato( espressione non usata a caso) una realtà scolastica di respiro provinciale, con una piccola realtà locale, dimostrando così una visione scarsa sulle prospettive future della scuola e dei giovani,in senso contrario a quanto dichiarato pubblicamente.

    RispondiElimina
  33. Trovo abbastanza curioso questo "dibattito" tra anonimi, in cui non si capiscono alcune cose: Presidi e consigli di Istituto non erano, a luglio, informati del progetto di unificazione? Quale è la realtà di respiro provinciale e quella di respiro locale? Quali danni avrebbe il Solari dalla realizzazione di un polo alternativo Fidenza/Salso? E non un generico -depauperamento di mezzi e strutture- che non vuol dire nulla. Non so, ho visto i ragazzi del Solari manifestare con cartelli del tipo -Vogliamo essere agricoltori e non cuochi- e non so cosa e chi gli abbiano raccontato, mi sembra ci sia un po' di strumentalizzazione, come si diceva una volta...

    RispondiElimina
  34. Provo a rispondere alle domande.
    Il 14 luglio, data in cui si è svolto il Consiglio comunale di Fidenza che ha deciso per la fusione Magnaghi-Solari, la Preside(oggi si chiama Direttore scolastico) del Polo-Agroindustriale, di cui fa parte il Solari di Fidenza e il Consiglio di Istituto del Polo Agro-industriale non erano stati informati di questo progetto e di questa intenzione da Parte di sindaco e assessore alla cultura di Fidenza.
    Inoltre i membri del consiglio comunale del 14 luglio erano stati informati del fatto che ,prima del voto che avrebbero dovuto esprimere per prendere la decisione se aggregare le due scuole, erano già stati contattati presidi e consigli delle due scuole, cosa che poi è risultata falsa, almeno per quanto riguarda l'Istituto Solari.
    Non so se prima del 14 luglio siano stati informati Preside e consiglio di istituto del Magnaghi.

    La realtà di respiro provinciale è il Polo Agro-industriale,che esiste da 20 anni e attualmente ha un andamento positivo di iscrizioni ed è affermato nell'istruzione agro-industriale nazionale, essendo anche uno dei Poli più grandi del settore a livello nazionale. In alternativa il vertice politico di Fidenza impone la costruzione di un polo tra due scuole di indirizzo diverso in uno spazio di 10 Km di territorio.

    Veniamo al depauperamento :innanzitutto in un settore difficile come quello agrario l'unione fa la forza.
    Poi ci sono pullman e molte attrezzature in comune tra le 3 scuole del Polo Agro e anche personale in comune, inoltre c'è grande collaborazione e coordinamento.
    Tutto questo sarebbe spazzato via in un attimo senza nessuna garanzia nero su bianco e considera che si deve fare per l'anno prossimo!!!!

    RispondiElimina
  35. Continua..... Risposta a Paolo Barbaro
    Sono l'Anonimo del messaggio "Provo a rispondere.." anonimo per necessità.
    Tornando al punto "depauperamento", quindi attualmente si è creato una tale condivisione di personale e di attrezzature, anche costose, tali che, anche eliminando solo la componente Solari, che avrebbe il colpo più duro da reggere, anche le altre due componenti di Parma e San Secondo ne sarebbero danneggiate.
    Quindi occorrerebbero soldi per provare a rimettere in piedi tutte e tre le parti del Polo Agro dopo lo smembramento forzato e nessuno, per quanto ne so, ha calcolato quanti nè occorrerebbero nè quando dovrebbero essere disponibili, considerato anche che delle 3 parti il Solari è la scuola più piccola, che resterebbe da sola come scuola agraria e quindi richiederebbe particolari iniezioni di denaro e di materiali, che per ora sono stati garantiti solo a parole e con frasi generiche da chi ha imposto la fusione.
    Anche per il personale attualmente al Solari si aprirebbe un futuro professionale ignoto, infatti per le ragioni delle condivisioni attuali :quanti potrebbero restare? Nessuno ha fatto previsioni e nemmeno proposte.

    Si tratta quindi di un vero salto nel buio ,voluto dalla amministrazione comunale di Fidenza e di cui sarà vittima in particolare una scuola di Fidenza, nonostante gli attuatori di questo progetto dichiarino il contrario pubblicamente.

    La domanda chiave, che non mi hai fatto, è invece quella centrale : perchè l'amministrazione comunale di Fidenza ha voluto fare questa fusione,qualunque siano le conseguenze, senza presentare prima un conteggio previsionale dei costi e dei benefici previsti ? La risposta vera non mi sembra sia quella dell'Amministrazione.

    RispondiElimina
  36. Aggiungo che per documentarsi è possibile consultare i documenti e le richieste di attenzione alla problematica prodotte dalla Dirigenza del Polo Agro Industriale in questi mesi e pubblicate a questo indirizzo:
    http://www.poloagroindustriale.gov.it/news/878-disgregazione-del-polo.html

    RispondiElimina

Ädèssa a vüätar . Adesso a voi